Napoleone al cinema, da Abel Gance a Paolo Virzì. Tutti i volti dell’Imperatore

Napoleone al cinema, da Abel Gance a Paolo Virzì. Tutti i volti dell’Imperatore

Napoleone Bonaparte è uno dei personaggi storici che più di ogni altro ha frequentato il grande e il piccolo schermo. Gli esperti hanno catalogato almeno 700 apparizioni al cinema e 350 in tv senza contare tutti i progetti che non sono andati a buon fine fra cui quello di Charlie Chaplin e il kolossal, mai girato, da Stanley Kubrick. C’è da stupirsene? No, visto che la breve esistenza del generale corso è stata un susseguirsi di avventure e colpi di scena, con le immancabili storie d’amore e un finale tragico e catartico. Insomma uno sceneggiatore da Oscar non avrebbe potuto fare di meglio.

Gance

Il Napoleone di Abel Gance

Quindi chiudiamo l’anno del bicentenario di Waterloo (celebrato lo scorso 18 giugno, con una grande cerimonia alla quale hanno preso parte vincitori e vinti dell’epica battaglia) un veloce excursus fra i molti Bonaparte cinematografici e televisivi. Chi volesse approfondire può consultare la filmografia completa e aggiornata può essere consultata nel sito della Fondation Napoléon http://www.napoleon.org/fr/galerie/cinema/premier_empire.asp e da poco è uscito un bellissimo e corposo volume di Hervé Dumont che trovate su Amazon (link diretto in fondo al post). La presenza del grande corso al cinema è effettivamente straordinariamente intensa e in effetti “sul piano quantitativo – spiega Massimo Cattaneo dell’Università degli Studi di Napoli Federico II autore di una ricerca pubblicata nel sito www.decennionapoleonico.it – si tratta di un vero e proprio record. Sul piano qualitativo, viceversa, il discorso è molto più in chiaroscuro. Spesso l’Imperatore è stato ridotto a caricatura di se stesso al centro della scena ci sono stati soprattutto i suoi amori, veri o presunti, le sua manie, metafora dei difetti caratteriali degli uomini forti e dei dittatori di ogni epoca”.

Napoleone al cinema dal muto a oggi

La prima grande opera che ha per protagonista Bonaparte è l’epico e grandioso “Napoléon” (1927) nel quale il regista Abel Gance manifesta tutta la sua ammirazione per l’Imperatore che racconta da quando adolescente entra nel 1781 alla scuola militare di Brienne fino alla Campagna d’Italia del 1796. Il film contiene immagini memorabili, come la sequenza della tempesta durante il viaggio di Napoleone dalla Corsica in Francia, la battaglia con i cuscini e quella a palle di neve tra i giovani allievi di Brienne, la ripresa dell’aula della Convenzione con una camera in movimento sospesa a un filo, l’assedio di Tolone, l’arrivo della Grande Armée in Italia. Gance era un visionario e per questa pellicola sperimenta tecniche di ripresa e di montaggio inusuali ma proprio per questo motivo la pellicola è difficilmente commerciabile. Negli anni seguenti escono diverse versioni rimontate, tagliate e accorciate (la prima versione durava 7 ore) del Napoléon fra cui quella curata da Francis Ford Coppola (Radio City Hall di New York nel 1981) con una nuova colonna sonora composta dal padre, Carmine Coppola. Napoleone è interpretato da Albert Dieudonné, mentre lo stesso regista si veste nei panni del giacobino Saint-Just.

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Marlon Brando e Jean Simmons

