Juan Carlos e Sofia, 50 anni fa le nozze ad Atene

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Ricordare, non ricordare? Vista la situazione, visto che la Casa real ha fatto sapere che non ci saranno festeggiamenti ufficiali, visto che fra i due ormai è quasi guerra aperta e che il matrimonio è finito da un pezzo, forse si poteva soprassedere. Però la notizia c’è comunque. Esattamente 50 anni fa Juan Carlos di Borbone e Sofia di Grecia univano i loro destini, ignari in quel preciso momento di quello che avrebbe riservato loro il futuro.

Il primo incontro ufficiale e documentato fra Juan Carlos e Sofia avviene nell’estate del 1954 durante la celebre crociera dei re organizzata dall’ambiziosa regina Frederika, ufficialmente con lo scopo di riportare in auge il turismo ellenico, ma in realtà con l’obiettivo di favorire i matrimoni regali. A bordo della nave dell’Agamennon c’è quasi tutto il gotha europeo che ha accolto con entusiasmo l’invito: “un’eccellente idea – dice la vecchia ed eccentrica principessa Maria Bonaparte – ormai ci si vede solo per i funerali”. Il figlio maggiore del conte di Barcellona, pretendente ad un trono momentaneamente congelato dal generalissimo Franco, ha poco più di sedici anni e non sembra accorgersi della principessa sua coetanea. La principessa greca,  invece, nota subito il giovane Borbone. “Era molto simpatico – ha raccontato la regina – forse un po’ monello. I suoi genitori gli lasciavano fare tutto. E questo mi faceva infuriare. Lui poteva ballare fino all’alba, io a mezzanotte dovevo essere a letto. Il figlio dei Barcellona, come si diceva allora, mi sembrava un rivoluzionario, strano e terribilmente ragazzaccio. Eravamo quasi coetanei, ma tutto ci separava, non avevamo neanche amici in comune. Lui frequentava soprattutto gli Orléans e i Savoia, io la famiglia reale inglese e i vari principi tedeschi. Durante la crociera non è successo nulla, non mi ha neanche invitata a ballare”. Nel 1958 Frederika organizza un’altra crociera, in tono un po’ minore, ma anche questa volta non accade niente. Il principe spagnolo e la principessa greca si rivedono nell’estate 1960, prima ad Althausen nei pressi di Stoccarda in occasione delle nozze tra Karl, futuro duca di Wurttemberg, e Diana d’Orléans e poco dopo a Roma, dove Costantino di Grecia vince un oro olimpico nella vela. Ma anche questi due incontri sono senza conseguenze, all’epoca Juan Carlos ha altro in mente, la bellissima principessa Maria Gabriella di Savoia e Olghina de Robilant, unioni entrambe impossibili. Nel giugno del 1961 Sofia accompagna il fratello a Londra al matrimonio del duca di Kent (cugino di Elisabetta II e figlio di una principessa greca) e finalmente il futuro re si accorge che la ragazzina greca con i capelli corti e il viso paffuto si è trasformata in una giovane donna. D’altronde nelle varie cerimonie, cene e balli, che precedono le nozze, i due si ritrovano sempre l’uno accanto all’altra e poiché il rigido cerimoniale della corte inglese lascia davvero poco spazio alla casualità forse al destino è stato anche aiutato. I due diretti interessati hanno sempre negato la tesi dell’unione combinata, ma la regina Vittoria Eugenia e suo cugino lord Louis Mountbatten conte di Birmania, eroe di guerra, ultimo vicerè dell’India, zio e consigliere della regina Elisabetta e amico del conte di Barcellona, pare si siano dati sul serio molto da fare.  “Il nostro matrimonio non è stato frutto di nessun arrangiamento tra le famiglie – ha chiarito la regina Sofia – i miei genitori non pensavano certo di farmi sposare uno spagnolo. E da parte sua Franco non desiderava affatto che Juan Carlos si unisse alla figlia di un re che egli considerava, a torto, un massone. In ogni caso avrei rifiutato di sposarmi per convenienza. Ci siamo uniti per amore. Solo per amore. Ero così felice”. “Amo la principessa Sofia dal giorno in cui l’ho incontrata – ha dichiarato anni fa Juan Carlos – E’ una delle poche donne di mia conoscenza in grado di portare con dignità una corona”. Un modo elegante per dire che nella sua relazione con la figlia del re dei Greci, il cuore ha incontrato la ragione.

