La regina Elisabetta compie 90 anni ed ecco di nuovo tutti i motivi per i quali è un mito

La regina Elisabetta compie 90 anni ed ecco di nuovo tutti i motivi per i quali è un mito

Il 21 aprile la regina Elisabetta compie 90 anni. Si novanta e la signora li porta anche piuttosto bene, ma sono in pochi ad essere stupiti perché sua madre ha raggiunto, piuttosto in forma, la rispettabile età di 102 anni. Una ricorrenza in fondo privata che però ha anche un valore assoluto perché la sovrana, che il 9 settembre 2015 ha superato il record del regno più lungo della storia inglese (63 anni, sette mesi e due giorni) detenuto fino a quel giorno dalla trisavola Vittoria, si appresta a doppiare un altro record, quello di regnante britannico più longevo dai tempi di Guglielmo il Conquistatore.

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Il giro di boa del settembre scorso non ha avuto la risonanza del Giubileo di Diamante del 2012, ma è stato comunque un’occasione per fare bilanci e ricordare quello che ormai possiamo definire il secondo glorioso “periodo elisabettiano”. I 90 anni di The Queen invece daranno luogo a una serie di eventi poco fastosi ma molto popolari per far si che tutti i sudditi possano festeggiare la loro amatissima regina inossidabile simbolo della Gran Bretagna e molto rispettato capo dello Stato. Infatti il primo in assoluto a fare gli auguri alla regina Elisabetta è stato il presidente americano Barak Obama:  “Per nove decenni sua Maestà è stata una fonte di forza e di ispirazione, non solo per il popolo britannico, ma per milioni di persone in tutto il mondo”. Obama ha ricordato che durante il soggiorno a Buckingham Palace ha visto la stessa persona gentile e di buon umore, con un tocco di umana generosità che i britannici amano da generazioni. Il rapporto fra le due nazioni, ha osservato il Presidente, “è speciale e sua Maestà è stata determinante”.

Le celebrazioni per i 90 anni di Elisabetta II inizieranno ufficialmente proprio il giorno del suo compleanno, il 21 di aprile con l’inaugurazione a Edimburgo della prima esposizione tematica annuale organizzata dalla Royal Collection; la mostra  90 Years of Style from The Queen’s Wardrobe proseguirà a Londra e a Windsor.

La regina compie 90 anni e la nazione accende mille fari

Il 21 aprile la regina sarà a Windsor dove in mattinata scoprirà una targa commemorativa “The Queen’s Walkway” ai piedi della collina del castello. In serata, insieme al duca di Edimburgo, al principe di Galles e alla duchessa di Cornovaglia, accenderà una della 1000 lanterne – beacons – che saranno illuminate in tutta l’Inghilterra e attraverso il mondo per festeggiare il suo novantesimo compleanno. Nello stesso momento dei cadetti dell’esercito accenderanno i “beacons” sulla cima di quattro vette del Regno Unito: Ben Nevis in Scozia; Mount Snowdon nel Galles; Scafell Pike in Inghilterra e Slieve Donard nell’Irlanda del Nord.

Dal 12 al 15 maggio il castello di Windsor ospiterà un grandioso evento/spettacolo a cui prenderanno parte più di 500 cavalli e 1000 figuranti provenienti da tutto il mondo.

Come tradizione nelle piovosa Inghilterra è il mese di giugno quello dedicato alle celebrazioni all’aperto e ai festeggiamenti ufficiali per i compleanni dei sovrani: il 10 giugno la Regine prenderà parte a un Te Deum nella Cattedrale di St Paul, l’11 giugno la sovrana passerà in rivista le sue truppe nel corso del tradizionale Trooping the Colour sulla Horse Guards Parade. I soldati della Household Division in tenuta di gala renderanno omaggio a Elisabetta II sfilando su Whitehall davanti alla famiglia reale al completo, i loro ospiti e il pubblico. La famiglia reale apparirà poi sul balcone di Buckingham Palace per lo spettacolo della Royal Air Force. Infine il 12 giugno la Regina, il duca di Edimburgo e i principi William e Harry assisteranno al Patron’s Lunch un gigantesco Street Party sul Mall (il lungo viale che unisce Buckingham Palace con Whitehall) il cui ricavato andrà interamente alle 600 associazioni benefiche presiedute dalla sovrana.

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La regina compie 90 anni e regna da oltre 60

Elisabetta II pur non avendo alcun ruolo di governo rappresenta non solo la monarchia in quanto istituzione ma è anche l’incarnazione stessa della “Britannia” alla cui grandezza ha dedicato tutta la propria vita diventando un incrollabile esempio di lealtà e correttezza.
La sovrana ha visto passare Primi ministri rimanendo sempre super partes, ha vissuto periodi difficili, ha mantenuto ben salda la rotta persino nel momento in cui la vicenda del divorzio del figlio maggiore sembrava aver ridotto al lumicino le possibilità di sopravvivenza della corona; ha capito quanto fosse necessario cambiare e ha trasformato la morte di Diana in un passaggio chiave per la rinascita del sentimento di affetto e simpatia che lega inglesi alla loro famiglia reale.

