Maria Antonietta tour 2014 – impressioni su un viaggio incredibile

Maria Antonietta tour 2014 – impressioni su un viaggio incredibile

Adesso lo posso confessare: Maria Antonietta non è catalogabile fra i miei personaggi favoriti. No, diciamo che non è la mia “passion predominante” come direbbe Leporello. Però uno degli effetti collaterali di questo tour è stato scoprire che lei oggi è davvero una icona. Nessuno in effetti è riuscito a spiegarmi il motivo di questa “elevazione agli altari” postuma, ma tant’è: la regina di Francia nata arciduchessa d’Austria, ghigliottinata dopo un processo farsa, adesso è un mito. Dal punto di vista strettamente storico è abbastanza paradossale visto che Maria Antoninetta non è stata né particolarmente brava e buona (tipo la cognata Madame Elisabeth), forse ha tradito il marito (ma nulla è più incerto e misterio della sua relazione con Fersen), ha capito poco del paese in cui viveva da regina e della corte di Versailles, non era particolarmente intelligente o colta e di errori ne ha fatti millemila. Eppure questa donna commuove, forse proprio, come dice Zweig (autore di una bella biografia psicologica) perché la sua vita è stata “involontariamente eroica”.

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E non commuove cariatidi appassionate di monarchie, corone e merletti, emoziona e commuove giovani di oggi che nella vita “civile” fanno e pensano a tutt’altro. Sull’onda dell’emozione mi sono quasi commossa anche io specie a Saint Denis quand Alice Mortali ha deposto un mazzo di rose sulla sua tomba, nella cripta.

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Il secondo effetto collaterale di questo tour è stato che mi sono ritrovata a guardare con occhi diversi il Settecento francese, l’epoca dei regni di Luigi XV e Luigi XVI (che in effetti almeno dal punto di vista stilistico  sarebbe più correto definire il periodo di Madame de Pompadour e il periodo di Maria Antonietta) quando passata l’oscurità del barocco esplode la joie de vivre e tutto diventa leggero, arioso, divertente. Cioè, quasi tutto, perché in realtà il secolo dell’Illuminismo è stato per l’Europa un periodo di guerre terribili che hanno devastato intere nazioni.

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museo Jacquemart-André, laddove scoprii che usare l’ipad per fare foto è davvero una pessima, pessima idea…

Collegata a questo effetto collaterale c’è stata anche una presa di coscienza: la prossima volta che passo da queste parti devo pernottare almeno due o tre giorni a Versailles perché essere sul posto tio cambia la vita. Non è che Parigi sia lontana ed è anche ben collegata con la RER ma vuoi mettere essere direttamente in loco e avere tempo per visitare tutto con calma?!?! Questo perché i lieux cachés della reggia sono qualcosa di assolutamente straordinario. Noi, grazie ad Alice che con la pazienza di una vera appassionata ha organizzato tutto alla perfezione, abbiamo fatto due visite (fra l’altro con un conferencier straordinario) privilège agli appartamenti privati di Luigi XVI e di Maria Antonietta e agli appartamenti delle favorite e vi assicuro che c’è da restare senza fiato. A seguire un piccolo assaggio della nostra giornata a Versailles.

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Aspettando il conferencier

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Versailles

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Il momento in cui ci siamo sentiti veramente privilegiati: la folla di là e noi di qua

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l’appartamento di Madame de Pompadour

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le stanze del Delfino, solo uno sguardo perché sono in restauro

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il letto di Madame du Barry

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intervallo pranzo – fra la prima e la seconda visita – negli appartamenti delle Mesdames di Francia, le figlie di Luigi XV, riaperti al pubblico nel 2013, ma ne parliamo in un altro post

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noi tutti e il nostro ottimo conferencier