Juan Carlos e Sofia sposi ad Atene

Frederika di Grecia, informata della piega che stanno prendendo gli eventi, capisce che si tratta di un’occasione d’oro e il principe viene invitato a passare il mese di luglio alla villa Mon Repos di Corfù; i giardini della residenza reale sono, all’epoca, un luogo magico, coperto di eucalipti, magnolie, cipressi, aranceti, limonaie e ulivi, il parco degrada dolcemente verso il mare blu sotto il limpido cielo greco. Impossibile immaginare una cornice più romantica per una dichiarazione d’amore.

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Gli sposi con le damigelle d’onore: a sinistra partendo dall’esterno, Alessandra di Kent, Tatiana Radzwill, Benedikte di Danimarca, Irene di Grecia; a destra sempre partendo dall’esterno Pilar di Borbone, Irene dei Paesi Bassi, Anna d’Orléans, Anne Marie di Danimarca

L’annuncio ufficiale del fidanzamento viene dato il 13 settembre di quello stesso 1961 a Losanna, dove la regina Vittoria Eugenia accoglie con immensa gioia i due innamorati e i rispettivi genitori. Unica ombra su queste fauste nozze la posizione irremovibile della chiesa ortodossa che non approva l’idea di un matrimonio con il solo rito cattolico e non vede di buon occhio la conversione al cattolicesimo. Ci vogliono tutta la pazienza e l’abilità diplomatica di papa Giovanni XXIII per risolvere la delicata questione, il pontefice consente al doppio matrimonio, cattolico ed ortodosso (fatto del tutto insolito per la chiesa romana, ma siamo nel 1962, l’anno del Concilio Vaticano II) ma raccomanda una rapida abiura della sposa.

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Le nozze vengono celebrate ad Atene il 14 maggio 1962, dove già quattro giorni prima sono iniziati i balli e i ricevimenti in onore degli sposi. E’ dal matrimonio della principessa Elisabetta, futura regina d’Inghilterra, nel 1947, che non si vedeva un tale rassemblamento di re, regine e principi. Nella capitale greca si ritrovano re Olav di Norvegia, la regina Vittoria Eugenia, la regina Giuliana d’Olanda e il principe Bernardo, l’ultima regina d’Italia, Maria-Josè, l’ex re di Romania, Michele con la moglie, Ranieri e Grace di Monaco, i sovrani del Lietchtenstein, i granduchi del Lussemburgo, la regina di Danimarca Ingrid, la regina madre di Romania e la duchessa madre di Aosta, nate principesse di Grecia, il conte e la contessa di Parigi, il duca e la duchessa di Wurttemberg e molti altri. In totale sono presenti centocinquanta rappresentanti di ventisette famiglie reali europee, tra cui sette regine, quattro re, una cinquantina di principi e principesse, ventitré duchi, ecc. Mancano all’appuntamento solo la regina d’Inghilterra e Baldovino del Belgio ai quali i rispettivi governi hanno sconsigliato, per motivi diplomatici, di partecipare.

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Gli sposi con la damigelle, i testimoni e i rispettivi genitori e fratelli. Da sinistra la regina Frederika di Grecia, il principe ereditario Costantino, re Paolo di Grecia (fra Sofia e Juan Carlos), il conte di Barcellona, la contessa di Barcellona.

Il 14 maggio si svolgono due cerimonie nuziali, la prima secondo il rito cattolico seguita da quella ortodossa alla quale viene dato un maggiore risalto. Sofia è ancora una principessa greco-ortodossa e la cerimonia di rito romano è stata accettata come compromesso. I testimoni, secondo l’uso sono numerosi, per la prima celebrazione vengono scelti Michele di Grecia e Amedeo d’Aosta cugini della fidanzata e l’infante Alfonso d’Orlèans duca di Galliera e Alfonso di Borbone rispettivamente prozio e cugino dello sposo. Durante la cerimonia ortodossa re Paolo, il principe Costantino, Vittorio-Emanuele di Savoia, Christian di Hannover, Carlos di Borbone-Sicilia, Marino Torlonia e Luis di Baden si alternano per sostenere le tradizionali corone sopra la testa degli sposi.