In questi 64 anni di regno Elisabetta II ha affrontato senza battere ciglio avversità di ogni genere, dall’abdicazione dello zio-re alla morte prematura dell’adorato padre, dalla vita ad alto tasso alcolico della sorella minore, all’assassinio dello zio Mountbatten, dalle crisi politiche, alle intemperanze di una parentela piuttosto vivace, fino l’annus horribilis conclusosi con il disastroso incendio dell’amato castello di Windsor che a pensarci bene non è stato poi così horribilis considerando quanto accaduto cinque anni dopo sotto il ponte dell’Alma a Parigi.
La regina ha superato tutto facendo leva su un granitico senso del dovere, cambiando cercando di restare se stessa, evolvendo, insieme alla Firm, senza perdere di vista le grandi tradizioni e i rituali della monarchia britannica. modernizzandosi senza scendere a compromessi. C’è chi sostiene che dovrebbe andare in pensione vista l’età (per lasciare spazio ai giovani, ovvero al suo erede quasi settantenne o meglio al simpatico nipote trentenne). Ma a parte il fatto che in Gran Bretagna la parola abdicazione piace poco – perché tutto sommato gli inglesi non si sono del tutto ripresi dallo shock dell’abbandono da parte di Edoardo VIII – Elisabetta II è cresciuta avendo di fronte l’esempio del padre, re controvoglia al posto del fratello ma totalmente dedito alla sua missione in uno dei periodi più tragici della storia inglese.

Il giorno del suo ventunesimo compleanno, nel famoso discorso da Cape Town, la giovane Elisabetta si impegna solennemente con i sudditi: dedicherà la vita intera, lunga o breve che sia, al servizio della nazione.

Oggi questa piccola signora è diventata un mito indiscutibile grazie alla sua dignità tranquilla, alla totale devozione alla funzione e all’intelligenza con cui ha affrontato il suo ruolo. Aristocratica per nascita, ma piccolo borghese per gusti e attitudini, a Elisabetta è riuscita una operazione quasi impossibile: consolidare e svecchiare una delle istituzioni più anacronistiche del mondo, la monarchia britannica.

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La regina Elisabetta compie 90 anni ed è un mito, perché:

