martedì, 20 marzo 2012

E in Ispagna son già mille e tre

JuanCarlos

Don Juan (Carlos) come don Giovanni, anzi meglio. Qualche settimana fa una notizia ha fatto stranamente scalpore. Dico stranamente perché a parte la catalogazione, con annessa contabilità della cifra esatta che resta comunque aleatoria non avendo il sovrano spagnolo Leporello al suo servizio, la cosa si sapeva e da mo’.

In tempi non sospetti e quando tutti gli spagnoli erano ancora felicemente juancarlisti e Letizia Ortiz faceva la studentessa di sinistra senza velleità alcuna di cingere una corona, serissimi studiosi già sostenevano che il matrimonio del re di Spagna era  abbondantemente naufragato sugli scogli dell’infedeltà. Charles Powell nel 1996 e Paul Preston nel 2003, autori di due corpose biografie (storico-politiche, non di pettegolezzi) su Juan Carlos, scrivono nome, cognome e indirizzo della più nota maitresse reale. Le confidenze fatte dalla regina Sofia alla giornalista Pilar Urbano (la sua biografia, l’unica autorizzata della sovrana, è uscita per Plaza & Janes nel 1996) confermano una realtà di coppia complessa e difficile. Che i due abbiano attraversato momenti di crisi non è un mistero e che sia stato il senso del dovere – forte in entrambi – a riportarli verso una almeno apparente serenità, se non alla passione di un tempo, emerge molto chiaramente quando la regina di Spagna afferma che, secondo lei, l’amore è un sentimento vivo, ma in continua crescita ed evoluzione. “Il mio, il nostro – dice – si è trasformato in amicizia. Sono la sua compagna di viaggio e in questo viaggio noi siamo insieme su un cammino che non finisce mai. Perché noi conduciamo delle esistenze nella stessa direzione, spinti dalle identiche motivazioni”. Più chiaro di cosi.

Insomma i problemi ci sono stati, ma la regina evidentemente ha fatto in modo che essi non prendessero mai il sopravvento sui doveri. Probabilmente fra i due si è arrivati ad una sorta di “gentlemen agreement” per il bene dei figli e della nazione, visto che la Spagna oggi non può fare a meno né dell’uno, né dell’altra. Sono anni che il re e la regina di Spagna non vengono ritratti in atteggiamenti affettuosi l’uno verso l’altra, come era un tempo, ad esempio per Baldovino e Fabiola del Belgio, come è tutt’ora per gli attuali sovrani del Belgio o per Margarethe di Danimarca e il principe Henrik. Qualcuno attribuisce questa mancanza di calore al naturale riserbo di Sofia, ma la regina non è sempre così, basta guardarla quando è in compagnia dell’adorato figlio Felipe, dei nipoti o del fratello e della cognata che essa bacia e abbraccia con grande trasporto anche in pubblico. Difficile parlare di timidezza, visto che la famiglia reale spagnola – al contrario di quella inglese – non ha mai indossato la maschera dell’imperturbabilità e della compostezza. I sovrani ridono, si entusiasmano per le vittorie sportive, sono in lacrime al funerale di don Juan e a quello dell’anziana zia, l’infanta Cristina, il re piange apertamente durante le esequie della madre, la regina e il principe Felipe esultano alle Olimpiadi per le vittorie degli atleti spagnoli.

JuanCarlos2

C’è da dire che Sofia di Grecia sapeva benissimo chi stava sposando. I Borboni sono costituzionalmente focosi e caratterialmente infedeli. Basta dare un’occhiata all’albero genealogico del re di Spagna.

