A Parma per il battesimo del piccolo principe

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Il piccolo principe, l’erede atteso e sperato dei Borbone Parma, è stato battezzato domenica 25 settembre a Parma, in Duomo, sotto la splendida cupola del Correggio in una atmosfera densa di emozione e di gioia. Carlo Enrico Ludovico è salito sull’altare maggiore fra le braccia di uno dei padrini,  il re dei Paesi Bassi, cugino del padre, Carlo Saverio duca di Parma, un segnale forte e la riconferma di un legame strettissimo e affettuoso. Accanto a re Willelm Alexander una sola madrina, la principessa Maria de Neiges di Borbone Parma la sorella del defunto duca di Parma, Javier Roca Lubelza, Louis Gualthérie van Weezel, Duarte duca di Braganza cugino e amico dei Borbone Parma.

A Parma, sotto la cupola del Correggio c’ero anche io e passare una giornata nella città ducale è ogni volta un grande piacere sia per l’atmosfera che si respira in questo piccolo centro di provincia ricco di suggestioni, fra luoghi storici ed eventi culturali, sia per la gentilezza e l’amabilità dei Borbone Parma. Che è proprio una bella famiglia e man mano sta riannodando i legami con un passato neanche tanto lontano. A Parma i discendenti dell’ultimo duca sono tornati una ventina di anni fa per recuperare le loro radici e ridare vita alle associazioni e agli enti benefici da sempre legati alla loro famiglia e da allora l’appuntamento di fine settembre è una regola, ma il principe Carlo Saverio fa qualche viaggio anche in altri periodi se ci sono manifestazioni a cui desidera partecipare o iniziative che richiedono la sua presenza.

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Il battesimo del piccolo principe

Domenica a Parma oltre a stringere ancora di più il legame con la città, il principe Carlo Saverio ha in qualche modo ricucito anche qualche strappo familiare, in chiesa accanto alle sorelle e al fratello Jaime c’era anche, a sorpresa, il cugino Charles Henri de Lobckovick il figlio della principessa Françoise che, all’epoca in cui Carlos Hugo aveva abbracciato la causa carlista in una forma molto progressista, si era allineata con l’altro fratello, il molto conservatore Sixte-Henri. Fra gli invitati anche l’arciduca Martin d’Asburgo-Este, l’altissimo e cordiale nipote di Zita di Borbone Parma, prozia dell’attuale duca di Parma.

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La principessa Margarita di Borbone Parma, il duca di Braganza e il principe Charles-Henri de Lobkowicz visto in chiesa e mi era venuto il dubbio che fosse lui, poi fuori da vicino ho avuto la conferma (foto MM)

Naturalmente il re dei Paesi Bassi era accompagnato dalla moglie Maxima e dalle tre bambine e alla fine della Messa tutta la famiglia si è volentieri prestata alle foto di rito. Maxima ce l’ho avuta di fronte per tutta la cerimonia, sorridente, gentile con tutti, affettuosa nei confronti del piccolo battezzando, bellissima in verde bosco con cappello beige, ma senza grandi gioielli stavolta. E si la regina dei Paesi Bassi è davvero splendida, solare, bellissima, con un grand sorriso e una notevole disponibilità nei confronti dei fotografi ufficiali, dei giornalisti e di tutte le persone che si sono precipitate a scattare la foto di rito con il cellulare. Fra cui anche io perché quello avevo. Non sono dotata di apparecchiature più professionali anche perché da sola con in mano invito, libretto della messa e pochette la vecchia Canon o peggio l’Ipad l’avrei potuto tenere solo fra i denti e non mi sembrava carino. I risultati non sono da concorso ma tanto di fotografi ce n’erano una decina – alcuni, credo olandesi, anche abbastanza aggressivi tanto che il duca di Parma al centesimo flash sul viso del neonato ha detto ‘adesso basta per favore’ – e fin da subito sono andate on line moltissime immagini. Poi quando sei nel lato invitati italiani, dietro appunto a Martin d’Asbburgo-Este non è che ti metti a  sgomitare per fare le foto più belle della giornata, ti godi la cerimonia, dimentichi che un tempo facevi la giornalista di cronaca e amen.

 

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I sovrani dei Paesi Bassi con le figlie, la signora con la mantilla spagnola è la principessa Maria de Neiges di Borbone Parma, dietro alla regina i genitori della duchessa di Parma  (foto MM)

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La duchessa di Parma (di spalle) con in braccio il piccolo principe, il duca di Parma e la regina Maxima (foto MM)

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Anne Marie di Borbone Parma con in braccio il piccolo principe. La duchessa di Parma è una affermata giornalista parlamentare e una persona estremamente carina e cordiale. Durante la cerimonia era visibilmente emozionata e in ansia per il suo bimbo che ogni tanto ha vistosamente manifestato un certo disappunto… persino quando era ancora fra le braccia dello zio-re. 

