Un Nobel rosso fuoco

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Sarà che a me gli abiti a crinolina piacciono moltissimo; sarà che la crinolina sta bene a tutte le fisicità – giuro, provare per credere, io ho provato – ; sarà che il rosso “Valentino” alle more dona sempre; sarà che il diadema “fringe” che arriva dall’eredità della sua omonima Victoria (di Baden, consorte di Gustavo V) le sta splendidamente, ecco sarà per tutti questi motivi insieme, ma a me la principessa ereditaria di Svezia è piaciuta moltissimo alla cerimonia dei Nobel. Peccato che tutto lo sfarzo sia stato un po’ oscurato dalla nascita dei gemelli di Monaco, però oltre all’abito di Victoria vi prego di notare lo sguardo estremamente compiaciuto della neo fidanzata che sembra dire “yuppiiiiiii ce l’ho fatta, il prossimo anno la tiara me la metto anche io”.

Ho letto in giro che la regina Sylvia è stata criticata perché un po’ troppo scollata, io sinceramente non ci avevo fatto caso, abbagliata dagli zaffiri Leutchemberg che mi fanno sempre perdere il lume della ragione. Voi che ne dite?

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Il post sui gioielli svedesi è qui. http://www.altezzareale.com/2010/06/15/gioielli-reali2/gioielli-reali-lo-scrigno-dei-bernadotte/

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26 Commenti

    • luka ha detto:

      Moccoli in prosa o in poesia? 🙂

      Almeno Sartre quando rifiuto’ il Nobel motivo la scelta dichiarando che “nessun essere umano può essere consacrato da vivo” e comunque non ritiro’ nemmeno l’assegno …..magari oggigiorno basta un bonifico…..

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