  • Alfonso XIII, suo nonno, il bambino nato re, è un grande cacciatore di selvaggina e di donne di tutti i ceti sociali e alla moglie Vittoria Eugenia di Battemberg, della quale si innamora rapidamente e brevemente, farà vedere i sorci verdi. I suoi figli non saranno da meno, di uno in particolare, don Jaime, si narrano imprese epiche e performance da record che mettono a dura prova anche la pazienza della moglie, sottoposta a pesanti tour de force. Anche don Juan, il conte di Barcellona, padre del re pare si sia dato molto da fare;
  • Isabella II, la sua quadrisavola, era piuttosto vivace, tanto che diversi dei suoi figli probabilmente non sono del marito legittimo, il quale – ad onor del vero – preferiva alla legittima e non avvenente consorte, i giovani ufficiali;
  • Maria Luisa di Borbone-Parma, moglie di Carlo IV non solo è sciocca, brutta ed arrogante, ma è anche una ninfomane, perversa e intrigante che rimarrà nella storia, con il gentile contributo del pennello crudele ed implacabile di Goya, come una delle peggiori regine di Spagna;
  • Luigi XV, re di Francia e nonno di Maria Luisa, è un traditore del genere ossessivo compulsivo; secondo gli storici con il sesso cura la sua latente depressione e la sua paura della morte. Oltre alla serie delle amanti ufficiali e note ha anche una specie di riserva di caccia il celebre “parc aux cerfs”, una villetta dove giovani e leggiadre fanciulle aspettano la visita reale, insomma un harem in stile Francia del XVIII secolo; 
  • Filippo V, re di Spagna, ha un robusto appetito sessuale e la mancanza di “sfogo” gli procura feroci mal di testa, ma è anche molto religioso, così si sfoga obbligatoriamente solo con le mogli. La prima, sfinita, muore presto, la seconda usa il letto per ottenere quello che vuole e successivamente governare il paese; 
  • Luigi XIV, re di Francia, bisnonno di Luigi XV e nonno di Filippo V, per questioni politico-dinastiche ha una moglie noiosissima ma si consola in fretta e facilmente;
  • Enrico IV, re di Francia, più volte antenato dei Borboni di Spagna. Ci saranno pure dei buoni motivi se Enrico passa alla storia con l’affettuoso soprannome di “Vert Galant”. Tradotto alla lettera significa “verde galante” e non si riferisce al colore del ritratto equestre piazzato a metà del parigino Pont Neuf, ma alla sua passione sfrenata per le belle donne. Le due parole sono una espressione letteraria che indica un uomo intraprendente, dal punto di vista sentimentale, nonostante l’età, e rappresentano con estrema precisione la personalità e le attitudini di Enrico. Il primo Borbone sul trono di Francia alle donne corre dietro per tutta la vita e nei numerosi letti in cui si riesce ad infilare forse rischia più che in battaglia. Enrico, che combatte prima per salvare la vita e i suoi possedimenti e poi per il regno, coltiva in serenità e senza molti problemi, una lunga serie di relazioni con annessi figli illegittimi che fa allevare insieme alla prole ufficiale e per tutti ha un amore ed una tenerezza enorme. Sposa Maria de’ Medici, ma si impegna anche con Henriette d’Entrangues, tanto che le due signore partoriscono un figlio di Enrico ad un mese di distanza l’una dall’altra.

Ovviamente lungi a me giustificare il don Juan (Carlos) ma un gatto resterà sempre cacciatore (e questo lo dico con cognizione di causa, in questi giorni una delle mie due passa il suo tempo con il naso incollato alla finestra, per ora fa solo bird watching ma non oso pensare cosa potrà combinare appena avrà libero accesso al giardino) e il giovane sovrano, già notevolmente prestante di suo, quando sale al trono acquisisce automaticamente quella dose aggiuntiva di charme che è indissolubilmente legata al potere.

Insomma che Pilar Eyre (autrice di vari libri sulla monarchia spagnola, fra cui una storia romanzata di Vittoria Eugenia e un “Secretos y mentiras de la familia real”) riveli nel suo “La soledad de la reina” (biografia segreta e ovviamente non autorizzata della regina di Spagna) qualcosa che più o meno si sapeva mi lascia abbastanza indifferente, mentre  il fare notizia con il numero (1500 in una trentina d’anni più meno fa una cinquantina all’anno, cioè quasi una alla settimana, quindi una attività ricreativa decisamente impegnativa per una persona con una agenda abbastanza piena) e con il nome che fa sempre scalpore (lady Diana) mi pare soprattutto una manovra giornalistica di bassissima lega.

Di sicuro la fama di donnaiolo ha contribuito alla popolarità di Juan Carlos, piuttosto che il contrario e in generale gli spagnoli hanno sempre difeso e perdonato il loro amatissimo re. Infatti quando, nel 1992, un giornale italiano porta alla ribalta la notizia di una presunta relazione del re con la catalana Marta Gayà, in Spagna si grida al complotto. Lo stesso primo ministro Felipe Gonzàles accusa gli autori dello scoop di essere manovrati da qualcuno che vuole minare il prestigio della nazione e del sovrano in un anno di grandi trionfi. Pablo Castellano, esponente di spicco dell’estrema sinistra dichiara: “mi interessa una sola notte della sua vita, quella del 23 febbraio 1981”.

Venti anni dopo la situazione è diversa, Juan Carlos è ancora molto amato ed apprezzato per il ruolo avuto nel momento della transizione e per essere stato il garante ed il custode della democrazia; il ruolo e l’apporto di Sofia sono considerati fondamentali, ma sul resto, cioè sulla famiglia, sull’erede al trono e sul futuro della monarchia, sulla sua necessità, pochi sono quelli che hanno vere certezze. La freddezza della coppia Asturie, tanto diversa dal calore e dalla cordialità di Juan Carlos, gli scarsi consensi raccolti da Letizia (che è migliorata nello stile, ma non nella simpatia) e lo scandalo Urgandarìn rischiano oggi di aver conseguente assai disastrose, più del catalogo di dona Pilar.