Il lato romantico e sentimentale del generale Bonaparte offre naturalmente parecchi spunti al cinema a partire dalla storia di Désirée Clary prima fidanzata di Napoleone e futura regina di Svezia. La vicenda arriva sul grande schermo la prima volta grazie al celebre attore e regista francese Sacha Guitry il quale scrive la sceneggiatura e indossa i panni di Napoleone ormai imperatore, ma lascia gli abiti del generale Bonaparte a Jean-Louis Barrault. Il film, parecchio ridondante come nello stile di Guitry si intitola “Le Destin Fabuleux de Désiré Clary” (1942) e la giovane innamorata di Napoleone è Geneviève Guitry, quarta moglie del regista, mentre Gaby Morlay interpreta il personaggio diventato ormai regina di Svezia
Dodici anni dopo Hollywood propone una sontuosa rivisitazione cinematografica del best seller di Annemarie Selinko che ha romanzato parecchio la vicenda. Il regista Henry Koster fa del suo meglio ma si ritrova a dover gestire e contenere Marlon Brando il quale decide di fare Napoleone a modo suo. L’attore però non riesce a dominare la parte e cerca soprattutto di evitare il ridicolo con risultati spesso grotteschi come nella scena dell’incoronazione a Notre Dame. Il grande Marlon comunque è in buona compagnia perché l’Imperatore è uno scoglio piuttosto duro da affrontare per gli attori (un centinaio in tutto) che, quasi sempre, hanno fallito la prova. Incapace di trattare Brando, Koster si concentra sulle interpreti femminili e in special modo su Jean Simmons che ha la parte di Désirée. Il film è un tipico prodotto dell’epoca con bellissime scenografie e splendidi costumi e infatti riceve una nomination all’Oscar proprio per queste due categorie.
Archiviata Désirée Bonaparte si dedica a Joséphine, la bella creola che lo introduce negli ambienti della Parigi del Direttorio. La prima moglie di Napoleone appare in più di trenta pellicole e film per la tv dal 1912 al 2002.

GretaGarbo

Greta Garbo e Charles Boyer

Nel ruolo di Joséphine si sono misurate, come protagoniste o comprimarie, parecchie attrici famose fra cui Merle Oberon (in “Désirée” di Koster), Hedy Lamarr (nel 1957 in “L’amante di Paride” di Marc Allégret), Michèle Morgan nel “Napoléon” (1955) di Sacha Guitry, Martine Carol in “Austerlitz” (1960) di Abel Gance. Nel 1962 Micheline Presle è Joséphine nella “Venere Imperiale” dedicato all’avventurosa esistenza di una delle sorelle Bonaparte, la bellissima Paolina che qui ha il volto dell’altrettanto affascinante Gina Lollobrigida. In “La Grande Débandade” (1967) di Enzo Castellari è la superba Ursula Andress a vestire i panni della creola diventata imperatrice. Jacqueline Bisset invece è la protagonista con Armand Assante di un film per la tv “Napoleon and Josephine: A Love Story di Richard” (1987) di T. Heffron.

Napoleone al cinema e in tv

Infine nel 2002 è Isabella Rossellini a interpretare Joséphine in “Napoléon” di Yves Simoneau, uno sceneggiato televisivo sulla vita dell’imperatore (che ha il volto di Christian Clavier) nel quale oltre agli aspetti epici delle grandi battaglie vengono narrati, con particolare attenzione, anche i momenti privati e familiari. Questa miniserie televisiva coproduzione tra Francia, Germania, Italia, Canada e USA ha avuto un certo successo anche perché Simoneau affronta la vita di Nepoleone partendo dai bestseller di Max Gallo e schiera una serie di grandissimi attori famosi fra cui Gérard Depardieu nel ruolo di Joseph Fouché, John Malkovich come Tayllerand, Anouk Aimée nelle vesti di Letizia Bonaparte, Ennio Fantastichini nei panni di Giuseppe Bonaparte e Claudio Amendola in quelli di Murat.
La fiction ripercorre in quattro puntate l’intera vita di Napoleone, unendo l’aspetto epico delle grandi battaglie alla vita privata del giovane generale corso. Napoleone è un uomo solo, che sente tanto il peso del potere da sacrificare l’amore per Joséphine che non poteva dargli un erede su cui fondare una nuova dinastia. Il tormentato rapporto fra i due è uno dei punti cruciali del film, insieme alla passione per la giovane contessa polacca Maria Walewska (Alexandra Maria Lara) e al matrimonio “politico” con Maria Luisa d’Asburgo-Lorena.

