Una notte con la regina per festeggiare Elisabetta II

Una notte con la regina, l’attesa versione italiana di A royal night out arriva nelle sale il prossimo 7 aprile – proprio nel mese in cui The Queen festeggerà i 90 anni – e con grande piacere sono stata invitata a vederlo in anteprima per raccontare ai lettori del blog AltezzaReale le mie impressioni su questa “favola reale”.

Si perché mentre The Queen e Il discorso del re hanno cercato di raccontare il più fedelmente possibile i retroscena di due momenti estremamente difficili della monarchia britannica, nel caso di Una notte con la regina l’immaginazione ha avuto (quasi) libero corso. Nella finzione però la futura sovrana si conferma ancora una volta un personaggio di notevole spessore umano: è ancora molto giovane ma già responsabile, seria, sensibile e attenta. E anche se per una notte si vuole divertire – e magari anche cercare di capire quale sia la percezione della monarchia da parte dei sudditi visto che il padre si appresta a un secondo “discorso del re – il suo cuore è già preso.

La storia prende spunto da fatti realmente accaduti. La sera dell’8 maggio 1945, giorno in cui gli Alleati accettano la resa incondizionata della Germania nazista, a Londra esplode la gioia della gente per la fine di una guerra lunga e devastatrice. Re Giorgio VI e la regina Elizabeth, considerati il simbolo della resistenza nazionale, vengono ovazionati dalla folla durante la loro apparizione al balcone di Buckingham Palace con accanto le principesse Elizabeth e Margaret. Affascinate dall’entusiasmo dei londinesi e stanche dei lunghi anni di semi reclusione nel castello di Windsor dove erano state messe in salvo per paura dei raid della Luftwaffe, le due principesse chiedono ai genitori il permesso di uscire da palazzo per festeggiare. E qui inizia la fiction vera e propria. I sovrani, pur perplessi, accettano ma affidano le figlie ai due ufficiali che accompagneranno le ragazze a un ricevimento molto formale presso l’Hotel Ritz.


Trascinata da un gruppo di ufficiali di Marina festanti, Margaret riesce a sgattaiolare via dall’hotel, costringendo Elizabeth a inseguirla per tutta Londra. La futura regina, poco pratica della città e soprattutto non abituata alla vita “normale”, viene soccorsa da Jack, un giovane aviere il quale, ovviamente, non la riconosce. La corsa affannosa della riflessiva e posata Elizabeth alla ricerca della sventata e allegra Margaret si trasforma quasi nel viaggio esistenziale e di scoperta di una ragazza destinata al trono ma lontana dalla realtà della nazione. Elizabeth tornerà a Buckingham Palace trasformata, più adulta, più sicura di sé e dei propri doveri.

Una notte con la regina scorre veloce grazie al ritmo sostenuto imposto dalla brillante sceneggiatura ricca di battute, gag ed equivoci. Tanti i riferimenti al passato e al presente della futura sovrana e della sorella minore. Nella famosa notte del Giorno della Vittoria molto probabilmente le due principesse hanno vissuto esperienze decisamente meno rocambolesche di quanto raccontato nella pellicola, ma il film ottiene il risultato di essere molto credibile perché in effetti la vita futura delle due figlie di Giorgio VI sarà esattamente così: una destinata al trono seria e consapevole dei propri doveri, l’altra spensierata e con una costante voglia di fuga. Ed esattamente come durante questa immaginaria notte della vittoria, la sorella maggiore si sentirà sempre responsabile di una sorella minore alla continua ricerca di sé e di una irraggiungibile felicità.
Il legame fortissimo fra le due sorelle è il filo conduttore di Una notte con la regina, ma la sceneggiatura mette in evidenza anche quelli che saranno i tratti distintivi delle personalità delle ragazze una volta diventate adulte: serissima e responsabile l’una, imprevedibile e parecchio sconsiderata l’altra. Sullo sfondo due genitori severi ma compresivi, una formalissima queen Elizabeth e un Giorgio VI accigliato ma disposto a chiudere un occhio sulle scappatelle delle amatissime figlie.
Insomma la trama, i personaggi e il gioco degli equivoci di Una notte com la regina sembrano presi direttamente da una commedia “sofisticate” degli anni ’40, mentre la caccia alla principessa sparita nel gorgo delle feste ricorda parecchio la “fuga reale”, questa volta del tutto immaginaria, raccontata nel mitico e indimenticabile “Vacanze romane”.