Terzo effetto non collaterale del viaggio è stata la decisione di non prendere MAI PIU’ il treno notturno per Parigi. Durante il viaggio – in treno – sono stata colpita e affondata dalla celebre “maledizione di Tutankhamon” e praticamente le prime 24 ore del tour le ho passate stesa sul letto dell’hotel. Fortunatamente la mia compagna di avventure, Maria Paola Baldanzi della quale leggete spesso i commenti qui sul blog, è una donna di mondo e si è rassegnata a partire da sola per la prima tappa in place des Vosges.  Inoltre io che sono una ragazza previdente oltre a diverse bustine di camomilla mi ero anche portata un limone che si è rivelato molto utile, per non dire fondamentale. Mi ci sono voluti un paio di giorni per riprendermi davvero. Questo, insieme alla lenta ripresa e al fatto che il programma è stato piuttosto fitto, ha fatto saltare un po’ tutti i buoni propositi di aggiornamento e nuove foto tutti i giorni. Semplicemente non ce l’ho fatta e mio scuso dicendo che sono come la strada per l’Inferno: pavimentata di buone intenzioni. Dulcis in fundo, appena rientrata mi sono resa conto che l’antispam del blog non funzionava più e per questo ho dovuto bloccare i commenti; adesso pare che tutto sia tornato a posto e speriamo bene.

A questo punto, dato che siamo già al 21 di agosto, che mi sto or ora riprendendo da otto giorni a Parigi con sveglia alle sette, un’altra notte di viaggio con sosta a Milano per un triste evento e otto giorni otto con nipotino di quasi tre anni dotato dell’energia di Hulk (e della simpatia di un Puffo 🙂 ) dalle 7 del mattino alle 10 di sera, e visto che Alice Mortali sta diligentemente pubblicando dei post di resonconto (qui e qui), ho deciso di pubblicare un po’ di foto random tanto per darvi un’idea di cosa abbiamo fatto.

Anche perché sempre con Alice – che ha fatto diverse centinaia di foto – stiamo studiando l’ipotesi di fare delle conferenze itineranti dedicate a questo viaggio su Maria Antonietta.

Bristol

Sosta a Le Bristol  – hotel di lusso dove Woody Allen ha girato Midnight in Paris – per vedere questo ritratto di Maria Antonietta (dono della regina al su elemosiniere, arrivato al Bristol non si sa come) felici ma un tantino stravolti dopo la giornata al (mini) castello della Bagatelle e il rientro sotto un uragano.

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foto di gruppo prima della cena finale al Quartiere latino

Le foto del post sono di Alice Mortali, Jessica Dalli Cardillo, Alessandro Sabaini e Claudio Riosa che ha creato anche il gadget 2014: una shopper dedicata alla Reine.

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Qui sotto la prefazione del post originario che adesso diventa postfazione.

Non posso dire di conoscere Parigi come Ancona – mio luogo di residenza, una volta amato, ora un po’ meno – ma di sicuro la Ville Lumière è una di quelle città in cui mi muovo con una certa disinvoltura. Ormai ci sono stata così tante volte che non le conto più, la prima in pullman (quasi un torpedone come quello di Charlie Brown) con la gita della parrocchia del mio fidanzato di allora. Viaggio difficilissimo e non solo a causa del mezzo – che non è uno dei miei preferiti – ma anche per l’ansia della “suocera” la quale, temendo per la virtù dell’amato pargolo (allora peraltro già 26enne se non erro, ma erano altri tempi) ha imposto la presenta, come custode/mastino, del di lui  fratello minore. Però mi sono divertita ed è iniziato un amore vero che fino a quel momento era stato solo spirituale. Anzi forse in quella occasione devo avere iniziato a maturare una certa insofferenza per questo fidanzato che con questo viaggio parrocchiale pensava di aver assolto al dovere morale di vedere Parigi – o meglio di accompagnarmi a a Parigi – almeno uno volta nella vita.

