Lo scrigno minimal della regina di Spagna

La nuova regina di Spagna non è una grande appassionata di gioielli. Al contrario della collega e coetanea Maxima regina dei Paesi Bassi, Letizia Ortiz Rocasolano preferisce indossare parures discrete, monili preziosi ma di design contemporaneo e i diademi sono riservati a poche, pochissime occasioni speciali. Un vero peccato perché, anche se la dotazione della Zarzuela non è minimamente paragonabile a quella dei sovrani inglesi, olandfesi o svedesi, c’è qualche pezzo davvero degno di nota e carico di storia. I gioielli delle regine di Spagna comunque sono tutti relativamente recenti poiché in seguito alle turbolente vicende della monarchia e ai numerosi le ricchezze personali delle regine sono state usate per sopravvivere. Nella seconda metà del XIX secolo, la regina Isabella II e sua sorella, la duchessa di Montpensier sono costrette a vendere la maggior parte di quanto contenuto nei loro preziosi scrigni. E’ quindi Alfonso XIII (1886-1941) ad arricchire di nuovo la collezione offrendo alla consorte Vittoria Eugenia di Battemberg diamanti meravigliosi, perle straordinarie ed altre pietre. La maggior parte della collezione della regina Ena è passata al conte di Barcellona e quindi a Juan Carlos. La regina Sofia, quando era in carica, ha sempre molto amato molto coprirsi di pietre sfavillanti (alcune delle quali ereditate dalla madre Frederika di Grecia) li ha sempre sfoggiate con molto orgoglio sempre attenta però alle occasioni, alle opportunità e ai ruoli.

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Per esempio, negli anni ’80, invitata al gran ballo organizzato per celebrare i 50 anni del duca di Wurttemberg, intimo amico del re di Spagna, Sofia annuncia alla duchessa, la molto reale Diana d’Orléans (figlia del pretendente al trono di Francia) che lei, unica sovrana regnante presente alla festa, non avrebbe portato il diadema. La duchessa di Wurttemberg pare non l’abbia presa molto bene. La decisione di Sofia dà al grande ricevimento un tono meno fastoso e scintillante, in quanto secondo l’etichetta, strettamente osservata dalle grandi famiglie tedesche, la presenza di una regina senza tiara ed altri gioielli importanti, obbliga ogni altra dama a seguire il suo esempio. Duchessa di Wurttemberg compresa, proprietaria di alcuni splendidi diademi sfoggiati sempre con molto glamour. Capriccio di sovrana, desiderio di non abusare del proprio ruolo, piccola lezione alla duchessa a volte più reale degli stessi sovrani? I diademi Sofia di Spagna li ha sempre riservati alle occasioni ufficiali, cioè quando è chiamata a rappresentare la nazione. E negli anni tra il matrimonio e l’ascesa al trono, la moglie di Juan Carlos ha sempre cercato di non indossare gioielli troppo preziosi e non ha mai portato un diadema nel periodo tra l’ascesa al trono e l’approvazione della Costituzione e quindi dell’accettazione da parte del popolo spagnolo della monarchia come forma di governo.

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Lo scrigno minimal della regina di Spagna

Oggi la situazione è cambiata ancora: la regina Letizia non sembra amare i gioielli vistosi e porta solo un paio di diademi; il risultato di questo scrigno minimal della regina di Spagna è che diverse grandi tiare molto importanti non si vedono da tempo. Per esempio lo spettacolare gioiello ereditato da Vittoria Eugenia: il diadema con fiori di giglio realizzato nel 1906 dal gioielliere Ansorena di Madrid e offerto da Alfonso XIII alla fidanzata la quale lo porta il giorno delle nozze e in tutte le foto ufficiali. Il diadema, originariamente molto simile ad una piccola corona per adattarsi agli chignon alti di moda all’epoca, poi trasformato in bandeau più aperto, è composto esclusivamente da diamanti tagliati a brillante e a “cuscino”, incastonati su una leggera armatura in platino a formare una serie di gigli, simbolo araldico dei Borbone. Quando era principessa delle Asturie Letizia ha indossato spesso il diadema “prussiano” di proprietà della suocera che gliel’ha molto simbolicamente prestato anche per le nozze.

