Anni e anni di relazione più o meno segreta e in mezzo un matrimonio sbagliato, una crisi coniugale, tradimenti, ripicche, panni sporchi lavati in pubblico, un drammatico incidente, un professionista della comunicazione per ricostruire l’immagine dei personaggi interessati, la scomparsa della nonna irriducibilmente avversa ai divorziati e finalmente l’ok anche della mamma regina. Insomma un dramma che finisce come una favola? Non proprio. Consegnato l’anello – un enorme diamante taglio smeraldo – stabilita la data (il che considerando l’agenda di Elisabetta II è una specie di rompicapo cinese) muore papa Giovanni Paolo II e il Vaticano programma il solennissimo funerale alla presenza dei capi di Stato di tutto il mondo e di tutte le teste coronate cattoliche e non l’8 aprile. Cioè il giorno che Carlo e Camilla avevano scelto per le loro nozze. Così a causa delle esequie del capo della Chiesa cattolica il futuro capo della Chiesa anglicana ha dovuto posticipare di un giorno il matrimonio con la donna della sua vita. Da allora sono passati dieci anni e, nonostante le più fosche previsioni, la coppia, che il 9 aprile ha celebrato le sue nozze di stagno, sembra funzionare davvero bene.
Circa un mese fa, poco prima di un viaggio ufficiale negli Stati Uniti, l’erede al trono britannico ha concesso un’intervista alla CNN durante la quale ha abbandonato, almeno parzialmente, il tradizionale riserbo da gentleman inglese. «È sempre bello avere qualcuno al tuo fianco», ha detto Carlo «È un supporto enorme e io ringrazio Dio di poterlo avere. Ti fa scoprire il lato divertente della vita».

Prince Charles And Camilla Parker-Bowles Announce Intention To Marry

La prima apparizione ufficiale dopo l’annuncio delle nozze il 10 febbraio 2005

Il principe di Galles ha anche commentato un recente sondaggio secondo il quale solo il 35% dei britannici sarebbe contrario a una Camilla regina nonostante gli accordi pre nuziali avessero stabilito che la moglie del futuro re sarebbe diventata solo “principessa consorte” .
«Si tratta di una vera sfida», ha rivelato il principe, «Ma, credo, che lei potrà affrontarla in modo brillante, come ha fatto finora».
E Carlo, ha ammesso di essere molto felice: «È sempre meraviglioso avere qualcuno che ti capisce e ti incoraggia», ha spiegato, «Anche se lei generalmente prende in giro il mio modo di affrontare le cose troppo seriamente. E anche questo aiuta».

