lunedì, 18 febbraio 2013
Wilhelmine, la regina che sfidò Hitler
I Paesi Bassi sono ad passo da un momento storico: il prossimo 30 aprile la regina Beatrice abdicherà al trono per lasciare il posto al figlio Willem Alexander. Un avvicendamento programmato, annunciato, in un certo senso atteso perché nella tradizione della monarchia olandese, ma l’evento resta pur sempre eccezionale. La prima a dare l’esempio è stata una donna che quanto a carattere, temperamento e coraggio ne aveva da vendere, come ha dimostrato, anche a Hitler.
Sovrana dall’età di sei anni, Wilhelmine/Guglielmina di Orange Nassau regina dei Paesi Bassi viene educata dalla madre Emma secondo un semplice principio: “siamo un piccolo paese, ma dobbiamo essere grandi attraverso le nostre azioni”. L’infanzia e l’adolescenza solitarie in un clima di austerità e di lavoro segnano profondamente il carattere della piccola regina. Altera e fiera, sotto sotto è anche una ribelle e una volta diventata maggiorenne mostra una forte indipendenza nei confronti di chiunque tenta di imporgli il suo volere o le sue idee. A farne le spese sono i ministri, ma anche il marito Enrico di Mecklemburg-Schwerin e poi il genero Bernardo di Lippe e non ultimi i nazisti che nel 1940 invadono il suo paese. Il temperamento rigido, la volontà di ferro, gli valgono però la riconoscenza dei concittadini che vedono in lei una forza della natura e un solido bastione di fronte alle crisi come, allo scoppio della Seconda Guerra Mondiale, l’invasione dei Paesi Bassi neutrali. Da Londra dove si è rifugiata con il governo in esilio, Guglielmina conduce una sua personale ed accanita battaglia contro il Terzo Reich. Attraverso la Bbc la sovrana moltiplica i messaggi di incoraggiamento al suo popolo e nel settembre del 1940 arriva a destituire il Primo ministro Dirk Jan de Geer che aveva avvitato, sull’esempio della Francia, delle trattative di pace separata con Hitler. Appresa la notizia la regina va su tutte le furie e il “traditore” viene allontanato perché “non si scende a patti con il diavolo, il nemico dell’intera umanità”. In mancanza di un parlamento Guglielmina prende in mano le redini del potere, per sicurezza spedisce la figlia Juliana e le nipotine, Beatrice, Irene e Margriet a Ottawa in Canada e nomina il genero tedesco comandante in capo delle forze della Resistenza. Una decisione che solleva molti dubbi, perché Bernardo di Lippe sposato da soli tre anni con la principessa ereditaria, proviene da una famiglia notoriamente favorevole a Hitler, è stato un ufficiale “onorario” delle SS e ha un fratello nazista, ma anche in questo caso la regina olandese impone la sua volontà di ferro. La scelta comunque si rivela giusta e il principe, valoroso pilota della Raf, la Royal Air Force, si mostrerà totalmente leale nei confronti della sua nuova patria. Nei momenti più bui della guerra la regina dei Paesi Bassi, sopravvissuta per miracolo al bombardamento della sua casa, non cede di un millimetro. “Terrò duro per altri dieci anni, se necessario”, proclama dalle onde di Oranje, la radio della resistenza che finanzia da Londra. Grazie alle sue enormi ricchezze Guglielmina può anche contrastare i piani finanziari dei tedeschi – i quali tentano di impadronirsi della Royal Dutch Shell la “riserva” petrolifera olandese - facendo salire a le azioni a prezzi impossibili. Winston Churchill non nasconde la sua ammirazione per la regina che definisce “il solo uomo fra tutti questi capi di stato in esilio”. Nel marzo del 1945, nonostante la situazione non sia ancora del tutto sicura, Guglielmina sbarca a Eindhoven, la prima città liberata, dove viene accolta da una folla in giubilo. I nazisti sono ancora vicini, ma vuole tornare nella sua terra. Rientrerà definitivamente nel maggio del 1945 dopo la resa finale dell’esercito tedesco.
e sempre a proposito di Paesi Bassi c’è anche una ricetta reale…
Scritto da: marina
Categorie: Donne Reali di ieri, Storie Reali
Tags: Beatrice, Maxima, Wilhelmine, Willem Alexander
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Matteo
lunedì, febbraio 18, 2013 alle 23:29
Donna eccezionale. E non dimentichiamo anche il ruolo ricoperto nel mantenere il paese neutrale durante la prima guerra.
Con il suo avvento al trono ci fu anche la scissione del Lussemburgo che divenne lo stato totalmente indipendente che e’ tutt’oggi.
elettra
lunedì, febbraio 18, 2013 alle 23:41
Immagino, @Marina, che stiamo iniziando un percorso sulla storia, abbastanza recente dell’Olanda e della sua monarchia con annessi e connessi…sarà molto bello parlarne e apprendere e arrivare -credo- alla fine di aprile con un quadro chiaro e con qualche informazione in più …intanto molto interessante questo primo post….grazie!
Domani cominceremo a imparare qualcosa di più di questa coraggiosa regina…
Dora
martedì, febbraio 19, 2013 alle 11:01
anvedi la Mina! XD
splendido marina!!!
paola (baldanzi)
martedì, febbraio 19, 2013 alle 12:49
bellissimo post, Marina!
la regina Guglielmina era veramente una donna da ammirare, una “condottiera” per il suo popolo.
