75 anni fa nasceva a Roma un futuro re di Spagna

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Il 5 gennaio 2013 il re di Spagna compie 75 anni e i Borbone, che non sono  festaioli come i sovrani scandinavi o i Windsor, hanno davvero pochi motivi per stare allegri, quindi molto probabilmente non ci saranno celebrazioni ufficiali e feste. La monarchia spagnola da questo punto di vista è sempre stata molto sobria – diversamente da danesi, svedesi e norvegesi che non perdono occasioni per organizzare grandi balli, tirar fuori gioielli e decorazioni e invitare colleghi da tutto il mondo – e le vicende degli ultimi mesi incoraggiano a stare ancora di più sottotono. L’inchiesta giudiziaria in cui è coinvolto Urdangarin, marito della infanta Cristina, le scappatelle sentimentali del re ormai sulla bocca di tutti, lo scandalo delle cacce grosse africane con amante al seguito, i malumori interni alla famiglia con una Letizia sempre più criticata e detestata e una regina Sofia che ha deciso di smettere la maschera del “non ci sono problemi fra di noi, siamo una coppia unita”, il tutto sullo sfondo della crisi economica che sta massacrando la Spagna, hanno minato la popolarità del sovrano (come spiega molto bene Laura Cardia di Rotta a Sud Ovest nel suo post). Insomma visto che il suo 75mo compleanno rischia di essere uno dei più tristi della sua vita  – fra l’altro il re negli ultimi tempi  ha anche avuto seri problemi di salute – forse è meglio ricordare un passato molto remoto, quando un piccolo principe vede la luce a Roma. Si perché non tutti sanno o non tutti ricordano che il re di Spagna è italiano.  Ma partiamo dall’inizio.

JC-fratelli Juan Carlos con la madre, le sorelle Pilar e Margarita e il fratello Alfonso

Don Juan de Borbòn y Battemberg ha una sola passione, il mare e fin da adolescente sogna di fare carriera in Marina. Come il prozio materno il principe Louis di Battemberg, primo Lord dell’Ammiragliato e il cugino il futuro lord Louis Mountbatten. Ma Juan è anche l’unico dei quattro figli maschi di re Alfonso XIII ad avere una salute di ferro. Il principe delle Asturie e l’ultimogenito Gonzalo infatti convivono con quella terribile spada di Damocle chiamata emofilia – inconsapevolmente trasmessa dalla madre – malattia incurabile che impedisce loro condurre una vita normale, mentre l’infante don Jaime è sordomuto. Comunque la linea di successione non viene modificata e il principe, che sembra lontano dal trono, può dar seguito alle sue inclinazioni. Tanto più che nel 1931 Alfonso XIII abdica, la Spagna diventa una repubblica e i problemi dinastici sembrano non essere di attualità. Don Juan, che ha 18 anni, è costretto a seguire la famiglia in esilio, ma ottiene come pronipote della regina Vittoria, di essere ammesso alla scuola navale di Dartmouth e, nel 1932, re Giorgio V lo nomina King’s Cadet.

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La regina Vittoria Eugenia con i sei figli, don Juan è il quarto da destra, vestito di bianco davanti alla madre

Il soggiorno in Inghilterra, paese natale di sua madre, è fondamentale per il rampollo di un sovrano noto per essere decisamente reazionario. Qui il giovane principe conosce e assimila quelle idee liberali che lo guideranno verso una concezione democratica della monarchia; in Inghilterra, dove il re è prima di tutto al servizio del suo popolo, Juan fa il suo apprendistato politico e sociale. Il suo sogno di fare l’ufficiale di Marina però è destinato ad infrangersi sullo scoglio del dovere familiare: nel 1933 i suoi due fratelli maggiori rinunciano ai loro diritti ad un trono che in quel momento non esiste più, ma non si sa mai. In Spagna è in corso una sanguinosa guerra civile, però i Borbone, molte volte esiliati (a causa delle vicende storiche e spesso per colpa della loro manifesta inadeguatezza), sono sempre tornati. Il principe quindi lascia da parte desideri e aspirazioni per indossare l’abito scomodo di “pretendente al trono” e il primo passo della suo nuova vita è il matrimonio per fondare una famiglia e dare alla Spagna un erede.