  • dal 9 settembre 2015 ha regnato più a lungo di tutti i suoi predecessori dai tempi di Guglielmo il Conquistatore; Vittoria (63 anni, sette mesi e un giorno), Giorgio III (59 anni), Enrico III (56 anni), Edoardo III (50 anni) e Giacomo VI di Scozia, poi Giacomo I d’Inghilterra (58 anni);
  • è britannica al 100% nonostante gli antenati Hannover e Sassonia Coburgo;
  • ha una serie di antenati che hanno creato l’immagine della moderna monarchia inglese: Vittoria con l’amato Alberto, Edoardo VII, Giorgio V e la regina Mary;
  • ha la fortuna di crescere in una famiglia unita, armoniosa e felice;
  • ha dei nonni che, pur essendo stati poco affettuosi con i loro propri figli, perdono la testa per la nipotina;
  • non nasce erede al trono ma lo diventa a causa di una americana due volte divorziata che fa perdere la testa allo zio;
  • ha un padre amatissimo che la adora, la coccola, la protegge e le insegna cos’è il senso del dovere;
  • e ha anche una nonna che le fa scoprire i segreti della regalità;
  • i suoi genitori sono un esempio di unione felice, ma anche di cosa significa essere al servizio della nazione;
  • diventa grande durante la Seconda guerra mondiale e, come tutti in famiglia, anche lei fa il proprio dovere;
  • al compimento dei 21 anni prende un impegno che mantiene, senza cedimenti, da quasi sette decenni;
  • si innamora di un principe azzurro, ricco di titoli e di antenati ma povero in canna, impone la sua scelta alla famiglia (nonostante le sorelle sposate con tedeschi compromessi con il nazismo), lo sposa e gli resta fedele tutta la vita nella buona e nella cattiva sorte;
  • le sue nozze sono il primo evento gioioso dopo la tragedia della Seconda guerra mondiale, ma perr quanto gioiose sono celebrate con semplicità e senza sperperi;
  • è il primo sovrano inglese incoronato in diretta televisiva;
  • sa cosa significa avere divorata dai sensi di colpa, infatti dopo aver impedito alla sorella di sposare un divorziato ha chiuso un occhio sulla sua vita esagerata;
  • è dotata di notevole autocontrollo e ha raramente pianto in pubblico, una delle poche occasioni è stato quando ha incontrato i familiari delle 144 vittime di un disastro minerario ad Aberfan in Galles nel 1966. E’ riuscita a rimanere gelidamente impenetrabile anche nel corso della cerimonia funebre in onore di una delle persone a cui era maggiormente legata, lord Louis Mountbatten;
  • ha istituito gli incontri settimanali con i Primi ministri. Dodici in totale:: Winston Churchill (1951-1955) ; Sir Antony Eden (1955-1957); Harold Mcmillan (1957-1963); Sir Alec Douglas-Home (1963-1964); Harold Wilson (1964-1970 e 1974-1976); Edward Heath (1970-1974); James Callaghan (1976-1979); Margaret Thatcher (1979-1990); John Major (1990-1997); Tony Blair (1997-2007); Gordon Brown (2007-2010); David Cameron (2010-oggi);
  • è dotata di un certo intuito ma  siccome “nessuno è perfetto” non ha capito che Diana non era la sposa ideale per il suo primogenito e futuro re;
  • ha marito gaffeur e dalla lingua tagliente, ma popolarissimo che stempera nell’humor inglese (inglese?!? perché lui greco di nascita con antenati danesi, russi e tedeschi è il paradigma del gentleman inglese) la serietà e la compostezza della consorte;
  • regna, ma non governa però è indispensabile e spesso decisiva;
  • adora i cavalli ed è un’ottima amazzone visto che ha iniziato a quattro anni quando il nonno Giorgio V le regala un pony;
  • adora i cani e la campagna, come tutti gli inglesi, ma lei di più;
  • passeggia per la campagna in stivali di gomma e foulard di Hermès. Il mitico carrè di seta della maison parigina è una delle sue poche concessioni in fatto di oggetti griffati, ne ha una collezione che però usa solo quando è a Windsor e a Balmoral, o in viaggio;
  • dopo qualche errore/orrore nei difficili (per tutti) anni ’70-’80, oggi è una elegantissima splendida anziana signora che come porta lei i colori pastello non ce n’è nessuna;
  • è la decana dei sovrani ed ex sovrani europei che ha invitato a pranzo a pranzo a Windsor per festeggiare il suo Giubileo di Diamante nel 2012, un avvenimento celebrato con grande gioia mentre nell’anno del Giubileo d’Oron aveva pianto in silenzio la morte della sorella e della madre;
  • possiede una strepitosa collezione di opere d’arte che tutti possono ammirare nella Queen’s Gallery e durante le periodiche esposizioni a Buckingham Palace e a Windsor;
  • ha rassicuranti abitudini da signora inglese di campagna nelle quali i sudditi si riconoscono in pieno come l’immancabile tazza di Earl Grey ogni mattina e l’afternoon tea del pomeriggio;
  • è sopravvissuta con stoico sangue freddo inglese all’annus horribilis e il drammatico incendio dell’amato castello di Windsor l’ha addolorata certamente più della partenza delle nuore;
  • dopo la drammatica morte di Diana ha avuto un momento di incertezza poi ha capito in quale direzione doveva andare il cambiamento; è riuscita a imporre alla monarchia un vero e proprio “new deal”;
  • il suo senso del dovere è proverbiale e infatti ha sempre preso parte alle aperture ufficiali del Parlamento tranne a quelle del 1959 e del 1963 quando era incinta dei principi Andrea ed Edward;