E se volete saperne di più sulle nozze fra Sofia di Grecia e Juan Carlos di Borbone cliccate qua 

ps ovviamente, a parte il capoverso finale che è serissimo, prendete il tutto con il dovuto sense of humor, a partire dal catalogo di Leporello e dalla lista dei Borboni focosi che si insomma è tutto storicamente provato, ma non ho verificato se ci siano studi scientifici sulla trasmissione genetica dell’impulso a mettere le corna ;)

aggiornamento del 14 aprile (grazie Paola!)

Il re di Spagna - a caccia di elefanti nel Botswana, uno stato del continente africano – è caduto fratturandosi l’anca destra ed è stato immediatamente rimpatriato per essere operato a Madrid. Le fonti ufficiali – la Casa real - hanno fatto sapere che al sovrano questa mattina questa mattina è stata inserita una protesi. Un periodo decisamente negativo per la famiglia reale spagnola, prima con i guai del genero Undargarìn, poi con l’incidente di Felipe de Marichalar il figlio della infanta Elena che si è sparato ad un piede con un fucile da caccia (fra l’altro il ragazzino ha tredici anni e, secondo la legge, ce ne vogliono quattordici per maneggiare un’arma il che ha scatenato accese polemiche) e adesso la caduta e l’operazione di Juan Carlos. Magari se lasciassero perdere la caccia sarebbe meglio per tutti, in primis per gli elefanti e poi anche per i loro arti.

Ulteriore aggiornamento, secondo il sito Hola.com la regina Sofia non sarebbe a Madrid al capezzale del marito, come tutti si aspettavano, ma in Grecia insieme al fratello Costantino ed alla sua famiglia per le celebrazioni della Pasqua ortodossa che cade questo fine settimana. Non rientrerà prima di lunedì. Credo che qualsiasi commento sui rapporti della coppia reale spagnola sia, a questo punto, del tutto superfluo.    

 

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Scritto da: marina

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Commenti

  • Lady Vivian

    giovedì, aprile 12, 2012 alle 03:07

    Il nipote di RE Juan Carlos si e’ sparato in un piede.

    Per prima cosa vorrei dire che questa notizia e’ stata molto sminuita e non completamente approfondita.
    E anche questa e’ una cosa che proprio sento a istinto.
    Il danno preciso dove ha colpito questo proiettile non si e’ riuscito a capire.
    Addirittura in alcune fonti parlano di fucile o arma da fuoco di piccolo calibro.
    Ma non e’ possibile ancora capirlo.
    Ma di piccolo calibro come?
    Non ho capito…
    Un po’ come dire, le armi da fuoco di piccolo calibro sono meno pericolose?
    Cosa sono?Carabine con proiettili di gomma?
    Pare che il nipotino Froilan 13 anni, figlio della Pricipessa Elena, quinto nella sucessione al trono, dopo il grave incidente, del colpo sparato accidentalmente sul proprio piedino, sia stato ricoverato d’urgenza, causa anche la forte perdita di sangue, all’ospedale di chirurgia intensiva di Soria, consideranto che il proiettile aveva trapassato il piede da parte a parte, con spappolamento di di ossi e rottura di molti tendini.
    Il proiettile e’ stato rinvenuto conficcato nel terreno.
    Non si capisce perche’ l’ospedale specializzato di Sora non sia stato sufficente a curare la ferita, inquanto quasi immediatamente e’ stato trasferito nel reparto di chirurgia ricostruttiva di Madrid.
    Allora non e’ stato un graffio come molti stanno facendo credere?

    Comunque devo dire che tutta questa faccenda non e’ per niente chiara, e spero che presto si abbi notizie piu’ approfondite, sia del tipo di arma, dell’incidente, e del tipo del danno che e’ stato realmente subito al piede.

    Come penso che qui’ c’e’ stata troppa legerezza e poca attenzione, i ragazzini di 13 anni con le armi e’ bene che non giochino.
    Questa e’ stata una grande inprudenza!
    Una mancanza di controllo!
    No!
    Veramente non e’ ammissibile!
    Ma si lascia un’arma da fuoco in mano a un ragazzino di 13 anni, ma stiamo scherzando!
    Ma suo padre la testa dove l’aveva?

    Tra l’altro nel quadro che avevo scritto, in base alle mie capacita’ sensoriali, a Juan Carlos, mi sembra di aver detto che, dovra’ fare attenzione perche’ la sua famiglia gli potra’ dare colpi di scena.
    Colpi, non cambi di scena.

    Comunque ora mi attirero’ le ire di molti,
    ma quello che sento e’ che Juan Carlos, la sua famiglia, avra’ ancora un “colpo di scena”.

