Sessanta anni fa le nozze della principessa Grace

Il 19 aprile 1956 la favola diventa realtà: una ragazza americana bionda e bellissima ma senza una goccia di sangue blu diventa Sua Altezza Serenissima la principessa Grace di Monaco. Dopo un incontro lampo, un intenso corteggiamento epistolare e un breve fidanzamento, la splendida, diafana ed elegante Grace Kelly sposa  uno degli ultimi sovrani regnanti d’Europa: il principe Ranieri di Monaco. E il mondo che aveva amato alla follia l’attrice perde la testa per la principessa del minuscolo stato affacciato sulle rive del Mediterraneo.

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Grace Kelly diventa la principessa Grace

L’attrice preferita di Alfred Hitchcock non è quella che si potrebbe definire una “Cenerentola” anche se ha trovato un vero principe azzurro. Grace, infatti, viene da una famiglia ricca e la sua è stata una vita tranquilla e privilegiata. Il padre, campione di canottaggio di origine irlandese ha fatto fortuna con l’edilizia, ma i Kelly sono solo nuovi ricchi e per la ragazzina il grande ballo delle debuttanti dell’alta società di Filadelfia rimane un sogno proibito. Severo, autoritario Jack Kelly ai figli chiede la perfezione e la fragile e delicata terzogenita non sembra essere al livello delle sue attese. Nonostante le perplessità dei genitori, la piccola Grace si trasferisce a New York, studia recitazione e si fa strada in fretta. Bella, glaciale e piena di talento, la ragazza di Filadelfia non sarà mai una starlette. La bionda algida e perfetta Grace diventa subito una vera diva, l’alternativa romantica ed elegante delle varie bionde prorompenti e sensuali di moda alla metà degli anni ’50 del Novecento. Nella realtà la ragazza ha il fuoco dentro e fa strage di cuori, specie fra i suoi partner: Clark Gable, Ray Milland, Jean Pierre Aumont cadono ai suoi piedi. Hitchock – che la vuole per tre suoi film cult – è affascinato dall’ambiguità di questa signorina per bene in guanti bianchi che nasconde sotto un velo di gelido puritanesimo una prepotente sensualità, una forte carica di erotismo, ma anche una sensibilità non comune. Per il regista di “Caccia al ladro” la giovane attrice è «un vulcano coperto di neve». Personalità complessa e difficile da capire davvero, Grace è dolce, ma anche forte, sensibile, incline alla depressione però energica, nostalgica eppure positiva e, alla fine, molto ottimista.

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Il suo destino da favola l’attrice lo incontra per caso, nella primavera del 1955. Mentre è a Cannes per presentare al festival “La ragazza di campagna” (il film che le fa vincere l’Academy Award come miglior attrice), Grace accetta di realizzare un servizio fotografico per Paris Match nel palazzo dei principi di Monaco, a Montecarlo. La sua guida d’eccezione è il principe regnante Ranieri III, scapolo trentaduenne alla ricerca di una moglie di un certo prestigio per le solite questioni dinastiche: senza eredi legittimi dei Grimaldi il principato finirà con il diventare un protettorato francese. Ranieri è colpito da questa star americana bionda ed elegante e Grace, dal canto suo, trova il principe «charmant e timido». In realtà all’epoca lei è perdutamente innamorata del famoso stilista Oleg Cassini però i cattolicissimi Kelly hanno fatto fuoco e fiamme perché Cassini è due volte divorziato.