  • ha avuto una madre che è diventata un mito prima di lei e gli inglesi le hanno dedicato un monumento sul Mall perché durante la guerra e sotto le bombe della Luftwaffe non ha mai smesso di sorridere;
  • non è una spendacciona e in tempi di crisi ha ridotto all’osso la famiglia reale e le spese per il suo mantenimento;
  • è la proprietaria di straordinari gioielli, la maggior parte dei quali ereditati dalla nonna, che indossa solo quando è in “rappresentazione”;
  • sa come festeggiare low cost, infatti, per celebrare il Giubileo ha messo in mostra i suoi splendidi diamanti e per i 90 anni gli abiti più belli e simbolici;
  • ha trasformato una semplice spilla appuntata sulla spalla sinistra nella sua più importante, significativa e imitata cifra stilistica; (scelta mai casuale, sempre molto attenta. Pare che per la tournée di dieci giorni in Australia nel 2011 se ne sia portata una ventina in modo da poter decidere di volta in volta);
  • non esce mai senza la borsetta nera (anzi la tiene vicino a sé anche in casa) identica da 70 anni, in cui tiene dei portafortuna che gli sono stati dati dai figli e foto dei suoi cani, dei cavalli e dei familiari. La borsetta è usata anche per dare segnali: se vuole lasciare un pranzo in 5 minuti mette la borsetta sul tavolo, se è stanza di parlare con qualcuno sposta la borsa da un braccio all’altro;
  • a 90 anni sprizza l’energia e la vitalità di una teenager, sempre pronta a saltare da un aereo all’alto per girare il mondo con il consorte, senza dare alcun segno di voler andare in pensione;
  • è imparziale come richiesto dalla sua carica e tace sempre, ma ha un erede coltissimo che ama gli alberi e detesta l’architettura moderna e lo dice apertamente;
  • è nata quando c’era ancora l’Impero, adesso è il Capo del Commonwealth e ci tiene parecchio;
  • è una perfetta padrona di casa e nonostante le decine di persone al suo servizio ci tiene a controllare di persona saloni e tavoli prima di ogni ricevimento ufficiale;
  • in occasione del grande concerto per il Giubileo a cui hanno preso parte tutti i più famosi artisti inglesi è salita sul palco per essere omaggiata da sir Paul;
  • è capace di generare da sola enormi introiti fra eventi, libri, gadget e ingressi a palazzi e musei. Seguita a ruota da William e Kate;
  • è talmente sicura del suo prestigio, del suo ruolo e del suo valore da non temere la parodia, infatti ha aperto i Giochi Olimpici 2012 in buttandosi in paracadute insieme a James Bond;
  • è una fine diplomatica, come ha dimostrato in molte occasioni, fra cui lo storico viaggio in Irlanda del 2011 e il difficile referendum per la secessione scozzese nel 2014;
  • è stata ritratta da grandi artisti contemporanei e da grandi fotografi;
  • è una donna saggia e infatti ha deciso di accettare Camilla, la parte “non negoziabile” della vita di suo figlio Carlo e alla fine, conferendole una importante onorificenza, ha pubblicamente ammesso il suo iniziale errore di valutazione, riconoscendo che tutto sommato questa signora divorziata, per anni amore segreto del suo erede, non è così male, anzi hanno anche un sacco di interessi in comune fra cui i cavalli;
  • è una che alla famiglia ci tiene e ama riunirla durante le feste comandate. Oltre ai figli nel gruppo dei familiari strettissimi ci sono i figli della sorella Margaret: David e Sarah
  • non trovato strano che il nipote William volesse sposare la fidanzatina dell’università ma gli ha chiesto di rfflettere e ha voluto capire bene che tipo fosse Kate;
  • festeggia il compleanno con un mese e mezzo di ritardo, ma poi ha diritto a una parata spettacolare, il Trooping the Colour;
  • la sua esistenza è scandita dai doveri di rappresentazione e dai grandi appuntamenti annuali della monarchia: la sfilata dell’Ordine della Giarrettiera a Windsor, il Remembrance Day, le corse di Ascot, apertura del Parlamento, etc;
  • se il tempo lo permette, si fa una passeggiata a cavallo nel parco di Windsor;
  • ha preso la patente nel 1945 quando serviva come ausiliaria nel servizio territoriale e quando è a Windsor o a Balmoral prende volentieri il volante della sua Range Rover. Nel 1988 ha portato in giro per la tenuta scozzese anche ad Abdullah dell’Arabia Saudita e pare abbia guidato come una pazza a tutta velocità… mica male considerando che in Arabia Saudita le donne non possono
  • è diventata molto presto tecnologica e social a partire dalla prima email spedita nel 1976 da una base dell’esercito; nel 1997 ha lanciato il sito ufficiale British Monarchy, nel 2007 il canale ufficiale su youtube, nel 2009 il profilo su Twitter e nel 2010 le pagine su Flickr e su Facebook e parla su Skype con la nipote Zara;
  • organizza dei Garden party un po’ démodée ma ai quali tutti (e quanto dico tutti intendo proprio tutti) vorrebbero essere invitati;
  • regge con mano ferma la Casa reale il cui funzionamento è articolato e complesso come ai tempi della regina Vittoria;
  • possiede straordinari servizi di piatti, argenterie e cristalli da sogno, ha a disposizione un esercito di cuochi e inservienti, ma in cucina ha gusti semplici. Però al nipote che veniva a prendere il tè da lei nel pomeriggio faceva preparare la Chocholate biscuit cake;