Le otto damigelle d’onore di Sofia sono: Alexandra di Kent, cugina della regina d’Inghilterra e figlia di Marina di Grecia, Tatiana Radziwill, figlia di Eugenia di Grecia e amica intima di Sofia, Benedicte e Anna Maria di Danimarca, le figlie di re Federico IX, Irene di Grecia, sorella minore della sposa, Anna d’Orlèans, una delle figlie del conte di Parigi, amica d’infanzia dello sposo, Irene d’Olanda, figlia della regina Giuliana, e Pilar di Borbone sorella di Juan Carlos.

La futura regina è vestita da Jean Dessès sarto parigino di origine greca, che ha creato un abito dalla linea semplice di organza bianca, con uno strascico lungo 5 metri, mentre il velo, lo stesso indossato da Frederika, è trattenuto da una piccola, elegante e leggera tiara stile Impero in platino e diamanti di varie misure fra cui una grande goccia centrale oscillante. Realizzato probabilmente dal gioielliere tedesco Koch, il diadema è uno dei doni di nozze del kaiser Guglielmo II all’amatissima figlia Vittoria Luisa che va sposa a Ernesto Augusto di Hannover. Il gioiello, nel quale si fondono in modo particolarmente riuscito, le linee “Impero” e quelle “elleniche” passa all’unica femmina della coppia, Frederika e da lei a Sofia che nel 2004 la presta alla futura nuora Letizia Ortiz.

Durante la cerimonia ortodossa la futura regina di Spagna, emozionata non riesce a trattenere qualche lacrima di commozione e i fotografi ufficiali immortalano il momento in cui si asciuga velocemente gli occhi con un fazzolettino di pizzo. Il matrimonio è magnifico, il vero capolavoro della regina Frederika, che ripeterà l’exploit due anni dopo quando il diadokos Costantino porterà all’altare la giovanissima Anna Maria di Danimarca, della quale si è innamorato proprio durante le nozze della sorella.

Nel tardo pomeriggio gli sposi partono per una luna di miele che li poterà in giro per il mondo e al loro rientro si stabiliscono in una villa nei dintorni di Madrid, la Zarzuela. Lì aspetteranno, per tredici difficili anni, che si compia il loro destino.

Sul matrimonio greco circolano una serie di gustosi aneddoti. Uno di questi riguarda il conte e la contessa di Parigi, cugini della contessa di Barcellona, che arrivano ad Atene sullo stesso aereo dei principi di Monaco. All’aeroporto, con enorme sorpresa dei giornalisti e dei monarchici, Grace scende a terra prima della contessa di Parigi, nonostante quest’ultima, nominalmente, se non di fatto, sia la regina di Francia, e l’altra solo un’Altezza Serenissima. Una cosa inaudita per le regole del protocollo, che però viene ben presto spiegata: Grace e Ranieri hanno viaggiato in prima, i conti di Parigi, benché altezze reali, in classe turistica. Punto sul vivo e colpito anche dalle attenzioni che vengono riservate alla coppia monegasca (re Paolo apre con Grace il ballo organizzato la vigilia delle nozze) il conte di Parigi, conversando con la principessa Maria Bonaparte, osserva acido: “in fondo tutti sanno che lei è solo un’ex attrice, e lui, che cos’è lui?”. “Lui mio caro Henri – risponde Maria Bonaparte – è un sovrano regnante, lui!”.

La sera prima delle nozze si svolge al palazzo reale di Atene una grande festa da ballo a cui prendono parte tutti gli ospiti. Ecco la sfilata degli invitati, provate a riconoscerli.

