Alla scoperta della reggia di Monza

L’attacco del post potrebbe trarre in inganno, ma è solo colpa mia. La nostra carissima amica/lettrice/commentatrice Chloe-Claudia mi ha mandato le sue impressioni sulla reggia di Monza appena restaurata e io, che sono talmente indietro con tutto da dover cambiare fuso orario, pubblico solo ora. Abbiate pazienza e godetevi questo viaggio in uno straordinario luogo reale.

1 Villa Reale di Monza

L’ultima e soleggiata domenica di settembre, dopo mesi in trepidante attesa, ho potuto ammirare l’esito dell’eccellente lavoro di restauro, durato poco più di due anni, che ha riportato al meritato splendore la Villa Reale di Monza, dopo oltre un secolo di incuria e abbandono.
Dall’8 al 18 settembre la reggia ha spalancato le porte al pubblico con ingresso libero e gratuito, ottenendo un enorme successo con migliaia di visitatori ogni giorno. L’apertura straordinaria è proseguita con altri dieci giorni di visite guidate in occasione dell’annuale appuntamento con “Ville Aperte in Brianza”, che hanno registrato come previsto il tutto esaurito. Dal 1 ottobre l’apertura definitiva.

3 Atrio

L’Atrio

I lavori, curati da Nuova Villa Reale Monza Spa, hanno preso il via ufficialmente il 5 marzo 2012, e hanno interessato il corpo centrale della villa, con un ingente intervento di consolidamento strutturale e messa in sicurezza, e di restauro conservativo degli ambienti in disuso. Valore complessivo dell’intervento di ristrutturazione, oltre 24 milioni di euro. Nel rispetto dei tempi previsti e del budget stabilito, la conclusione dei lavori è stata salutata con una cerimonia pubblica giovedì 26 giugno 2014 nelle sale di rappresentanza della reggia.

4 Salone d'onore (1)

Il Salone d’onore

Il capolavoro del Piermarini, costruito tra il 1777 e il 1780 per volontà dell’imperatrice Maria Teresa d’Austria, è testimone dei fasti asburgici, al cui interno si colloca la parentesi napoleonica, e, da ultimo, sabaudi.

5 Salone d'onore

Un altro scorcio del Salone d’onore

Nel 1868 è dono di re Vittorio Emanuele II per le nozze del figlio Umberto con Margherita di Savoia, i quali, per rispetto al sovrano, scelgono di non apportare subito al complesso le modifiche desiderate, e solamente dopo la sua scomparsa affidano agli architetti Achille Majnoni d’Intignano, Luigi Tarantola e al marchese di Villamarina i lavori di adeguamento strutturale della reggia e le consistenti trasformazioni nella distribuzione delle stanze e negli apparati decorativi degli interni, che caratterizzano l’aspetto attuale. Il destino della villa è però indissolubilmente legato al regicidio del 29 luglio 1900, che chiude per sempre il regale capitolo. E’ l’inizio di un secolo di abbandono, gran parte degli arredi è trasferita al Quirinale e il progressivo declino è aggravato dai molteplici usi durante le due guerre mondiali e da installazioni ed esposizioni artistiche che contribuiscono a danneggiarne gli ambienti. Verso la fine degli anni Novanta si avvia il progetto di recupero che prende forma nel 2003 e il 20 luglio 2009 le istituzioni proprietarie danno vita al Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, nuovo soggetto unitario per promuovere, valorizzare e gestire il complesso.

6 Sala da pranzo di rappresentanza

Sala da pranzo o di rappresentanza

La visita guidata a cui ho partecipato, alla scoperta degli interni oggetto di restauro e alla riscoperta di quelli da me già visitati in precedenti occasioni, si è svolta nell’arco di due ore: un’immersione effimera in un complesso così vasto, ma un’esperienza intensa per ammirare in anteprima il nuovo volto della reggia e poter immaginarne i fasti lasciandosi guidare dalle tracce rimaste.

7 Salotto della regina Margherita

Salotto della regina Margherita

La visita ha ufficialmente inizio al primo piano nobile della villa: l’elegante scalinata esterna conduce all’ampio atrio dove ci accoglie un lampadario-lanterna con simboli e motto di Casa Savoia, quasi a custodia dell’intero palazzo. Pochi passi e si è subito attirati nell’immenso spazio del salone delle feste a doppia altezza, con i suoi cinque magnifici lampadari di cristallo, la prima delle stanze di rappresentanza in stile neoclassico attraverso le quali si snoda il percorso, spoglie di arredi, ma al contempo ricche di stucchi e decori raffinati e pavimenti superbi.
Sempre al primo piano, anch’essi già aperti al pubblico negli ultimi anni, gli appartamenti privati di re Umberto I e della regina Margherita e la magnifica biblioteca lignea costituiscono il fulcro della visita: una vera e propria immersione in un’affascinante sequenza di ambienti, gli unici che conservano parte del prezioso patrimonio originale di arredi fissi, mobili, suppellettili e quadri, che evocano le suggestioni del quotidiano della residenza privilegiata dei sovrani. Le più recenti modifiche hanno riguardato l’allestimento del tutto nuovo di alcune stanze, con l’integrazione di arredi storici restaurati provenienti dalla reggia stessa e da altre residenze reali.