  • è protagonista di decine e decine di libri, ma anche di qualche film fra cui il celebre “The Queen” premiato con l’Oscar;
  •  grazie a lei l’anacronismo utile della monarchia funziona alla perfezione;

  • sta per compiere 90 anni circondata dall’affetto e dalla stima della nazione e del mondo intero che la celebra come simbolo della storia di un paese, ma anche di grande dedizione verso i proprio sudditi.

Concludo con l’osservazione molto acuta di un lettore (Leonardo Modulo): “Non cambiare mai significa essere icona assoluta, oltre la realtà cadùca del presunto stile. Ella è ultraterrena e la borsetta nera sta a Sua Maesta la Regina Elisabetta II come le Piramidi stanno all’Egitto”.

 

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74 Commenti

  1. Dinora ha detto:

    The Queenn sarà sempre e per sempre Lei:

    “Sua Maestà la Regina Elisabetta II”!!! Anche nei secoli a venire.

    Prima di lei solo un’altra Elisabetta “Sua Maestà la regina Elisabetta I Tudor”.
    Nella nostra Europa antica e moderna le grandi Regine e Imperatrici che hanno segnato la storia con i loro regni sono state, per me,
    Elisabetta I Tudor, Caterina II di Russia, Maria Teresa d’Asburgo, Vittoria del Regno Unito ed Elisabetta II del Regno Unito.
    Un gruppo di signore che con la loro personalità hanno messo in ombra molti Re ed Imperatori.
    Un arduo compito per il Principe Carlo un giorno succedere ad una madre così “ingombrante”!!
    A volte mi chiedo se lo vorrà realmente o se preferirà cedere il passo perché non sarà una cosa semplice per lui, riempire quel vuoto che ci sarà quando THE QUEEN non ci sarà più! Fa un certo effetto scrivere …quando non ci sarà più… perchè per tutti è eterna!!
    Il Principe William non lo permetterebbe, lo so, per il grande rispetto che ha per il padre.
    Io lo vedrei come un punto e a capo, si parte con un nuovo capitolo più giovane. Continuare, con estremo rispetto premetto, con un’era che per me appartiene solo a Lei….sarebbe una vera svolta.
    Ripeto con tutto il rispetto verso il Principe Carlo.
    Comunque quest’anno festeggiamo i 90 anni della inossidabile Elisabetta Regina del Regno Unito!!
    E siamo tutti qui in attesa!
    Di vedere tutta la Royal Family sul balcone di Buckingham Palace compreso gli ultimi nati.
    @ Marina complimenti a te e a tuo marito per il filmato!!

  2. sabrina-anna ha detto:

    Pensavo che se la legge per la primogenitura (secca9 fosse stata approvata al tempo della Regina Vittoria avremmo avuto una Regina Vittoria II chissà come sarebbe stata magari una grande regina anch’essa oppure sarebbe stata una meteora essendo morta pochi mesi dopo la madre e comunque in ogni caso non ci sarebbe stato Guglielmo II di Prussia
    Il padre Alberto reputava Vittoria più intelligente dell’erede al trono e questo da un uomo dell’800 è un grande complimento nonostante tutti i pregiudizi sulle donne dell’età vittoriana
    Qualcuno si immagina come sarebbe stata la storia d’Europa con Vittoria II in Inghilterra, chi avrebbe potuto sposare? , e in Germania chi avrebbe spostato Federico III
    Aspetto le colte risposte dei nostri storici

    • laura ha detto:

      Non sono una colta storica però ho letto qualche biografia di alcuni figli di Vittoria e di un paio di nipoti. E’ noto che Vicky era considerata più intelligente di Bertie e che già a 4 anni conosceva abbastanza bene due o tre lingue. Purtroppo non potremo mai sapere se sarebbe stata anche una brava monarca. Come principessa ereditaria fu un disastro in primo luogo per la feroce e continua opposizione di Bismarck e in secondo luogo perché lei stessa non era molto diplomatica e non era in grado spesso di comprendere davvero le persone a lei attorno. Dal punto di vista familiare fu un disastro il rapporto che ebbe con Dona che per giunta aveva scelto proprio lei come sposa per il figlio futuro kaiser, si fissò a lungo con le nozze tra Moretta e Sandro, reggente di Bulgaria ,quando era una cosa chiaramente impossibile e così via. Anche Alice e Luisa erano giudicate molto intelligenti e riuscirono a portare avanti attività notevoli considerando tutti gli ostacoli che una donna , anche di estrazione reale e forse proprio a causa di questo, trovava lungo la sua strada nell’Ottocento. Per esempio Luisa fu attivissima per promuovere l’istruzione secondaria delle donne e appoggiò anche il movimento per il voto alle donne (ma non si schierò direttamente con le suffragette che erano considerate delle estremiste). La regina Vittoria invece considerava la semplice idea di dare il voto alle donne una mostruosità.

      • http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

        Vicky è stata un disastro anche con il figlio maggiore che rifiuta per la faccenda del braccio; il Kaiser di suo doveva avere un carattere pessimo ma il rapporto di amore/odio con la madre che pare da bambino lo abbia proprio rifiutato, finisce con il distruggere qualsiasi speranza di farne un uomo come si deve. secondo me molto interessante è la bio di Luisa che analizza un po’ tutti i figli di Vittoria.