Appena ho visto la sua foto all’inizio mi è venuta in mente una cosa: quando le persone diventavano vecchie veramente! Se la foto è stata ripresa durante la seconda guerra mondiale la regina aveva 60 anni o poco più, ma agli occhi di oggi sembra una donna molto più anziana: niente lifting o bocca da ornitorinco, ma doppio mento, cappellino e look adeguato all’età, però che senso di rispetto emana da questa figura!
La seconda cosa che ho pensato leggendo l’articolo è questa: facendo le debite proporzioni anche la famiglia reale italiana si è rifugiata all’estero durante la guerra, certo in un altro contesto e dopo decisioni controverse e contraddittorie, quindi i Savoia non vanno condannati tanto per la fuga quanto per tutto quello che c’è stato prima, siete d’accordo? (non so se mi sono spiegata bene, perchè ho beccato l’influenza che mi deconcentra).
Segnalo 2 video (mi scuso se sono già stati indicati da qualcuno di voi):
http://www.youtube.com/watch?v=uokcSibdyTM
http://www.youtube.com/watch?v=TT-GgrMwSzM
nel primo il discorso al balcone che fa Guglielmina per la propria abdicazione, è tutto in olandese, non ci ho capito nulla, ma mi è piaciuta la gestualità della regina e di Giuliana (mentre Bernardo è molto + compassato, da vero tedesco) e la commozione nei visi degli spettatori. Nel secondo video ci sono una serie di foto a partire da Guglielmina bambina fino alla vecchiaia e alla fine, da piccola aveva già un’espressione molto seria!
elettra
martedì, febbraio 19, 2013 alle 14:34
Guglielmina così come fotografie e ritratti ce la presentano, deve essere stata una gran bella ragazza e ,a dispetto della tesi che vuole le belle anche oche, era dotata di un buon cervello che sapeva ragionare senza aiuti e sapeva anche fare affari ed arricchire le proprie tasche……Io trovo che Guglielmina sia nata coraggiosa e non diventata , come spesso succede, per via delle esperienze negative e terribili che nella vita, tutti dobbiamo affrontare. Non è solo – voglio dire- perchè seppe affrontare l’invasione tedesca, per cui tutti la conosciamo….il primo atto di coraggio, lo fece, mandando a quel paese il marito, che male masticava il ruolo di principe consorte e che la riempiva di corna, subito dopo la nascita dell’unica figlia Giuliana, dopo 8 anni di matrimonio e quindi subito dopo essersi assicurata la continuità della dinastia… a quei tempi un solo erede e per di più femmina, non era una certezza e la mortalità infantile era altissima, anche nelle case reali…cercò di tenere fuori l’Olanda dai due conflitti mondiali, riuscendoci, la prima volta e conquistando il consenso popolare che la tenne lontana da qualunque eco di rivoluzione russa…..purtroppo le cose andarono diversamente la seconda volta, ma la regina si mise a capo della resistenza olandese, nella persona del genero, tedesco, tra l’altro,ma non le fu consentito di rimanere in patria….mi ricordo che nel suo diario , Anna Frank, ci parla dei discorsi tenuti alla radio della regina e ne parlava come ….”la nostra amata regina” “anche stasera ci è arrivata la voce della nostra amata regina che ci ha dato nuova forza” e se non ricordo male fu proprio per poter ascoltare uno di questi discorsi che quel gruppetto di persone, uscì di notte, dal nascondiglio, nell’ufficio deserto e fu scoperto e denunciato dal vigilante notturno……
Guglielmina appena potè tornò in patria , si può dire mentre i tedeschi erano ancora a pochi km dal posto del suo sbarco…fu accolta trionfalmente e la regina e il suo popolo si strinsero, sicuramente in un abbraccio di dolore, di lacrime, ma anche di tanta voglia di ricominciare a costruire tutto quello che il nazismo aveva distrutto….
Ma il nazismo era riuscito a penetrare ovunque, anche nelle famiglie reali e principesche, tedesche, in particolar modo, e così anche nella famiglia di origine di Guglielmina, che prima di vedere alcuni suoi cugini sul banco degli imputati per crimini di guerra, decise di abdicare e tagliare di netto con il passato, affidando l’Olanda nelle mani giovani e pulite di sua figlia Giuliana, dando così inizio a una tradizione di abdicazioni, che abbiamo visto anche noi , oggi, con sua nipote Beatrice .
Dopo la sua abdicazione, rimase nell’ombra,almeno per la vita politica e sociale del paese, pur essendo spesso in mezzo ai suoi sudditi, così come avvenne nel 1953, quando i Paesi Bassi capirono di essere veramente molto bassi e rischiarono seriamente che il mare se ne mangiasse una bella fetta….la -di nuovo -principessa Guglielmina, tornò prepotentemente tra gli olandesi al fianco della figlia regina, per confortare e spronare alla ricostruzione…per il suo funerale lasciò detto che non voleva che ci si vestisse di nero, bensì di bianco che è il colore della rinascita alla nuova vita…e anche qui ha dato inizio a una tradizione rispettata dalle sue discendenti….per il funerale della figlia Giuliana, le sue nipoti, si sono vestite di bianco
Rileggendo il mio scritto mi sono accorta che più volte ho usato i termini ricostruzione, rinascita e questo significa che questa è stata una donna tenace e piena di speranza che non si è mai fatta abbattere dalle circostanze, anzi , quasi quasi sembra che dalle avversità abbia tratto nuova linfa e grande stimolo a continuare
Regina coraggiosa’? certamente, molto coraggiosa e lo sarebbe stata anche se non avesse dovuto vivere due guerre mondiali…una donna molto determinata e intelligente, ma anche attenta e accogliente, pronta alla partecipazione e qui , devo aggiungere, ci vedo molto della personalità di sua nipote Beatrice…tra un po’ potremo constatare se qualcuno di questi geni è arrivato anche al pronipote Willem-Alexander……le parole di Beatrice all’annuncio della sua abdicazione ci fanno ben sperare!