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Ho fatto quello che potevo… fortuna che il re dei Paesi Bassi è alto.

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Noblesses et Royautées ha pubblicato molte foto ecco il link http://www.noblesseetroyautes.com/bapteme-prince-de-plaisance-a-parme/

Rileggendo il post mi rendo conto che forse vi aspettavate qualcosa di più, ma io stamattina sono veramente cotta. La due giorni parmese è stata abbastanza intensa e non tanto perché lì io abbia fatto chissà che, ma per il viaggio lunghissimo e pieno di interruzioni a causa di lavori sulla linea. Praticamente all’andata siamo stati sbarcati a Castel San Pietro Terme e portati a Bologna in bus e poi da lì in regionale a Parma; al ritorno abbiamo fatto una “piccola” deviazione Ferrara-Ravenna-Rimini così le tre ore scarse sono diventate quasi sei. E in più io avevo dietro di me una ragazza che ha parlato ininterrottamente con genitori e con fidanzato e fin qui va bene, ma dovevate sentire il tono, una gallina pedante e lamentosa. Aiuto!

Comunque sono pronta a rispondere a tutte le vostre domande e a soddisfare quasi tutte le vostre curiosità.

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Dalla sempre gentile Laura ricevo e pubblico questa foto del battesimo del principe Carlo Saverio, l’attuale duca di Parma e padre del piccolo principe battezzato domenica 25 settembre. La cerimonia segna la fine della crisi familiare (la regina Juliana non aveva preso bene la decisione della figlia di sposare un cattolico e convertirsi) infatti la sovrana olandese è la madrina del neonato. Nella foto si riconoscono la futura regina Beatrice, il principe Bernardo e a destra la principessa Francoise sorella di Carlos Hugo e madre del principe Charles-Henri de Lobkowicz.

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70 Commenti

  1. dianafloris ha detto:

    Ah bene

  2. EmanuelaCarolina ha detto:

    Eppoi dicono che facciamo baccano noi donne! comunque di nuovo AUGURONISSIMIIIIIIIIIIIIIII alla Famiglia Ducale Borbone-Parma! Scusate se scrivo poco, ma vi leggo, e sto leggendo post vecchi! Buon proseguimento di giornata!

  3. elettra/cristina palliola ha detto:

    Tranne Margriet, tutte le figlie di Giuliana hanno dato da pensare alla mamma, quando si è trattato di sposarsi…tra Beatrice e Irene non so chi abbia dato più grattacapi; Beatrice, erede al trono, per volere a tutti i costi un tedesco, che era stato, suo malgrado, iscritto nelle fila del nazionalsocialismo; Irene invece per la sua ostinazione nel voler sposare un cattolico, in un Paese tradizionalmente anti-papista. Quando il Parlamento le negò il permesso, scappò addirittura in aereo, a Madrid , dove era già pronto Carlos Hugo e si convertì segretamente al cattolicesimo…o meglio doveva essere un segreto, ma in Olanda comparvero le foto della principessa inginocchiata in una chiesa cattolica e si arrivò a una seria crisi istituzionale, poichè Irene era seconda nella linea di successione e nel disgraziato caso fosse successo qualcosa a Beatrice, mai si sarebbe potuto avere un sovrano cattolico…per giunta a quel tempo, Carlos Hugo, forse ancora sperava di poter essere un giorno re di Spagna per cui era in qualche modo, vicino a Francisco Franco.
    Giuliana dall’Olanda cercava di convincere la figlia a lasciar perdere e sembrava quasi ce l’avesse fatta, tanto che mandò un suo emissario a prendere la figlia in Spagna, e annunciò al Parlamento che la principessa ci aveva ripensato e stava tornando in Patria…invece, su quell’aereo Irene non ci salì mai…la regina voleva, lei partire personalmente e riportare la figlia a casa, ma le fu impedito dai suoi ministri, mentre la figlia raggiungeva Roma , dove incontrò Paolo VI e per sposarsi in Santa Maria Maggiore auspicando che la sua scelta fosse interpretata come un segno di distensione tra la chiesa cattolica e la chiesa protestante olandese. Nessuno della famiglia Reale Olandese presenziò alle nozze di Irene…..Tutto si distese in famiglia con la nascita di Carlo Saverio, oggi, padre del piccolo principe

    • laura ha detto:

      @Elettra davvero un romanzo le nozze di Irene che poi però finirono in un divorzio forse quando la possibilità del trono spagnolo sfumò del tutto. Mi chiedo se in Olanda funzionava allora come è stato fino a poco tempo fa per il Regno Unito : la perdita del trono per chi sposa un cattolico o si decadeva dal diritto di successione in mancanza di autorizzazione del parlamento come è ancora sia in Olanda che in Belgio. Certamente adesso le nozze con un cattolico non determinano più l’esclusione dal trono come si è visto nel caso di Maxima : le cui nozze furono autorizzate dal parlamento.
      Se, nonostante i pregiudizi del tempo, il parlamento olandese allora avesse dato il consenso alle nozze Irene avrebbe mantenuto la successione o le nozze con un cattolico la escludevano comunque ?