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Questa piccola ed elegante tiara in stile Impero, composta da diamanti di varia misura, più una goccia centrale oscillante, fa parte del tesoro degli Hannover, sequestrato dai prussiani insieme a tutti i possedimenti della famiglia nel momento in cui il piccolo regno tedesco viene inglobato nella grande Germania. Quando Vittoria Luisa di Prussia, va sposa a Ernesto Augusto di Hannover il kaiser Guglielmo II restituisce indirettamente il gioiello offrendolo in dono all’amatissima figlia. Il diadema passa poi all’unica femmina della coppia, Frederika che lo indossa per la prima volta in occasione della foto ufficiale con il fidanzato, il principe ereditario Paolo di Grecia. Frederika, che preferisce utilizzare le splendide e sontuose parure del tesoro dei re greci, regala a sua volta il diadema imperiale alla figlia Sofia la quale lo usa per trattenere il velo nuziale. Come farà molti anni dopo la

nuora Letizia Ortiz a cui la sovrana presta, nel giorno del matrimonio, questo oggetto strettamente personale e molto simbolico a cui è particolarmente affezionata.

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Il diadema floreale composto di grandi di fiori di diamanti è il regalo di nozze di Franco a Sofia, in origine poteva essere smontato per essere portato come un collier e così fu indossato per la prima volta. L’infanta Cristina l’ha portato il giorno delle nozze nel 1997 e oggi è uno dei preferiti di Letizia

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Il diadema detto della Chata viene dalla maison Mellerio ed è anch’esso un regalo di nozze. Nel 1868 la regina Isabella, cliente abituale dei famosi gioiellieri parigini i cui archivi conservano ancora oggi traccia degli oggetti scelti dalla sovrana spagnola, un diadema per l’omonima figlia primogenita.

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Il diadema della Chata

Il matrimonio della infanta Isabella detta la Chata è uno degli ultimi grandi eventi prima della guerra civile che caccia dal trono una sovrana non amata. In esilio dorato a Parigi, la ex regina, che finanzia il suo fastoso treno di vita anche con la vendita delle sue favolose gioie, un giorno ha una brutta sorpresa, i Mellerio le presentano una fattura da 161 mila franchi corrispondente agli ultimi acquisti non pagati, compreso il diadema della Chata. La ex sovrana, grida, si scandalizza, si offende e fa orecchie da mercante. Cioè non paga. Ma i Mellerio, solida famiglia di origine ebraica con alle spalle ampia reputazione di serietà e vasta clientela, non demordono e inviano ad Isabella II il loro legale a cui la ex regina fa sapere che sì salderà il conto, ma per soli 20 mila franchi, cifra corrispondente a quanto da lei acquistato nel periodo dell’esilio. Insomma per il prima, cioè quando era ancora regina, non si sente direttamente responsabile. La questione finisce in tribunale e ovviamente la giustizia francese dà ragione ai gioiellieri. Il diadema in questione era stato realizzato, nel 1867, dall’atelier madrileno dei Mellerio che lo presentano nel loro stand all’esposizione universale di Parigi. La tiara ha un disegno particolarmente originale ed estroso, la struttura di platino e diamanti simula una fitta serie di conchiglie al centro delle quali sono appese sette grosse perle a forma di pera e dodici brillanti che ondeggiano seguendo i movimenti della testa. Nel momento in cui viene proclamata la seconda repubblica, nel 1931, la Chata benché molto malata, lascia la Spagna portandosi dietro, fra l’altro, il prezioso diadema che per evitare un sequestro alla frontiera, viene nascosto sotto la fodera di un grosso cappello. L’infanta Isabella muore poco dopo lasciando i suoi beni al nipote l’ormai esiliato re Alfonso XIII che offre il diadema Mellerio a Maria de las Mercedes di Borbone Sicilia, moglie del figlio Juan conte di Barcellona, la quale a sua volta, anni dopo, lo regala alla futura nuora Sofia di Grecia. La principessa indossa per la prima volta il diadema della Chata al ballo che precede le nozze ed evita la gaffe diplomatica, allacciando intorno al collo un altro diadema di brillanti, quello offerto dal generalissimo Franco, che per fortuna può essere trasformato in collier.