ValeriaB
martedì, febbraio 19, 2013 alle 15:23
Ciao Marina, bellissimo questo artico sulla regina Guglielmina. Proprio ora, sul sito di Hola.com, ho ammirato le foto scattate due giorni fa a Lech che ritraggono la Regina Beatrice, i principi e le piccole “donnine” olandesi. Sempre sorridenti, nonostante, la ricorrenza non sia delle più felici, infatti proprio un anno fa il principe Friso ebbe quel tragico incidente sulla neve. Lo hanno ricordato con una messa (e a dir la verità mi ha fatto un po’ senso vedere la foto del principe sull’altare con accanto una candela accesa, tra l’altro sembrava una Chiesa cattolica, mah forse mi sbaglio..), celebrata sempre a Lech.Purtroppo c’è un altro principe che da diversi anni, mi sembra almeno tre riversa in uno stato di coma come Friso, il principe Kardam di Bulgaria, anche lui ricoverato a Londra e poi spostato in Spagna.
Ma è vero Marina che la regina Giuliana amava tanto l’italia, parlava la nostra lingua e tutte le estati soggiornava nel nostro Paese? Se non ricordo male, la fam. olandese possiede una casa di villeggiatura in Toscana(Tavernelle mi sembra).
Un abbraccio.
Valeria B.
Laura
martedì, febbraio 19, 2013 alle 16:20
Interessantissima questa figura di donna come si vede anche leggendo gli approfondimenti di@ Elettra. A quanto pare i principi consorti olandesi non hanno certamente brillato, poi quello di Giuliana a me e’ stato sempre particolarmente odioso : lui e i due Conti di Parigi (il padre e l’attuale) rappresentano per me il peggio del Gotha europeo. Rispetto a loro spicca per simpatia e correttezza Claus che pure fu quello piu’ criticato all’inizio
@ Paola io ricordo di avere letto nel post su Umberto una amarissima riflessione di Vittorio Emanuele che paragonava la monarchia italiana a quelle nordiche e sottolineava come in questi contesti i re che vanno via durante le guerre vengono accolti al ritorno come eroi mentre in Italia ….
Ale
martedì, febbraio 19, 2013 alle 20:01
interessantissimo! non so molto sulla famiglia reale olandese …. è ora di iniziare a saperne di più! condivido l’espressione di churchill, questa regina ha l’aria proprio di quella che comanda e di quella che porta i pantaloni. si comportò molto bene in guerra, anche se preferisco il comportamento del re di danimarca, che non lasciò il proprio paese neanche durante l’occupazione nazista.
@paola per quanto riguarda la cosiddetta fuga dei savoia sono molto contrario alla storiografia ufficiale. solo maria josè e i figli andarono all’estero, scapparono in svizzera. il re, la regina, il principe ereditario e il governo rimasero in italia e proprio per mantenere in vita lo stato italiano si ritirarono in un territorio non occupato sia dai tedeschi che degli americani, in modo da restare almeno formalmente indipendenti. io ho delle domande: se i vertici dello stato fossero rimasti a roma, con l’arrivo dei tedeschi la città sarebbe stata bombardata e il re e il governo sarebbero stati uccisi (o deportati e quindi non ci sarebbe stato nessun rappresentante ufficiale per l’italia), cosa sarebbe successo? con chi gli alleti avrebbero potuto trattare per l’italia? chi avrebbe rappresentato (con il riconoscimento internazionale) la nazione italia senza più i vertici dello stato? non dimentichiamoci che il termine “fuga” fu coniato dalla propaganda della repubblica di salò, che fu poi usato dalla propaganda repubblicana durante il referendum e che la storia la scrivono i vincitori.
elettra
martedì, febbraio 19, 2013 alle 21:02
@Laura…proprio sinceramente , pure a me il principe Bernardo, mi stava terribilmente odioso…con un’aria poco affabile ed affettuosa….la goccia che ha fatto traboccare il vaso, poi è stata durate il matrimonio del nipote , Willem-Alexander, dopo il tango argentino, quando tutti hanno applaudito e Maxima non sapeva più come arginare le lacrime…l’unico a scuotere la tasta con un gesto di dissenso, senza applaudire, anzi con un’espressione quasi schifata era proprio il nonno…credo che non sia stato molto accogliente neppure con il genero Claus, nonostante fosse tedesco come lui e come lui abbastanza osteggiato all’inizio….