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Don Juan con la moglie e i figli

Il 12 ottobre 1935 nella chiesa romana di Santa Maria degli Angeli don Juan sposa doña Maria de las Mercedes di Borbone-Sicilia, una lontana cugina come nella migliore tradizione di famiglia (abbandonata con poso successo solo da Alfonso XIII il quale aveva voluto a tutti i costi un’inglese) che è anche un’amica d’infanzia.  Maria de las Mercedes, nata a Madrid il 23 dicembre 1910, è la figlia del principe Carlos di Borbone-Sicilia e della sua seconda moglie, la principessa Luisa d’Orlèans una delle pronipoti di Luigi Filippo re dei francesi. Don Carlos, che ha sposato in prime nozze la sorella maggiore di Alfonso XIII, viene creato “infante di grazia” e continua a vivere a Madrid anche con la seconda sposa, spagnola da parte di madre (l’infanta Isabella, figlia di Luisa Fernanda sorella minore della regina Isabella II e del duca di Montpensier ultimogenito di Luigi Filippo) ma nel 1931 anche lui sceglie la strada dell’esilio. A Parigi, dove tutta la famiglia si è rifugiata, Maria de las Mercedes frequenta la scuola del Louvre e si appassiona alla pittura e alla miniatura e naturalmente cerca un marito. Nel gennaio 1935, al ballo per il matrimonio dell’infanta Beatrice con Alessandro Torlonia, la giovane principessa rivede un amico d’infanzia: don Juan, il fratello della sposa. E’ amore a prima vista e il matrimonio – perfettamente conforme alle rigidissime regole dinastiche della Pragmatica sanzione imposta dall’avo Carlo III – viene celebrato a Roma quello stesso anno.

Durante la luna di miele a Maria de las Mercedes vengono rubati quasi tutti i gioielli, ma alla persona incaricata di darle la ferale notizia lei risponde con filosofia: “oh, è solo questo, temevo qualcosa di più grave..”. La moglie del pretendente non sembra disposta a perdersi in problemi di poco conto o comunque non determinanti per la sorte di alcuno. Una delle sorelle di don Juan, l’infanta Maria Cristina, ricorderà anni dopo – nelle memorie pubblicate da un giornale spagnolo – che Maria de las Mercedes era per loro, i figli e le figlie del re, quasi come una sorella e quando divenne una cognata i legami si strinsero ancora di  più. “Con Juan, che è il mio fratello preferito, e con Maria mi sono sempre sentita come a casa mia. In più Maria è stata sempre molto gentile con la mamma [la regina Vittoria Eugenia n.d.r.] e andava molto d’accordo con papà [il re Alfonso XIII ] che da piccola l’aveva soprannominata ‘doña Maria la Brava’ perchè aveva un carattere molto deciso”. Maria de las Mercedes vivrà con grande equilibrio e saggezza il suo ruolo di regina senza corona e sarà per il marito e per il figlio una sposa e una madre affettuosa, discreta, ma sempre presente.

Dopo un viaggio di nozze intorno al mondo, don Juan e la moglie si stabiliscono in Francia, a Cannes, dove nel 1936 nasce la prima figlia, Maria del Pilar, ma il governo del Fronte popolare fa capire che l’ex famiglia reale spagnola non è un’ospite gradita e il principe è, costretto a cercare un’altra sistemazione. Don Juan, Maria de las Mercedes quindi tornano a Roma anche se l’Italia degli anni ’30 non è il posto ideale per un uomo che svolge una intensa attività politica. Ad ogni modo nella capitale italiana già vivono l’ex re Alfonso XIII e l’infanta Beatrice, la quale in un primo tempo ospita il fratello a palazzo Torlonia. Successivamente il principe stabilisce la sua famiglia al n.112 del viale dei Parioli. Il quartiere è chic, però le finestre degli appartamenti “reali” danno su una salumeria, un salone di parrucchiere e una profumeria, ma la villetta ha una certa eleganza perché è stata la residenza del celebre baritono Titta Ruffo.