«L’idea delle due principesse in giro per la città in incognito era molto intrigante e il film narra quindi un piccolo episodio di fantasia che però trae spunto da quella storia vera», spiega il regista Julian Jarrold, autore, fra gli altri di Becoming Jane – Il ritratto di una donna contro, Ritorno a Brideshead.
Una notte con la regina è stato prodotto da Robert Bernstein e Douglas Rae della Ecosse Films, la società di produzione inglese già nota per film nei quali fatti realmente accaduti e figure storiche vengono mescolati con elementi di finzione come “Mrs. Brown – La mia regina”, “Nowhere Boy” e “Becoming Jane – Il ritratto di una donna contro”.
«La chiave giusta per rendere al meglio questo genere di film è realizzarli divertendosi, attenendosi contemporaneamente il più possibile alla storia vera» osserva Bernstein. «Devi creare un mondo parallelo, consentire alle persone di credere ai personaggi con cui hai deciso di popolare quel mondo e poi far sì che quei personaggi inizino un viaggio. La Regina è estremamente benvoluta perché ha un forte legame con il suo popolo. Nel film noi giochiamo con l’idea di come questo legame si sia rafforzato proprio grazie all’esperienza vissuta in quella famosa notte».

Protagonisti di Una notte con la regina tre giovani promesse del cinema: Sarah Gadon (Elizabeth), Bel Powely (Margaret) e Jack Reynor (Jack) che sono estremamente credibili nei panni di personaggi così popolari perché, come fa notare Jarrold: «Era un’operazione delicata: gli artisti dovevano avere la capacità esistere nell’eccentrica e fantasiosa ambientazione del film, rimanendo assolutamente fedeli alla realtà». Proprio per questo a Sarah Gadon ha lavorato con un consulente storico e ha studiato a lungo i filmati dell’epoca (fra cui quello del famoso discorso di Cape Town) per riuscire a riprodurre al meglio l’accento e il tono di voce della giovane Elizabeth. Accanto ai tre giovani attori ci sono Rupert Everett, un Giorgio VI sicuramente meno bello di Colin Firth ma certamente più tormentato e segnato dai terribili anni della guerra, ed Emily Watson nei panni della futura Queen Mum.

I costumi di Una notte con la regina

La Giornata della Vittoria è stata riprodotta fedelmente partendo da fotografie, filmati, giornali, archivi e memorie di quel memorabile 8 maggio 1945 l’ha vissuto in prima persona. Nonostante durante la guerra i tessuti a disposizione fossero pochissimi, l’allora regina consorte Elisabetta vuole dare di sé un’immagine sempre elegante ma più tenera e rassicurante dello stile glamour e chic della sua rivale Wallis Simpson. La moglie di Giorgio VI indossa colori pastello che le consentono di essere sempre riconoscibile, soprattutto durante la guerra nell’East End di Londra. «I toni freschi dell’azzurro tenue e del rosa pallido l’avrebbero sempre fatta spiccare tra la folla», spiega la costumista Clair Anderson. Tuttavia, visto che la storia è ambientata in una sola notte, nel film, sebbene fossero fondamentali, i costumi della famiglia reale erano effettivamente pochi. Ciò che in realtà ha impegnato molto la Anderson sono state le comparse i cui costumi dovevano contribuire a creare la sensazione di un’epoca.

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L’ambientazione di Una notte con la regina