    • laura ha detto:

      Non è mai stata in Grecia , pur avendo un marito nato greco ????? Ma non ha mai avuto la curiosità di vedere il suolo ellenico ? trovo davvero strana questa mancanza. E’ vero che per alcuni anni ci fu un vero e proprio veto da parte del Governo inglese per problemi di natura politica e infatti alle nozze di Costantino e Annamaria andarono Carlo e Anna adolescenti. Però mi chiedo se la carta propone le visite ufficiali e non quelle private. Forse Elisabetta e Filippo sono andati qualche volta in forma privata.

  3. lutien ha detto:

    La regina è un mito perché ha dimostrato che anche ad ottanta-novanta anni si può essere “pop”
    Volevo anche ricordare che Elisabetta II è il supremo reggitore della Chiesa anglicana( fortemente minoritaria nella secolarizzata Inghilterra). con 85 milioni di fedeli e presente in 165 paesi: adesso principalmente Asia e Africa.
    Da questo punto di vista Elisabetta II non è paragonabile, con tutto il rispetto e l’ammirazione, alla regina d’olanda, al granduca del Lussemburgo, al re dei Belgi che hanno deciso di abdicare.
    Anche questo, impegno, credo, continua a contare!

  4. annarita ha detto:

    Ho quasi terminato di leggere il libro di A. Caprarica dedicato ad Elisabetta e vi è una notizia che non conoscevo: Zara, la figlia di Anna; non è del marito Mark ma della guardia del corpo della principessa. Questo fu uno dei motivi del divorzio.

  5. ziowalter1973 ha detto:

    http://www.celebitchy.com/488204/queen_elizabeth_her_corgis_her_dorgis_cover_the_new_vanity_fair_amazing/

    Ma.. se volessimo parlare del calzino bianco del Duca di Edinurgo?? 😀

  6. sabrina-anna ha detto:

    Lo scrivo qui perché questa notizia sottolinea l’eccezionalità di The Queen, pare che l’imperatore del Giappone voglia abdicare a soli 83 anni ….
    Vedremo l’imperatore padre e MasaKo diventare imperatrice triste oppone come Letizia sboccerà e riuscirà a far cambiare la legge e sua figlia diventerà imperatrice (non consorte ma suo jure) la forza delle donne è proverbiale e lei è anche una madre…

    • Dora ha detto:

      sarà difficile che masako riesca a fare qualcosa. intanto lei è solo consorte e quindi non ha nessun peso. il ruolo di imperatore del giappone, praticamente, è ormai quasi privo di potere non credo che neanche naruhito riuscirebbe a cambiare la legge di successione.
      oltretutto la famiglia imperiale è estremamente tarpata da una potentissima “agenzia di comunicazione” (non so come altro definirla, ma è improprio come termine) che limita i loro movimenti in maniera drastica (per es hanno impedito a masako di tentare di imparare il latino, le telefonate ai propri famigliari che non siano imperiali devono essere autorizzate, se una principessa fuori dalla nobiltà giappa perde ogni titolo e diritto e tante altre belle regoline di questo genere).

      boh, spero sinceramente che naruhito faccia un pò di piazza pulita ma la vedo moooooolto difficile

  7. EmanuelaCarolina ha detto:

    Buon pomeriggio! l’ho letta pure io questa notizia che l’Imperatore Giapponese vuole abdicare! speriamo bene per Masako! Au revoir!

  8. Sisige ha detto:

    Intanto ”soli” 83 anni non mi sembra un’età proprio ”giovane”; dipende molto dal proprio temperamento e dalla…genetica. Lo riscrivo ma secondo me è un atteggiamento altruista e lungimirante, atto ad evitare che sul trono ci sia un rimbambito. Nonostante sia convinta che the Queen sia molto arzilla, a 90 anni mi aspetto che non sia SEMPRE lucidissima al 100%.
    Dunque – sempre per come la vedo io – dovrebbe considerare, prima o poi, l’abdicazione. Sappiamo che non lo farà mai ma ciò non toglie che vada a discapito del paese e del figlio che ha tutti i diritti di salire al trono dopo secoli di preparazione.
    Chi sostiene invece che potrebbe salire al trono direttamente WIlliam fa un errore perchè non è proprio previsto un salto generazionale.
    Bravo Akihito !

    • sabrina-anna ha detto:

      “Soli ” era ironico, è un’età abbastanza avanzata in cui il riposo è pienamente legittimato…soprattutto se la salute diviene più cagionevole
      Chissà se Elisabetta farà come Maria Teresa D’Asburgo che associò il figlio Giuseppe II …in effetti credo che Carlo sarebbe un eccellente re

    • Pellegrina ha detto:

      Sisige, un’osservazione di molto buon senso. La cooptazione nel consiglio privato che la affianca di tutti gli eredi diretti, più la moglie di Charles, ma NON la Middleton sembra abbastanza eloquente di come stiano le cose. Credo che Charles farà regina Camilla, comunque, dopotutto se un re può divorziare a maggior ragione una regina moglie di re ci sta, con buona pace di quelli che non la sopportano. Si vedrà.