  • paola

    giovedì, aprile 12, 2012 alle 18:54

    @Lady Vivian, il “colpo” sicuramente c’è stato, anche se è un colpo d’arma da fuoco!!
    comunque ho letto che sia Jaime Marichalar che l’infanta Elena hanno entrambi la passione della caccia e quindi delle carabine, perciò con il consenso di entrambi i genitori il piccolo Felipe Froilan da tempo usa le armi… Sembra che la regina Sofia per sdrammatizzare abbia detto una cosa del genere “sapete come sono i ragazzini, queste cose possono capitare” suscitando un certo sconcerto, va beh povera donna ha cercato di buttare acqua sul fuoco.
    Qui un articolo + dettagliato sul fattaccio:
    http://rottasudovest.typepad.com/rotta_a_sud_ovest/famiglia_reale/

    tutto sommato comunque gli è andata bene. Da quello che so il re Juan Carlos si sente ancora terribilmente in colpa per aver sparato accidentalmente al fratello ed averne causato la morte (tra l’altro proprio durante le vacanze pasquali di molti anni fa). Una storia tremenda…

    M. Paola

  • Lady Vivian

    venerdì, aprile 13, 2012 alle 02:08

    Grazie M. Paola per il Link..

    M. Paola, scusami, non voglio farne una polemica, ma secondo te ti sembra ammisibile una cosa del genere?
    Guarda scusami M.Paola , ma sinceramente certe cose, cosi’ assurde mi infastidiscono.
    E mi infastidisce ancora di piu’ la leggerezza con cui trattano le armi questi signori.
    Ed e’ anche per questo ( certe cose non posso dirle) che in questa famiglia succedera’ ancora una cosa del genere.
    So che ora non saro’ capita ma lo dico uguale.
    Juan Carlos ha un Kàrman in chiusura (meno male) di compimento concatenante.

    Per quanto riguarda Juan Carlos e del fratello morto accidentalmente sparato, sapevo gia’, ma ho evitato di parlarne.

    Comunque, tecnicamente parlando, vorrei confermare esattamente le dinamiche.
    ( Da fonti accreditate Spagnole)

    1) Non si trattava di arma da gioco o di piccolo calibro, bensi’ di arma da caccia regolare.
    Si tratta di un fucile semiautomatico, doppia canna di calibro 36, con proiettili esplosivi in espansione, adatto per cacciatori esperti, arma usata per battute di caccia al cinghiale, di sagoma fissa o di cinghiale corrente.
    Se il colpo fosse stato ricevuto da 400 metri avrebbe spappolato il piede in modo irreparabile.

    2) Il danno subito da piccolo Froilan ( con questo nome e’ conosciuto in Spagna) è veramente GRAVISSIMO.
    Vi basti pensare che il proiettili usati per la caccia del cinghiale sono terribili.
    Il colpo e’ stato sparato sul piede sinistro, provocando una immediata doppia perforazione( entrata e uscita) nella parte proprio centrale del piede, vene, tendini recisi e compromessi, distutto l’osso Scafoide, compromesso l’astrogalo e calcagno, la prognosi e’ riservata, i tempi di recupero lunghissimi e probabile compromessa anche la guarigione, sopratutto per quanto riguarda i problemi che sorgeranno alla movimentazione del piede e dei diti del piede.

    3) Il ricovero e le cure sono affidate alla clinica Quiron di Madrid, il Quiron, per quello che ne’ so’, è una clinica molto rinnomata in Europa, qui’ sono stati effetuati anche trapianti di arti, ma io penso che loro siano tra i primi in Europa per quanto riguarda la chirurgia plastica post tumorale, con trapianti di tessuti e impiantistica ossea.

    Isomma, io vorrei dire solo questo, fatto sta’ che prima il piedino stava bene ed era normale ed ora invece non sta’ per niente bene e non e’ piu’ come prima!

    Viviana

  • elettra

    venerdì, aprile 13, 2012 alle 09:22

    E’ evidente che le esperienze altrui, servono a poco….con quello che era successo al giovane JC, pensavo che nella famiglia reale spagnola, si usasse una certa prudenza nel far maneggiare armi ai ragazzini….a
    parte il fatto che trovo deplorevole, che ancora oggi i reali vadano a caccia! personalmente penso che dovrebbero dare il buon esempio, visto che esiste ovunque un grande movimento ecologista….ma quello che più mi ha sconcertato sono state le parole della regina…voglio sperare che in fondo si trovasse un po’ sotto choc e, che dovendo salvare la faccia, come da secoli è abituata a fare, si sia lasciata scappare delle parole non propriamente adatte alla situazione!…passino i grandi sorrisi che lei e la figlia hanno mostrato all’uscita dall’ospedale, ( Elena però portava degli occhiali scuri, in un giorno di pioggia!)…passino le serene dichiarazioni di ottima salute del giovane Felipe e dei suoi giochi al cellulare…passi tutto….giusta anche la rassicurante visita degli zii con le piccole cugine!….ma Sofia stavolta, ha esagerato!!!!! Certo come attrice è perfetta, altro che Grace Kelly!…bisognerebbe candidarla all’Oscar!!!!
    Ma il nonno non è andato dal nipote?…forse troppo coinvolto?!
    Per l’ex marito di Elena, la vedo dura…così come per l’altro genero, anche stavolta non credo che il re alzerà un dito per difenderlo, se i medici , come devono fare, stenderanno un rapporto!…ma perchè si separarono l’infanta e lui? e perchè il re gli ha tolto il titolo di duca di Lugo( mi pare)?
    In queste situazioni difficili, preferisco di gran lunga la famiglia reale olandese che sa ridere e piangere al momento giusto e sa conservare la regalità e il sorriso sulle labbra (specialmente ,quello di Beatrice leggermente appannato)durante le loro uscite… ogni membro continua a fare il proprio lavoro con grande rispetto per gli altri , anche con un dolore terribile nel cuore, senza per forza ostentare nè felicità, nè facendo finta che nulla è successo…….