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Si dice che durante il ricevimento nuziale posticipato (ma tanto le monumentali wedding cake inglesi sono fatte apposta per durare anni) la regina d’Inghilterra, che è una donna saggia e di grande esperienza, abbia paragonato la storia d’amore di Carlo al Grand National, uno dei più celebri concorsi ippici inglesi. «Nonostante i fossi, gli ostacoli e una lunga serie di impedimenti mio figlio ce l’ha fatta», pare abbia mormorato la sovrana con un sospiro di sollievo.
Scandali e rivelazioni piccanti a parte questo matrimonio ha segnato la chiusura definitiva di una crisi per certi versi drammatica e l’ingresso in famiglia di una persona che, a parte tutto le polemiche, fa da sempre parte del “giro”, ne conosce i rituali e soprattutto ha saputo rendere felice quest’uomo intelligente e sensibile, arrivato all’età della pensione senza aver mai in effetti esercitato la “professione” per la quale studia da tutta la vita.
Camilla Parker Bowles è stata a lungo una spina nel fianco di Elisabetta e di sicuro la sua presenza tra le quinte ha affrettato la conclusione del matrimonio fra Carlo e Diana e ha contribuito a complicare uno dei momenti più difficili del suo regno, ma le due signore hanno anche molto in comune.
Sia la madre che l’attuale moglie del principe di Galles amano la campagna, i cani, i cavalli e le solide vecchie tradizioni inglesi, però la marcia di avvicinamento è stata lenta e difficile e nessuno, all’epoca della morte di Lady D, avrebbe scommesso un penny su un epilogo del genere. Eppure in questo caso l’amore, un amore fatto di passione e di complicità, di comprensione e affetto profondo, ha vinto su tutto e su tutti, persino sui consiglieri della casa reale più conservatori della stessa sovrana.
L’operazione Camilla inizia in sordina nel 1998 quando il mondo ancora piange la “principessa del popolo”. Madame Parker Bowles (figlia del maggiore Bruce Shand, un eroe della seconda guerra mondiale, diventato commerciante di vini, e di Rosalind Cubitt, a sua volta nipote di quella Alice Keppel che aveva rallegrato gli ultimi anni di re Edoardo VII, trisavolo di Carlo) è a tutti gli effetti la padrona di casa ad Highgrove la residenza di campagna del principe Carlo ed è lei a organizzare nel novembre di quell’anno la festa per i cinquant’anni dell’erede al trono, evento al quale Elisabetta non si fa vedere. I tempi non sono ancora maturi, il lutto è troppo fresco e soprattutto all’interno della famiglia reale ci sono due persone contrarissime al nuovo matrimonio dell’erede al trono, il marito della regina, Filippo duca di Edimburgo, e la vecchia ma sempre in gamba e amatissima regina madre. È fuori discussione pensare di contrariare l’anziana Queen Mum, la quale veleggia verso i cento anni, è una specie di mito vivente e soprattutto non tollera i divorziati.
Inoltre il principe c’è anche un problema di ordine religioso: Carlo una volta re, sarà il capo supremo della Chiesa anglicana, che non approva le nozze fra divorziati.
La missione appare quasi impossibile, ma verrà condotta con la tenacia di una guerra, con le armi della diplomazia e l’aiuto di un esperto di pubbliche relazioni e di alcuni amici fidati. Uno fra tutti l’ex re di Grecia, Costantino, il fratello della regina di Spagna, intimo amico dei reali inglesi e per questo presente a tutti i grandi appuntamenti della monarchia.
Il 3 giugno del 2000, il principe Carlo organizza ad Highgrove un’altra grande festa di compleanno, quella per Costantino di Grecia e questa volta è impensabile che la regina non ci sia. Sarebbe uno sgarbo nei confronti di un parente stretto e di un amico, il quale per di più insiste molto con la sovrana perorando la causa dei due maturi innamorati. L’incontro con Camilla a questo punto è inevitabile ma si risolve in quaranta secondi netti, piuttosto gelidi, eppure fondamentali.

The Duchess of Cornwall, formerly Camill
Il breve saluto da parte di The Queen costituisce una specie di placet ufficiale e la posizione della “compagna” si consolida. La morte della regina madre, all’inizio del 2002, è un altro passo avanti e nel frattempo Camilla si affida a un esperto di immagine che le rifà il look e l’immagine sociale. Signora ormai over 50 non bella come era stata Diana, la signora Parker Bowles, a differenza della rivale, viene da una famiglia solida che ha cresciuto i figli in modo intelligente e aperto ed è, forse proprio per questo, sicurissima di se stessa. Camilla non cerca di fare la ragazzina, ma anzi diventa una donna in puro stile Windsor: abiti classici, cappotini, borsette, colori pastello, cappelli piumati.
Un incidente diplomatico alle mondanissime nozze della figlia del duca di Westminster contribuisce a risolvere definitivamente la delicata questione: Camilla, che è ancora solo un’amante, viene relegata in fondo alla chiesa e Carlo, offeso e infuriato, non si presenta alla cerimonia. Deciso a non replicare situazioni così imbarazzanti il principe di Galles chiede alla madre di acconsentire alle nozze e finalmente il 9 aprile 2005 la donna, che l’erede al trono inglese ama da oltre trent’anni, diventa Sua Altezza Reale la duchessa di Cornovaglia. Teoricamente sarebbe la nuova principessa di Galles, ma la decisione di non usare quel titolo, ancora legato al ricordo di Diana, è un modo per non urtare la
sensibilità dei principi William e Harry e degli inglesi.
I due ragazzi comunque accettano la scelta del padre, e William, insieme al figlio maggiore di Camilla, Tom Parker Bowles, è addirittura il testimone di queste nozze celebrate in forma civile e a porte chiuse nel Guidhall di Windsor.