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Un’altra bellissima tiara è quella che il gioielliere parigino Louis Cartier realizza negli anni ’20 su richiesta di Vittoria Eugenia la quale desidera un gioiello elegante, ma leggero. Il diadema, composto da una “aigrette” centrale, in platino e diamanti, sormontata da una grossa perla, successivamente eliminata, e da tre riccioli digradanti, al centro dei quali è incastonata una perla più piccola, viene indossato spesso prima dalla regina e poi dalla figlia minore, l’infanta Cristina che lo riceve in eredità alla morte della madre. Negli anni ’80, l’Infanta decide di vendere la tiara, ma desiderando farla restare in famiglia la offre al nipote Juan Carlos, che l’acquista per la moglie Sofia.

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Letizia non ha mai portato il diadema Cartier ma di recente  – alla cena di gala per il 75 compleanno della regina Margarethe di Danimarca – ha indossato per la prima volta il diadema che le ha regalato il marito. Realizzato dalla maison spagnola Ansorena è composto da 450 diamanti e dieci grandi perle australiane per un valore complessivo di 50 mila euro. Il fiore di giglio frontale può essere staccato e diventa una spilla che la regina aveva guià usato in diverse occasioni.

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40 Commenti

  1. nicole ha detto:

    NOn sono svenuta perchè da anni mi avete abituata a tali belltà!!

  2. Ale ha detto:

    bello ma imponente questo devant de corsage. oggi indossare un gioiello del genere è molto difficile, troppo impegnativo. o lo si divide in più pezzi più discreti o si è maxima dei paesi bassi 😀 sarebbe bello se tornasse alla casa reale. dubito seriamente che felipe lo acquisti, chissà se avrebbe i capitali per farlo. juan Carlos invece che è molto ricco, secondo forbes sul miliardo di euro, potrebbe comprarlo … magari per la nipote leonor. dopotutto più di una volta ha riacquistato gioielli di famiglia che i vari parenti bisognosi di liquidi avevano disperso, no?

  3. luka ha detto:

    Non di posso credere ma Felipe e Letizia il 15 aprile saranno ospiti alla cena di gala a Copenaghen per il compleanno della regina Margrethe: solito diadema floreale per Letizia?….in Danimarca non si scherza coi gioielli….. 😉

  4. Chloe ha detto:

    @ale – Magari! Purtroppo anche a me pare improbabile un ritorno a corte del gioiello, anzi, in questi casi è facile che questi capolavori (storici) prendano la via dell’Oriente, tra emiri, sceicchi e sultani …

    @luka – A occhio, per il calcolo delle probabilità domani sera dovremmo vedere nuovamente la Floral … senza petalo 😉 Sia mai che indosserà qualcos’altro …

  5. elena poli ha detto:

    C’è solo da sognare ad occhi aperti,accontentandoci di aspettare i vari ricevimenti per matrimoni,visite ufficiali,compleanni regali,per lustrarsi gli occhi!!!