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Anna di Borbone Parma e il marito re Michele di Romania, lui è figlio di una sorella di re Paolo di Grecia, dietro i principi del Lichtenstein. Gina e Francesco Giuseppe e dietro ancora Grace e Ranieri di Monaco 

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Joséphine Charlotte e Jean del Lussemburgo, dietro a loro i fidanzati

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La principessa Sybilla di Sassonia Coburgo (madre dell’attuale re di Svezia) e la principessa Alice di Battemberg moglie di Andrea di Grecia

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La regina Frederika di Grecia e don Juan conte di Barcellona, padre dello sposo. Dietro a loro la regina Juliana di Olanda e  il re Olaf di Norvegia

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Ortrud e Ernest-August di Hannover, lui è il fratello della regina Frederika, sono i genitori dell’attuale Ernest-August marito della principessa Carolina di Monaco

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Uno spettacolare lord Mountbatten (bellissimo anche a 62 anni) dà il braccio ad entrambe le figlie di sua cugina Vittoria Eugenia di Battemberg regina di Spagna. A sinistra in rosso l’infanta Beatriz, moglie di Alessandro Torlonia principe di Civitella-Cesi, a destra l’infanta Cristina contessa Marone Cinzano. Dietro a loro mi pare di scorgere i duchi del Wurtemberg

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La regina Maria Josè e re Umberto II, dietro a loro, Anna di Borbone-Parma con il marito re Michele di Romania

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La principessa Anna d’Orléans, figlia del conte e della contessa di Parigi, con Carlos di Borbone-Sicilia, cugino di Juan Carlos. In occasione di queste nozze i due si rivedono e si innamorano, si sposeranno sei anni più tardi nonostante il parere contrario del padre di lei. Sono la coppia che il giorno del matrimonio del principe delle Asturie ha aperto il corteo dei parenti reali.

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Marina di Grecia duchessa vedova di Kent e sua sorella Olga di Grecia moglie di Tomislav Paolo di Jugoslavia, dietro a destra lady Catherine Brandam, sorella minore di re Paolo di Grecia

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La principessa Maria Pia di Savoia con il marito Alessandro di Jugoslavia, dietro la principessa Maria Beatrice di Savoia e il principe Alfonso di Borbone, figlio dell’infante don Jaime e cugino di Juan  Carlos

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Una delle sorelle dell’attuale re di Svezia e l’infante Alfonso di Orléans y Borbon duca di Galliera

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Queste due signore sono a sinistra la ex regina di Spagna Vittoria Eugenia, nonna dello sposo, e la regina Ingrid di Danimarca (la casa reale greca discende da un principe danese) che indossano l’una una splendida tiara di Cartier, l’altra il famoso diadema di rubini appartenuto a Désirée Clary. Molti anni dopo, gli stessi gioielli sono portati dalla altre due principesse, la infanta Cristina pronipote di Vittoria Eugenia e da Mary sposa del nipote di Ingrid. Dietro a loro la regina Elena di Romania (nata principessa di Grecia e sorella di re Paolo) e il principe Bernardo di Olanda, ancora dietro la regina Maria Josè e re Umberto II.

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Stoccolma, 19 giugno 2010 (per le ultime due foto un grazie di cuore a Claudio Brunetti)

Infine ecco la tiara nuziale, indossata di madre in figlia, in nuora

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Victoria Louisa di Prussia

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Frederika di Hannover-Brunswick con il futuro marito il principe ereditario Paolo di Grecia

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Sofia di Grecia il giorno delle nozze

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Letizia Ortiz ormai sposa del principe delle Asturie

ps ringrazio in ritardo chi mi ha aiutata nella compilazione delle didascalie e ha corretto un errore, Olga di Grecia era moglie di Paolo di Jugoslavia (reggente per il nipote minore) e non di Tomislav di Jugoslavia.

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175 Commenti

  1. Angie ha detto:

    @ Laura. Baldovino sicuramente fu sconsigliato dal partecipare perché due anni prima aveva sposato la dama di compagnia della sorella di Juan Carlos, “rifiutando” l’infanta Pilar. Forse le acque non erano ancora sbollite.
    Per la regina Elisabetta non saprei proprio. Sono curiosa anch’io. Chissà forse Marina ha in serbo un altro post sull’argomento!