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Fra Grace e Ranieri c’è subito una certa intesa e alcuni amici cercano di coltivare questo feeling nato quasi per caso. E’ soprattutto padre Tucker, il cappellano irlandese del principe, entusiasta all’idea di sponsorizzare una compatriota bella, ricca, famosa e animata da una tenace volontà di ascensione sociale, a favorire la nascita di un sentimento e a incoraggiare i contatti fra i due.
La stampa parlerà a lungo di un colpo di fulmine, ma in effetti per entrambi le nozze sono un’esigenza e un traguardo da raggiungere prima possibile. Ranieri ha bisogno di un bel matrimonio fastoso per rinverdire il glamour un po’ spento del principato e gli serve un erede; Grace si vuole sistemare e soprattutto desidera sopra ogni altra cosa soddisfare finalmente le attese dei suoi esigentissimi genitori. La combinazione è perfetta e padre Tucker decide di accelerare il corso degli eventi visto che il principe e l’attrice sono rimasti in contatto epistolare. Così alle fine del 1955 Ranieri e l’amico sacerdote si imbarcano per gli Stati Uniti per fare la domanda ufficiale che viene gioiosamente accettata. Il principe ha già in tasca uno splendido anello firmato Cartier, un enorme diamante taglio smeraldo. Il successo mediatico dell’operazione è immediato e la stampa del mondo intero si butta su una notizia apparentemente straordinaria: l’amore fra una star di Hollywood e un vero principe regnante. Secondo il Time questa favola contemporanea è «l’avvenimento più romantico dopo Romeo e Giulietta» e gli americani, orgogliosamente repubblicani ma affascinati da tutto quanto è royal, sono incantati da questa bella storia.
A Grace resta da girare ancora un film – “Alta società” – prima del suo spettacolare matrimonio e dell’ingresso in una dimensione del tutto nuova per la quale, comunque, sembra essere nata. La ragazza di Filadelfia dalla bellezza perfetta e dall’aria altera, la donna sempre impeccabile e un po’ gelida, sarà una splendida principessa; soltanto Alfred Hitchcock, che l’adora ed è dispiaciutissimo per la sua decisione di abbandonare il cinema, si lascia sfuggire una riflessione amara: «sposare un principe va nel senso della riuscita di Grace. Ha fatto questo salto con l’abilità di una trapezista, ma forse la piattaforma dove è atterrata è troppo piccola per lei».

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La sposa, con famiglia, damigelle, tonnellate di regali, l’amato cagnolino Oliver e uno stuolo di giornalisti al seguito, arriva a destinazione il 16 aprile dopo un lungo e confortevole viaggio sul transatlantico Constitution che fa una sosta speciale a Monaco. L’accoglienza alla fidanzata americana del principe è fastosa e gioiosa, si susseguono ricevimenti, balli, pic nic. Il 18 aprile si svolgono le nozze civili e il giorno successivo hanno luogo quelle religiose.

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Il matrimonio monegasco resterà nella storia perché è il primo evento legato a personaggi reali che scatena l’isteria mediatica e un interesse praticamente planetario. Il rito, come da accordi pre nuziali con la MGM (che acconsente a sciogliere Grace dal suo contratto) viene ripreso da telecamere e microfoni dislocati in tutta la chiesa e sarà visto in Eurovisione da 30 milioni di spettatori.

La favola della principessa Grace

Per non smentire la sua fama di eleganza, la futura principessa indossa una creazione della stilista e costumista hollywoodiana Helen Rose che realizza per lei un abito favoloso (oggi conservato a Filadelfia dono della principessa alla sua città natale), elaboratissimo ma all’apparenza semplice e sobrio. Per questa meraviglia ci vengono utilizzati venticinque metri di seta, altrettanti di taffetà, novantotto di tulle e quasi trecento di pizzo. La gonna in seta color avorio è a forma di campana e nella sua estrema linearità serve a mettere in risalto il corsetto in pizzo valenciennes, arricchito da un ricamo floreale fatto con piccole perle coltivate; il colletto rialzato sottolinea invece il portamento altero di Grace. Il libro di preghiere (tenuto in mano nelle foto ufficiali, mentre in chiesa ha un minuscolo bouquet di mughetti) e le scarpe sono rivestite dallo stesso pizzo dell’abito. I capelli sono raccolti sotto una “calottina” a forma di cuore dalla quale parte un doppio velo, anch’esso bordato di pizzo: quello corto le copre il viso, l’altro più lungo forma uno strascico di quasi tre metri. La principessa Grace è di una bellezza quasi irreale, ma rimane seria e rare sono le foto delle nozze in cui sorride. La sontuosa cerimonia però viene snobbata dalle altre famiglie reali. Ranieri è ancora un principe di secondo piano, ha una famiglia a dir poco originale (1) e regna su uno Stato quasi da operetta che verrà portato ad un altro livello di rispetto e considerazione proprio dalla ex attrice.