Paris-tour

Parigi infatti non è una di quelle città che visiti una volta e ciao. A Parigi ci torni perché c’è sempre altro da vedere (per esempio questa volta oltre a un castello bellizzzzzimo che visiterò alla fine del tour vorrei vedere anche un paio di altre cosette). Così mollato il fidanzato di cui sopra, a Parigi ci sono poi stata da sola, con amici, parenti, con i miei genitori, con la mia migliore amica Giulia, con un paio di altri fidanzati (ora ovviamente ex) e persino con una suocera. Perché alla fine a Parigi persino le persone il cui peso specifico è pari a quello dell’uranio risultano abbastanza digeribili. Ho visitato i grandi musei e quelli che ci entrano, se va bene, quattro persone alla settimana, ho passato ore e ore al Louvre e seduta su una panca a guardare le Ninfee all’Orangerie, ho avuto molto caldo e molto freddo (perché a Parigi il tempo è variabile e settembre può sembrare novembre, mentre gennaio magari è più vicino a marzo), ho scovato posti deliziosi dove mangiare e dormire, ma sono anche finita in bettole improponibili.

Ho fatto amare Parigi a mio marito Stefano che quando era costretto ad attraversare il sud della Francia tratteneva il respiro fino al confine spagnolo.

Insomma questa lunga premessa per dire che stavolta ho guardato Parigi in un modo diverso perché mai prima d’ora l’avevo percorsa cercando la Reine. Ci voleva Alice Mortali – giovane amica, autrice di una guida sulla Parigi di Maria Antonietta – per farmi vedere la capitale francese dal punto di vista della sfortunata regina di Francia.

Su Maria Antonietta http://www.altezzareale.com/2011/01/26/donne-reali/maria-antonietta-e-lequivoco-del-petit-trianon/

Sul viaggio e su molto altro legato al Settecento francese ecco i post di Mauro Valar che insieme ad Alessandro e Jessica ha fatto qualche tappa insieme a noi del gruppo compatto. Ma loro tre, hanno avuto l’ottima idea di prendere un hotel a Versailles.

http://lalucedellavita.wordpress.com/2014/08/17/diario-di-viaggio-capitolo-primo-riusciranno/

http://lalucedellavita.wordpress.com/2014/08/19/diario-di-viaggio-capitolo-secondo-lestetica-del-ravanello-pret-a-manger/

la foto di copertina è di Jessica Dalli Cardillo  studiosa ed esperta di storia del costume e creatrice di bellissimi abiti storici settecenteschi

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55 Commenti

  1. elettra/cristina palliola ha detto:

    WOW…è ripartito!!!!!! ebbene sono felice…allora non resta che farsi coinvolgere dalla reine…che bel gruppetto felice, interessato, rilassato anche se ho capito che il riposo è rimasta parola senza significato, per quei giorni…però confesserete che quando si fa ciò che piace e che ci assorbe, anche stanchezza è parola sconosciuta!

  2. Chloe ha detto:

    Da qualche giorno sono di nuovo a casa (e anche già a lavoro…), e appena ho visto che sono sistemati i problemi tecnici legati allo spam, passo al volo per salutare tutti! E vedo che è tornato proprio tutto alla normalità: non solo funziona tutto, ma ecco il bellissimo post integrativo di oggi con le impressioni di Marina sul viaggio, anzi, sugli effetti collaterali 😉 con una selezione di foto suggestive, molto carine quelle di gruppo, in attesa di prossime puntate e racconti a volontà.
    @Marina, peccato per gli inconvenienti che hanno fatto da contorno spiacevole al tuo viaggio … soprattutto la batosta iniziale della maledizione di Tutankhamon (o vendetta di Montezuma 😉 ), da cui per fortuna ti sei ripresa piuttosto in fretta visti i ritmi del tour che dovevate sostenere, e poi per l’antispam che ha fatto le bizze.
    In questi giorni ho letto i primi post di @Alice sul vostro tour, appassionanti e dettagliati come sempre, ottima organizzazione e una miriade di foto! Il conferencier a Versailles dev’essere davvero mitico e straordinario e complimenti davvero per aver visitato da privilegiati luoghi che non rientrano nel percorso tradizionale. Aspetto anche le impressioni di altri partecipanti, soprattutto della nostra @paola. Il tour non poteva che essere emozionante e coinvolgente!