  2. marina ha detto:

    @ ragazze e ragazzi qua l’età incombe infatti mi sono dimenticata di rispondere alla domanda sul perché non c’erano Baldovino e Elisabetta II.
    dunque ad essere sincera di preciso non lo so, nel senso che non ricordo di aver letto nulla, però posso fare delle deduzioni:
    – non credo fosse per la storia di Pilar tanto che tutti gli spagnoli erano alle nozze di Baldovino e il padre della fidanzata mancata era anche uno dei testimoni;
    – la suocera di Elisabetta II c’era, ma considerate che era una principessa greca per matrimonio e anche abbastanza originale e sui generis quindi abituata a fare come più le piaceva;
    – Mountbatten c’era e forse era lui a rappresentare la regina?
    – in precedenza il governo inglese aveva messo dei veti a rapporti stretti con la Grecia paese considerato non proprio democratico. tanto che alla famosa crociera dei re organizzata da Frederika di inglesi non c’era l’ombra, neanche la duchessa di Kent nata principessa di Grecia. in quella occasione era per via della questione di Cipro;

    dunque forse per il Belgio e l’Inghilterra si era trattato di veti imposti dai rispettivi governi anche se tenete presente che Elisabetta II non mi sembra sia mai andata ad un matrimonio all’estero.

    ad ogni modo qualche anno (1967) dopo quando si sposa Margrethe di Danimarca sua sorella regina di Grecia viene gentilmente pregata di non presentarsi in Danimarca. Nel 1976 Juan Carlos non viene invitato alle nozze del re di Svezia, il governo socialista non voleva avere nulla a che fare con un re “franchista” di un paese ancora senza costituzione.

    Ho un po’ faticato a scrivere questo commento avendo una gattina quasi completamente stesa sulla tastiera, mi capite, vero?

  3. paola ha detto:

    @ Laura, @Angie, credo che la regina Elisabetta d’Inghilterra non sia andata al matrimonio greco per la questione di Cipro, che all’epoca era sotto la Corona inglese ma che la Grecia rivendicava

    M. Paola

  4. paola ha detto:

    @Marina, ho controllato ed effettivamente Cipro ottenne l’indipendenza nel 1960, quindi il problema non era quello: magari dopo anni di ostilità Inghilterra e Grecia si tenevano ancora il muso 😀

    M. Paola

  5. jacopoamedeo moretti ha detto:

    hahha poverina…la tua gatta vuole scrivere con te…… cucciola !!!!
    haha
    miao miao miao!!
    e grazie anche a te marina:-))

    si hai ragione sapevo dei veti politici x la grecia….. ad elisabetta e baldo… non sapevo del matrimonio in danimarca….. pensa tu poveretta era sua sorella!!!?!?!

    la politica a volte!!!

    cmq credo che ci fosse nella questione atene ( non personale ma politica) un problema riguardo gibilterra…. che a dire il vero c’è ancora!!! ( se non erro …. ai tempi del matrimonio di carlo e diana….accadde lo stesso al contrario…ovvero gli spagnoli non andarono) solo dopo anni c’è stato il disgelo…..pubblico…. tra le famiglie…e anzi carlo e diana andavano sempre in vacanza nella villa dei reali di spagna….ma è successo dopo !!!
    kiss
    j

  6. jacopoamedeo moretti ha detto:

    GRAZIE a M.Paola e marina… x le info su alice di battemberg…in effetti poveretta non stava proprio bene

    il colpo di stato…si credo sia stato quello in cui
    ( costretto) alessandro I fu incoronato re di grecia al posto del fratello maggiore giorgio II, entrambi maggiori di paolo I….
    alessandro I sposò (x forza) aspaja manos da cui nacque alessandra madre di alessandro(II) di jugoslavia attuale erede al trono…..

    una pronipote di aspasja (elena è la moglie dell’attuale duca di chartres…. charles louis d’orleans…..

    ahhh marina una cosa: non era Tomislav il nome del marito di olga di grecia….ma paolo….