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Infatti nel momento stesso in cui unisce la sua esistenza a quella del principe di Monaco, Grace decide anche di prendere molto sul serio il suo nuovo ruolo, accettandone in pieno sia gli aspetti positivi che quelli negativi e gettandosi anima e corpo nella promozione del suo microscopico regno. Grazie alla principessa americana Montecarlo diventerà meta prediletta di molti suoi connazionali, del jet set internazionale e naturalmente di tante star di Hollywood.
Nonostante la nascita di tre figli (Caroline, Alberto e Stéphanie) e un’immagine ufficiale molto curata, sempre perfetta e patinata fra grandi eventi mondani e molte opere benefiche, la sua però non sarà una vita né semplice, né sempre felice. La relazione con Ranieri conoscerà alti e bassi, la nostalgia del cinema si farà sentire presto e l’irrequietezza delle figlie adolescenti offuscherà presto la parvenza di serenità e l’idea di famiglia che lei aveva accuratamente costruito e cercato di preservare.

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La vita di Grace finisce laddove, nel pieno del successo come attrice, aveva girato una delle scene emblematiche del suo film più bello e più celebre “Caccia al ladro” di Alfred Hitchcock. Una pellicola perfetta, thriller psicologico e romantico, pieno di metafore e magicamente allusivo, soprattutto conoscendo il seguito. Cannes (e il lussuoso hotel Carlton, all’interno del quale si svolgono molte momenti indimenticabili, fra cui quella dell’inatteso bacio di Grace a uno stupefatto Cary Grant) è a due passi dal futuro minuscolo regno di Grace, che nel film si veste anche da principessa. Ma c’è di più, la sequenza della folle corsa con l’auto sportiva lungo la corniche (2) alle spalle di Monaco, vista oggi, è tristemente premonitrice poiché Grace morirà proprio uscendo di strada con la macchina da uno di quei tornanti. Nel film la futura principessa guida con una certa spericolata disinvoltura una piccola cabrio, ma è solo finzione: Grace nella realtà si affida quasi sempre a un autista per i suoi spostamenti da Montecarlo a Roc-Agel dove la famiglia ha una grande residenza di campagna. Però la mattina del 13 settembre 1982 è lei a prendere il volante di una Rover; accanto ha la figlia minore e quanto accade nelle ore successive è ancora oggi un mistero. Malore, distrazione, auto affidata a una ragazzina ancora senza patente? L’unica certezza è che la pesante Rover vola giù per la scarpata e per Grace non ci sono speranze. Il 14 settembre la famiglia acconsente a staccarla dal respiratore artificiale che la tiene in vita e quattro giorni dopo il mondo assisterà attonito al suo funerale. Il Gotha europeo, che aveva disertato le nozze del 1956 perché all’epoca nessuno dei reali in carica o detronizzati era pronto a questa così evidente mésalliance, stavolta è presente a ranghi serrati con in testa la giovane Diana principessa di Galles da poco mamma di William. La splendida, regale e raffinata Grace era ormai una di loro.

Il ricordo della principessa Grace

Sulla principessa Grace e su Grace Kelly attrice è stato detto e scritto di tutto. Negli anni si sono susseguiti i libri di memorie, le biografie non autorizzate, le rivelazioni e gli scoop, ma il mito della bellissima Grace è rimasto intatto. Nel 2007, a venticinque anni dalla morte, Alberto ha deciso di ricordare la madre con una grande mostra che ripercorre, in un susseguirsi di stanze tematiche, la vita intima della diva e della principessa. La scelta di svelare un’intimità preservata con cura (e alla quale la stessa Grace teneva moltissimo) pare non sia piaciuta molto a Caroline, che ha snobbato l’inaugurazione dell’evento, astenendosi però da qualsiasi commento. Il principe di Monaco ha messo a disposizione dei curatori praticamente tutto il guardaroba della madre, compresa la mitica borsa Kelly di Hermès, i suoi magnifici gioielli, decine di effetti personali, lettere, foto e filmati mai visti. Dopo un quarto di secolo di silenzio attonito e molto doloroso, il principe Alberto ha liberato una memoria, ancora carica di dolore, ma ricca di momenti gioiosi e sereni, per condividere il ricordo della principessa Grace con chi l’ha sempre molto amata. Da attrice e da principessa. La mostra ha fatto più volte il giro del mondo a dimostrazione di quanto Grace Kelly sia ancora un mito inarrivabile e una icona di grazia ed eleganza.