  • elettra

    venerdì, aprile 13, 2012 alle 10:05

    Le due piccole infante Leonor e Sofia sono veramente deliziose,ma mentre vedo Leonor più padrona della situazione e già capace di gestire gli scatti dei fotografi, mi sembra che Sofia sia più timida e insicura…cerca sempre la mano del padre o dei nonni. Non mi sembra di averla vista, anche in altre occasioni, molto spesso vicina alla madre..è una mia impressione? forse c’è una somiglianza caratteriale con il padre che anche da piccolo non era uno che si metteva in mostra… anche Sofia da giovane era piuttosto timida…e forse invece Leonor ha più il carattere della madre, rampante e che cerca sempre la visibilità…. non mi ricordo chi l’ha detto e chiedo scusa, ma sono anch’io daccordo sul fatto che questi bambini sono trattati come delle piccole star… dovrebbero essere solo dei bambini….mettendoli continuamente sotto i riflettori e facendogli capire di essere dei personaggi importanti e privilegiati, possono pensare che a loro tutto possa essere concesso e scusato…. credendo di poterla fare sempre franca, fanno delle cose non adatte alla loro età!

  • elettra

    venerdì, aprile 13, 2012 alle 11:13

    Scusate oggi sono un po’ logorroica…volevo dire , per spiegare anche meglio il concetto sopra , che questi bambini , se vengono abituati sin da piccoli a trasgredire, spalleggiati dai genitori, o addirittura aiutati a trasgredire, come in questo caso….. divenuti adulti penseranno di poter fare sempre tutto senza correre pericoli, sia fisici, che penali…
    mi dispiace dirlo , ma anche il principe Friso, prima di lanciarsi nella discesa, deve aver pensato che a lui non sarebbe successo nulla, perchè provetto sciatore e al di sopra dei comuni mortali…….mi sbaglierò……

  • nicole

    venerdì, aprile 13, 2012 alle 17:48

    Un fucile da caccia calibro 36 viene impiegato per conigli e volatili da colpire a media distanza.Oppure per colpire bersagli fermi.
    La caccia al cinghiale impiega carabine semi automatiche e proiettili molto,ma molto differenti( lo so perchè ho un familiare cacciatore e amici).
    Questo non vuol dire che ad un ragazzino debba essere dato in mano un fucile!

  • elettra

    venerdì, aprile 13, 2012 alle 17:51

    @Lady Vivian….scusa l’ignoranza, ma cosa vuol dire …”un Karman in chiusura di compimento concatenante”?
    Comunque sono concorde…il piede prima stava bene…ora non più! speriamo non sia una cosa grave e possa riacquistare in pieno le sue capacità…un mio zio, molti anni fa, giocando tra fratelli fu letteralmente inchiodato al terreno da un altro fratello, con una lancia costruita artigianalmente con un coltello da cucina, di nascosto dai genitori….ora ha 86 anni e ha sempre camminato benissimo e tanto…speriamo succeda la stessa cosa, sebbene una ferita da arma da fuoco è diversa da una all’arma bianca!