    tomislav era il nome imposto ad ajmone di savoia aosta padre dell’attuale duca amedeo, con il quale fù “dichiarato” re di croazia (Tomislav II )
    paolo di jugoslavia, figlio di aurora demidov di s.donato….
    etc…

    grazie per le didascalie nelle foto…. non sarei mai arrivato ad alcune…
    per quelle mancanti…ho un idea….. ( mia madre… se mi da delle indicazioni ti scrivo tutto)

    grazie
    jacopo

  7. paola ha detto:

    @Jacopoamedeo, perchè Alessandro I sposò “per forza” Aspasia Manos? io pensavo l’avesse sposata addirittura contro il volere della famiglia (era una borghese, giusto?)

    M. Paola

  8. marina ha detto:

    @ Paola cerco di verificare se è stato per via di qualche inghippo diplomatico o se la regina era in effetti rappresentata da Mountbatten;
    @ jam no nelle nozze in Grecia la questione di Gibilterra non c’entra, è entrata nelle nozze di Carlo e Diana a cui in effetti JC Sofia non sono andati perché la prima tappa del viaggio di nozze era appunto Gibilterra. E si anche io sapevo che Aspasia era stata sposata per amore.

  9. Matteo ha detto:

    Vero che anche le tre sorelle di Filippo di Edimburgo, la principessa di hohenlohe-langenburg, la duchessa di Zahringen e la principessa di Hannover, non c’erano al matrimonio del fratello per non turbare gli inglesi essendo sposate a principi tedeschi visto che la guerra non era finita da molto?
    i motivi saranno simili…non penso assolutamente per discordie personali…

  10. marina ha detto:

    @ Matteo esatto, le tre sorelle di Filippo non furono invitate alle nozze (la seconda che citi è la margravia del Baden) ma lo furono poi all’incoronazione nel 1952.

  11. jacopoamedeo moretti ha detto:

    salve

    ma dalla biografia di alessandra di grecia/jugoslavia, ( per l’amore di un re, le memorie della regina alessandra di jugoslavia – ed: cino del duca editore milano 1957 )

    non sembra proprio che l’amore fosse la causa del loro matrimonio, ma piuttosto la volontà dei cospiratori di dare al nuovo re alessandro I, una greca in moglie, che avesse sangue nobile ma della terra che dovevano governare e avvicinare così al popolo la famiglia reale non molto amata….(giorgio I fu ucciso)- la famiglia di lei discende dalla nobiltà bizantina trasferitasi in grecia dopo il 1453 cioè dopo la caduta dell’impero dei paleologo –
    quindi non saprei dire se poi si sono amati…. ma non mi sembra di ricordare dalle sue memorie che la loro figlia citasse l’amore come elemento di unione:-)))

    poi chissà!!!!

    ( la statura dell attuale pretendente al trono slavo sembra provenire da lei…nonostante la sua nipote Orleans sia alta!!!) miracoli del DNA:-!!

    baci
    j

  12. Laura ha detto:

    Grazie per le varie interpretazioni sull’assenza di Elisabetta e Baldovino alle nozze di Atene. Vedendo la foto di Alice in veste monacale mi e’ venuto in mente il racconto delle sue nozze con Andrea di Grecia nel libro l’ultima zarina di Greg King. Alice era sorda ma non muta e questo provoco’ una serie di equivoci buffi perche’ rispondeva a sproposito alla domande dell’officiante. Non sapevo che anche Alice si fosse fatta monaca come la zia Ella la cui vicenda e’ anche narrata nel volume che e’ ricchissimo e ben documentato come altri della serie Oscar Storia

  13. jacopoamedeo moretti ha detto:

    wow
    grazie laura:-)

    (ho quel libro da anni …ma chiuso dovrei forse leggerlo:-(((( –

    haha
    j

  14. jacopoamedeo moretti ha detto:

    marina:
    nella foto con interrogativo precedente re umberto e consorte…. il volto di lui mi ricorda tanto tanto carlo duca di castro (marito della crociani) potrebbe essere suo padre ferdi… con la moglie chantal de chevron villette ???
    (dubbio non certezza…)

    poi non ricordo se l’ho scritto: il post su marina di kent e olga di jugoslavia…. il marito di quest’ultima non era tomislav ma paolo di jugoslavia figlio di aurora demidov di s.donato…. tomislav invece era un fratello di pietroII ( cugino regnante e sposato con alessandra di grecia figlia di aspasia manos) ed è stato tra l’altro un grande personaggio nella sua semplice vita (MORTO nel 1995).
    kiss
    j