Se mi posso intromettere, dopo aver letto il libro di Lami su Umberto di Savoia, di cui abbiamo tanto parlato, quando scrive di quella che noi definiamo la fuga verso Pescara, di VE III e famiglia, l’autore lascia intendere che il re non volesse fuggire, ma riorganizzare un governo lontano dalla capitale e che ritenesse quell’ allontanamento una cosa passeggera, di qualche giorno…inoltre , così come è scritto e così come lo stesso Umberto II ebbe a dire anche molti anni dopo, fu anche per evitare a Roma altri bombardamenti, rastrellamenti , ritorsioni sulla popolazione,distruzione di monumenti, da parte dei tedeschi e altre belle cose, che potevano succedere con certi padroni…..dopo aver letto questo libro e riflettendo un po’, devo dire che forse quello che è stato scritto era il vero pensiero del re….anche se mancano le prove….. quello che influì nel decretare l’esilio,in seguito, non fu la fuga vera e propria, ma tutto quello che c’era stato prima…la connivenza con il fascismo e l’arrendevolezza del re nei confronti di Mussolini….e la fuga ( riferisco sempre il pensiero di Lami, che però mi ha mandato in crisi ed ora non ho più le idee chiare) fu solo uno stratagemma che i nemici della monarchia gonfiarono fino a farla passare come l’unica cosa disdicevole…un tradimento…e su questa cosa trovarono molti alleati, in particolar modo tra gli alleati, scusa il giro di parole….se andiamo a guardare tutti regnanti europei erano in auto-esilio…chi in Sudafrica, chi in Canada, chi a Londra….gli unici a rimanere al proprio posto furono il re di Danimarca e il re del Belgio, che però fu internato in un lager….l’ho fatta un po’ lunga, però, a volte, di certe cose bisogna parlarne, anche se si va contro a tesi consolidate…anzi proprio per quello vanno analizzate le azioni del tempo e quello che si dice per decenni, dopo
Laura
mercoledì, febbraio 20, 2013 alle 13:28
@ Elettra : vedo che condividiamo molti giudizi. Bernardo fu molto critico nei confronti di Giuliana per la vicenda della guaritrice (non ricordo il nome) praticamente una Rasputin versione olandese. Addirittura era lui la “gola profonda” che forniva informazioni alla stampa e pare che volesse fare una specie di golpe per estromettere del tutto la regina ed diventare reggente per conto della figlia Beatrice allora minorenne. Insomma era pronto a fare le scarpe alla “amata” consorte ! Inaccettabile fu poi la sua arroganza quando si rifiuto’ di rispondere durante l’inchiesta per lo scandalo Lochkeed (altro che Undargarin !).
In fin dei conti l’abdicazione di Giuliana fu dovuta soprattutto a questo e la regina non cedette il posto senza sofferenza come si vede chiaramente nel corso della cerimonia. Se non altro Beatrice ha avuto accanto una ottima persona e la sua abdicazione e’ libera da qualunque ombra: penso che la cerimonia sara’ piu’ serena.
Matteo
mercoledì, febbraio 20, 2013 alle 18:26
Se ho letto bene anche il principe Lorenzo del Belgio e’ rimasto vittima di un incidente sciistico in Austria. Seppur pare enormemente meno grave…i royal devono tornare allequitazione…
Ale
mercoledì, febbraio 20, 2013 alle 19:22
@elettra più o meno è quello che intendevo io. se i vertici dello stato non avessero lasciato la capitale non sarebbe più esistito uno stato italiano riconosciuto universalmente a livello internazionale. e così nessuno avrebbe potuto trattare o rappresentare l’italia. io ci ho pensato quando una volta ho sentito maria gabriella che esprimeva questo concetto. in effetti se non ci fosse stato più il re e un governo nominato dal re chi avrebbe potuto trattare con gli alleati per fare dell’italia un paese combelligerante? o chi avrebbe avuto il potere per comandare le forze armate italiane che non erano state catturate dai tedeschi? o chi avrebbe potuto trattare nei negoziati di pace nel 45 e nel 46?
Chloe
mercoledì, febbraio 20, 2013 alle 21:39
@Matteo – Concordo in pieno…le piste da sci di recente sono decisamente infelici…
Eh sì, è una notizia fresca di qualche ora fa. Non si sa ancora molto, ma l’incidente di sci del principe Laurent è avvenuto ieri e ora è ricoverato a Innsbruck per accertamenti.
http://www.swissinfo.ch/ita/rubriche/notizie_d_agenzia/mondo_brevi/Belgio:_incidente_sci_in_Austria,_principe_Laurent_in_ospedale.html?cid=35036442
@ValeriaB – Ho ritrovato alcune fotografie del settimanale Oggi dell’agosto 2008 in cui si parlava di vacanze reali, in cui si fa riferimento alla Regina Beatrice e al suo”rifugio”, per la precisione la sua tenuta di Pratale, nei pressi di Badia a Passignano, nel comune di Tavarnelle Val di Pesa.
(tra le varie foto del 2008, si nota con nostalgia una Letizia di Spagna radiosa e la piccola Ariane d’Olanda di pochi mesi)
https://docs.google.com/viewer?a=v&q=cache:8hZk9IlqfqsJ:www.mariacristinagiongo.nl/index_files/pdf/20080813OggIT.pdf+tavernelle+casa+di+villeggiatura+reali+olandesi&hl=it&gl=it&pid=bl&srcid=ADGEEShcvt9aEwxlUdi8KHt61-UpYH0d4sufOc5vVP-gDOhV4sDdJVxbbViM-jmQMz3_h4J9BHNLT3ZBMtzoh18E67WX5gntxoi4JLoGCs4ZC-MUbWYL4KGN4vwIktVtdYzOaBTJPzIM&sig=AHIEtbSsP10qMBpx52fYR-8MqzqOROb31A
http://notizie.it.msn.com/topnews/vacanze-in-toscana-per-beatrice-dolanda-1
Matteo
giovedì, febbraio 21, 2013 alle 01:07
Ale condivido in pieno. In qualsiasi momento storico se il nemico e’ alle porte il sovrano si sposta perche’ se rimane prigioniero chi si puo’ mettere alla guida del popolo? Poi per carita’ si puo’ anche dire perche’ VittEm non faceva come Guglielmina continuare a mandare messaggi per la resistenza eccetera. Non dimentichiamo che a quel punto il re era anche bloccato dagli americani che avevano interesse a tenerlo a bada. A distanza di settantanni si dovrebbero rivedere certe cose: non negare gli errori ma almeno avere una visuale reale. Difficile…
Ale
giovedì, febbraio 21, 2013 alle 16:02
@matteo condivido in pieno. solo negli ultimi anni qualcuno ha avuto il coraggio di essere un pò obbiettivo su questo momento della nostra storia. purtroppo vittorio emanuele III ragionava come un re della belle epoque, niente messaggi o discorsi alla nazione alla radio. credo che non li facesse neanche per natale o capodanno. lui che amava tanto gli inglesi avrebbe dovuto imitare i windsor, che su questo punto la sapevano lunga ed erano all’avanguardia.