  • Lady Vivian

    sabato, aprile 14, 2012 alle 01:09

    Che peccato.
    Tra l’altro Juan Carlos è molto amato in Spagna,
    penso che lui sia l’ultimo Re veramente amato in tutta Europa.
    A me, come persona, come Re, e’ sempre piaciuto molto, mi trasmette molta serieta’ molta positivita’, responsabilita’, prende a cuore i suoi impegni, la sua Nazione,è davvero un simbolo, un’immagine importante per il popolo spagnolo, ecco se devo dire proprio la verità, di lui mi piace la sua autenticita’.
    Penso che fin che vivra’ esistera’ una monarchia credibile in Spagna.
    Non tutto quello che è stato detto su di lui corrisponde a verita’, sopratutto le cose frivole, io credo invece che sia una brava persona.
    Mi dispiace per tutte queste storie della sua famiglia, che a volte assumono degli aspetti strani, delle ombre negative, nel senso che sarebbero tutte cose che si potrebbero evitare tranquillamente, con un po’ piu’ d’attenzione, ma sopratutto di valutazione!
    Questa famiglia ha di base una sicurezza, un ottimismo, che a volte sfiora un senso scontato, secondo me dovrebbero avere, e valutare i piu’ svariati aspetti delle loro comuni azioni.
    Sofia mi ha un po’ delusa, ha detto delle cose sull’incidente di Froilan che mi ha lasciata perplessa.
    Non mi fate dire niente… per favore.
    Elettra ha gia’ detto tutto con poche parole, Sofia dall’apparenza posata in realta’ e’ una grande attrice, lei e’ una donna un po’ manipolatrice, puo’ sminuire una cosa, oppure farla diventare grande.
    Sofia è brava a modificare le azioni in meglio o in peggio, solo per il fatto di essere presente o magari coivolta.
    Questa e’ proprio una sua caratteristica di base.
    Ho prefetrito Juan che a mantenuto il silezio e la riservatezza dopo l’incidente.
    Io penso che Juan sia andato sicuramente a trovare il suo amatissimo nipotino.
    Ma non l’ha reso noto…

    Si’… Elena era davvero sotto Choc, non ha concesso ne’ sorrisi nè dichiarazioni..
    Gli girava le scatole, si vedeva, eccome!
    E ha ragione, scusate, il bambino e’ stato rovinato al piede in un modo che comunque gli rimarra’ tutta la vita.
    Penso che la situazione con il suo ex marito si complichera’ ancora di piu’.
    .
    I sorrisi di Sofia, all’ospedale Quiron di Madrid, erano proprio fuori luogo, la sua dichiarazione, inqualificabile!

  • paola

    sabato, aprile 14, 2012 alle 11:37

    come forse già saprete Re Juan Carlos è stato operato al bacino a Madrid per una caduta accidentale avvenuta mentre era in vacanza in Botswana (dove sembra fosse andato per praticare la caccia grossa…).

    M. Paola

  • paola

    sabato, aprile 14, 2012 alle 11:39

  • elettra

    sabato, aprile 14, 2012 alle 19:20

    @Paola, NOOOOOOOOOOOO…faccio fatica a crederci…nonno e nipote, entrambi infortunati!!!!!qualche spiritello dispettoso, c’ha messo lo zampino!se vedremo una foto delle nozze d’oro sarà divertente (per modo di dire) vedere tutti e due con le stampelle…..e a proposito di corsi e ricorsi storici, se JC, sparò accidentalmente al fratello, durante le vacanze di Pasqua, e il nipote si è ferito anche lui durante le stesse festività, 50 anni fa poco prima di sposarsi si era rotto un braccio, e il arrivò al matrimonio che aveva tolto il gesso solo da pochi giorni, ma gli doleva ancora a piegarlo….infatti se si guardano le fotografie di allora ce ne sono pochissime con lo sposo che dà il braccio alla sposa…il più delle volte tiene il braccio abbassato e Sofia quasi gli si aggrappa…. quando si dice il destino!

    Ma perchè non la smettono con tutta questa caccia?????? In Spagna sono tante le cose che dovrebbero smettere di fare….troppi svaghi che hanno per fine la morte cruenta di animali!

  • paola

    sabato, aprile 14, 2012 alle 23:20

    @Marina, sono d’accordo con quello che dici nell’aggiunta al post “se lasciassero perdere la caccia sarebbe meglio per tutti, in primis per gli elefanti e poi anche per i loro arti”… Amo gli animali e in particolare mi piacciono moltissimo gli elefanti, non ci sono giustificazioni per chi li caccia, ma come si fa??, tra l’altro l’elefante è un animale molto intelligente, credo sia l’unico animale, a parte l’uomo, che piange quando si accorge di stare per morire. Lo so perchè anni fa ho studiato a fondo questo animale per un libro che stavo facendo.
    Per la seconda notizia che dai, cioè che la regina Sofia è in Grecia per la Pasqua ortodossa e non accanto al marito, beh se è vera si commenta da sola…

    M. Paola

  • nicole

    domenica, aprile 15, 2012 alle 08:22

    Caccia, corrida, armi…son d’accordo in tutto con voi! Non mi interessa che animale è,che sia mio gatto o il merlo che mi devasta balconi( credo sia una formazione di Tornado con a bordo merli!!)o gli elefanti, animale che mi affascina.Per non parlare della caccia all’orso!Per coerenza ho smesso di andare…a pesca da tanto.
    Ho letto solo oggi con attenzione le considerazioni su doti di attrice di Sofia e, alla fine, devo complimentarmi con Elettra per acume.Credo che ci sia molto di vero e alla lunga viene fuori tutto.Questo nulla toglie alla dignità con quale ha sopportato parecchio. Anche io ho molto apprezzato dignità compostezza nel grande dolore di famiglia olandese.Più veri,ma perchè c’è affetto vero e profondo fra loro componenti.Forse è anche altro modo di intendere ruolo.Qui lei è regina, in Spagna è solo moglie del re e le devono avere inculcato di fare moglie di re con limiti di educazione prussiana, che diventa tragicomica se non unita da senso di misura adeguato a anno 2012.Non occorre essere sempre “prime della classe”.Non so se riesco a spiegarmi, ma voi capite,siete sottili.