8 Boudoir della regina Margherita

Boudoir della regina Margherita

Percorrere il magnifico scalone d’onore per accedere al secondo piano nobile, che accoglie gli appartamenti privati degli ospiti, equivale a iniziare la seconda parte del viaggio, entrare nel cuore dei restauri, in un susseguirsi emozionante di sorprese e scoperte: un autentico miracolo, se si pensa alle immagini che testimoniano lo stato di assoluto degrado in cui versavano questi spazi fino a pochi mesi fa. Qui sono collocati gli appartamenti degli Imperatori di Germania, riallestiti in occasione del soggiorno monzese di Guglielmo II e della consorte Augusta Vittoria nel 1889, e sul lato opposto i due appartamenti contigui del Principe di Napoli, il futuro Vittorio Emanuele III, e della duchessa di Genova, madre della regina Margherita.

11 Camera di Umberto I

Camera di Umberto I

Tutti gli ambienti sono completamente privi di arredi, ad eccezione di una sola e interessante armadiatura in legno, ma il colpo d’occhio percorrendo una dopo l’altra l’infilata di stanze è unico. L’attenzione si focalizza così su tutti i particolari originari riemersi e restaurati a regola d’arte, autentici capolavori: porte e sovrapporte, specchiere, camini, soffitti, pavimenti lignei intarsiati. Tanti piccoli dettagli da scoprire.

9 Appartamento di Umberto I, sala delle udienze (o del trono)

Appartamento di Umberto I, sala delle udienze (o del trono)

L’ultimo piano della villa, il Belvedere, costituito da ambienti semplici destinati alla servitù che si occupava degli ospiti, è stato oggetto di un intervento di recupero differente: si è scelto di lasciare a vista non solo le possenti travi di legno del tetto dagli intrecci intricati, ma anche i tubi in acciaio dei nuovi impianti di aerazione, e ricreare le murature in mattoni nelle parti mancanti. Ma il Belvedere, come suggerisce il nome, è soprattutto uno straordinario punto di osservazione privilegiato: le finestre guidano il visitatore a un’impagabile vista mozzafiato sia sul viale alberato d’accesso alla reggia, sia sull’immensità del parco retrostante.

17 Vista dal Belvedere sul viale d'accesso alla villa (lavori in corso nell'avancorte)

Vista dal Belvedere sul viale d’accesso alla villa (lavori in corso nell’avancorte)

Per i prossimi 22 anni, Nuova Villa Reale Monza Spa si occuperà della gestione degli spazi restaurati, avvalendosi sia della collaborazione di un comitato scientifico, che di un comitato di vigilanza e controllo che garantisca la qualità e l’efficienza della gestione.
Questa la destinazione d’uso degli spazi. Al piano terra, dove sono stati riportati alla luce sulle pareti i grandi mosaici liberty, si trovano i servizi di accoglienza per il pubblico, il bookshop e un’area dedicata alla ristorazione.
Gli ambienti di rappresentanza al primo piano possono ospitare eventi, manifestazioni, convegni e workshop, mentre gli appartamenti privati dei sovrani, gestiti direttamente dal Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, si rivelano ai visitatori come museo di se stessi.
Il secondo piano accoglie installazioni espositive di natura più stabile (dal 30 ottobre è in corso la mostra fotografica “Steve McCurry oltre lo sguardo”), infine la Triennale di Milano prenderà casa al Belvedere, dove aprirà un’esposizione permanente dedicata al design, organizzando mostre a tema e corsi di formazione.

12 Biblioteca ... e le porcellane di Meissen

Biblioteca … e le porcellane di Meissen

A mio avviso è essenziale porre l’accento sull’eccellente lavoro di restauro conservativo che ha permesso di riportare alla luce ciò che sembrava irrimediabilmente perduto. La speranza condivisa è che si possa recuperare una parte degli arredi originari che attualmente si trovano al Quirinale in modo che possano avere in queste stanze una felice collocazione, e che sia sempre rispettata in futuro la vocazione culturale di questo complesso dal potenziale altissimo.
Un invito a scoprire la Villa Reale di Monza, che è rinata come luogo vivo e forte punto di riferimento per arte, cultura e attività istituzionali, proiettato verso Expo 2015, di cui sarà la sede di rappresentanza ufficiale.