La maggior parte delle scene è stata girata in esterna ma per la produzione si è trattato di una vera e propria sfida. Non potendo utilizzare la costosa Londra, visto il budget decisamente limitato di questo film indipendente, il regista ha optato per la cittadina di Hull nel nord dell’Inghilterra dove sono state ricreate sia Piccadilly che un dedalo di viuzze medioevali simili a quelle di Soho. L’esperienza si è rivelata particolarmente interessante sia per la troupe che per il cast. «Tutto quello che abbiamo girato ad Hull è stato caratterizzato da entusiasmo, eccitazione ed energia – ricorda Sarah Gadon – erano completamente rapiti e immersi nelle riprese del film. Volevano fortemente essere lì in quel momento e far parte di quel progetto. Era inevitabile che questo aggiungesse qualcosa di positivo a tutto il lavoro».
Nella finzione cinematografica Chatsworth House nel Derbyshire e il castello di Belvoir nella contea di Leicestershire sono diventate Buckingham Palace. «Non esiste un luogo identico alla residenza londinese dei sovrani per cui ci è sembrato più opportuno mescolare gli ambienti di due location diverse e sia Chatsworth che Belvoir ci consentivano di ricreare le dimensioni delle stanze più adatte alle nostre esigenze». Più complicato trovare una location che riproducesse gli interni dell’hotel Ritz così la scelta è caduta sul bellissimo Grand Hotel Metropole di Bruxelles dove è stata girata una delle scene più importanti del film perché quella più vicina alla realtà dei fatti.

Una notte con la regina a Londra

Infine, dopo aver ottenuto il permesso dalla Royal Parks Authority previa valutazione della sceneggiatura, l’intera troupe si è spostata a Londra per filmare le scene all’esterno di Buckingham Palace, sul Mall e a Trafalgar Square che, ricorda il regista, «sono state molto emozionanti per tutti anche perché sono state realizzate proprio l’8 maggio, il Giorno della Vittoria e questa cosa ha aggiunto un po’ di eccitazione. Girare lì è stato fantastico. Guardavamo il Palazzo e ci chiedevamo se la Regina ci stesse spiando da dietro le tende. Ovviamente non lo sapremo mai».

Per dovere di cronaca bisogna dire che Elizabeth e Margaret sono realmente uscite per festeggiare la Vittoria, ma accompagnate da un folto gruppo di coetanei ed alcuni chaperon compresa la loro nanny e diversi ufficiali di scorta fra i quali il Group Captain Peter Towsend di cui in futuro si sentirà molto parlare.

Il trailer di Una notte con la regina lo trovate qui

La locandina italiana di Una notte con la regina

Dopo il trailer di Una notte con la regina ecco il lungo e recentissimo documentario di ITV realizzato in occasione dei 90 anni della regina Elisabetta II: Our Queen at 90

Infine piccola nota personale a conferma che niente, come fanno i film in costume gli inglesi non ce n’è per nessuno. Stavo riordinando delle immagini della giovane Elisabetta e mi sono imbattuta in questa foto che deve essere stata realizzata più o meno alla fine della Seconda guerra mondiale. Ecco non avete anche voi l’impressione che Queen Mum sia vestita esattamente così nel film? 

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Una notte con la regina esce nelle sale il 7 aprile, aspetto le vostre impressioni e io nel frattempo ringrazio Valentina Guidi e Mario Locurcio, press agent italiani del film, che mi hanno dato la possibilità di vederlo in anteprima per voi.

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31 Commenti

  1. laura ha detto:

    Bellissimo post : sono davvero curiosa di vedere il film. Nel libro The final Curtsey du Margareth Rhodes la cugina di Elisabetta racconta la notte alla quale era presente anche lei. Non ricordo molto ma una cosa mi ha colpito : Elisabetta era in divisa e per non farsi riconoscere aveva indossato il berretto calato sulla faccia : viene però rimproverata da un ufficiale che non la riconosce e quindi è costretta a sistemare bene il copricapo.

  2. Alex ha detto:

    Grazie per questa anticipazione! Dal trailer sembra un po’ inverosimile 😉

  3. Donna Bianca ha detto:

    Innanzi tutto un GRAZIE tutto maiuscolo a Valentina Guidi e Mario Locurcio, lungimiranti addetti stampa che hanno finalmente capito che le famiglie reali sono ben più che materiale per giornaletti da parrucchiera e ciò che parla di loro merita di essere trattato da persone competenti.
    Non vedo l’ora di vedere questo film, sinceramente temevo che in Italia non sarebbe nemmeno uscito, e sono molto grata a Marina per questa bellissima recensione che mi ha invogliato ancora di più ad andare al cinema. Adesso spero solo che qualche cinema me lo proponga, che qui in provincia ormai i film che non fanno megacassetta non si vedono se non in qualche strana rassegna estiva – quando va bene 🙁

    • Ale ha detto:

      verissimo quello che dici!!!

      se non trovi un cinema cercalo in streaming 😉 te lo consiglio anche in inglese, esilarante!