The Royal Wedding of HRH Prince Charles and Mrs. Camilla Parker Bowles - The Blessing Ceremony - Inside
Per l’occasione la futura duchessa di Cornovaglia indossa un abito da mattina bianco avorio con l’orlo smerlato, un cappottino leggero disegnato da Robinson Valentine e un cappello a tesa larga di Philip Treacy. Assolte le formalità civili i due si sono spostati al castello di Windsor per un rapido cambio di abito e la benedizione nella cappella di Saint George davanti a un piccolo gruppo di selezionatissimi ospiti (parenti stretti, l’ex marito di lei, amici royal fra cui l’erede al trono di Norvegia con la moglie, il principe Constantijin dei Paesi Bassi, l’immancabile Costantino di Grecia e molti volti noti della società civile britannica compresi diversi attori famosi). La donna che tutti avevano fino ad allora avevano considerato poco elegante si è presentata con un lungo e sofisticato manteau in tessuto damascato azzurro polvere ricamato in oro (il disegno pare fosse quello di un gioiello appartenuto alla madre di Camilla) con sotto un abito leggero di chiffon azzurro chiaro. In testa niente diadema ma un copricapo sempre di Treacy. Sobria, raffinata ma molto, molto regale la neo Altezza Reale appare emozionata certo però anche sicura e sorridente.

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Oggi il 50 inglesi su 100 credono che la moglie del principe ereditario stia facendo bene il suo lavoro nella “Firm”.
Il principe, sempre più sereno e sorridente, ha finalmente trovato una persona che sa stare al suo fianco ed è capace di assecondarlo. Adesso nessuno gli ruba più la scena come accadeva ai tempi di Diana, quando, mentre lui parlava di ecologia e di ambiente, l’attenzione di tutti era concentrata sugli outfit della principessa di Galles, perché Camilla non è un’antagonista ma una partner che con i suoi modi gentili e spontanei e una cordialità non solo di facciata ha conquistato quasi tutti compresi il suo più strenuo oppositore, il duca di Edimburgo il quale, entrando nell’abbazia di Westminster il giorno delle nozze di William, ha salutato la nuora, un tempo odiata, con un bacio molto affettuoso e decisamente inusuale per i royal inglesi.

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Prima del viaggio negli Usa sono uscite nuove foto ufficiali nelle quali la coppia appare rilassata ed è evidente come fra di loro ci siano la complicità e l’intesa profonda di due persone che non hanno perso mai la voglia di stare insieme. E’ evidente che i protagonisti di uno degli amori più controversi del XX secolo continuano a divertirsi insieme e non hanno bisogno di altro. Al guardarli, ormai di mezza età, sorridenti e allegri, si ha davvero la sensazione che sì, l’amore esiste e può durare davvero tutta la vita.

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Su Carlo e Camilla potete leggere anche:

Il principe ecologico

http://www.altezzareale.com/2013/11/14/personaggi-reali/personaggi-reali-di-oggi/il-65-anni-carlo-dinghilterra-principe-verde/

Prove di abdicazione?

http://www.altezzareale.com/2014/01/20/donne-reali/the-queen/prove-abdicazione-forse/

I gioielli di Camilla

http://www.altezzareale.com/2011/05/27/gioielli-reali2/i-gioielli-della-duchessa-di-cornovaglia-la-greville-tiara/

http://www.altezzareale.com/2012/03/05/gioielli-reali2/da-mary-a-camilla-la-durbar-tiara/

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161 Commenti

  1. Mau ha detto:

    Scusatemi se lo dico.. l’unico problema del matrimonio di Carlo e Diana e che Carlo non amava Diana di conseguenza il loro matrimonio è fallito sin dall’inizio. Diana era perfetta, nobile inglese, forse non educata come una ragazza del suo lignaggio, ma perfetta. Ora le nasce il terzo nipote, chissà che nonna sarebbe, Diana manca tanto

    • Dora ha detto:

      non proprio, un altro problema è che diana si era inventata un carlo che non esisteva. se ci fai caso, nell’intervista di fidanzamento, quando viene chiesto loro se hanno interessi comuni, lei risponde pronta: “l’opera, la pesca, la campagna”. tutti passatempi di carlo ma che diana odia.

      • milady ha detto:

        il che fa pensare che la timida ed ingenua Diana fosse in realtà già da allora astuta e manipolatrice, visto che opera pesca e campagna le piacevano quanto una colica violenta.

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