Rosella
giovedì, febbraio 21, 2013 alle 22:05
Interessantissimo post Marina che mi ha fatto conoscere nel dettaglio l’ eccezionale vicenda umana di questa grande regina.
Leggendo i commenti dei post degli amici che qui scrivono, devo dire che mi trovo d’accordo sul fatto che la”fuga”dei Savoia va considerata in maniera diversa dalla spiegazione sbrigativa, denigratoria e faziosa che ne è stata data poi da + parti.
( a tutt’oggi in diversi manuali di storia si trova questa ricostruzione).Invece dovrebbe essere valutata nella sua complessità e unicità,al di fuori di ogni strumentaliuzzazione. Questo senza nulla togliere agli errori che la famiglia reale ha compiuto.Il principe Umberto avrebbe dovuto
avere una parte attiva nell’opposizione ai Tedeschi, dopo l’8 settembre, magari risalendo la penisola con gli alleati, magari aggregando intorno a sè spezzoni di esercito italiano in gran parte fedele alla monarchia.
Certo la monarchia si sarebbe legittimata e l’Italia forse non avrebbe avuto il referendum.
Non ricordo dove ho letto che regola rigida di casa Savoia era la seguente: si regna uno alla volta.
Certamente questo imperativo ha condizionato non poco il principe Umberto, che a mio avviso sarebbe stato un re degno e all’altezza.
Ale
venerdì, febbraio 22, 2013 alle 11:32
@rossella quello che è venuto fuori dalla biografia di lami su umberto II che ha potuto accedere ai documenti americani su cui è appena stato tolto il segreto militare è in parte quello che dici tu. l’ordine dato all’esercito fu di scendere al sud, in modo da riorganizzarlo; così fece anche la marina italiana. il compito di riorganizzare o di rendere di nuovo operativo il regio esercito fu dato ad umberto, che se non ricordo male raccolse quasi 600mila uomini (dato di cui non sono sicuro e che controllerò più tardi). di questo esercito fecero parte anche gianni agnelli e carlo azeglio ciampi. però gli americani (lo dicono i loro documenti!) obbligarono i soldati italiani a compiere lavori di polizia e sicurezza tenendoli fuori dalla maggior parte dei combattimenti, lo stesso vale per la marina che non venne utilizzata. mi sembra che alla fine solo qualcosa come 30mila soldati presero parte effettiva agli scontri, e si comportarono benissimo e con onore. ma ogni volta che veniva liberato un paese o una città gli alti comandi vietavano ai nostri uomini di sfilare come liberatori. lo stesso accadde quando si arrivò a roma, umberto avrebbe voluto entrare in città insieme all’esercito italiano nella sfilata degli alleati, ma il divieto arrivò direttamente da washington. sono cose che fanno molto riflettere!
Laura
venerdì, febbraio 22, 2013 alle 19:47
Non c’entra nulla con il post , ma questa intervista con Maria Romanovna e’ molto interessante …. Il bello e’ che porta come esempio del riconoscimento del ruolo degli ex regnanti nelle odierne repubbliche una serie di paesi tra cui l’Italia. La granduchessa e’ comunque del tutto isolata nel clan Romanov che non la riconosce affatto come erede dinastica
http://m.rbth.ru/arts/2013/02/21/could_the_russian_monarchy_return_23103.html
Marinella
sabato, febbraio 23, 2013 alle 19:20
Marina, come sempre splendido post.
@complimenti a tutti per i commenti!
vi seguo sempre!
marinella
Alex
domenica, febbraio 24, 2013 alle 15:49
@Ale @Matteo concordo totalmente, come già avevamo avuto modo di riflettere in un altro post. E tutto quello che è emerso dovrebbe essere pubblicizzato e tentare di far capire alla maggioranza degli italiani come andarono realmente le cose e come la nuova repubblica ha agito per screditare il passato e riscrivere la storia, cosa certamente non nuova.
@Marina sempre dei bei post! Queste regine dei Paesi Bassi hanno o hanno avuto tutte un carattere forte e sicuramente una personalità ben delineata e anche la prossima non sembra essere da meno; apprezzo molto, almeno per quello che so, il principe Claus, che, al contrario dei due predecessori, ha mantenuto un compartamento riservato e adeguato al proprio ruolo, un passo indietro alla moglie pubblicamente, ma accanto nella vita privata. Sembra sia stata una coppia unita, nonostante gli impegni, la depressione e le malattie di lui, tanto che durante il funerale del marito la regina Beatrice è apparsa provata e molto addolorata, nonostante fosse un epilogo da tempo previsto.