  4. Ale ha detto:

    molto bello e interessante! brava @marina che ti sei fatta un’anteprima! 😉 si secondo me il vestito della queen mum è molto simile a quello del film, magari si sono ispirati proprio a questa foto. domanda: come l’hanno doppiato? non l’hanno ucciso vero?
    ho visto il film due volte in inglese, quando è uscito l’anno scorso e giusto ieri sera 🙂 anche se non è storicamente attendibile, ma lo è solo la premessa, la trovo una bella commedia, movimentata e frizzante. le gag in successione vorticosa una dopo l’altra sono molto carine, solo Margaret vale il film 😀 veramente spassosa, soprattutto -spoiler- quando finisce nel bordello con il boss che colleziona foto della royal family e la protegge chiamandola p2 (princess two). la venerazione per i Windsor in questo film è totale a tutti i livelli della scala sociale.
    sia i costumi che le location le ho trovate adeguate. i due castelli usati per fare gli interni di Buckingham palace per gli appassionati sono molto riconoscibili, usati in molti film, dal piccolo lord a orgoglio e pregiudizio. ho notato però che solitamente nei film per rappresentare gli interni del palazzo spesso viene preferita Lancaster house, usata in molte pellicole tra cui anche il discorso del re, l’importanza di chiamarsi ernest e downton abbey. forse essendo dello stato è più cara da affittare per le riprese.

  5. Ale ha detto:

    per quanto invece concerne il documentario ricopio qui il mio commento di ieri, lungo papiro dove avevo riportato le mie impressioni.

    visto il documentario! prima di guardarlo ho letto anche un po’ di commenti in modo da stare attento a certi passaggi.
    trovo giusto che si sia soffermato più sull’attuale Elisabetta che sul ripercorrere 90 di vita. dopotutto la regina deve ancora far vedere che nonostante l’età lei lavora ancora tutti i giorni, da quello che so la valigetta rossa non arriva sulla sua scrivania solo due giorni all’anno, natale e il suo compleanno.
    il fatto che nei filmati si vedano molti incontri coi giovani, con i loro idoli tipo david beckam, o le interviste più frequenti ai Cambridge, Harry e le figlie di andrea di york credo sia una scelta per far vedere come le nuove generazioni siano coinvolte, che la regina non è un reperto da museo e anche per attirare un pubblico più giovane. se avessero fatto vedere solo veterani e vecchi cortigiani avrebbero dato un altro messaggio. credo sia importante in quanto comunque la regina e il principe filippo con la loro età possono essere un bell’esempio per le nuove generazioni, ispirano senso del dovere.
    ho trovato molto belle le immagini private, a Balmoral e Windsor. mi è molto piaciuto il pezzo in cui camilla spiega la passione che la suocera ha per i cavalli, amore che hanno in comune e che probabilmente le ha molto avvicinate. forse è la prima volta dalle nozze che viene intervistata in un documentario.
    non ho avuto invece guardando il filmato l’impressione che ci sia un sorpasso su carlo, per esempio quando fanno vedere il ricevimento col corpo diplomatico parlano di importante esperienza per l’erede al trono e lo inquadrano, e di apprendistato e conoscenza per i futuri eredi e si vede william che saluta gli ambasciatori. io credo che al momento un’esclusione di carlo sia da escludere. il principe di galles oramai rappresenta la madre nei viaggi all’estero (lui e camilla ne stanno facendo molti), lavorano con lo staff unito se non ho capito male, molti impegni della sovrana sono svolti dal principe, credo che sia carlo ad aver insistito per il restauro di Buckingham palace. di fatto una parte del regno di carlo è già cominciata. la stessa regina all’apertura del parlamento da qualche anno è accompagnata da carlo e camilla. e come dimenticare che nel discorso di natale c’erano tre fotografie sulla scrivania a indicare la linea da seguire, lei il figlio e il nipote. oltretutto i Cambridge al momento non mi sembrano per niente pronti a portare la corona, oltre al peso enorme delle responsabilità non hanno molta esperienza, anzi vengono accusati di essere fannulloni e kate è stata molto criticata per aver interrotto la tradizione di san patrizio delle guardie irlandesi. secondo me hanno ancora un po’ di strada da fare. il monarca oggi è rappresentanza ma ha anche un compito di equilibrio tra le forze politiche, per il momento al mio modo di vedere sia carlo che la madre incutono certo più rispetto alla classe politica di william.
    è il motivo per cui non sono un grandissimo fan dei re che vanno in pensione. ai giornali di gossip di certo piacciono di più i giovani eredi ma per essere un buon re o regina non serve stare sulle riviste o simili, serve esperienza per incarnare lo stato e rappresentare al meglio il proprio popolo sia come collante nazionale sia coi paesi esteri. Elisabetta non credo che abdicherà mai, lo dice anche il documentario this is a job for life. gli inglesi hanno questo concetto del monarca. al massimo ci sarà una reggenza di carlo in caso la salute di Elisabetta crolli.

