Elisabetta II, il Presidente e il Papa

Elizabeth

Allora ci siamo, un anno dopo la visita programmata e poi cancellata a causa di un piccolo problema di salute, la regina Elisabetta II e il consorte Filippo arrivano finalmente a Roma per un soggiorno lampo. Quattordici anni dopo la sua ultima visita la sovrana inglese torna nella Capitale su invito personale del presidente Napolitano e questa volta incontrerà anche papa Francesco. Nel 2013 il fatto che nel programma ufficiale non ci fosse traccia del tradizionale colloquio privato con il Pontefice aveva fatto molto chiacchierare, ma evidentemente nelle alte sfere le dimissioni di Benedetto XVI erano già cosa nota.

Quella di domani sarà la quarta visita ufficiale di Elisabetta II nella Città eterna; la prima si è svolta nel 1961, quando lei era un giovane regina di 35 anni, da poco mamma del principe Andrea. La regina non ha ancora trovato il suo stile e sembra sempre un po’ impacciata e in difficoltà anche perché è infagottata in abiti che non le donano e indossa cappellini che potrebbero donare, al limite, a Miss Marple. Messa a confronto con la super chic Jackie Kennedy e la raffinata Grace di Monaco, Elisabetta sembra la cugina di campagna, ma si rifarà sul lungo periodo.    

 http://www.britishpathe.com/video/queen-and-duke-in-italy-1961

Nel 1961 la regina e il principe Filippo incontrano Angelo Roncalli, cioè Giovanni XXIII; la sovrana è in nero, come prescrive il protocollo per le signore ricevute in udienza papale (solo le sovrane in funzione o consorti hanno diritto al bianco), e ha fermato il lungo velo d’ordinanza con la tiara “kokosnik” della bisnonna, la regina Alessandra. Elisabetta II torna altre tre volte, nel …, nel 1980 e nel 2000.

Durante la terza visita però la diplomazia italiana commette un imperdonabile errore, non si informa sui gusti della regina la quale ha diverse idiosincrasie alimentari. Così ad una cena ufficiale le servono del capretto e la regina, sotto gli occhi terrorizzati e inorriditi del suo seguito, storce il naso. Persino il Times commenta l’episodio mettendo l’accento sulla scarsa attenzione dei responsabili del cerimoniale italiano. Ma non basta, a Ciampino qualcuno fa cadere a terra un porta-abiti reale.

Queen-Roma

Ma a parte questi dettagli i viaggi hanno un successo stratosferico, la regina d’Inghilterra è sempre la regina d’Inghilterra e gli italiani, che hanno liquidato i loro reali nel 1946 adorano le famiglie reali. E il Times fa notare che la copertura che dà la stampa italiana all’avvenimento “è reverenziale”.    

Il viaggio di Elisabetta II – che il 21 aprile compirà 88 anni – è una visita di cortesia, non un incontro ufficiale, e anche con il pontefice ci sarà semplicemente un colloquio informale. La regina sbarcherà all’aeroporto di Ciampino alle 10 e 30 e ripartirà poco prima dell’ora di cena. Il fulcro della giornata sarà il pranzo al Quirinale, ma non sono stati forniti dettagli né sul menù né, tantomeno, sulla scaletta della giornata. Con Napolitano, che parla bene l’inglese Elisabetta II ha un ottimo rapporto ed è stato proprio il Presidente della Repubblica nel giugno del 2011, durante un viaggio nel Regno Unito, a formulare l’invito. Nel pomeriggio la regina, accompagnata dal duca di Edimburgo, incontrerà papa Francesco nella sua residenza di Casa S. Marta.

Casomai vi venisse qualche dubbio sull’opportunità per una signora così anziana di fare un viaggio tanto lungo… ecco non vi preoccupate, Lilibet è d’acciaio. Ieri era a Windsor e si è fatta il solito giro a cavallo.

Queen-Windsor

Nota di servizio: domani sarò a Milano, ospite di Mattino 5 dalle 10 circa alle 10 e 45, all’interno di un talk il cui tema principale sarà proprio la visita della regina a Roma. Ci vediamo in tv e ricordate che potete anche intervenire via social da qui www.mattino5.mediaset.it ; poi nel corso della giornata grazie ai potenti mezzi della tecnologia approverò tutti i commenti nel minor tempo possibile, ma non credo sarò in grado di aggiungere al post le foto della giornata, quindi confido nel vostro aiuto, linkate, mi raccomando.