      • Ale ha detto:

        Credo che con l’autorizzazione non sarebbe stata esclusa.
        Ho da poco scoperto una cosa interessante sulla linea di successione al trono dei Paesi Bassi. Praticamente per non avere migliaia di persone nella linea come in uk quando si raggiunge il terzo grado di parentela col sovrano si viene esclusi, è una cosa che proprio non sapevo. Forse anche per evitare di avere una famiglia reale troppo numerosa

        • tody ha detto:

          No la legge in questione data ai primi del novecento, a quell’epoca regnava Guglielmina che non ebbe eredi fino agli anni dieci del novecento, fosse morta guglielmina potenziale erede alla corona olandese potevano essere principi tedeschi della casa di Prussia, dunque optarono per una legge che li escludeva quasi sicuramente su suggerimento interessato della corona britannica.

      • tody ha detto:

        Irene perse i diritti per non aver chiesto il consenso del sovrano, leggi parlamento olandese, che oltretutto lo seppero a cose fatte vista l’ostilità mostrata in precedenza dall’allora Regina Giuliana che lo considerva un errore, visto le neanche tanto velate simpatie franchiste del futuro genero da una parte e le proteste che avevano caratterizzato il fidanzamento fra la primogenita Beatrice e il marito un ex ufficiale della Wermacht, razza non partcolarmente amata a quei tempi in olanda viste lew pregresse esperienze belliche, e nemmeno oggi chiedere ai genitori di Maxima provenienti da un paese che ospito i fuggiaschi che avevano spadroneggiato per cinque anni ad Amsterdam. In questo la Corona Olandese è sempre stata molto assertiva e filtra bene gli umori della popolazione.

    • michimao ha detto:

      grazie x quello che scrivi, Elettra, molto interessante!! 🙂

  4. elettra/cristina palliola ha detto:

    @Laura…guarda vado a naso perchè non sono in grado di documentare quello che dico.
    Io credo che la legge che vietava le nozze con un cattolico, per la proprietà transitiva, automaticamente ti escludeva dalla linea di successione, per cui la risposta del Parlamento non poteva che essere un NO, grande come una casa. Forse essendo Irene solo seconda, dopo Beatrice, sperava di poter aggirare l’ostacolo o di fare semplicemente una rinuncia e basta…invece tutto questo tira e molla, questo fare le cose di nascosto, all’estero,senza avvertire nessuno, credo che abbia alquanto riscaldato gli animi, non solo dei ministri, ma anche dei genitori, che passarono un brutto momento. Certamente le azioni della figlia, seppure non condivise, potevano essere perdonate, come poi, subito dopo in realtà furono, e come alla fine tutti i genitori fanno, ma il fatto grave fu che i sovrani, si misero in un certo senso contro il Parlamento, che addirittura vietò alla coppia reale di partire e andare a recuperare la principessa e magari farla ragionare….la regina non poteva approvare e difendere la figlia e non poteva mettersi contro il Parlamento. …del resto la frittata era ormai fatta: c’era stata l’abiura e la successiva conversione
    Giuliana, in seguito ebbe a dire che non aveva nulla contro Carlos Hugo e neppure contro i Borbone-Parma era solo una questione di ruoli e ciò che veniva imposto a loro dalle rispettive situazioni. Del resto anche Hugo Carlos non avrebbe mai potuto permettersi di sposare una principessa protestante e della Chiesa olandese, che era tra le più accanite contro la Chiesa di Roma. Era uno dei candidati più accreditati a sostituire Franco, in una Spagna di quel tempo…Irene per forza doveva essere cattolica. Del resto sappiamo quanto fu importante pure per Sofia di Grecia, abbandonare la religione ortodossa il più presto possibile e quanti problemi ci furono prima di poter sposare Juan Carlos
    Le numerose fotografie di Irene e Carlos Hugo, in Olanda, in vacanza all’Argentario, all’Elefante Felice, a Natale e sulle nevi , tutti insieme appassionatamente con la famiglia reale olandese, stanno a testimoniare che le parole di Giuliana erano sincere e che la regina era una gran brava persona, ma poveretta, ancora non si era ripresa dallo choc di Irene , nel 1964 ,che gliene stava preparando un altro Beatrice, nel 1966, con l’aggravante di essere , in questo caso, l’erede al trono…però devo dire che la famiglia, è sempre stata molto unita e che questo senso dell’unità è anche stato tramandata alla generazione successiva e lo vediamo ancora oggi tra fratelli, cognati, cugini e loro discendenti
    Per fare un po’ la morale della favola, poi che succede? che chi la fa l’aspetti, e sappiamo che non più per problemi religiosi, per fortuna!,ma per altro, anche Beatrice ha avuto le sue rogne con i matrimoni dei figli!!!!!