Chloe/Claudia

Per approfondire:
Il sito ufficiale della reggia: http://www.reggiadimonza.it/
Il sito ufficiale di Nuova Villa Reale Monza Spa che ha curato i lavori, in cui ci sono moltissime informazioni sui restauri: http://www.nuovavillarealemonza.com/
Il video conclusivo e celebrativo pubblicato da Nuova Villa Reale Monza Spa con il prima, il durante e il dopo dei restauri (molto preciso, oltre che suggestivo e d’impatto): http://www.youtube.com/watch?v=QP1wYO2iE6M

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59 Commenti

  1. luka ha detto:

    Wow…….AR ha addirittura un compleanno, quindi Auguri @Marina, oramai il tuo blog e’ un remigino! 🙂

    @Chloe
    Nel video di Bell’Italia viene evidenziato il “diverso gusto” dei Savoia rispetto ai predecessori Asburgo, fronzoli e curve contro rigide geometrie: l’eterno confronto italiano – austriaco!

    @annarita
    In efffetti conosco Iolanda di Savoia leggendo la nelle biografie di altri personaggi dove emerge il suo caratte rigido e risoluto, amata dal fratello Umberto e praticamente odiata dalla cognata Maria Jose!
    Sussiste comunque il mistero sui diari di re VE custoditi da Iolanda e psumibilmente bruciati da lei alla morte del padre!

    • Ale ha detto:

      @luka @annarita è vero iolanda aveva un carattere molto duro e aveva il carisma per imporsi, come successe col matrimonio. non è vero che fu esclusa dalla famiglia. il matrimonio fu autorizzato dal re, però la principessa perse il rango di altezza reale come prevedeva la legge. a chi la chiamava così rispondeva “prego contessa calvi”. amava la caccia e i cavalli. il marito, proveniente da una delle famiglie più prestigiose della nobiltà piemontese, divenne il genero preferito del re e rimase con lui anche ad alessandria d’egitto. i calvi facevano le vacanze insieme alla famiglia reale nelle reali villeggiature. chi ci rimase male fu margherita che le disse “potevi essere regina e hai preferito vivere d’amore”, il resto della famiglia non fece grandi obbiezioni. iolanda idolatrava il fratello Umberto ed era la sorella che raccoglieva di più le sue confidenze, e insieme a mafalda era la figlia preferita di v.e. III.

  2. Dinora ha detto:

    @Chloe il filmato è davvero sconvolgente!
    Mi chiedo come si sia potuto lasciare decadere un gioiello così meraviglioso!
    In abbandono ignobile!
    Versailles era passata attraverso una rivoluzione fisica, la Reggia di Monza è passata attraverso una rivoluzione mentale perché era mentalmente impossibile pensare di portarla a quel livello.
    Comunque perfortuna c’è stato un vero miracolo!
    Speriamo che le associazioni che se ne occupano riescano a seguire gli esempi sia di Venaria che anche,
    permettetemelo, quella di Versailles. Testimone lo è Marina!!
    Speriamo vi siano persone di ampie vedute e coscienziose che in cuor loro riescano a riportare gli arredi della Reggia nelle stanze che li accoglievano!!!
    Ma te la immagini che cosa sarebbe?!?!!
    Anche dal punto di vista turistico!!!

    • http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      ahhh un sogno!!!! per motivi che non mi spiego – forse per il fatto che noi non abbiamo mai fatto pace mentalmente con il passato e gli ex regnanti? – qua i fasti delle corti è come se si volessero nascondere. in Francia che sono pragmatici ne hanno fatto un businnes miliardario, in Inghilterra non ne parliamo ma anche in Germania sono messi bene. noi no. quasi che ci supera anche la Romania.

      • Ale ha detto:

        mi sa che uno dei motivi è quello che ipotizzi. però la mia sensazione che lentamente le cose stanno cambiando. almeno lo spero. in Piemonte si è voltato pagina anni fa, per fortuna stanno valorizzando sempre di più le dimore sabaude. a partire da quando sono diventate patrimonio dell’unesco nel 1997 hanno iniziato a restaurarle e renderle fruibili ai visitatori.
        in italia per recuperare il terreno perduto ci vorranno anni e tanti soldi.

      • Chloe ha detto:

        @dinora – Esatto! Un secolo di progressivo degrado, si stringe il cuore a guardare in concreto a quale livello di abbandono si fosse giunti in una dimora fastosa come doveva essere la reggia al tempo di Umberto I e Margherita. Le stanze letteralmente devastate. Per fortuna il grosso del lavoro è stato fatto e tutto il corpo centrale (con una parte dell’ala sud al primo piano che ospita l’appartamento di Umberto) è tornato fruibile. E ci sarebbe ancora altro da realizzare, spero che col tempo si possa a intervenire anche nelle ali nord e sud della reggia, intanto in questi giorni stanno terminando i lavori per la sistemazione della fontana nell’avancorte, che nella penultima foto del post appare in corso di restauro.
        Finalmente dovremmo esserci incanalati nella strada giusta, questo restauro ne è una dimostrazione, speriamo di proseguire così, un passo alla volta con anni e denaro: riportare alla luce a disposizione di tutti e valorizzare questi luoghi della nostra storia.