  3. Martina P. ha detto:

    Sembra davvero che questo viaggio sia stato molto proficuo e ne sono felice. I luoghi che avete visitato sembrano da fiaba. Io ho una certa simpatia per Maria Antonietta anche se non ho mai approfondito molto e infatti tra i tanti libri in programma da leggere ce n’è anche qualcuno su di lei.
    Mentre Parigi, pur non essendoci mai stata, non è in cima alla lista dei miei desideri, non so davvero perché ma non mi va in simpatia.

    • http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      Parigi alle volte è difficile perché davvero invasa dai turisti (e spesso ti chiedi se tutte quelle persone che si accalcano al Louvre sanno davvero cosa stanno vedendo o sono lì solo perché il Louvre è una meta turistica) e mi rendo conto di dire una cosa assurda essendo anche io una turista, ma se non altro cerco di avere un approccio diverso. però ma ha anche luoghi incantevoli e spesso deserti, se non ci sei mai stata ti consiglio un approccio soft magari prendendo un hotel in una zona defilata per gustare con calma la città.

      • Martina P. ha detto:

        L’approccio soft mi sembra giusto 😉 io infatti non amo i luoghi troppo affollati e la calca di turisti mi mette un po’ ansia. Però son sicura che di cose belle da vedere ce ne siano molte.

  4. Paola (Baldanzi) ha detto:

    ciao a tutte/i, posso dire che non mi sono mai gustata Parigi come questa volta perchè Marina e Alice mi hanno fatto scoprire luoghi che non conoscevo o che, se li conoscevo, questa volta ho guardato con occhi diversi… e non solo opere d’arte e ricordi storici, anche negozietti, bistrot, librerie meravigliose (la prossima volta ci vado con la valigia vuota) e un posto fantastico come Angelina dove si mangia benissimo 😉

  5. elettra/cristina palliola ha detto:

    No, scusate, non penserete di cavarvela così, eh!?…. 😉 è da ieri che mi aspetto di leggere le vostre impressioni, nel vedere luoghi, in cui non tutti possono entrare, e l’emozione di vedere un oggetto, una stanza e immaginarvi dentro la regina o solo pensare che stavate posando gli occhi dove anche il suo sguardo di ragazzina incosciente, si era posato….non penserete di non farci provare le vostre stesse emozioni, le vostre commozioni, davanti ai luoghi di vita spensierata e di vita tramutata in tragedia che ha vissuto la nostra MA…non penserete di lasciarci così, con la bava alla bocca e basta, vero?
    Noi, qui ai ceppi, o che non abbiamo raggiunto Parigi, con cotale e cotanta compagnia….che abbiamo aspettato con ansia il rientro della webmaster, che togliesse lo spirito di Montezuma, anche dallo spam, del pc di @Marina, che possiamo scrivere?…belle le foto, anzi bellissime…bellissimo vedervi (sigh!!!) tutti insieme interessati e sorridenti, ma vogliamo sapere altro….dai, dai, io , in particolare sono assetata di notizie vacanziere e quando le vacanze sono come questa, a maggior ragione….VOGLIO SAPERE DI PIU’!!!!!!!!

  6. elettra/cristina palliola ha detto:

    Un bentornati a tutti!!!!!