Alessandro
marina
mercoledì, febbraio 27, 2013 alle 01:57
ci sono sempre, ma se date un’occhiata all’ora di questo commento capite che è un periodo un po’ complicato.
leggo tutti i commenti e vi ringrazio immensamente per i vostri contributi.
nei prossimi giorni cerco di rispondere uno per uno, ma adesso voglio ringraziare @elettra per aver ricordato il diario di Anna Frank. grazie davvero!
oggi mi è capitata sottomano la storia del castello di Crecchio dove si i Savoia hanno fatto una sosta durante la famosa fuga e, be’ ripensando ai vostri commenti certo che la questione è controversa.
su wiki – pur con tutti i dubbi sulla affidabilità – c’è un capitolo apposito che mi sembra fatto abbastanza bene.
a prestissimo. e sono anche sempre in attesa di novità dalla webmaster sul restyling del blog che per motivi tecnici sta andando un po’ per le lunghe. sorry
paola (baldanzi)
giovedì, febbraio 28, 2013 alle 18:12
in effetti, come ha notato anche Elettra insieme ad altri, la figura del principe Bernardo, consorte della regina Giuliana, non è stata delle più simpatiche, anche se è sempre difficile giudicare una persona da ciò che si legge e dalle foto.
Comunque ho letto un po’ di lui sul web: quando la moglie ebbe un cedimento psicologico a favore di una guaritrice (a causa della malattia dell’ultimogenita) Bernardo ordì una specie di complotto contro di lei e poi affermò che avrebbe volentieri divorziato, sennonchè la moglie “lo amava ancora” (parole di lui, non molto da gentiluomo, avrebbe potuto dire “ci amiamo ancora”).
Poi lo scandalo Lockheed in cui intascò tangenti milionarie, vennero fuori tutte le sue amanti e insomma, come è già stato notato da altri di voi, la regina poco dopo dovette abdicare a causa penso principalmente di questo. Tra l’altro ho visto il video dell’abdicazione, Giuliana era molto triste e commossa.
In un video
http://www.youtube.com/watch?v=NFsnSd0_yvo
di cui non ho capito nulla perchè è tutto in olandese senza sottotitoli in inglese, si capisce però la gestualità: la regina tocca continuamente il marito e lui rimane sulle sue piuttosto sfingeo. Un bell’uomo tra l’altro, molto + giovanile della moglie ((però già allora aveva il tic di “scotere i’ capo”).
In altri filmati si vede quando Giuliana fosse una donna “alla buona”, vestita in maniera molto semplice tra la sua gente, mentre Bernardo è sempre stato un damerino (va beh, questo sarebbe un peccato veniale!). Insomma fa dispiacere vedere persone che amano a senso unico, come sembra essere stata Giuliana, mi pare tra l’altro che sia una cosa che capita spesso alle regine.
marina
giovedì, febbraio 28, 2013 alle 19:31
be’ cedimento psicologico mi pare poco. l’affare della guaritrice è stato penoso e pesantissimo. la tipa era una specie di Rasputin in gonnella e approfittava del fatto che Giuliana fosse divorata dai sensi di colpa perché l’ultimogenita era ed è quasi cieca per via di una malattia – rosolia, varicella, non ricordo – presa dalla madre durante la gravidanza. comunque Giuliana deve essere davvero stata una donna alla buona, ma soprattutto era comandata a bacchetta dalla madre molto autoritaria.
paola (baldanzi)
giovedì, febbraio 28, 2013 alle 21:31
@Marina, si è vero, poi ho letto che l’affare della guaritrice divenne un problema internazionale. Sicuramente il principe Bernardo avrà dovuto difendere la corona (con tutti i mezzi), ma in generale mi è rimasta l’idea di lui come un tipo non molto positivo, non leale (anche alla luce dei fatti accaduti dopo).
elettra
giovedì, febbraio 28, 2013 alle 21:47
Giuliana è stata una donna che non ha avuto una vita facile…figlia unica, con una madre che si era fatta una vita da sola, senza praticamente padre, prima e poi ,senza marito, era diventata piuttosto autoritaria, si innamora di un uomo che non la apprezzerà mai, molto, per tutta la vita…
Sembra che nella famiglia reale olandese i matrimoni abbiano subito una specie di maledizione iniziale…
Giuliana e Bernardo, furono molto contestati, perchè il principe era tedesco e la sua famiglia abbastanza vicina al nazismo
Irene e Hugo Carlos di Borbone- Parma, per la religione cattolica dello sposo, molto malvista in Olanda, ma anche perchè di idee molto vicine al Franchismo.Finito co u divorzio
Beatrice e Claus non Amsberg, sempre per il fatto che lo sposo era tedesco,e aveva militato (per via della coscrizione obbligatoria )nella gioventù hitleriana
Cristina e il marito- scusatemi ma proprio non mi ricordo il nome- perchè sembrava, ed era vero, che questo tizio fosse un cacciatore di dote e che approfittasse della menomazione di Cristina.Finito con un divorzio
Willerm-Alexander e Maxima per via della partecipazione del padre della sposa al governo della giunta militare argentina
insomma tutti matrimoni con un inizio difficile e contestato
elettra
giovedì, febbraio 28, 2013 alle 21:49
Inizio difficile e tutti con una dittatura nei paraggi
Laura
giovedì, febbraio 28, 2013 alle 21:53
@ Paola e Marina. lo avevo scritto io qualche pagina fa che Bernardo e i due Conti di Parigi (padre e figlio ) li considero i personaggi piu’ antipatici fra i reali. Io ho un numero di Epoca del 1956 con un articolo dettagliato sulla vicenda Hofmans che riporta come fatto noto che fu proprio Bernardo a raccontare al giornale Spiegel la storia della veggente poi ripresa dai giornali di tutta Europa. In Olanda invece la storia pur riportata da alcuni giornali non provoco’ nessun sentimento popolare contro la regina come sperato dal caro consorte. Lo stesso personaggio e’ quello, come scrivevo prima, che all’inchiesta per le tangenti Lockeed si rifiuto; di rispondere affermando di essere “superiore” . Altro che Undargarin !