Epsom2012

Eccomi di nuovo alla mia postazione, la giornata è stata lunga, ma interessante. Se avete visto la trasmissione di Canale 5 o la registrazione avrete notato che ero accanto a due mostri sacri: Antonio Caprarica e Candida Morvillo. Sinceramente la cosa mi aveva messo un po’ di agitazione e invece ho incontrato due persone cordiali, cortesi, gentilissime e alla mano. Sull’altro stendo un pietoso parquet di teck – come direbbe mio marito – vi racconto solo questa: nel fuori onda mentre la regia mandava un pezzetto del “Discorso del Re” lui dice con tono un po’ da capiscione “ah, ma quello era solo un tartaglione”. Mi sono girata e gli detto piuttosto seccata: “No, era un grande re”. Din sicuro c’è un motivo per cui lo chiamano, c’è di sicuro è che a me sfugge.

Quanto al quesito della giornata – per noi appassionati di gioielli reali – cioè “ma da dove salta fuori questa spilla” direi che ancora la risposta non c’è, ma di sicuro non è la spilla regalo del principe Alberto alla moglie Vittoria per le nozze. Per adesso le foto che ho trovato sono queste – Getty Images – poi domani vedrò di fare meglio. Però se posso dire mi sembra davvero un bel gesto che Elisabetta II abbia scelto per la visita italiana un gioiello quasi mai indossato prima come a dare a questo brevissimo viaggio un significato ancora più forte e simbolico. Mentre sinceramente non trovo così scandaloso – anche se appena ho visto le foto mi sono un po’ stupida – che si sia recata dal Papa con  il lilla in una sfumatura così tenera e primaverile che le si addice molto. Molto bello anche il cappello, ma negli ultimi anni direi che non ne ha sbagliato uno – dopo gli orrori degli anni ’60-’70 e ’80 – mentre taccio sulle scarpe e la borsetta nera, ma ormai anche quello è un marchio di fabbrica.

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Grazie ad Alessandro (Aigrette) che in corso di giornata ci ha subito confermato – per averla vista da vicino, fortunato! – che la spilla era blu e ad Alex che ha interrogato via Facebook un grande esperto di gioielli reali, Michel Bergagnini. Secondo Bergagnini la spilla è questa che porta la regina madre in una foro direi degli anni ’60-’70. Dire che ci ha preso, quindi adesso è da capire il percorso. Bergamini ipotizza fosse il fernaglio di un braccialetto di Maria Feodorovna, nata Dagmar di Danimarca, madre di Nicola II e sorella della regina Alessandra. Dopo la Rivoluzione la zarina vede molti dei suoi gioielli e Mary, consorte di Giorgio V fa diversi affari d’oro, in tutti i sensi. Da lei l’enorme zaffiro potrebbe essere passato alla nuora e da questa a Elisabetta II.

Alex-spilla

ZaffiroRoma

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152 Commenti

  1. sisige ha detto:

    Mi sembrano ridicole queste regine/granduchesse che si presentano in bianco. Sarà senz’altro l’etichetta, ma non mi piacciono affatto. Non parliamo poi di Sofia di Spagna con la mantiglia. Personalmente credo si possa evitare un simile costume da ‘carnevale’!

    • Angie ha detto:

      Ma non è un costume da “carnevale”, è della tradizione spagnola.

    • Lulu' ha detto:

      Non so..forse sono troppo dura o cinica, ma definire l’abbigliamento caratteristico di Sofia una “carnevalata”, va oltre ogni gusto personale o ideologia propria: e’ pura ignoranza!

      Altro discorso va riservato alla condotta di vita dei personaggi in questione..concordo che, dato il privilegio, dovrebbero come minimo essere coerenti con ciò che professano sia nella vita privata che in quella istituzionale..cosa che oggi non avviene..l’unico a rischiare e’ stato il granduca..

      • sisige ha detto:

        Gent Lulu’, davvero non mi ritengo una persona ignorante. Sono conscia degli obblighi che il protocollo o gli usi prevedono, ma ho solo espresso un parere personale, come credo preveda questo sito. Una donna (quasi) anziana come Sofia, in bianco tipo sposa e con la mantiglia – nonostante la tradizione – se tolta da quel contesto, mi risulta eccessiva e ridicola. Si, credo lei sia stata dura e maleducata, non cinica.

        • Lulu' ha detto:

          Chi ha appellato ridicole e carnevalesche delle persone che si sono presentate come richiesto per il loro stato sei tu..non io, secondo te questo e’ sinonimo di grande educazione? Mi spiace, ma a casa mia no!