  3. elettra/cristina palliola ha detto:

    Ieri sera magnifico viaggio all’interno del Quirinale con Ulisse e Alberto Angela! Abbiamo dei palazzi meravigliosi che nemmeno conosciamo, in fotografia! siamo proprio ciechi! non capiamo che è lì che dobbiamo puntare tutto! per esempio, quando la regina Elisabetta è assente, il palazzo viene messo a disposizione dei turisti che lo vogliono visitare…perchè anche quando il nostro presidente è assente, il Quirinale non può essere visto e ammirato? a suo tempo Pertini aveva fatto qualcosa del genere ,una domenica al mese, mi pare, ma poi la cosa non ha avuto più seguito. Ieri sera stavo appunto riflettendo su questo: conosco di più Buckingham Palace che il nostro Quirinale…è assurdo! stesso discorso per i gioielli della Corona , dei quali ci stiamo , in qualche modo interessando, grazie all’idea del nostro @Alex!…abbiamo legato troppo i Savoia al ventennio e non riusciamo a dividere la dinastia dalla guerra..invece è stata una dinastia gloriosa e fastosa e magnifici sono stati gli interventi c che per esempio la regina Margherita ha apportato di abbellimento. Anche il fatto che VE III non abbia abitato lì, ma abbia preferito villa Savoia, oggi, villa Ada ( abbiamo cambiato anche i nomi, per cancellare i Savoia!) ha influito negativamente sul palazzo….anzi una domanda: chi di voi sa perchè VE III ha preferito abitare altrove, invece che nel posto che la storia gli aveva affidato’?

    • milady ha detto:

      Vittorio Emanuele e la regina Elena non amavano lo sfarzo e preferivano vivere in (molto relativa) semplicità, all’incirca come ricchi borghesi, considerando il Quirinale come “sede di lavoro”.

    • Ale ha detto:

      la puntata che hanno ritrasmesso (perché mi sembra sia del 2011) ieri sera è la mia preferita di ulisse! potete immaginare il motivo 😉
      @elettra credo che il quirinale sia visitabile in alcuni giorni dell’anno, e anche quando siamo senza presidente, quindi tra poco dovrebbe essere fruibile. comunque c’è un ottimo tour virtuale:
      http://www.quirinale.it/qrnw/statico/palazzo/krtour/visitavirtuale.htm
      http://exibit.quirinale.it/qvv/visitavirtuale/palazzo.html
      il palazzo del quirinale è meraviglioso, oggi i suoi interni devono molto del loro splendore al periodo sabaudo. è stato arredato con i migliori pezzi delle altre residenze reali, escluse quelle del sud perché v.e. II e Umberto I non volevano dare l’aria di un saccheggio ai napoletani. l’unica cosa che viene da caserta è una delle fontane del giardino. è giustissimo quello che dici comunque! andrebbe valorizzato di più per il pubblico. grazie ai savoia ospita collezioni di rilievo internazionale, come la raccolta di carrozze, orologi antichi e una delle collezioni più preziose al mondo di arazzi. sappiamo ormai tutti come è nata la repubblica e che hanno deciso di non essere in continuità con il passato. l’argomento savoia è stato tabù per tanti anni. oltre a cambiare i nomi hanno fatto di più, hanno cancellato stemmi dai soffitti, tolto le corone dai lampioni di piazza del quirinale e se guardi il sito raccontano molto nelle descrizioni delle sale degli interventi papali e poche righe su quelli sabaudi, che però hanno dato al palazzo l’aspetto attuale. sinceramente è una cosa che a me fa arrabbiare. i primi a non dare il giusto rispetto al nostro passato sono proprio i presidenti della repubblica.

      per quanto riguarda v.e. III ha abitato al quirinale fino al 1908-9 più o meno, nella palazzina del fuga, quella dove oggi vive il presidente. poi voleva per la famiglia una casa più semplice, più “borghese” e così ha comprato villa ada. al quirinale da quel momento si recava ogni giorno per il mestiere di re e per le cerimonie di stato. un po’ come la zarzuela a madrid. Umberto II dopo la riconquista di roma invece tornò ad abitare al quirinale.

    • Nicoletta ha detto:

      Innanzitutto un grazie e i miei più sentiti complimenti @ Chloe. Davvero interessante. Speriamo che vi sia, per qualcuno di noi, l’occasione di una gita a Monza. Ma, almeno, tutti quanto abbiamo potuto conoscere questo splendido gioiello.
      @ Elettra. Ho perso, purtroppo, la trasmissione di ieri sera. Ma mi sembrava che Napoliano avesse fatto qualcosa in proposito, ho controllato ed, infatti, è possibile visitare il palazzo tutte le domeniche. Questo il link: http://www.quirinale.it/qrnw/statico/palazzo/Visita/visite-a.htm. Personalmente, ho un ricordo legato all’epoca di Pertini quando, dopo non so quante ore di fila, ebbi accesso al cortile per poter vedere i Bronzi di Riace esposti dopo il restauro. Sono passati secoli ma ancora ricordo l’emozione di quella giornata.
      Quanto a Villa Savoia/Ada, abito vicino e lo considero il parco della mia infanzia perchè lì andavo a giocare e, poi, lì ho portato i miei figli. Il parco della villa, infatti, è pubblico ed è uno dei più grandi di Roma. Che dire? non riesco a capacitarmi nel vedere lo stato di degrado in cui versa. Quanto alla Villa non so perche i Savoia la preferirono al Quririnale e ne fecero la propria residenza. Se ben ricordo l’ampliamento del parco si deve a Vittorio Emanuele II che amava molto questo luogo, mentre, Umberto I preferiva il Quirinale. La villa venne, pertanto, venduta, a prezzo di favore, all’amministratore dei beni della famiglia reale il conte Telfener, che la intitolò alla moglie Ada. Da qui il nome con il quale è nota. Vittorio Emanuele III la riacquistò nel 1904 e la villa ridiventò residenza reale (facendole cambiare il nome in “Villa Savoia”) fino al 1946. Mussolini fece costruire un bunker anti bombardamento per la famiglia Savoia. Anzi, proprio qui, dopo il bombardamento di San Lorenzo, Mussolini fu arrestato il 25 luglio 1943.
      Dopo la caduta della monarchia la villa fu oggetto di un lungo contenzioso, a conclusione del quale una parte rimase proprietà privata dei Savoia ed è stata poi variamente alienata (ed è quella che conserva ancora – grazie all’abbandono in cui è rimasta – tracciati del giardino settecentesco), mentre una parte del parco fu acquisita al pubblico demanio nel 1957. La Villa fu, poi, donata da Umberto all’Egitto, in cambio dell’ospitalità ricevuta durante l’esilio; attualmente ospita la sede dell’Ambasciata e del Consolato della Repubblica Araba d’Egitto e, quindi, tutta l’area non é accessibile al pubblico.
      Ricordo che anni fa si parlò di un Museo del Giocattolo da allestire nelle scuderie ma non se ne fece nulla. Repubblica se ne è occupata pochi giorni fa http://roma.repubblica.it/cronaca/2015/01/10/news/satanisti_musei_fantasma_e_degrado_nel_parco_dell_ultima_festa_di_ammaniti-104633894/ . Posso, personalmente, testimoniare che vi sono edifici cadenti e che ogni passeggiata vede alternarsi sentimenti di sconforto, timore, delusione e una rabbia predominante nel vedere un piccolo pezzetto del nostro patrimonio che si va sgretolando e che meriterebbe un’attenzione ed una cura, al momento, ignote. In fondo, anche Villa Savoia / Ada potrebbe, a pieno titolo, rientrare in un circuito delle residenze reali. Ma tant’è, come avete detto, non può che emergere la differenza che vi è tra noi che ci permettiamo un tale spreco e chi, molto intelligentemente, conserva e mette a frutto i propri tesori. Speriamo che quello di Monza sia un esempio e che non rimanga un felice ma isolato episodio e che si comprenda, se non è troppo tardi, quanto beneficio potremmo trarre, e non solo noi appassionati, dall’essere i custodi del più grande patrimonio storico artistico mondiale

    • Chloe ha detto:

      Il processo di desabaudizzazione è stato sconcertante. Peccato, ad averlo saputo, ieri sera avrei rivisto volentieri in tv la puntata dedicata agli splendori del Quirinale, ma per fortuna si può sempre vedere e rivedere sul web:

      http://www.rai.tv/dl/RaiTV/programmi/media/ContentItem-509c796e-8f98-4e63-8681-a984cb27fd10.html

      @nicoletta – Grazie mille! 😀 Certo è che il recupero di questi complessi fa ben sperare per il futuro. Speriamo che anche per la situazione del parco romano di villa Savoia/Ada di cui ci hai raccontato si possa trovare una soluzione, le scuderie abbandonate al degrado, come si legge anche nell’articolo che hai postato, sono un’assoluta vergogna.

  4. Ale ha detto:

    ho rivisto i video, se non sbaglio @chloe me li aveva già fatti vedere. certo che fa male vedere il degrado che era stato raggiunto, ma per fortuna oggi è stato completamente cancellato.
    le porcellane nella biblioteca proprio non mi vanno giù. non c’era un altro posto dove esporle? tipo la sala da pranzo? anche se non ci sono i libri antichi da mettere nella biblioteca non si potrebbe fare una ricostruzione? a Racconigi e a palazzo reale a torino hanno ricostruito i cibi da inserire come ambientazione nelle cucine, sono davvero realistici. non si può fare una cosa del genere per i libri?
    una delle cose che mi piacciono di più della villa reale risorta sono i bagni 🙂