    Per chi ama elefanti, un film da non perdere, non so se sia uscito anche in Italia,Wasser für die Elefanten( l’acqua per gli elefanti sarebbe), col mio attore prediletto C.Waltz.
    La storia della elefantessa Rosie( ma non solo), mitica…un film tenero e violento insieme.

  • elettra

    domenica, aprile 15, 2012 alle 08:36

    Sono dispiaciuta,ma questo eccesso di voler per forza minimizzare l’accaduto, e andare in Grecia con il fratello, con due familiari a pezzi negli ospedali, mi sembra proprio fuori luogo, da parte della regina!
    Ma non si era dichiarata ormai del tutto spagnola e castigliana, Sofia? e allora perchè festeggiare la Pasqua ortodossa, se è una regina cattolica?
    Questa vacanza greca mi puzza tanto o di fuga o un chiaro “andate tutti a quel paese e arrangiatevi, io ne ho le tasche piene”!!!!!

  • paola

    domenica, aprile 15, 2012 alle 18:13

    @Elettra, anch’io credo che Sofia ne abbia le tasche piene, ahahah :D .
    Come ha sottolineato Lady Vivian, questa regina è una grande attrice, ma quale regina non lo è? però si vede che anche per lei quando è troppo è troppo…
    Comunque anch’io mi sono chiesta se Sofia sia sempre ortodossa… quindi non si è mai convertita al cattolicesimo?

    M. Paola

    p.s. @Nicole, forte i merli in formazione Tornado!! :D

  • Dora

    lunedì, settembre 24, 2012 alle 12:26

    non mi ricordo chi, ma qualcuno aveva detto che un re era soprannominato “le vert galant” per le sue conquiste amorose, chiedendosi il perchè del vert (verde).
    è da un pò che mi frulla in testa e lo volevo scrivere, ma mi “sono fatta pirsuasa” che quel vert in realtà stia per “verro”, e cioè un maiale da riproduzione…

  • marina

    lunedì, settembre 24, 2012 alle 13:41

    il “vert galant” era Enrico IV re di Francia, verde nel senso di sempre giovane ;)
    il nome è talmente entrato nell’uso comune che a parigi c’è uno “square du vert galant”, un giardinetto sulle punta dell’ile de la cité sotto la statua del re…
    https://maps.google.it/maps?hl=it

    http://www.altezzareale.com/2010/07/20/mostre-reali/parigi-val-bene-una-messa-enrico-iv-in-mostra-a-firenze/

  • Ale

    lunedì, settembre 24, 2012 alle 15:28

    @marina è vero. dal monumento di enrico IV, che se non sbaglio è stato ricostruito in piena restaurazione sotto luigi XVIII; c’è anche un bellissimo panorama sul luovre. personalmente consiglio di farci una capatina al tramonto.

  • nicole

    martedì, ottobre 9, 2012 alle 15:03

    Oggi il quotidiano ” La Stampa” ha una intera pagina dedicata al problema dell’indipendenza della Catalogna e in fondo, in un riquadro ho visto la foto di un uomo e una donna relativamente giovani.Ebbene, sono due persone che vogliono l’esame del DNA di JC.Hanno madri diverse, ma una singolare compatibilità dei loro DNA, indicativo del fatto di essere fratello e sorella, ergo..padre comune.
    Forse ne abbiamo parlato anche noi in passato di qualche illeggittimo o forse ho letto in giro, insomma son lì con tanto di foto assieme.Si son conosciuti mentre facevano ricerche e si frequentano.
    A parte il fatto che c’è scritto che verrebbe rivoluzionata la successione al trono spagnolo..forse lo dice loro avvocato, cosa che non credo proprio, insomma la storia potresse anche essere vera.Voi ne sapete qualcosa? Mein Gott…

  • elettra

    martedì, ottobre 9, 2012 alle 19:00

    @Nicole….ahahah!!!!!!
    La Leti si vede usurpare il trono sotto il naso!!!!ahahahah!!!!!!!!!

  • Laura

    martedì, ottobre 9, 2012 alle 19:55

    Sulla ventata di indipendentismo della Catalogna ho letto pure un bel post di Rotta a sud Ovest. L’autrice del blog magari sa di piu’ sull’argomento figli di JC. Ha letto che anche in Scozia sono riprese alla grande le spinte indipendentiste e mi pare che in ogni caso vorrebbero restare un regno con la stessa casa Windsor.