    dimenticavo …
    carlo secondo me sa e non gli pesa che avrà un regno non molto lungo. ma per essere incisivi o buoni sovrani non servono 60 anni, ne bastano 5 o 10. Edoardo VII, che non era un esempio di virtù (manco vittoria lo era infondo), fu un ottimo sovrano. fece grandi cose anche in politica estera.

  6. elettra/cristina palliola ha detto:

    Io non so se avrò il tempo di poter andare al cinema e vedere il film, che mi incuriosisce, seppure quando sento e leggo il vocabolo “romanzato” un poco storco il naso, perchè non vorrei che uscisse un film sul tipo quelli della trilogia di Sissi, dove di romanzato c’è parecchio! Se @Marina ci ha detto che il film è divertente e pieno di battute e gag, ci credo ciecamente e la fuga di Margaret, la trovo attinente al personaggio inquieto che poi abbiamo conosciuto, ma mi chiedo come Elisabetta possa essersi definita “cambiata” da questa esperienza, per essere uscita una notte soltanto, in una città sconosciuta e aver visto il suo popolo in un momento di particolare ebrezza….inoltre mi sembra che sul balcone di BP, quella notte ci fosse anche Churchill, al quale sia la Royal family, sia la Gran Bretagna intera dovesse molto
    http://multimedia.quotidiano.net/?media=4062&tipo=photo&vid=1&canale=17
    se scorrete le immagini lo potete vedere e non capisco perchè l’abbiano tolto
    Comunque anche il discorso del re, aveva dei “tagli” cinematografici e i films, si sa vanno presi per quello che sono, sapendo che si prendono molte licenze, rispetto alla realtà