  7. nicole ha detto:

    Angelina la pasticceria?? Quel luogo caro come Cartier? 🙂 🙂
    A meno che non ricordi male …

  8. Paola (Baldanzi) ha detto:

    @Elettra, hai ragione, ero di corsa e ho scritto un commento troppo veloce! però anche ora sono troppo di corsa (periodo movimentato), ma voglio dire che ci sono stati due luoghi che mi hanno molto emozionato: la cattedrale di St Denis dove, tra gli altri, sono sepolti M. Antonietta e Luigi XVI e le stanze private di M. Antonietta a Versailles, dove eravamo solo noi in visita. Prometto che nei prossimi giorni metterò insieme un racconto più dettagliato delle mie impressioni 🙂

  9. elettra/cristina palliola ha detto:

    @Paola…so che dopo il rientro c’è sempre molta da fare e aspetterò che tu ci possa raccontare meglio le tue emozioni…anche perchè questo post altrimenti rischia di finire nel dimenticatoio ……, vuoi perchè è periodo di vacanze e non tutti leggono e scrivono, vuoi, perchè subito dopo è sopraggiunto il problema tecnico dello/allo spam , (che io non so neppure cosa è) …….e dispiace perchè invece è molto interessante avere notizie di posti tanto particolari e dove avuto accessi privilegiati
    Io, a Saint Denis, non ci sono stata, ma credo che deve essere davvero molto coinvolgente

    • http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      non mi fate sentire in colpa… 🙁 lo so avevo promesso ma sono stata travolta dagli eventi. però ripeto spero davvero che si possano organizzare degli incontri per raccontare dal vivo l’esperienza.

  10. elettra/cristina palliola ha detto:

    Io non volevo bacchettare nessuno, intendiamoci bene…scherzosamente volevo solo riportare all’attenzione questo bel post, che ha avuto, una bellissima introduzione, di quelle della nostra @Marina, che sa accompagnare perfettamente rigore storico , con buona dose di ironia e che ci hanno abituati troppo bene,…… ma poi è stato , forse un po’ iellato dal periodo e dai problemi tecnici insorti…a dire il vero, speravo ,anche, di leggere alcuni commenti dei nuovi amici che le nostre simpatiche @Paola, @Marina e @Alice, si devono essere per forza, fatti durante il viaggio che ,credo , ci staranno leggendo silenziosi…..insomma, volevo un po’ stimolare anche loro, anche perchè, quando una persona ritorna da un viaggio , io non chiedo mai che cosa hai visto, perchè oramai con i programmi televisivi, un po’ si può immaginare e un po’ ne abbiamo coscienza tutti, pure di posti, dove non abbiamo mai messo piede….ma chiedo sempre: che impressioni hai avuto a vedere questo o quello…è bello vedere come , a volte i pareri cambiano, o si assomigliano tutti…e chi non ha visto, può farsene un’idea…ma credo che dalla prossima settimana ci saremo di nuovo tutti e allora i commenti fioccheranno a iosa

  11. Chloe ha detto:

    @Elettra – Concordo in pieno! Nei prossimi giorni ci “ricompatteremo” sul blog e i commenti rifioriranno … e pian piano arriveranno anche i racconti dei viaggiatori parigini. Lo so, la curiosità di leggere le impressioni su luoghi ed esperienze è molta, per me poi che non sono mai stata né a Parigi, né a Versailles …

    @Marina – Idea meravigliosa quella delle conferenze itineranti! Speriamo che riusciate a organizzarle.
    PS: Ti è arrivata la mia cartolina dalle vacanze? 🙂

  12. annarita ha detto:

    Finalmente tutto funziona,era l’ora. Avevv ragione di andare anche a S.Denis.Un caro saluto a tutte voi dal mare sardo.