  5. Ale ha detto:

    accontento @chloe e aggiungo qualcosa su Umberto I e la villa reale di monza.
    allora… fu sicuramente la sua dimora di villeggiatura preferita, per fatto che vi crebbe la madre come ho già detto, ma anche perché dotata di un grande parco era l’ideale per la caccia. nella seconda metà dell”800 le famiglie reali facevano in un giorno solo vere e proprie stragi, migliaia di animali abbattuti in poche ore.
    Umberto I scelse la villa reale come propria residenza estiva già nel 1862, forse attirato dalla vicinanza a villa litta 😉 col matrimonio v.e. II la regala al figlio e divenuti sovrani la frequentavano sempre d’estate, trasferendovi l’intera corte, infatti al secondo piano ci sono suntuosi appartamenti per il figlio, la madre di margherita e ospiti illustri, tipo il kaiser.
    a monza il pranzo del re era servito da un ispettore che serviva esclusivamente il sovrano e che stava dietro di lui, due domestici in rendigote, 4 staffieri in rosso e due aiutanti in livrea. ma la cosa che mi fa sorridere è come riporta l’aiutante di campo di Umberto I che a monza “S.M. col caffè fa ancora lo zuppino di pane” 🙂 invece i sigari per il dopo pasto erano scadenti perché il re non fumava e quindi vi faceva economia, al contrario del padre che invece ne aveva di pregiati e li inzuppava nel cognac.
    pranzo e cena si svolgevano nel massimo silenzio e il re indossava il piegabaffi per rendere più agevole il pasto.
    quando era a monza tutti i giorni verso le due Umberto si recava dalla duchessa litta e tornava verso le cinque del pomeriggio.
    mi piacerebbe raccontarvi anche altri particolari su Umberto I ma ora non ho tempo quindi dovete aspettare i prossimi commenti 😉

  6. annarita ha detto:

    @Ale sono d’accordo con te, le porcellane dovevano essere messe altrove. Mi ricordo, quando visitai i castelli della Scozia, che esisteva la stanza delle porcellane cioè i serviti ,che venivano usati per i pranzi più importanti, erano situati dentro vetrinette costruite appositamente. Possibile che nel palazzo di Monza non ce ne fosse una adatta? per quanto riguarda i bagni ce n’è uno con il lavabo incassato in un mobile che si ritrova simile nelle esposizioni dei negozi che vendono oggetti per bagni.

  7. elettra/cristina palliola ha detto:

    Di nuovo un grande grazie a tutti quelli che mi hanno dato spiegazioni a largo raggio sulla villa reale di Monza e sul Quirinale e villa Savoia /Ada
    Per me è molto difficile muovermi tra il giovedì, sabato e domenica, ma penso che cercherò il modo, di come andare almeno al Quirinale, visto che ce l’ho abbastanza vicino
    Non so chi aveva parlato della vasca da bagno,della villa reale di Monza, in cui fu posto, sotto ghiaccio, il corpo di Umberto I , in attesa del ritorno del figlio dalla crociera…credo sia quella incassata nel marmo.
    @Nicoletta…anche i miei figli hanno “pascolato” spesso a villa Ada, quando erano piccoli: li portavo lì dove ho aspettato per ore, mio marito che lavorava a quel tempo, nei pressi…già allora era abbastanza in stato di abbandono…ora sono anni che non la pratico, ma immagino che nulla sia migliorato, anzi! mi giunge notizia che lo stesso discorso vale per il parco, della reggia di Caserta!..insomma un’infinità di residenze che altrove, ne basterebbe una sola per farci un mucchio di quattrini e che invece noi dovremo spendere se vogliamo che non cadano a pezzi…basta pensare cosa non guadagnano a Vienna sfruttando il mito della Sissi, tra tour e gadget!
    @Ale..forte lo zuppino col pane e i sigari aromatizzati al cognac!
    @Chloe…anche a me lasciano un po’ perplessa le tazzine , in libreria…speriamo che la responsabile ci legga e trovi qualche altra soluzione! si potrebbe anche apparecchiare una tavola con tovaglia, tazzine ,teiere e caffettiere e , magari anche qualche alzatina con finti dolcetti….queste apparecchiature sono molto usate , in Francia, per esempio, nei castelli della Loira ne ho viste molte di queste presentazioni e sono di sicuro effetto! inoltre sembra che i padroni di casa, debbano arrivare da un momento all’altro, e che tu sia l’ospite atteso….

  8. Chloe ha detto:

    @ale, @annarita e @elettra – Capitolo servizio di porcellane in bella mostra nella libreria … Come ho accennato, sinceramente il giorno della mia visita mi aspettavo di trovare dei libri. La biblioteca è una delle stanze più belle della reggia che ha mantenuto l’aspetto originario, ed era rimasta desolatamente spoglia fino a questo nuovo allestimento. Ricordo benissimo che, durante la mia penultima visita agli appartamenti reali, la guida avesse parlato degli allestimenti futuri e della previsione di ricollocare volumi nella biblioteca. Non so cosa sia successo nel frattempo, ma entrare e vedere esposte le porcellane mi ha lasciato davvero perplessa, nonostante io capisca che il recupero di tali pezzi meritasse una visibilità.