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E a proposito della più celebre amante di Napoleone come non ricordare l’intensa di Maria Walewska di Greta Gardo nel film di Clarence Brown del 1937 con Charles Boyer nel ruolo dell’Imperatore?
Visto che i film centrati sulle battaglie più epiche hanno sempre il loro buon successo e un pubblico di appassionati Napoleone anche qui è in prima linea: la battaglia di Waterloo è stata ricostruita con grande dispiegamento di mezzi nel 1972 dal regista sovietico Sergej Bondarčuk nella pellicola omonima nella quale Rod Steiger veste i panni dell’imperatore e Christopher Plummer quelli del duca di Wellington. “Waterloo” fra l’altro contiene una delle più lunghe ricostruzioni di battaglie di tutta la storia del cinema ma anche “Austerlitz” (1960) di Abel Gance entra nel guinnes con i suoi circa quaranta minuti di combattimento.

MarlonBrando1

Un Napoleone letterario appare nella Certosa di Parma (1947) di Christian Jacques dall’omonimo romanzo di Stendhal e nell’epico Guerra e Pace (1955) mega produzione hollywodiana diretta da King Vidor con Audrey Hepburn, Henry Fonda, Mel Ferrer, Vittorio Gassman, Oscar Homolka, Herbert Lom, John Mills, Anita Ekberg e Anna Maria Ferrero.
Per il cinema Napoleone è interessante persino da sconfitto e i suoi due esili, quello temporaneo all’Elba e quello definitivo a Sant’Elena, sono stati oggetto di film. “Sant’Elena, piccola isola” (1943), di Renato Simoni è un un film di propaganda e in piena guerra la vicenda offre una scusa storica per parlare male della “perfida Albione” ma il regista viene dal teatro e sul set ci sono grandi attori come Ruggero Ruggeri, Salvo Randone e Paolo Stoppa. Nel 2006 Paolo Virzì porta sul grande schermo, con qualche libertà, il bel romanzo di Ernesto Ferrero “N”. La vicenda si svolge all’Elba nel 1814 al momento dell’arrivo del grande esule interpretato da un convincente Daniel Auteil. Al centro della narrazione il rapporto di odio misto a fascinazione tra l’Imperatore e il suo nuovo bibliotecario e scrivano elbano, Martino Papucci, il quale inizialmente vorrebbe ucciderlo per rendere giustizia alle centinaia di migliaia di giovani morti in Europa per causa sua. Ma la conoscenza diretta rende tutto più complicato e il giovane intellettuale idealista si ritrova come paralizzato nella ragnatela tessuta intorno a lui dalla forte e complessa personalità di Napoleone.

 

 

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35 Commenti

  1. Simplicitas blog ha detto:

    Non mi stupisco che un personaggio storico così affascinante abbia dato vita a numerose produzioni cinematografiche. La sua vita, così ricca, intensa, offre molti spunti.
    A Parma c’è il Museo Glauco Lombardi dedicato a Maria Luisa (che in città è Maria Luigia), organizziamo per la prossima primavera un mercante in fiera+gita al museo?

  2. laura ha detto:

    Marina, bellissimo post , come sempre, e ricco di tanti spunti. Per me Napoleone è e sarà sempre Rod Steiger di Waterloo. Ricordo che ne abbiamo discusso parecchio nel post sulla commemorazione della battaglia di qualche mese fa.
    MI piace però anche ricordare i Grandi Camaleonti vecchio sceneggiato della RAI , 1964, con un bravissimo Giancarlo Sbragia come Napoleone e Valentina Cortese come una capricciosa e raffinata Josephine

    https://www.youtube.com/watch?v=unjPDHPLQs4

    • http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      Ecco cosa mi sono dimenticata, grazie domani lo aggiungo al post e se non erro c’è stato anche un altro grande sceneggiato ma non ricordo il nome, devo cercare.

  3. fiordistella ha detto:

    POLLO ALLA MARENGO
    STORIA: Il pollo alla Marengo è una ricetta tipica alessandrina, risale alla vittoria di Napoleone contro gli Austriaci nella famosa battaglia di Marengo ( giugno 1800).
    Sembra che il generale francese dopo la vittoria ordinò in un’osteria del paese qualcosa di speciale. Gli venne servito un pollo cucinato con gli ingredienti a disposizione vista la situazione. Il pollo venne cotto con funghi, gamberi di fiume e del vino Madera portato dall’esercito francese.