    @Ale……trovo interessante la tua interpretazione sul filmato dei 90 anni di Elisabetta ed è un aspetto che io non avevo valutato, questo della spinta verso le nuove generazioni e allora proprio perchè anche tu hai letto questo messaggio, a questo punto, mi sembrerebbe giunto il tempo che la Regina si faccesse da parte
    raramente tu ed io ci siamo trovati in disaccordo, ma questa è una di quelle e ti spiego il perchè. Io stimo moltissimo Carlo e pure Camilla la trovo estremamente adatta al suo fianco, ma purtroppo ora sta diventando, Carlo, quasi un personaggio patetico ..altro che Kate in waiting, direi piuttosto Carlo in waiting! io non voglio che Elisabetta sparisca dalla circolazione, ma come succede in Olanda potrebbe essere ancora molto amata e rispettata e con qualche compito ufficiale, ma almeno che lasci al figlio il titolo di Maestà …nella sostanza cambierebbe poco, ma nella forma tantissimo e lei continuerebbe a essere molto amata e potrebbe essere un buon supporto per il figlio, come per lei, fu sua madre. Capisco che può essere moto bello , poetico e romantico, il re è morto, viva il re, ma Carlo sarebbe già comunque molto anziano anche se salisse al trono domani…ma a questo uomo, gliela vogliamo dare una soddisfazione o lo vogliamo vedere più che sul trono sulla sedia a rotelle?’ Non voglio fare paragoni,perchè sono sempre fuori luogo, ma persone nate decenni dopo di lui sono già sul trono e non per la morte del genitore…ci sono mestieri non pensionabili, questo è uno di quelli, ma infatti Elisabetta potrebbe essere ancora molto presente e in una veste ancora più autorevole, secondo me! Forse Beatrice, in olanda, è meno amata o Sofia in Spagna? ( non parlo di JC, perchè è stato lui a defilarsi).qualcuno ha scritto che madre e figlio non vanno d’accordo e tra loro c’è molta freddezza….anche se da molte foto, non sembra, ma può darsi che un fondo di verità ci sia e che Elisabetta sia stata più affettuosa con i nipoti che con i figli, questo è risaputo e dai nipoti ha accettato cose che non avrebbe accettato dai figli, alla stessa età
    Che i Cambridge, non siano pronti, lo si vede, ma se Carlo fosse re, non si potrebbero permettere i capricci del vengo, non vengo, vado, non vado
    Del filmato, pur ritenendolo orbo di tanta Storia, mi sono piaciuti molto i discorsi dei nipoti, più grandi e Beatrice(o Eugenia?) era anche commossa a un certo punto, mentre invece ho trovato che sia sia dato troppo spazio a Kate che in fondo è arrivata in casa, l’altro giorno e non fosse che per questo, la sua frequentazione con la regina è assolutamente di poco tempo
    Per concludere…..anch’io sono sicura che Elisabetta non abdicherà, che avere al fianco ancora il marito, altrettanto vispo, è un elemento di forza e sempre augurando lunga vita a entrambi, solo la vedovanza potrebbe portarla a una decisione tanto difficile. Dopo 70 anni insieme la morte di uno di loro sarebbe un evento devastante, come se all’improvviso, si chiudesse il rubinetto dell’ossigeno

  7. Dora ha detto:

    ed ecco victoria, meno di un mese dopo la nascita del secondo, ricominciare con gli impegni reali. cotta come un fegatello, ve lo concedo, ma gnocca e felice di esserci.
    capito kate??????
    http://www.newmyroyals.com/2016/03/princess-victoria-attends-conference-at.html

  8. sisige ha detto:

    Sono completamente d’accordo con Elettra sul fatto di Carlo. Nonostante ELisabetta non abdicherà mi auguro anch’io che Carlo possa subentrare sul trono come è stato fatto negli altri Paesi europei, cioè con un passaggio di mano quando il monarca è in vita. Sono d’accordo e condivido tutto l’amore che leggo in questi post diretto ad Elisabetta ma la ‘visione’ di una donna di 90 anni NON puo’essere idonea per una nazione che va avanti, i giovani avrebbero la possibilità di identificarsi meglio con Carlo e poi con William piuttosto che con lei, per quanto amata sia. Lo so che è una icona, ma immagino che la lucidità e la forza con i quali sedere su un trono, possano venir meno con gli anni e la stanchezza. Le monarchie del Nord questo lo hanno capito con saggezza e…furbizia. In Inghilterra no e questo – nel anni a venire – danneggerà la monarchia.

  9. Imma ha detto:

    Adoro i film inglesi in costume sono i numero uno in assoluto in questo genere e questo è il classico film che un’appassionata di Queen Elisabetta non può perdersi!!Tra l’altro Becoming Jane è uno dei miei film preferiti perchè li c’è un altra mia grande passione, Jane Austen quindi, sono certa che il regista riuscirà a farmi sognare anche questa volta e tu Marina come sempre sei stata fantastica, un post che mette davvero la voglia di correre al cinema!!Un abbraccio,Imma

    • http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      Imma tu sei sempre gentilissima 😀 e una gran foodblogger… anzi visto che sei anche una grande appassionata di dolci perché non ci regali nel tuo blog una bella torta dedicata ai 90 anni della regina, per il 21 aprile e se vuoi e ti fa piacere, ti scrivo anche una piccola introduzione.

      • Imma ha detto:

        Ok Marina ci sto, bellissima idea!!Adesso cerco di mettere insieme un idea degna di una regina e una tua introduzione sarebbe davvero la “ciliegina”sulla torta!!
        Un abbraccio forte e appena ho un idea interessante ti scrivo subito!