[youtube]https://www.youtube.com/watch?v=k_WG2NjzPck[/youtube]

Oggi a sessant’anni dalle nozze del principe Ranieri e della principessa Grace di nuovo il sovrano regnante ha voluto ricordare i genitori pubblicando sul profilo Facebook Palais Princier de Monaco una serie di bellissime immagini inedite del matrimonio e delle feste che precedettero la cerimonia religiosa. Tutte immagini splendide da vedere e rivedere, per tornare indietro nel tempo a quel matrimonio da favola e alla gioia di quei giorni pieni di sole sulla Costa Azzurra.

 

(1) oltre a variopinti antenati, il padre di Ranieri, Pierre de Polignac, e la madre Charlotte di Monaco non si parlano da anni e quest’ultima arriva alle nozze del figlio in compagnia di un suo autista-tuttofare ex ladro e rapinatore.
(2) la famosa scena del film “Caccia al ladro” viene girata lungo la “grand corniche” quasi nello stesso punto in cui Grace avrà l’incidente nel 1982. Le corniches che partono da Nizza e corrono verso Mentone sono tre: la Intèrieure, la Grande e la Moyenne.

Copyright foto: Palais Princier de Monaco

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12 Commenti

  1. Michele ha detto:

    Bellissimo racconto @marina!!! Una favola meravigliosa!! Una coppia meravigliosa Che ha sicuramente avuto alti e bassi come ogni coppia “normale” ma e’ sempre rimasta legata da un amore molto prondo! Ranieri e Grace due persone molto diverse con vissuti differenti ma Che uniti hanno saputo creare qualcosa di veramente speciale!!! Lei ha contribuito a rendere il principato quello Che e’ oggi e a dare quel immagine si passello incantato unica!! Io amo Monaco e ogni volta Che ci Vado e’ sempre una magia!! Non dev essere stato facile Fare una scelta di quel Tipo al momento delle nozze per una star Che aveva appena vinto un oscar come lei,ha completamente stravolto la sua vita,e io sono convinto Che l abbia fatto totalmente per amore di quest Uomo Che nonostante conoscesse alla fine poco ,aveva qualcosa dentro Che a lei incuriosiva e di cui presto si e’ innamorata!!! per quanto riguarda i figli Secondo me se Grace fosse stata presente non so se la storia dei figli di alberto(jazmin grace e Alexandre ) fosse uscita in quel modo! Ho sempre avuto l impressione Che con lei forse le cose sarebbero state diverse!! In quanto a Stephanie io nn ho Mai Creduto alla storia Che guidasse lei la Macchina,cosa Che l ha segnata profondamente.Ritorando a queste Grandi e meravigliose nozze sia Grace Che Ranieri hanno sempre detto di non essersi goduti un attimo di quel giorno! Anzi l hanno proprio vissute quasi come un incubo avendo alla fine pochi ricordi belli di quel matrimonio “film”supermediatico ma ad I nostri occhi meraviglioso;)

  2. annarita ha detto:

    Grazie Marina, mi hai fatto tornare indietro di 60 anni quando, piccolina, rimediai uno schaffone dalla mia mamma perchè, con le sue amiche, guardavano il matrimonio alla televisione ed io, invece, volevo andare fuori a giocare.Quante spose in seguito hanno cercato di ricopiare l’abito di Grace che è inimitabile.

  3. Michele ha detto:

    http://youtu.be/WHWsVDgra6k È sempre bello rivivere queste nozze 😉

  4. Sarah ha detto:

    Bella storia affascinante da leggere tutt d’un fiato, sul loro amore si è scritto tanto è tanto ancora si potrebbe scrivere.
    Io invece avrei una domanda, perché Grace , che era così perfezionista , che era entrata nel personaggio della principessa in maniera impeccabile , il giorno delle nozze non indosso nessun diadema? Solo cifra stilistica dell’abito?
    Poi un’altra cosa i favolosi gioielli appartenuti alla principessa oggi sono in utilizzo solo delle figlie, e/o Charlene li può utilizzare nello svolgendo delle occasioni ufficiali? ( in effetti un post sui gioielli monegaschi non sarebbe male)

    • http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      è una bella domanda questa, all’epoca il diadema per le nozze lo hanno indossato solo le reali di nascita. per dire Paola del Belgio no, si è visto sulla testa solo delle principesse vere non di quelle che lo sono diventate per matrimonio. ma sai poi comunque era un oggetto ancora abbastanza in uso, alle feste di un certo tono il diadema era di rigore quindi in fondo non portarlo per il matrimonio non era un problema. un post sui gioielli monegaschi c’è l’avevo fatto per le nozze di Alberto e Charlene