    Il pollo alla Marengo è poi diventata una ricetta tipica della cucina piemontese.

    Ingredienti del pollo alla Marengo:

    – pollo da 1 kg n 1
    – 1 bicchiere d’olio
    – farina
    – pomodori 400 g
    – sale e pepe

    – 1 spicchio di aglio
    – 1 bicchiere vino bianco
    – funghi 200 g
    – prezzemolo
    – succo di un limone
    – fette pane casereccio n 6
    – uova n 6
    – gamberi di fiume n 6
    – brodo.

    Preparazione:

    Una ricetta ufficiale del pollo alla Marengo non esiste, come spesso succede per la cucina tipica regionale. Ma esistono diverse varianti, ad esempio con o senza i gamberi di fiume.

    Pulire e tagliare il pollo a pezzi e infarinarlo. Rosolare il pollo infarinato e l’aglio.
    Sbollentare i pomodori e togliere la pelle tagliarli a dadini.
    Quando il pollo è rosolato, bagnare con vino bianco ed unire i pomodori. Far cuocere con coperchio a fuoco lento per 10 minuti.

    Pulire e tagliare i funghi in fettine sottili, unire al pollo e far cuocere altri 15 minuti.
    In un pentolino far bollire un bicchiere di vino bianco, sale, i gamberi di fiume, far cuocere per 5 minuti, scolare e tenere al caldo.
    Far abbrustolire le fette di pane e friggere in un’altra padella le uova nell’olio.
    Versare il succo di limone ed il prezzemolo tritato finemente nella pentola del pollo, mescolare ed aggiustare di sale.
    Disporre la fetta di pane su un piatto di portata, sopra di essa mettere l’uovo e vicino il pezzo di pollo con la salsa di cottura e guarnire il pollo alla Marengo con i gamberi di fiume.

    Il pollo alla Marengo non è certo una ricetta ipocalorica, ma come piatto unico è sicuramente nutriente e buonissimo.

  4. fiordistella ha detto:

    Il platano di Napoleone[modifica | modifica wikitesto]

    Il platano di Napoleone
    A Spinetta Marengo in via Marengo circa 900 m direzione ovest partendo dal museo di Marengo si trova un platano che la tradizione vuole sia stato piantato nel 1800 da Napoleone per onorare i circa 2.000 soldati morti il giorno della battaglia e i 10.000 feriti di entrambi gli schieramenti di cui 7000 morirono successivamente a causa delle gravi ferite e infezioni che la medicina del tempo non poté curare. Coordinate del platano: +44° 54′ 28.17″, +8° 38′ 23.70″. Una targa vicino a questo platano ne attesta la storicità. Esso ha oltre 200 anni è alto circa 40 metri e le sue fronde coprono un’area di circa 400 m² quando è primavera/estate. L’albero è proprietà del Comune di Alessandria e protetto dalla Sopraintendenza locale.

    • http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      Grazie per tutte queste informazioni ma forse due righe di spiegazione sul perché ci hai linkato tutte queste cose ci vorrebbero. Grazie

      • fiordistella ha detto:

        Boh…niente di speciale: sono legata ad Alessandria e provincia per ragioni familiari, bazzico Spinetta Marengo da sempre, ho visto centinaia di volte il platano e ho assaggiato il pollo alla Marengo. Senza gamberi. Volendo, ci sarebbe anche Torregarofoli da ricordare, vicino a Tortona, il quartier generale del Nostro mentre era nei paraggi… 🙂 ma non vorrei esagerare…

        • fiordistella ha detto:

          Ma sì, dai, esagero…

          Cascina di Torre Garofoli, (Tortona) Quartier generale di Bonaparte durante la battaglia di Marengo, 14 giugno 1800
          Il corpo di Desaix viene portato a Torre Garofoli trasformata in un grande Ospedale militare. Lì sono portati anche gli ufficiali austriaci prigionieri, fra cui il generale Zach. Nella tarda serata di sabato, 14 giugno, dopo una vittoria imprevista destinata ad alimentare il suo mito, Napoleone Bonaparte ritorna a Torre Garofoli per passarvi la notte.
          http://www.progettokilroy.it/wp-content/uploads/2012/11/Torregarofoli-1-bn.jpg