Laura
giovedì, febbraio 28, 2013 alle 22:03
Una nota, diciamo, di costume : nell’articolo di sopra (1956) e’ scritto ad un certo punto che Giuliana e consorte fanno vite praticamente separate e l’autore ci tiene a precisare che bisogna considerare come i due anni di differenza che prima non erano importanti ora si fanno sentire perche’ una donna a 47 anni (cioe’ la regina) e’ praticamente un rudere mentre un uomo di 45 anni (il consorte) e’ invece nel fiore della giovinezza ….. Non aggiungo altro !
marina
giovedì, febbraio 28, 2013 alle 23:28
@ elettra Carlo Ugo di Borbone Parma non era per niente vicino al franchismo, anzi tutto il contrario. suo fratello Sixte Henri con cui era in rotta totale – infatti al funerale non c’era – è invece il paladino dei conservatori.
vista l’età avanzata …
il problema era la conversione e il fatto che lui fosse politicamente impegnato con i carlisti e pretendente al trono di Spagna, superata l’empasse, conosciuto l’uomo, fu amato e apprezzato da tutta la famiglia perché, chi lo ha conosciuto, dice che era una persona straordinaria intelligente e dalle grandi doti umane. infatti anche da divorziato ha continuato ad essere presente a tutti gli eventi di famiglia
ne ho parlato diffusamente qua
http://www.altezzareale.com/2010/08/27/personaggi-reali/carlo-ugo-di-borbone-duca-di-parma-un-principe-in-basco-rosso/
tutto il contrario di quanto accaduto – come ricordi giustamente – con il marito di Cristina Jorse Guillermo, un losco cacciatore di dote. infatti liquidato e sparito.
@ laura vado a prenotare la casa di riposo
Alex
venerdì, marzo 1, 2013 alle 01:48
ah ah ah ma nooo si sa che le donne sono sempre più dinamiche e sveglie degli uomini (in generale) anche in età molto avanzata; mentre gli uomini tendono a deprimersi, il sesso femminile accetta i cambiamenti del tempo e non demorde! Siete insomma più brave di noi ad ogni età. E lo dico con pochissimaaaa ironia e molto realismo
@Elettra anche il matrimonio di Friso e Mabel è fra quelli dagli inizi burrascosi, chissà poi come si è evoluto fino all’incidente; di certo la regina ha fortemente sostenuto la nuora, prima come adesso, visto che si reca a Londra ogni fine settimana.
@Laura ricordo che lo scandalo Lockeed coinvolse anche, e molto pesantemente, Camillo Crociani, padre della barbie delle Due Sicilie, presidente allora della Finmeccanica e latitante fino alla sua morte. E su questo grande patrimonio ci sarebbe molto da dire!
Alessandro
elettra
venerdì, marzo 1, 2013 alle 06:29
@Marina…scusa mi ero proprio confusa con Hugo Carlos….aveva il fratello, vicino a certe posizioni…mi sembra di ricordare, ma davvero non vorrei sbagliare anche in questo caso, anche, che Sixte Henry, che si arruolò nella legione Straniera e che ci fu pure una sparatoria, durante una riunione di nostalgici, in cui ci scappò qualche morto….venitemi in aiuto se mi confondo…vado un po’ di fretta e in questo momento non ho il tempo per documentarmi…ho uno di quegli appuntamenti all’ospedale da “porti due e paghi uno” con due dei miei vecchietti e chissà che ora farò oggi, dentro al Gemelli!!!!!
@Laura il fatto della guaritrice, e del tentativo del principe Bernardo, di esautorare la moglie non me lo ricordavo affatto se non lo avessi raccontato tu…nel 1957 anche io ero troppo piccola, per leggere i giornali, però ora che l’hai detto, mi ricordo che giravano per casa, e se ne faceva un gran parlare di questa regina
sfortunata che aveva questa bimba cieca e un marito che no l’amava!
paola (baldanzi)
venerdì, marzo 1, 2013 alle 10:01
@Laura, interessante quello che scrivi sul vecchio articolo di Epoca. I tempi e la visione delle cose per fortuna sono un po’ cambiati. Anche se anche allora non tutti la pensavano in questo modo così maschilista e ottuso, ricordo la regina Vittoria che tra i 40 e i 50 si sentiva nel pieno della vita e si rammaricava di essere rimasta vedova.
@Laura secondo commento: Eri tu quella dei conti di Parigi, mi ricordavo dell’osservazione, ma non chi l’aveva fatta: a me stava antipatico il precedente conte, cioè Enrico (1908-1999) padre dell’attuale di cui praticamente non so quasi nulla. E anche il figlio dell’attuale almeno dall’aspetto non ha l’aria troppo simpatica, è un tipo un po’ grigio.
marina
venerdì, marzo 1, 2013 alle 12:41
@ Laura ti invidio moltissimooooo il vecchio numero di Epoca.