  15. paola ha detto:

    @Jacopoamedeo, senti senti il matrimonio combinato con Aspasia Manos! è proprio vero che spesso la storia è molta diversa da come ce la raccontano 🙂

    M. Paola

  16. marina ha detto:

    @ jam notizie interessanti le tue, grazie come sempre;
    @ Laura ce l’ho la biografia di King e non mi ricordavo questa cosa delle nozze di Alice, mi sono riletta il passaggio ieri sera, davvero divertente, si è un ottimo lavoro, certo glissa su certe situazioni scabrose, tipo le preferenze del fratello della zarina;
    @ jam si forse il duca di Castro, ma io ho visto sue foto solo da molto anziano e non riesco a riconoscerlo, tanto meno la moglie;
    @ Paola anche io conoscevo su Aspasia una storia totalmente diversa e moooolto romantica.
    ps nella colonna dei commenti ne vedete uno in spagnolo, non è un errore, il pezzo sui tacchi di Letizia è stato letto e tradotto da un forum spagnolo e se avete voglia di leggere i commenti pare che si siano molto divertiti e in sostanza sono felici di sapere che la Leti qua è vista con un occhio decisamente disincantato. Vorrei commentare anche io nel forum ma non riesco a registrarmi.

  17. paola ha detto:

    Forte Marina che il tuo articolo è stato tradotto dal forum spagnolo! l’ho letto: hai fatto furore!!!!

    M. Paola

  18. marina ha detto:

    @ Paola ma hai visto? sono rimasta a bocca aperta, sia per la traduzione sia perché dicono che là la stampa è praticamente imbavagliata riguardo alla Leti. Un commento osserva che un pezzo così non sarebbe mai uscito in Spagna e che quello che scrivo lo dovrebbero scrivere i vari Hola e via dicendo. Mi hanno un po’ bacchettata per via della storia della Costituzione, forse non mi sono spiegata bene in effetti e vorrei rispondere ma non riesco a registrarmi sul forum.
    Se lo volete leggere eccolo qua

    http://www.cotilleando.com/f6/tacones-de-aguja-o-los-dificiles-equilibrios-de-leticia-50392/#post1138477

  19. jacopoamedeo moretti ha detto:

    ciao marina….complimenti per il successo internazionale…:-)))

    senti mia madre…..(probabilmente buon sangue non mente e da lei qualcosa ho preso…. nelle mie passioni..) dice che nelle foto di atene si intravedono tra i tanti:
    uno dei 3 figli di mafalda di savoia…. ottone enrico e maurizio d’assia ( riferendosi a maurizio) e le due figlie di anna d’orleans: maria cristina e margherita di savoia aosta

    dal mmento che era attenta all’epoca già a questi particolari…. anche se mi ha comuynicato questo x telefono quindi non ho ben capito a quali si riferisca ( x ora) so che non sbaglia….. se hai idea…. cercale….poi appena la vedo me le faccio indicare..

    pensavo poi che tra gli ospiti c’erano tutti i discendenti delle greche in giro x il mondo..quindi anche: i conti toerring-jettensbach, i radziwill, torre e tasso di duino, etc…. forse tra gli anziani guglielmo di svezia figlio di maria di russia figlia di alessandra di grecia…
    poco prima la famosa crocera sull’agamennone aveva raccolto tutti i “parenti” vicini e lontani…. a questi aggiungere quelli degli sposi…. e vai con gli invitati al matrimonio!!! ( tranne gli assenti eccellenti)
    poi hohenlohe langenburg baden assia …
    vabbè entro nei particolari appena posso…..
    baci e buona giornata

    jacopo

  20. Antonio ha detto:

    Un articolo meraviglioso!

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