          I pareri personali sono altra cosa..tu non hai semplicemente detto di non gradire la tradizione, l’etichetta, la ritualità o la monarchia in generale (queste sarebbero state opinioni personali!!), ma definendo carnevalesco un costume tradizionale e ridicolo chi lo indossa, hai offeso non solo chi lo porta..ma anche il popolo e la cultura rappresentata attraverso di esso. Beh..questo a casa mia e’ altamente maleducato, fartelo notare e’ cinico.

          Inoltre, penso che tu abbia le idee un po’ confuse..
          Punto primo: Sofia era completamente nel suo contesto ( che tu hai il diritto di approvare o meno, ma non di deridere) non mi risulta stesse prendendo il sole in spiaggia….
          Punto secondo: l’età non ha nulla a che fare con ciò che si è o si rappresenta..se una è regina o suora, lo è a 90 anni come a 20..e, passami il termine, la ” divisa” è la stessa indipendentemente dai suoi anni. Oppure vogliamo dire che una suora anziana, se il suo ordine prevede il bianco, arrivata al tuo ” quasi” anziana..debba cambiar colore?

          Forse continuerò a sembrarti maleducata per la mancanza del lei e gent..ma con una persona diretta che non ama i fronzoli..mi sono permessa il tu..cmq non era mia intenzione offenderti..credo solo che tu abbia scritto un po’ a sproposito, d’impulso, senza pensare troppo ( a volte capita a tutti) ed ora ti stia semplicemente arrampicando sugli specchi con scarsi risultati. Saluti

          • http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

            posso capire e condividere tutte le tue considerazioni, ma non va bene dare dell’ignorante, per di più a una persona che neanche conosci.
            quanto al decontestualizzato posso essere anche d’accordo con Sisige: Sofia ha indossato un abito tradizionale spagnolo ma fuori dalla Spagna e le è parsa ridicola come alle volte ci possono sembrare ridicole le mogli degli ambasciatori africani o orientali che si presentano in abiti tradizionali dei loro paesi.

            • Lulu' ha detto:

              Un conto e’ dire che un costume tradizionale ( non un abito qualsiasi) non è di proprio gusto, un altro e’ definirlo ridicolo!!
              Dove vanno a finire tutti i bei discorsi sulla tolleranza?? Mi dispiace, ma definire un qualsiasi costume tipico “ridicolo” lo trovo ignorante e pure razzista..perché non si sta giudicando un abito da giorno qualsiasi..

              Per quanto riguarda la contestualizzazione, ti prego Marina, e’ inutile che continuiate a girarci intorno…è andata per rappresentare la Spagna, non se stessa, ed è proprio quello che ha fatto: punto!

              ..a me non e’ mai sembrata ridicola nessuna ambasciatrice ne’ africana, ne’ europea, ne’ asiatica…al contrario trasudano la dignità dei loro popoli e delle culture che rappresentano..mi rendo conto solo ora di quanto le nostre idee sul rispetto altrui siano distanti anni luce..proprio per questo ti ringrazio per lo spazio concessomi fin ora (un grazie sentito, non retorico) ma credo che questo sia il mio ultimo messaggio.

              • http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

                ricordo di avere visto prima di Pasqua una serie di foto della Semana santa sivigliana periodo durante il quale le signore si vestono di nero con mantilla e peineta. alcune erano bellissime altre francamente ridicole. ripeto a me Sofia è piaciuta, ma ripeto che ci sono abiti tradizionali francamente brutti e persino ridicoli anche se non è politicamente corretto dirlo.

      • http://www.altezzareale.com/wp-content/uploads/2017/09/avatar_utenti.png marina ha detto:

        Lulù vedo che commenti da poco – solo 9 approvati da quel che mi dice il sistema – ecco noi siamo da un lato molto liberi nelle critiche, anzi spesso io sono anche acida 😉 , però rispettiamo le idee degli altri ed evitiamo di tranciare giudizi sugli altri lettori specie se a noi sconosciuti.
        Io ho adorato Sofia con la mantilla e la peineta, Sisige no, ha avuto la sensazione di una Carnevalata. C’è chi ha apprezzato la presenza dei due Papi, io no l’ho trovata una cosa di pessimo gusto.

  2. annarita ha detto:

    Purtroppo non ho potuto seguire la canonizzazione, vorreste togliermi una curiosità? C’era nessuno del Principato di Monaco, e dei Savoia non era presente alcun membro? @ Marina, nella mia arcidiocesi vi è l’arcivescovo emerito e il titolare; quando vi sono delle cerimonie,salvo motivi di salute, sono presenti tutti e due gli arcivescovi ed è sempre un piacere salutarli.

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