  5. elettra/cristina palliola ha detto:

    Molti di quelli che mi leggono da tempo, sanno che non sono una grande fan della principessa , ma questo bel ricordo era doveroso per una donna che comunque, simpatica o antipatica una scia, dietro di se, l’ha lasciata. Sarà la morte violenta e prematura che ti regala l’immortalità ?….è molto probabile, ma va anche detto che lei è stata una grande professionista e come tale, lo è stata da attrice e da principessa e il merito di aver promosso Montecarlo, certo non si può negare. Quello che fu il Principato, in quegli anni, fu il suo Oscar da principessa. Era una donna rigorosa ed esigente , talmente rigorosa ed esigente che tutti e tre i figli hanno avuto le loro personali ribellioni, e forse fu proprio per una discussione accesissima con la più piccola , che la macchina finì fuori strada. Anch’io @Michele non credo che Grace abbia affidato la macchina alla 17enne Stephanie, ma credo che madre e figlia abbiano avuto una litigata feroce un po’ come accade a tutte le madri, in particolare con le figlie femmine , che partono come temporali estivi e in poco tempo torna il sereno. In quel momento i nervi devono essere stati a fior-di-pelle, e Grace deve aver sbandato, …ricordiamoci pure che la principessa ci vedeva male …

  6. Imma ha detto:

    Ho visto recentemente per la terza volta il film Grace di Monaco e riflettevo che probabilmente passato il primo momento della frenesia del matrimonio l` idea di diventare una principessa e dopo l’arrivo dei figli, forse Grace viveva in una sorta di gabbia dorata e il non ritornare al cinema secondo me é stato il suo rimpianto più grande!!! Questa é un’ altra storia di principessa triste… un bacio e a giovedì:-D:-D:-D!!!

  7. Ale ha detto:

    bellissimo post! fa proprio rivivere quelle nozze favolose. peccato che grace non avesse la tiara e peccato che la nobiltà europea abbia snobbato l’evento. grazie al lavoro svolto da grace e ranieri al matrimonio di alberton invece c’erano quasi tutti 😉
    detto questo secondo me grace Kelly è stata una delle donne più belle apparse sulla faccia della terra e sarà un mito irraggiungibile per ogni principessa di monaco che vedremo in futuro. forse solo la figlia carolina se fosse salita sul trono avrebbe potuto eguagliarla, ma in modo diverso.

    • Michele ha detto:

      Concordo@Ale 🙂 donna inimitabile!! La più bella in assoluto!! E sono d’accordo caroline e’ la sua degna erede!!! E da sovrana monegasca serebbe stata magnifica!! Ho un debole per caro!!!

  8. Dinora ha detto:

    Bellissimo post Marina!
    L’abito da sposa di Grace Kelly rimane uno dei più belli anche ai giorni nostri!!
    Una stupidaggine televisiva”l’abito che ha ispirato Kete Middletton per il suo abito da sposa”! Mah!
    Fin da piccola ho sempre visto tutti i suoi film. In uno dei film tra i più belli di Hitchcock “La finestra sul cortile ” per me lei è particolarmente splendida!!! L’apice dell’eleganza la raggiunge nella scena in cui entra nella stanza con la sua piccola borsetta da sera, si toglie la giacca del tailleur mostrando una splendida camicetta di seta…..e con grazia, fra una battluta e l’altra con James Steward, la apre ed esplode una nuvola di vual bianco!! Non c’è altra attrice o mannequin che dir si voglia all’altezza della sua personalità regale!
    Il suo matrimonio, una favola moderna in un momento in cui tra i reali, come scrive Marina, ci si sposa solo fra di loro o con nobili di alto grado. Lei ha anticipato i tempi e quando si incontrò con l’ancora Lady Diana la volle preparare su quello a cui sarebbe stata la sua vita dopo il matrimonio col principe di Galles!!!
    E Diana le rese omaggio, rappresentando anche la regina, al suo funerale. Probabilmente le sue parole le risuonarono spesso nella mente. Due principesse unite nella morte da un incidente d’auto!!
    Anch’io non credo alle versioni di una Stephanie al volante.

    Vista l’ora:
    “Buon Compleanno Maestà!!!!”

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