  • Dora

    martedì, ottobre 9, 2012 alle 20:50

    perdincibacco!

  • nicole

    martedì, ottobre 9, 2012 alle 22:01

    @Elettra, son qui che rido da sola! Tremendissima come sempre…non ci avevo pensato!!Troppo forte!
    Il tipo è un signore di 56 anni, letto su giornali catalani, mi son documentata,che ha fatto per conto suo ricerche da anni su sue origini e i detective( avete presente Marlowe?!!) si son fermati a suo tempo dicendogli che la mamma ( sì perchè lui è stato allevato in giro finchè non è stato adottato) biologica era persona dell’alta borghesia catalana..ergo ha dedotto in seguito persona che poteva avere le frequentazioni reali. Poi siccome c’erano sempre problemi per i suoi documenti, era molto difficile sapere la verità, scoprì che il suo ” faldone” aveva dicitura ” chupete verde”( ossia succhietto- ciuccio verde) e gli spiegarono che quella era la dicitura dei piccoli nati da persone della famiglia reale.
    Gute Nacht !

  • elettra

    mercoledì, ottobre 10, 2012 alle 09:24

    @Nicole…sapessi quanto invidio il tuo poliglottismo…anche il catalano! io con le lingue non ho grande facilità di apprendimento…mi restano abbastanza ostiche, anche se , quando mi è capitato di doverle usare, mi sono arrangiata… e in più ho un altro rammarico…quello che mia nonna avrebbe potuto insegnarmi benissimo il tedesco e invece mi parlava sempre in italiano, seppure con forte accento straniero

  • nicole

    mercoledì, ottobre 10, 2012 alle 14:38

    Allora Elettra, devo confessarti che il catalano, sapendo lo spagnolo, ( lo leggo tranquillamente, ma parlarlo non sarei un fulmine di guerra) e un dialetto dimenticato o quasi che parlava la mia amatissima ” mamma giovane”( ovvero la ragazza di 22 anni alla quale fui affidata a due anni, non che non avessi la mia, ma dire tata o balia non mi piaceva mai.La chiamavo così quando dovevo indicarla con imbarazzi vari..) ho scoperto anni fa, per caso, di essere in grado di leggerlo e capirlo abbastanza.Io e lei ancora oggi parliamo così, quasi mai in italiano.Metti anche che son curiosa e forse ho ereditato da una nonna questa abilità..Comunque l’importante è non perdersi e riuscire a tornare a casa!!
    Per dirti , anche mio figlio che lavora per dei catalani..detto fatto, con sorpresa di tanti.
    Ma mi ha sempre sentita stargli alle costole, quando ero arrabbiata, in questo dialetto,che è una specie di lingua mamma-bambino per me.Certe cose ai miei figli le dicevo( e le ululo) ancora così.
    Buttati Elettra, dai..
    Ti mando il link se lo ritrovo prova a leggerlo..e vedi.

  • nicole

    mercoledì, ottobre 10, 2012 alle 14:43

  • Ale

    mercoledì, ottobre 10, 2012 alle 16:48

    @nicole anch’io ho letto l’articolo della stampa e penso che l’affermazione che la paternità cambierebbe la linea di successione sia una baggianata. in tutte le case reali per ereditare i titoli paterni bisogna essere nati dopo il matrimonio dei genitori, quindi non penso che il trono di felipe sia in pericolo. ritengo invece che queste due persone possano mirare al patrimonio di juan carlos, che è molto consistente.

  • elettra

    mercoledì, ottobre 10, 2012 alle 16:52

    @Nicole…grazie…è vero, il catalano si riesce a capirlo con una certa facilità, anche se alcuni punti, se non spiegati da te, mi sarebbero rimasti confusi
    Dei due “germanos” devo dire che lei, non saprei dire, invece lui è molto Borbone …..se si avesse la certezza della sua ascendenza ,si potrebbe riscontrare una rassomiglianza con Alfonso XIII…almeno così sembra a me….

  • Matteo

    mercoledì, ottobre 10, 2012 alle 21:48

    E già adesso i figli naturali che spuntano veri o presunti puntano al trono…in effetti è una novità, MAI successo prima che un re avesse figli a destra e manca….puntano al trono, ma dai ma qualsiasi idea possano essersi fatta, vera o presunta, come possono anche solo pensarlo.

  • marina

    mercoledì, ottobre 10, 2012 alle 23:27

    la storia della paternità controversa dei due era venuta fuori al tempo dello scandalo Corinna, così tanto per non farsi mancare nulla, ma sinceramente mi sembra poco probabile possa mettere in discussione la successione anche perché siete tutti sicurissimi che ci sarà una successione?
    a me la Spagna sembra un calderone in ebollizione…
    @ nicole anche il catalano parli?!? :)

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