  6. http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

    lo so, sono un po’ latitante e ho anche riciclato un vecchio post. pensavo che il periodo più brutto fosse passato invece no, sono ancora nel pieno del caos e non ho idea di come uscirne.
    in più la mia capacità di concentrazione è pari a zero, faccio una fatica mostruosa a lavorare, a scrivere, a studiare. ho indietro decine di libri che ho preso e non sono riuscita a leggere. insomma un disastro totale.
    in più una delle mie gattine si è ammalata – reni che non funzionano, non mi dite niente so già tutto, ma stiamo facendo il possibile – e e il libro sui castelli di cui vi avevo annunciato la prossima uscita si è fermato di nuovo.
    dovrei anche rimettere le mani sull’impostazione grafica del blog per risolvere alcuni problemi ma niente non riesco a trovare il tempo per confrontarmi con Claudia.
    e ciliegina sulla torta qua dopo alcuni giorni di caldo terrificante è venuto un freddo boia. 🙁

  7. Imma ha detto:

    Vorrei essere una regina solo ed esclusivamente per indossare tiare e gioielli preziosi… queste regine moderne proprio non le capisco:-D:-D!!!

  8. Ale ha detto:

    molto minimal la regina, praticamente da quello che vediamo ha un sacco di orecchini

    @marina non ti preoccupare, capitano a tutti questi periodi bui. sono sicuro che piano piano tutto andrà a posto. il trucco è rimanere calmi e non cedere al panico. ricorda il motto di Elisabetta: keep calm and carry on

  9. Dinora ha detto:

    Cara Marina, purtroppo la nostra vita è come un’altalena! Vedrai che piano piano si sistemerà tutto, non angosciarti e non angustiarti!! Si sta solo male. Lo so per esperienza recente e passata!
    Guarda il viso della Letizia Regina di Spagna com’era prima e come si è trasformata ora!! Un sorriso ti apparirà sicuramente!!
    Si è è fatto il confronto fra due regine attuali, Spagna e Olanda, ebbene è sempre un piacere vedere le foto di Maxima, sempre con un bellissimo sorriso solare che mette allegria anche nelle “giornate grigie”!!
    Anche con meno gioielli!! Per fortuna che c’è lei, the Queen le regine nordiche che hanno il gusto di essere Regine e farci spalancare gli occhi dalla meraviglia
    nel guardare i loro gioielli!
    Non è bello sognare un pò?

  10. luka ha detto:

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    I sovrani spagnoli sono in Portogallo in visita di Stato dove non sono mancati incontri istituzionali e serate di gala dove bella regina Letizia non ha, come di consueto, sfoggiato gioielli della corona: rispetto per un paese repubblicano?…mah….

    Comunque nella serata di gala erano presenti i duchi di Braganza e la duchessa Isabel rigorosamente con diadema. 🙂

    • milady ha detto:

      Letizia ha sfoggiato orecchini meravigliosi, soprattutto quelli alla cena di gala di smeraldi: sono suoi personali o della corona? E comunque mi pare dal punto di vista protocollare abbiano sbagliato i duchi di Braganza.

      • luka ha detto:

        Alzo le braccia su questioni protocollari ma l’invito ai duchi di Braganza e’ stato fatto dal cerimoniale portoghese quindi credo la duchessa non ha “dovuto valutare” l’eventuale abbigliamento dell’ospite femminile d’onore – cioè la regina – che in tali veste non e’ la “padrona di casa”.

        Per l’occasione e evitare possibili figuracce ha mediato indossando un colliere come acconciatura anziché un vero diadema.

        http://i1292.photobucket.com/albums/b561/jorge1357/Brincos/2006_zps0260238b.jpg

    • Dora ha detto:

      secondo me ha sbagliato letizia. e vi spiego perchè. (o almeno ci provo)
      il protocollo in questi casi prevede la tiara per le signore. se avesse avvertito che non voleva portarla anche la duchessa di braganza sarebbe stata obbligata a non portarla (e tutte le altre nobili dame presenti, se c’erano).
      come a suo tempo fece sofia di spagna a una festa organizzata da diana di francia duchessa di wurttemberg.
      ma se l’avesse fatto (di avvertire) avrebbe potuto incappare in un “incidente diplomatico”. che fare? meglio lanciare il messaggio (qualunque esso fosse) in sordina cioè non metterla senza avvertire nessuno

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