          • http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

            Ah ecco quindi grande passione per Napoleone e conoscenza approfondita dei luoghi napoleonici della zona di Alessandria. Sai che anche le Marche sono molto legate a Napoleone? Avevo suggerito di fare dei percorsi nel biennio 2014-15 ovviamente nelle alte sfere non gliene frega un tubo, meglio pagare a caro prezzo una star della tv che fa finta per un po’ di essere l’immagine della regione

  5. Ale ha detto:

    post molto interessante! il personaggio di napoleone è molto affascinante per certi aspetti e anche inquietante per altri.
    tutti sanno chi è quindi posso capire che anche come soggetto di un film possa attirare molto e avere un ampio bacino di pubblico.
    napoleone compare anche in un film non messo in elenco nel sito indicato da @marina, “Il granatiere Roland” del 1910 dove l’imperatore è impersonato da arrigo frusta. il film muto è stato girato a torino dalla casa cinematografica Ambrosio Film, all’epoca una delle più importanti d’italia.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Arrigo_Frusta

    https://it.wikipedia.org/wiki/Il_granatiere_Roland

    se non sbaglio il cinema in italia arriva a roma nel 1896, ma conosce la sua prima grande espansione come industria vera e propria tra il 1910 e il 1920, con tre grandi centri di produzione, torino il maggiore seguito da roma e poi da milano. in seguito roma si è imposta come sede principale dell’industria cinematografica.
    non a caso uno dei musei più famosi e apprezzati di torino è quello del cinema dentro la mole antonelliana, mi sembra che ci sia anche qualche cimelio del film napoleonico citato prima, quello del ’10.

    https://it.wikipedia.org/wiki/Museo_nazionale_del_cinema

  6. Ale ha detto:

    N non mi ha fatto impazzire mentre invece ho trovato ben fatto Napoleon del 2002. Sia Napoleone che Josephine mi sono piaciuti particolarmente nella miniserie.

    • Dora ha detto:

      nuoooooooooooo, invece a me N è piaciuto moltissimo!
      fa parte della “triade” di virzì che amo particolarmente. insieme a N ci sono tutta la vita davanti e Ovosodo
      ma solo perchè non ho mai visto my name is tanino. mi è anche piaciuto moltissimo il capitale umano

  7. elettra/cristina palliola ha detto:

    Nonostante tutti i film di questo interessante post, siano stati trasmessi in TV , no tutti sono stati obbiettivi con l’imperatore ..del resto Napoleone ,con tutte le sue contraddizioni, non è uomo da mezze misure: o lo ami o lo odi…è difficile rimanere indifferenti davanti a una personalità tanto complessa, e i registi che lo hanno preso a soggetto per i loro films, lo delineano secondo il loro punto di vista, Molto spesso, però, come succede per la cinematografia, il povero Napoleone non è dipinto come realmente e storicamente, era, bensì la sua vita e le sue imprese sono state molto romanzate, Le sue passioni , i suoi amori , i tradimenti sono i soggetti preferiti, sui quali, si è calcata la mano

  8. elettra/cristina palliola ha detto:

    Ho cliccato sul commento senza aver finito….molto spesso Napoleone è entrato quasi di sfuggita, in altri soggetti cinematografici e, quando ero piccola, mi ricordo una serie televisiva in onore di Greta Garbo,e tra gli altri film ,c’era quello , in cui lei ,interpretava Maria Walewska
    Poi, come @Laura ricordo benissimo I Camaleonti……. come si aspettava il sabato sera, per il famoso romanzo sceneggiato!…magari ne facessero ancora, per inciso! era , nel suo piccolo, perchè dedicato al piccolo schermo, un colossal, con grandi interpreti…ultimamente ho rivisto a casa di un’amica Waterloo che ha richiesto u grande impiego di comparse e mi sembra addirittura uno stravolgimento del territorio prescelto, per ricreare il teatro della battaglia. Film carino quello dedicato a Desireé Clary, in cui Napoleone non è proprio l’interprete principale
    …..insomma di materiale ce ne è molto e molti avranno da scrivere su questo piacevole argomento