    Sono perfettamente d’accordo con voi che luogo più adatto della sala da pranzo non ci sia, e collocare un lungo tavolo apparecchiato ad hoc come si può ammirare in altre residenze sia la soluzione migliore. Però … c’è un però. Mentre la porzione della reggia che ospita gli appartamenti privati dei sovrani è museo di se stessa, invece le sale di rappresentanza del primo piano nobile, tra cui le due sale da pranzo (quella grande di rappresentanza e quella privata), il salone delle feste e altre tre stanze sono gestite da un’agenzia specializzata in organizzazione di eventi e quindi possono ospitare congressi, conferenze, allestimenti, serate di gala … per cui non sarebbe possibile purtroppo restituire alle due sale da pranzo il loro aspetto. Vi metto qui il link al pdf che illustra gli ambienti di rappresentanza, e che spero si apra, così nel frattempo potete dare un’occhiata alle varie immagini delle stanze.

    http://www.mconline.it/showPDF.ashx?path=4444%2fGli+Eventi+di+Villa+Reale_Il+vostro+plus+in+Villa_Small.pdf

    Quello che mi auguro è che la collocazione delle porcellane sia solo provvisoria per permetterne la visione e che si trovi un luogo più adatto per la loro esposizione (una stanza degli appartamenti privati ancora priva di arredi o ancora meglio una delle stanze della stessa ala che non sono ancora state aperte al pubblico), mentre la biblioteca si riempia di volumi che la possano valorizzare.

  9. Chloe ha detto:

    @ale – Grazie per avermi accontentato con qualche racconto particolare e interessante! 😉 Eh sì, per te nessuna sorpresa, neppure i video che ho proposto in questi giorni, che avevi già visto assieme alle immagini! 🙂
    Quanto ai bagni, è interessante che siano nel percorso di visita dal momento che sono collocati tra le altre stanze degli appartamenti privati. Fu Umberto I a disporre la realizzazone di una stanza da bagno per ogni appartamento durante i lavori di ristrutturazione e ammodernamento della reggia a partire dal 1878.

    A me piacciono in particolare nella sala da bagno di Margherita il bellissimo camino ad angolo con il monogramma della regina con la corona e lo specchio sovrastato dalla corona ferrea. Qui un’immagine della stanza http://milano.repubblica.it/cronaca/2013/09/19/foto/monza_villa_reale_riapre_i_battenti_per_due_domeniche-66916001/1/#13
    e si vede anche nel video che ho inserito in un altro commento, al minuto 1:45: https://www.youtube.com/watch?v=bXOHwBO_Hdc

    • Ale ha detto:

      nella puntata di passapartout sul quirinale quando si vedono gli appartamenti imperiali, quelli fatti fare nel 1888 per la prima visita del kaiser Guglielmo, si nota il fasto e l’eleganza voluta da margherita. e vedendo quelle sale si può anche immaginare cos’era monza in epoca umbertina. vedendo quelle stanze per i capi di stato ospiti volute da Umberto I Philippe Daverio dice che è stata la regina margherita a inventare lo stile grand hotel 😀 è una battuta ma comunque è stata proprio questa coppia di sovrani a portare i confort moderni all’interno delle regge usate dalla casa reale, dall’energia elettrica ai bagni nei vari appartamenti ai primi ascensori elettrici.

  10. luka ha detto:

    In questo post sulla reggia di Monza e nel quale e’ stato parlato del Quirinale, e sopratutto ora che il nostro presidente Napolitano si e’ dimesso, mi domando: se tutti i cittadini italiani oltre ad una sera età, credo 50, possono essere candidati come prossimo Presidente – quindi potenzialmente anche Amedeo d’Aosta e il principe Vittorio Emanuele – sarebbe conciliabile il ruolo repubblicano che andrebbero a rivestire e il ruolo dinastico che rappresentano?
    Non e’ un sondaggio tra chi sarebbe meglio tra i due, ma un semplice dubbio sul duplice ruolo ” apparentemente inconciliabile”! 🙂
    Luka.

    • http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      be’ c’è l’esempio di Simeone di Bulgaria che è stato Primo ministro di una nazione di cui era stato re.

    • Dora ha detto:

      beh, dovrebbe giurare fedeltà alla repubblica italiana e alla sua costituzione antimonarchica. e non credo che l’espediente usato da amedeo per il servizio di leva possa andare…
      per quanto riguarda VE… -_-

      ps- sono febbricitante abbiate pietà se sparo qualche cavolata… 😉

  11. luka ha detto:

    Ricordo di aver letto, forse proprio su AR, che Amedeo quando entro’ nella Marina Militare Italiana chiese consiglio a re Umberto sull’opportunità di giurare fedeltà allo Stato Italliano. Re Umberto lo autorizzo’ spiegando che lui avrebbe giurato fedelta’ all’Italia e non alla Rubblica Italiana.
    In effetti Simeone e’ stato Primo Ministro nella sua Bulgaria, ma essere Capo di Stato in una Repubblica e’ diverso che esserne il premier: verrebbe a mancare il concetto e il ruolo di pretendente e erede presuntivo.