    • laura ha detto:

      Quello che mi chiedevo, e che ancora non so, è se in Olanda all’epoca delle nozze di Irene vi fosse una norma che escludeva dalla successione i cattolici o chi aveva sposato un cattolico, del tipo della normativa inglese da pochi anni modificata. Se W-A non è stato escluso dalla successione per avere sposato una cattolica vuol dire che quella norma è stata modificata o non c’è mai stata. Io ho l’impressione che si trattasse di una consuetudine non scritta piuttosto che di una legge di successione formalmente regolamentata. Non ho trovato nessuna traccia di norme nel sito della monarchia olandese.

  5. Caterina ha detto:

    @ elettra/cristina palliola: Ehhhhh se le ha avute!!!
    Buongiorno a Tutti, non avevo ancora potuto commentare, che Bello Marina, avevo visto su Ig l’invito, ed aspettavo a gloria il post. Niente popo’ di meno eri dietro Maxima, io al solito, sono di parte nel dire che stava benissimo non fosse stato per il cappello, nell’abito Dolce e Gabbana, già indossato nella prima visita che fecero, appena incoronati in Danimarca. Ho visto qualche Video dove si mostrano tutti estremamente cortesi e disponibili anche con la stampa. Sai che mi sono meravigliata, per le sorelline del Principe Battezzato, si rivolgevano al Padre in Italiano. Quando, mi è parso di capire che quella che ha maggior proprietà di linguaggio in Italiano, sia la Principessa Carolina. Bellissima la Basilica, ci hai mostrato degli scorci splendidi. E le tue foto vanno benissimo! Ho trovato molto elegante il Re: ha delle mani bellissime. E sempre parlando di eleganza mi è piaciuta molto la madre della Duchessa di Parma: molto elegante. Non mi è piaciuta per niente la Principessa di Orange, quell’abito blu per me la ” ingolfava” passatemi il termine, la rendeva grossa, insomma le faceva difetto.

  6. Sarah ha detto:

    riesco a commentare !!! finalmente di nuovo con un pc sotto le dita :-))
    Marina ti ho invidiato tantissimo , ho letto tutti i commenti…non ho molto altro da dire ho fatto molti collegamenti con alberi genealogici alla mano… grazie !
    Parma è sempre Parma…piena di fascino e storia , emozionante davvero il tutto.
    Brava e Complimenti Marina !!!

  7. elettra/cristina palliola ha detto:

    @Sarah…ti ringrazio, ma vedi, data l’età, queste storie, io le ho vissute e mi ricordo i giornali che a titoloni riportavano le notizie che si succedevano, sempre accompagnati da fotografie…in questo caso devo dire, che sia Irene che i genitori, apparivano piuttosto tristi…lei consapevole di infrangere le regole e di dare sicuramente un dispiacere, i genitori, assolutamente mogi, mogi, ma pure loro con la consapevolezza che il matrimonio di una principessa, non è quello di una ragazza qualunque.Se fossero stati persone normali,magari non sarebbero stati d’accordo, come spesso succede anche nelle nostre famiglie, ma avrebbero potuto fare buon viso a cattiva sorte, ma in questo caso dovevano e potevano solo ubbidire anche loro.
    Devo dire che alla fine tutto questo rimestare nel passato, è una buona ginnastica e qualche volta ci si ricorda del grande scandalo, ma non esattamente la conseguenzialità degli avvenimenti e allora anch’io ho bisogno di andare a cercare…sicuramente, fa bene anche a me e alla mia memoria

    • Sarah ha detto:

      …ma che età !!! io amo la storia ed è un piacere leggere chi come te le cose le sa e le spiega in maniera fluida e facilmente comprensibile …e qui siete in tanti…non vi nomino tutti… 😉

  8. rosanna ha detto:

    Mi domando come abbia fatto a sfuggirmi questo post.
    Per fortuna che ho il “vizio” di leggere e rileggere i tuoi post.
    P.S. rileggo anche i commenti. Altresi interessanti.

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