      • Dora ha detto:

        l’unico ostacolo al matrimonio di C&C è il marito VIVENTE di camilla.
        forse potranno pensare al matrimonio religioso (e quindi a lei regina) quando il suo ex lascerà questa valle di lacrime. forse.

        • Pellegrina ha detto:

          Mah, mi sembra che si siano sposati sia civilmente che non, ricordo di certo due cerimonie con due vestiti per lei.
          Poi le cose cambiano… la chiesa anglicana non dimenticherà certo di dovere la sua esistenza a un divorzio… e poiché non avranno figli eredi da legittimare, ci può sempre essere una soluzione per cui il matrimonio civile sia sufficiente. Inoltre il capo della chiesa è lui, vedovo quindi meglio che divorziato (per una chiesa assurda ma vabbe’…) quindi il problema potrebbe non sussistere.
          Non principessa di Galles per riguardo alla memoria dell’amatissima Spencer, ma regina forse sì. Per quanto Camilla secondo me di queste cose se ne infischi alla grande (mentre non ci giurerei per una Kate, ad esempio).
          Insomma chi vivrà vedrà. Ma scommetterei un po’ di più per la regina.

  9. ziowalter1973 ha detto:

    Ma quando fra 20 anni Elisabetta darà la reggenza a Carlo la nostra padrona di casa @marina che farà? Chiuderà il blog? Entrerà in un periodo di lutto?
    😀 😉

    • http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      non hai mai letto a fondo il blog 😉
      io amo molto anche Carlo e Camilla… comunque fra 20 anni direi che sarò in pensione.

      • Roberta ha detto:

        domando: ma siamo sicuri che Carlo e Camilla potranno accedere al trono? I due sono sposati civilmente ma per la chiesa anglicana Carlo è un vedovo che convive con una divorziata, ed essendo il re anche capo della chiesa come possono risolvere la questione? si può far finta di nulla ma se qualche fazione politica sollevasse la questione e volesse mettere in difficoltà Carlo? La mia è una domanda non conoscendo bene la politica inglese.

        • Dora ha detto:

          carlo di sicuro, vedi enrico VIII. ed è stato deciso che lei sarà “solo” principessa consorte, non regina consorte.
          a kate toccherà l’onore e l’onere di riprendere il testimone lasciato dalla queen mum

  10. Ale ha detto:

    ho letto stamattina che l’imperatore da cinque anni è malato, pare sia spesso in ospedale e che il figlio lo sostituisca già in molte circostanze, soprattutto cerimonie pubbliche.

  11. laura ha detto:

    Ho letto che è solo un annuncio ma senza un precisa indicazione temporale perché in Giappone non c’è una normativa in merito e quindi deve essere fatta una legge ad hoc come fu in Spagna. Anche io ho letto che questa Agenzia Imperiale è potentissima e non permette quasi nessuna libertà personale non a caso prima di Masako anche Michiko ebbe una forte depressione. Sarebbe giusto permettere anche ad Aiko la successione ma mi pare una mission impossible.
    Io non credo che Elisabetta potrebbe mai associare al trono Carlo : si tratta di una cosa mai vista prima in UK e comunque impossibile finche c’ è Filippo. Il duca di Edimburgo infatti come rango viene solo dopo la regina e quindi ci sarebbe un monarca di rango inferiore al principe consorte : cosa impossibile. Maria Teresa cooptò al trono Giuseppe solo dopo la morte del marito Francesco Stefano.

  12. Caterina ha detto:

    Buongiorno. @ Ale: anche io ho letto, che l’imperatore era ammalato, pare, da quanto detto nell’ articolo, fosse affetto da patologia tumorale alla prostata, ed altri problemi legati all’età. @ ziowalter73: se è vero che il blog si chiama Altezza reale è vero che si parla di diverse famiglie reali e non solo di quella Inglese. Quindi c’è di che parlare per ancora molto tempo. Quanto al pensionamento di Marina, mi auguro avvenga per tutte le altre attività di Marina, e che questa resti ancora per molto tempo, volendoti augurare una longevità paragonabile a quella di Alice di Gloucester ed anche di più!!!

  13. Sisige ha detto:

    Una nota umoristica…guardate queste foto e ditemi se il marito di Margrethe di Danimarca non sembra uno ‘zingaro’ con questi abbinamenti di colori ! ma come si è vestito !???????
    http://www.newmyroyals.com/2016/07/danish-royal-family-at-2016-annual.html

  14. laura ha detto:

    Dopo avere visto i deprimenti risultati delle elezioni USA apprezzo più che mai la monarchia inglese !