  13. Angie ha detto:

    Scusa Marina, ma c’era JAM con voi? mi sembra di vederlo in una foto…

  14. Pellegrina ha detto:

    La cosa che trovo più straordinaria degli appartamenti è nella grande camera da letto: il divano bianco e oro in seta di Lione ricamata con fiori di mille colori. Vicino alla porta di uscita, addossato alla parete, a sinistra dei comuni mortali. Indimenticabile!
    Per caso avete visto aperto il piccolo casino delle feste vicino a Petit Trianon? Tra i due Trianon per l’esattezza, ma quasi attaccato al Petit. Maria Antonietta era persona abbastanza mediocre, è vero, peraltro educata malissimo da una madre che pure avrebbe avuto intelligenza da vendere… Zweig non mi entusiasma, ma il successo della persona oggi lo cercherei piuttosto nel carisma favolistico della parola “regina” unito a “ghigliottina” e nel “film” autoreferenziale di Sofia Coppola. Una lettura più interessante e sottile del suo fascino è quella di Chantal Thomas, Les adieux à la reine, da cui è stato fatto anche un film due anni fa con un’attrice bravissima, come (quasi) sempre le attrici francesi.

  15. Caterina ha detto:

    Ciao Marina, ben tornate, sono contenta che questo viaggio abbia prodotto nuove emozioni, che poi e’ quello che ti aspetti quando intraprendi queste avventure. Aspetto trepidante di conoscere quanto potrai e vorrai trasmetterci, senza fretta. Un affettuoso saluto a tutti.

  16. alice ha detto:

    Ragazze amch’io come Paola e Marina sono stata travolta dagli impegni da rientro, lavoro full time in primis 🙁 cercherò però di dedicare un post ad ogni luogo visitato. Inutile dire che l’emozione maggiore per me è stata quella di visitare luoghi così poco accessibili, come gli Appartamenti Privati della reine a Versailles o quelli delle favorite reali…un piccolo sogno che si è realizzato! Ma c’è stato molto di più: i fiori a Saint Denis, gli interni della Bagatelle, le nuove magnifiche sale del Louvre dedicate al XVIII secolo e poi la Conciergerie e il ritratto della reine esposto nel prestigioso Hotel Le Bristol. Insomma piano piano cercherò di condividere con tutte voi questa esperienza davvero straordinaria. Mi auguro anche che la conferenza che io e Marina abbiamo in mente si possa realizzare: incrociamo le dita! Vi aspetto per condividere la nostra indimenticabile avventura parigina. 🙂 Grazie mille a tutti e in particolare a te Marina!
    Alice

  17. elettra/cristina palliola ha detto:

    Ebbene anche io spero che queste conferenze itineranti si possano fare, al più presto e conoscere meglio questo personaggio così complesso e nello stesso tempo elementare, che era la regina…aspetto con fiducia i vostri commenti, le vostre impressioni, le vostre emozioni quando potrete farlo
    Penso che se fossi stata con voi, a Saint Denis, qualche lacrima, sarebbe scesa

  18. Ale ha detto:

    eccomi tornato dalle vacanze e purtroppo di nuovo immerso nello studio ancora per qualche giorno… spero che per voi siano state belle e rilassanti 🙂