Nasce a Roma un futuro re di Spagna

E a Roma il 5 gennaio 1938 alle ore 13.15 nella clinica anglo-americana di via Nomentana viene al mondo il secondogenito della coppia reale. Il maschio tanto atteso che arriva però con quasi un mese di anticipo tanto che Maria de las Mercedes il pomeriggio del giorno precedente era andata al cinema con il suocero e deve farsi portare di corsa in ospedale. Don Juan è fuori Roma e quando torna in fretta e furia nella capitale viene accolto dalla felice notizia. Il piccolo principe riceve il battesimo dalle mani di Monsignor Pacelli, futuro Pio XII. Al bambino vengono imposti i nomi di Juan come il padre, Carlos come il nonno materno, Alfonso come il nonno paterno e Vittorio in omaggio al re d’Italia. In famiglia il futuro re verrà sempre chiamato Juanito, secondo l’usanza spagnola che modifica in diminutivo un nome quando padre e figlio sono omonimi il nome con cui diventerà famoso e re è in effetti “inventato” dal regime franchista per evitare confusioni con don Juan. “Per la cerimonia era stata scelta la cappella dell’Ordine di Malta in via Condotti – ha raccontato il re a Josè Luis de Vilallonga –  perché si trovava a due passi dal palazzo Torlonia, il cui proprietario Alessandro Torlonia, principe di Civitella Cesi, aveva sposato mia zia, l’infanta Beatrice, sorella di mio padre”. Il ricevimento si tiene a palazzo Torlonia e, nonostante la nascita di un erede sia un momento importante per qualunque dinastia, l’avvenimento viene celebrato con discrezione e fra pochi intimi, tra cui la regina d’Italia. In Spagna la notizia passa inosservata anche perché in quei giorni è in pieno svolgimento la battaglia di Teruel, uno degli scontri più cruenti della guerra civile.

Juanito trascorre a Roma gli anni della sua primissima infanzia, ma quando nel 1941 Alfonso XIII muore e don Juan assume in pieno il suo ruolo di pretendente (riesumando per se stesso il titolo medievale e molto simbolico di conte di Barcellona) la famiglia reale decide di lasciare il paese. L’Italia ormai è in guerra e Juan, inglese per parte di madre è anche un ex ufficiale della Royal Navy, desidera prendere le distanze dal fascismo e dall’intervento bellico contro quella che è la sua seconda patria. Il piccolo principe si trasferisce in Svizzera e da lì passerà insieme ai genitori e ai fratelli (nel frattempo sono nati anche Margarita e Alfonso) in Portogallo e poi in Spagna dove studierà praticamente “ostaggio” di Franco. Saranno anni difficili per Juanito, ma decisivi per il suo futuro.

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 E tanto che parliamo di reali spagnoli ecco tutti i post a tema dal 2009 a oggi (a proposito il 12 il blog compie quattro anni 🙂 )

Una amicizia presidenziale

El Rey, il principe e Platini

La regina vola low cost

Il divorzio della infanta Elena

25-F

L’operazione del 2010

Mondiali reali

I difficili equilibrismi di Letizia

35 anni di regno

25-F 30 anni dopo

L’Escorial

I guai del genero reale

Don Giovanni reale

Lettera aperta a Juanito

Nozze d’oro senza feste

I 40 anni di Letizia

Infine lo scrigno della regina di Spagna

I gioielli di Sofia

Il diadema della Chata

La Peregrina

E il guest post su Rotta a Sud Ovest

Alfonso ed Ena, un matrimio infelice

E su Ricette Reali

Alfonso XIII: street food reale, patatine fritte e champagne

Copyright foto hola.com

ps la foto della home è datata, ma è quella che preferisco.

ps2 e non dimenticate il blog Ricette Reali, il nuovo post è dedicato alla regina Margherita

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203 Commenti

  1. Chloe ha detto:

    Avete visto le foto di Juan Carlos all’uscita dall’ospedale due giorni fa, dopo 4 giorni di ricovero per l’intervento all’anca? Pare un calvario … ora si merita un lungo periodo di riposo assoluto, come non essere esausti per tutte queste operazioni …

    http://www.casareal.es/ES/Actividades/Paginas/actividades_actividades_detalle.aspx?data=11726

  2. Alex ha detto:

    Coosa? Ho appena letto sul Corriere che Juan Carlos ha abdicato!

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