        • http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

          fantastico!!!!! sono felicissima poi lo lanciamo a “reti unificate” 😀 😀 in onore della regina. so che The Queen ama prendere con il tè una fettina di torta tipo “Sponge” e visto che siamo in stagione e le fragole sono molto amate dagli inglesi, le definiscono frutto nazionale. oppure potresti optare per una “charlotte” che nella sua versione basica è stato creato e dedicato per la sua antenata la regina Charlotte, moglie di Giorgio III.
          comunque qualunque cosa tu decida peccato essere troppo lontane per godere del risultato… 😀

          • Imma ha detto:

            Tesoro si una sponge cake la trovo davvero perfetta anzi una Victoria Sponge facita con panna, confettura e fragole ricetta di un altro mio mito inglese ovvero Nigella (non so se la conosci è nota come conduttrice di numerosi programmi televisivi dedicati alla cucina sulla BBC trasmessi anche in Italia su Gambero rosso). Appena realizzo la torta con ricetta e foto, ti invio tutto e il 21 “a reti unificate” postiamo il dolce con la tua recenzione sia nel mio blog che nel tuo:-)!!!Mi piace troppo l’idea!!Un bacione

            • http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

              meraviglioso, una victoria sponge è perfetta. non conosco Nigella?!?!?! è il mio mito, devo solo trovare il coraggio per testare i Bounty fritti 😛

  10. Pellegrina ha detto:

    Non ho capito qual è il fatto vero. La fine della guerra?

    • http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      il fatto vero è che la allora principessa ereditaria passa una serata fuori insieme alla sorella, alla cugina (che lo racconta nelle sue memorie) e ad alcuni amici.

      • Pellegrina ha detto:

        Grazie. Immagino fosse un fatto in sé abbastanza comune, se non fosse per la lunga reclusione a Windsor dovuta alla guerra.
        Il film sembra grazioso, se riesce a evitare qualche banalità insita nella trama, lo vedrei volentieri. Gli attori inglesi erano strepitosi un tempo.

  11. annarita ha detto:

    Elisabetta è Unica. Viva THE QUEEN

  12. Donna Bianca ha detto:

    Visto!!! Mi è piaciuto tantissimo, e incredibile ma vero è piaciuto molto anche a mia figlia, quindicenne e rockettara, che ha adorato il personaggio di Margaret. Mi sono dilettata a scrivere una piccola recensione sul mio blog, spero non dispiaccia 😉

    https://acasadibianca.wordpress.com/2016/04/08/tutti-al-cinema-una-notte-con-la-regina/

    • http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      ho aggiunto il link… leggete la recensione perché fra le altre cose Donna Bianca scrive con una grazia e una leggerezza senza pari.

      • Antonella Carini ha detto:

        Concordo! Tutte e due mi avete messo una curiosità ed un desiderio di vedere il film!! Spero di riuscirvi in questi giorni (anche io temo che saranno pochi i giorni di programmazione)… Altrimenti mi rassegnerò a sforzarmi nel vederlo in streaming nella versione in lingua inglese..oramai non posso non vederlo!!

  13. Ody ha detto:

    Ne avevo già parlato altrove: ho visto il film in lingua originale e lo consiglio vivamente (magari con i sottotitoli, se non si ha molta familiarità con l’inglese molto Eton della upper class), per non perdere le battute folgoranti e il contrasto tra compostezza ed humour proprio della società britannica, soprattutto quella delle scorse generazioni.
    Poi, secondo me, il film scade un po’ quando ci si avvia al romanzetto sentimentale, ma la prima parte è straordinaria.
    God savw the Queen!

  14. annarita ha detto:

    Ieri sera ho iniziato a leggere il libro scritto da Antonio Caprarica intitolato “Intramontabile Elisabetta”. E’ appena uscito nelle librerie e lo consiglio a tutti gli amici di A.R.

  15. laura ha detto:

    E’ morta Margaret Rhodes cugina di Elisabetta. Ho letto qualche anno fa il suo volume The last curtsey , storia della sua vita e in gran parte della sua amicizia con Elisabetta. Fra l’altro Margaret fu insieme alle due principesse durante la notte passati fuori per festeggiare la vittoria nelle seconda guerra mondiale.

    http://www.express.co.uk/news/royal/736836/Queen-Margaret-Rhodes-dies-age

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