    interessante questo tour su maria Antonietta (tra l’altro mia nonna si chiamava così), personaggio che non stimo molto. parigi è sempre parigi, non solo vale una messa ma non delude mai! l’unico film che ho visto sulla regina francese è quello di sofia coppola che per costumi e scenografia è spettacolare e ha anche dei lampi di genio come un paio di converse che appaiono di sfuggita tra le scarpe della sovrana. detto questo a me è sempre interessato molto di più il povero luigi XVI.
    a parigi cerco di andare sempre il più possibile, praticamente ogni due o tre anni, e la cosa meravigliosa è che quando ritorni a casa hai già in mente tante delle cose che vorrai visitare la prossima volta perché non sei riuscito a farle stare nel viaggio appena concluso.
    quando ci sono stato l’ultima volta ho voluto fare un salto a saint denis, devo dire che mi è piaciuta tantissimo, le vetrate e le tombe, tutto per fortuna per un pelo scampato alla rivoluzione, anche se ne hanno fatto le spese i corpi dei sovrani finiti in una fossa comune.
    mentre per Versailles vi invidio la visita ai piccoli appartamenti, che purtroppo sono l’unica cosa della reggia che non sono ancora riuscito a vedere. quelli di maria Antonietta sono belli ma a me piacciono molto molto di più quelli del re.
    vi rimetto i video di google che un po’ di tempo fa vi avevo linkato su Versailles e la sua evoluzione.
    https://www.youtube.com/watch?v=IMkNlbWhxmo&list=PL7B521ACA91DFB3C9
    https://www.youtube.com/watch?v=vACWrpaaZvI&list=PL7B521ACA91DFB3C9
    https://www.youtube.com/watch?v=N2hoOMmXeyk&index=3&list=PL7B521ACA91DFB3C9
    https://www.youtube.com/watch?v=2tsZ2XleQv0&index=4&list=PL7B521ACA91DFB3C9
    https://www.youtube.com/watch?v=dYbiGVANIH8&list=PL7B521ACA91DFB3C9&index=5
    rigorosamente in francese, ma ci sono anche in inglese.
    a me erano piaciuti moltissimo anche i due trianon.
    qui invece ci sono i petits appartaments, tre pagine con bellissime foto per quelli del re voluti da luigi XV e XVI, e quelli di maria Antonietta, più piccoli ma altrettanto preziosi:
    http://www.chateauversailles.fr/decouvrir-domaine/chateau/le-chateau/appartement-interieur-du-roi/intimite-et-raffinement/appartement-interieur-du-roi-1
    http://www.chateauversailles.fr/decouvrir-domaine/chateau/le-chateau/appartements-de-marie-antoinette

  19. Ale ha detto:

    mi sono dimenticato di raccontarvi una cosa inaspettata che mi è capitata al mare. io vado al mare in francia in un posto che @marina conosce bene e che è molto piccolo come paese, ha solo tre o quattro negozi. un giorno sono andato nell’edicola e con mia sorpresa ho trovato di fianco ai giornali stranieri una parete intera di settimanali di gossip e qualcuno anche di approfondimento dedicati esclusivamente alle famiglie reali. per me è stata una sorpresa, anche se a me il gossip non interessa molto. saranno stati due anni anni che non entravo in quel negozio e vi assicuro che una volta c’era solo point de vue, pare che in francia ci siano molti appassionati, forse anche grazie all’attuale presidente 😉

  20. Valeria ha detto:

    Ho scoperto questo fantastico blog grazie ad una amica che, ben conoscendo la mia passione per le biografie di personaggi storici, mi ha regalato il libro “Le regine e le principesse più malvagie della storia” … leggendo, o meglio divorando questo libro ho conosciuto questo blog così ben fatto. Ho letto, e appena posso leggo qualcosa sulla regina Maria Antonietta la quale esercita sulla mia psiche un fascino senza eguali.
    Non sono mai stata a Versailles ma prima o poi la visiterò!
    Spulciando i vari settori del blog l’occhio mi è caduto sulla sezione dei bijoux reali, e non ho trovato, o forse mi è solo sfuggito un post sull’affare della collana, dedicato alla sontuosissima collana che perfino la Regina Maria Antonietta esitò ad acquistare.
    Eppure questo meraviglioso gioiello la fece precipitare in uno scandalo senza precedenti alla corte francese.

    • http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

      Valeria benvenuta e grazie. Mi ero ripromessa di rispondere subito e mi scuso quindi. Dunque la collana di Maria Antonietta non c’è per due motivi:
      prima di tutto è un gioiello che non esiste più e a me – a noi potrei dire visto che la cosa appassiona anche tutti i lettori – piaciono i gioielli che possiamo ritrovare ancora oggi indossati dalle varie royal, poi un post c’è ma non qui. l’amica e collega Alice Mortali specialista di Maria Antonietta ha dedicato un post specifico all’affare della collana e ha detto tutto quello che c’era da dire. solo che ho cercato il post ma non l’ho trovato, chiederò ad Alice.

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