    • luka ha detto:

      Io sono ancora sotto shock e non credo che alla monarchia inglese vada meglio col primo ministro May e col ministro degli esteri Johnson …. 🙁

      • laura ha detto:

        Già ma almeno non sono loro che rappresentano la Nazione ma una figura rispettata ovunque nel mondo. Per gli USA dopo avere avuto un presidente come Obama scendere così in basso da essere rappresentati da un personaggio squallido e ignorante come questo è davvero sconvolgente. Mio figlio si sente come se il mondo fosse crollato ; non riesce nemmeno a parlare senza piangere.

  15. nicole ha detto:

    Scusate la domanda : ho sempre pensato che come rango dopo the Queen venisse il principe di Galles e non Filippo . Qualcuno mi sa dire con esattezza ? Il principe consorte é ben diverso da erede al trono .

    • Ale ha detto:

      la questione è un po’ complessa e forse, dico forse perché non ne sono sicuro, cambia a seconda dei vari paesi. comunque spero che serva come risposta alla tua domanda.
      come rango e di conseguenza precedenze a rigor di logica penso venga prima il principe consorte del principe ereditario, così come avviene con le regine consorti. si tratta pur sempre del sovrano consorte, di qualsiasi sesso esso sia. la cosa assurda, a mio modo di vedere, che ha motivazioni storiche ben precise che forse oggi si possono dire superate è che al giorno d’oggi la moglie del re è regina consorte col trattamento di maestà mentre il marito della regina è principe consorte col trattamento di altezza reale. sarebbe il caso di concedere il titolo di re consorte e il trattamento che ne consegue.
      detto questo filippo ufficialmente non è neanche principe consorte, è solo il principe filippo duca di Edimburgo marito della regina, col suo rango di altezza reale. nelle precedenze della paria del regno unito al primo posto c’è la regina, seguita dal marito filippo e all’erede carlo spetta solo il terzo posto.
      https://en.wikipedia.org/wiki/Order_of_precedence_in_England_and_Wales

      • Michele ha detto:

        Concordo ale! Secondo me e’ abbastanza assurdo che la moglie del re sia regina consorte mentre il marito della regina sia principe consorte! È una cosa che non comprendo

      • Angie ha detto:

        Secondo me invece la questione ha dovuto essere regolamentata, infatti su Wikipedia c’è scritto questo:
        “Elisabetta II (dopo la sua incoronazione) prescrisse che Filippo avrebbe avuto precedenza e preminenza su chiunque in occasione di tutti gli incontri, ad eccezione delle cause prescritte dall’Act of Parliament. Questo significa che ha precedenza anche su suo figlio, che è principe di Galles, ad eccezione che nel parlamento britannico. Nell’occasione dell’apertura annuale del parlamento, quando la sovrana tiene un discorso beneaugurale, Filippo si limita semplicemente a accompagnare la regina nel suo ingresso e prende posto al suo fianco.”

        Questo naturalmente vale solo per il Regno Unito, ognuno avrà le sue regole.

        Bisognerebbe sapere come era “trattato” il principe Alberto, marito della regina Vittoria…

  16. nicole ha detto:

    @ Ale , grazie! Proprio perché non re consorte ero convinta venisse dopo l’erede designato .

  17. elettra/cristina palliola ha detto:

    Non so se anche in Danimarca, vale lo stesso protocollo, ma mi ricordo che qualche anno fa il principe Henrik, si arrabbiò moltissimo, perchè il primo ministro, in assenza della regina, diede la precedenza o si rivolse, a Fredrick invece che a lui. Si risentì non solo con il primo ministro, ma anche con la moglie e con il figlio e fu causa di uno dei tanti allontanamenti che lo contraddistinguono di tanto in tanto

  18. laura ha detto:

    Se non erro nelle monarchie europee solo in Portogallo il marito della regina aveva titolo di re, per la precisione re consorte. Altrove è sempre stato principe anche se, almeno nel caso del Regno Unito in effetti non c’è alcuna norma che lo precisi. Si tratta esclusivamente di consuetudini che potrebbero essere modificate senza particolari procedure legislative come invece è avvenuto nel caso della pari primogenitura. Per lo stesso motivo infatti viene spesso ricordato che Camilla, quando Carlo sarà re, non è detto che abbia il titolo di regina in quanto la cosa non è affatto automatica o prevista da una norma ma appunto da una consuetudine. Ricordo che la regina Vittoria voleva dare ad Alberto il titolo di re ma desistette ben presto. Io credo che uno dei motivi per cui Elisabetta non pensa affatto ad abdicare sia proprio la presenza e la posizione di Filippo nella gerarchia delle precedenze.

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