@ Laura e Paola il conte di Parigi defunto nel 1999 io lo trovo un personaggio straordinario, un illuso, un velleitario, ma intelligente e deciso ad essere un VERO pretendente, totalmente implicato nelle vicende politiche del suo paese e dell’Europa. credo di essere l’unica persona in Italia – si perché per fortuna di pazzi non ce ne sono molti – ad avere letto tutto o quasi quello che ha scritto.
il figlio dipinge, partecipa a qualche cerimonia, ogni tanto dice che si vuole buttare in politica, ma agli onori della cronaca è salito soprattutto per le sue beghe matrimoniali.
Laura
venerdì, marzo 1, 2013 alle 15:19
@ Marina e altri Io mi riferivo proprio al conte padre morto nel 1999. Non ho letto molto su di lui ma quello che so non me lo ha reso particolarmente simpatico. Ricordo che lasciava la moglie da sola con 11 figli per seguire le sue chimere politiche, che durante gli incontri politici la moglie non poteva intervenire ne’ essere presente in quanto donna nonostante Isabella fosse la nipote di Isabella la redentore del Brasile e magari qualcosa di politica la poteva comprendere, senza dire delle numerose relazioni extraconiugali per le quali ad un certo punto i due di fatto di separarono. Il figlio mi e’ odioso per la storia della Sacra Rota : ha lasciato la moglie con numerosi figli (due dei quali con gravi problemi) e poi se s e’ fatto annullare il matrimonio con al scusa che vi era stato costretto.
) i 47 anni anche io dovrei cercarmi un ospizio insieme a @Marina pero’ visto che sono nata dopo il 1956 forse non e’ necessario
@ Alex in quanto donna ti ringrazio per gli apprezzamenti,
Avendo pero’ gia’ compiuto (non diro’ quando
Laura
venerdì, marzo 1, 2013 alle 15:21
Pardon Isabella La Redentora
elettra
venerdì, marzo 1, 2013 alle 19:22
Ragazzi…sono a pezzi..sono tornata a casa alle 15,05!
@Alex… è vero pure Friso e Mabel, hanno avuto un inizio travagliato…grazie!
Io devo ammettere che non riesco a capire come certe coppie che hanno avuto degli strappi così violenti e ingiuriosi nella loro vita matrimoniale, e mi riferisco in questo caso a Giuliana e Bernardo, ma sappiamo che ce ne sono a bizzeffe, con tanto di figli -più figli – illegittimi, sappiano poi apparire così , di nuovo, coese….nel filmato proposto da @Paola, Giuliana da pacche sulle spalle al marito, mentre parla e gli prende la mano, spesso, e lui ride divertito del racconto della moglie,come fossero sempre stati complici ed innamorati, la guarda con tanta simpatia ed affetto…senza voler essere presuntuosa, e vantando più di 37 anni di matrimonio, credo di capirci qualcosa…so che non basta l’amore e la stima, ma che la convivenza è fatta di pazienza, di saper chiudere un occhio, di tolleranza, di piccoli compromessi, come dice la Litizzetto anche di saper digerire il tubetto di dentifricio schiacciato a metà, e la tazza della colazione mai posta nella lavastoviglie…ora mi chiedo un uomo che, lasciamo perdere le corna, che sono abbastanza usuali nelle monarchie, ma che ti vuole fare le scarpe, sostituendosi a te,che ti sminuisce davanti ai tuoi sudditi,approfittando di un momento di fragilità, in cui ti senti colpevole di aver messo al mondo una figlia cieca, che non ti sostiene, anzi ti affossa, che non ti aiuta, che ti rimprovera perchè non sai educare le figlie…..ma che uomo è, prima, e che marito è, poi?…io resto veramente allibita, come queste regine sappiano ingoiare certi rospi veramente indigesti!
Chissà che tipo era questa regina Giuliana!…io penso che dovesse essere una donna molto buona e sensibile e anche molto capace a perdonare……
paola (baldanzi)
venerdì, marzo 1, 2013 alle 20:17
@Alex, anch’io da donna ti dico che sei superganzo!! (se mi posso permettere, per me fiorentina è un grande complimento)
paola (baldanzi)
venerdì, marzo 1, 2013 alle 22:05
@Elettra, ben tornata dal Gemelli!
su quello che hai detto sulla coppia Giuliana-Bernardo la penso come te, certi tradimenti si possono perdonare, altri no. Poi va beh da esterni è anche difficile giudicare, si giudica su quello che si legge e che si percepisce vedendo foto e filmati. per esempio penso che Filippo di Edimburgo, al di là di tutte le avventure extra, sia rimasto sempre fedele a suo modo a Elisabetta, cioè non l’avrebbe mai tradita in quanto regina, molti dicono che i 2 sono ancora molto amici e che si stiano ancora molto simpatici si nota in tutte le occasioni. Ma Elisabetta credo abbia un carattere molto forte, non la vedo preda di guaritrici nemmeno nelle circostanze + avverse. Penso anch’io che Giuliana fosse molto buona e forse un po’ fragile.
Sul conte di Parigi, padre dell’attuale, ne so poco (anzi se c’è qualche libro in giro in italiano o in inglese lo leggerei volentieri), ma mi sembrava un tipo un po’ esaltato, un talebano degli Orleans. Forse per quello il figlio è così defilato, con un padre così prorompente…
@Alex, hai citato la Crociani, che a me non piace per niente. Almeno a occhio è un soggetto abbastanza “stra-cafonal”, non bastano i soldi (guadagnati come?) per diventare fini e aristocratici nel senso più positivo del termine. Il marito poi, quando le è accanto, sembra eternamente imbarazzato.