  9. laura ha detto:

    @ Elettra i Grandi Camaleonti è su youtube. Anche in questo caso nel film la realtà storica, accuratissima per l’aspetto storico, diventa totale invenzione per il lato sentimentale. Così viene completamente inventata la figura di Godelieve amante di Napoleone in Egitto interpretata da Valeria Moriconi

  10. luka ha detto:

    http://www.altezzareale.com/2010/08/18/news/una-notte-destate-al-fortino-napoleonico/

    @fiordisella….puoi intanto pregustare un accenno su Napoleone nelle Marche con questo post di @Marina….

    🙂

    • http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      Grazie carissimo, vorrei fare un post riassuntivo su tutti i passaggi napoleonici nelle Marche ma come sempre sono in super ritardo 🙁 avevo anche messo insieme una serie di informazioni chissà se le ritrovo

  11. Marilena Lelli ha detto:

    Napoleone è decisamente in personaggio affascinante…Il mio Napoleone è Rod Steiger , mentre o luoghi sono Watelrloo e Marengo , entrambi visitati qualche anno fa,
    Napoleone è venuto anche a Bologna e tanti sono i luoghi che ricordano il suo passaggio.
    Al suo arrivo fu favorevolmente impressionato, vedendo la città in festa. In realtà i Bolognesi stavano festeggiando la tradizionale festa degli addobbi …e non l’arrivo dell’imperatore .

  12. laura ha detto:

    A proposito di Napoleone al cinema e in tv ecco, dai già citati Grandi Camaleonti, i cittadini Barras, Bonaparte, Giuseppina B., Tallien, Freron (Mario Pisu, Giancarlo Sbragia, Valentina Cortese, Umberto Orsini, Gianni Musy) mentre danzano con grande impegno ai tempi del Direttorio : davvero meraviglioso. E il bianco e nero ne arricchisce il fascino.
    Chi è esperto di danze storiche, @Marina, può spiegare se la ricostruzione è più o meno filologica, però a me è piaciuta tanto e credo che anche gli attori si sono molto divertiti. (a partire da 30′)

    https://www.youtube.com/watch?v=AHQMbmTMPHU&nohtml5=False

    • http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      bellissimooooo, grazie. che ricordi questo sceneggiato, aehmmm meglio non dire altro che sennò riveliamo l’età 😀
      comunque si è una contraddanza, se ricordi l’ultimo Orgoglio e Pregiudizio c’era qualcosa di simile al ballo in casa Bingley. mi lascia solo perplessa il momento in cui accennano a un passo di valzer.

    • laura ha detto:

      Già il valzer sarebbe un anacronismo però io ricordo che in Guerra e Pace Tolstoi parla di valzer al famoso primo ballo di Natasha. Abbiamo discusso di questo tempo fa : a me è sembrato un errore di Tolstoi che scriveva ovviamente molto dopo quando il valzer era la norma, però qualcuno diceva che anche in età napoleonica il valzer si iniziava a diffondere magari con le braccia in posizione allungata come in effetti fanno i Grandi Camaleonti.

  13. annarita ha detto:

    Domenica 15 maggio alle ore 16,30 nel salone degli staffieri a palazzo ducale a Lucca si terrà, ad ingresso libero, il ballo dell’imperatore. Vi saranno ballerini in abiti d’epoca napoleonica che faranno rivivere le feste date da Elisa Baciocchi a palazzo. Se a qualcuno interessa può venire a Lucca.

  14. marianna ha detto:

    Ciao a tutte, ho trovato questo sito mentre stavo cercando informazioni su una serie televisiva su Napoleone degli anni ’70.
    Ero in prima media e mi ricordo solo che gli attori erano francesi così come la produzione.
    Alla fine di ogni puntata leggevo che gli attori facevano parte della Comedie Francaise.Qualcuna di voi si ricorda qualcosa?? Ho fatto diecimila ricerche in internet, ma non ho trovato nulla. E’ un ricordo dell’infanzia vividissimo, ma
    purtroppo non mi ricordo neanche il titolo preciso 🙁
    Grazie mille

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