  12. sisige ha detto:

    Ma scusate, Zara Phillips è ancora incinta????? E’ larga come un’astronave ! (oltre all’abito e scarpe bruttissime)

  13. elettra/cristina palliola ha detto:

    @Luka……Non credo che a nessuno venga in mente di proporre al duca una eventuale candidatura, e anche quand’anche dovesse succedere, temo , che Amedeo rifiuterebbe e lo capisco…già in passato gli era stato proposto di scendere in politica e non lo fece…..però ammetto che mi dispiace, innanzi tutto perchè un presidente deve essere super partes e il duca lo sarebbe, inoltre credo abbia un’ ottima conoscenza dell’Europa e dei problemi degli altri paesi, oltre a conoscere molte lingue europee,sarebbe uomo di grande prestigio personale e che saprebbe darlo anche all’Italia….insomma un uomo di tutto rispetto che sarebbe in grado di far rispettare anche l’Italia….meglio di così!…e saremmo rappresentati al meglio e SEMPRE!!!!!!!!

  14. Ale ha detto:

    @luka tecnicamente potrebbero essere presidenti in quanto hanno tutti i requisiti richiesti, ma credo sia una cosa nel campo dell’impossibile. su v.e. non voglio dire niente perché non voglio essere cattivo, mentre concordo con @elettra che amedeo sarebbe sicuramente una persona di alto profilo e faremmo un’ottima figura con lui come capo di stato. non vedo il ruolo di presidente in grande contrasto con la sua posizione di capo di casa savoia, potrebbe giurare fedeltà alla repubblica e svolgere i suoi compiti per sette anni e poi tornare a fare il pretendente al trono a tutti gli effetti.
    devo dire la mia?? questo scenario non mi piacerebbe per niente. credo che i reali debbano fare i reali e non scendere nella battaglia politica. è vero per educazione amedeo sarebbe super partes ma come presidente dovrebbe comunque rendere conto ai partiti che lo hanno eletto. per fortuna come ha detto più volte ha sempre resistito dal scendere nel campo politico. per quanto mi riguarda Simeone di bulgaria ha sbagliato a fare il premier. in più da quello che ho capito non è stata proprio un’esperienza di successo, la sua figura è stata usata dal partito per prendere voti.

    abbiamo parlato della damnatio memorie al quirinale, l’altra sera per rinfrescarmi la memoria ho fatto il tour virtuale sul sito, guardando ogni stanza facendo attenzione ai particolari. praticamente non c’è sala dove lo stemma sabaudo o i monogrammi dei sovrani non siano stati cancellati e si nota benissimo se uno fa attenzione, nei fregi o sui soffitti o nei mobili. tutto modificato nei primi anni della repubblica. è veramente una vergogna! gli stemmi papali ci sono tutti, tra l’altro va sottolineato che quando i savoia hanno preso il palazzo li hanno lasciati, per correttezza (hanno dato al papa il tempo di traslocare, poteva requisire tutto) e anche perché nonostante la scomunica tra il papa e la casa reale i rapporti erano praticamente ottimi a livello personale (il problema era politico). l’unico stemma sabaudo lasciato su un soffitto è quello ligneo nel salone dei corazzieri, era troppo in alto? a me sembra una cosa veramente assurda vedere scudi vuoti sui soffitti fatti fare dopo il 1870, se un domani tornasse la monarchia bisognerebbe chiamare un pittore per modificare praticamente tutti i soffitti di rappresentanza. una pazzia.

  15. laura ha detto:

    Questa furia di rimuovere gli stemmi e’ davvero ridicola oltre che ingiusta : ma allora tutti gli stemmi nobiliari che sono in giro per ‘Italia dovrebbero essere distrutti visto che con la repubblica il titolo nobiliare non ha piu’ un valore legale ! Insomma una decisione ridicola e meschina nonche’ antistorica.
    Oggi al mio rientro dalle vacanze ho trovato Cifre Reali che avevo ordinato solo pochi giorni fa mentre ero fuori: non vedo l’ora di iniziarlo.
    Per quanto riguarda il discorso futuro presidente penso che, purtroppo, la candidatura di una persona come il duca Amedeo potrebbe essere espressa solo con un periodo ipotetico dell’irrealta’ ….
    Ho visto oggi, per la prima volta da settimane, il TG e devo dire che i candidati (in particolare i signori) sono da film horror anche dal punto di vista fisico : e insomma anche l’occhio vuole la sua parte ! Per quanto riguarda le candidate donne temo che anche in questo caso siamo nel periodo ipotetico dell’irrealta’ !

    • Ale ha detto:

      la cosa che mi fa proprio rabbia è che non hanno deciso di coprire o cancellare tutti gli stemmi, solo quelli sabudi, quelli papali sono rimasti al loro posto. sono d’accordo con te nel definirla una cosa meschina e antistorica, veramente assurda tra l’altro.

  16. elettra/cristina palliola ha detto:

    https://www.youtube.com/watch?v=eATvHZ8nwJM
    un breve filmato dove si vedono Umberto I e Margherita….a seguire altri filmati sui Savoia gioielli e altro

    • Ale ha detto:

      molto interessante, non ricordavo di averlo già visto, quindi probabile che per me sia una novità. Umberto I era stilosissimo 😀

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