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La bufera di neve mi ha fatto perdere la bussola e se non fosse stato per una lettrice che via mail ha chiesto se avessi intenzione di scrivere un post sul quartantesimo compleanno di Mary, lo ammetto me ne sarei completamente dimenticata. Oltretutto ho rimosso anche una quasi coincidenza e ho scoperto che se Mary li compie oggi gli anni, sua cognata Marie ne farà 36 proprio domani. Detto ciò rimedio con un  riciclo a cui però aggiungo le foto delle nozze che non avevo ancora inserito. Poi prometto un post sullo splendido diadema di rubini che ormai è tutt’uno con Mary – e le dona moltissimo anche – ma merita un discorso a sé.

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Mary di Danimarca, una splendida quarantenne

Non ha il sorriso radioso e spontaneo di Maxima e neanche l’aria materna ed affettuosa di Mathilde, però è bella, bella da togliere il respiro e di uno chic assoluto. Mary, nata Donaldson, dal maggio 2004 moglie di Frederick l’ex (un tantino) scapestrato principe ereditario di Danimarca, è sicuramente la più glamour fra le royal della nuova generazione. Fisico da modella, nonostante la nascita di quattro bambini (fra cui una coppia di gemelli, arrivati nel gennaio scorso), gusto sicurissimo, classe e quella serena agiatezza che le consente di essere cliente di molte celebri maison di moda, hanno permesso a Mary di diventare una vera e propria star nel paese di cui diventerà regina.

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Fedelissima, fra gli altri, di Prada, non vincolata per dovere di patriottismo alle griffe danesi, la principessa è di quelle sempre sublimemente perfette e negli ultimi sette anni, anzi quasi otto se contiamo anche il periodo del fidanzamento, non ha quasi mai fallito un colpo e di recente, a causa dell’incalzare della crisi e sull’esempio della collega Kate duchessa di Cambridge, ha sdoganato con successo il low cost.

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Nata in Tasmania (il 5 febbraio 1972) da una famiglia di origine scozzese, Mary Donaldson incontra il principe ereditario di Danimarca il 16 settembre 2000 grazie al suo coinquilino, amico di una ragazza che a sua volta conosce Bruno Gomez Acebo, figlio dell’infanta Pilar, la sorella maggiore di re Juan Carlos. Il nipote del re di Spagna chiede alla sua amica australiana di organizzare una serata di musica e drink per i giovani royal presenti all’apertura delle Olimpiadi di Sidney; nel gruppo ci sono Nicolas di Grecia, Martha Louise di Norvegia e i due figli della regina Margaretha, Frederick e Joachim.

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Il principe ereditario di Danimarca non smette per un attimo di parlare con la affascinante mora seduta accanto a lui e anche tutti gli altri si rendono conto che sta accadendo qualcosa. Tornato in patria, dopo alcune intense settimane di amore più che di sport, Frederick programma rapidamente un nuovo viaggio in direzione dell’Australia con l’obiettivo di restare a lungo con Mary e la scusa ufficiale è la sua voglia di conoscere meglio il paese, scoperto proprio in occasione delle Olimpiadi.

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Il 6 novembre del 2000 il principe però è costretto a tornare precipitosamente in Danimarca a causa dell’aggravarsi delle condizioni della nonna, l’amatissima regina Ingrid. Ma la storia con Mary va avanti tanto che un anno dopo la bella australiana si trasferisce a Parigi per insegnare inglese in una scuola privata. Il resto è più o meno noto. La regina Margaretha incontra Mary e dà la sua approvazione, felice che il figlio discretamente scavezzacollo e con la passione per le modelle di biancheria intima (si come Felipe di Spagna) e per le cantanti rock dal passato non proprio immacolato, abbia preso una cotta per una ragazza di buona famiglia. Perché se Mary non ha una goccia di sangue blu nelle vene non di meno è veramente la nuora perfetta: laureata (in economia) e nessuno scheletro nell’armadio, ha un padre professore universitario, una matrigna scrittrice di romanzi gialli, due sorelle e un fratello “normali”, nessun ex fidanzato imbarazzante pronto a vendere le sue piccanti memorie alla stampa scandalistica. Unico trauma la morte improvvisa della madre per un attacco cardiaco.

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Mary indossa diadema, collier e orecchini appartenuti alla regina Ingrid, nonna di Frederick, nata principessa di Svezia. E’ la famosa parure di rubini offerta da Napoleone a Désirée Clary (per saperne di più cliccate qui

Per Mary il salto nel buio è notevole, lei stessa nelle prime interviste dopo il fidanzamento ufficiale parla di “sfida” e della prospettiva di una vita completamente diversa da quella che si era immaginata. Però i due si amano alla follia. Lui è sedotto dalla personalità e dalla bellezza di Mary, mentre lei è conquistata, dice, “dall’intelligenza, dalla gentilezza, dalla dolcezza del principe e dal fatto che nella vita quotidiana è davvero una persona molto divertente”. La stampa scandinava non è tenera in un primo momento, ma la coppia è riuscita comunque a tenere segreta la storia per almeno un paio d’anni e tiene botta alle polemiche fino al giorno del fidanzamento ufficiale l’8 ottobre 2003. Le nozze il 14 maggio 2004 sono splendide, con un parterre di teste coronate e le lacrime di Frederick che al comparire della sposa non riesce a nascondere l’emozione. Oggi i principi ereditari di Danimarca hanno quattro bambini, Christian, Isabella e i gemelli Vincent e Joséphine. Pare che il ménage abbia attraversato qualche momento turbolento, ma sembra che adesso sia tutto rientrato nei ranghi. E lei l’australiana Mary è sempre più bella e più chic.

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Su di lei anche una gonna a fiori di H&M, abbinata ad una semplicissima maglia nera, è il massimo dello chic.

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Concludo la serie di foto della bella Mary con queste immagini della visita al cimitero militare di Arlington. Lei in stile Summer Jamboree (ovvero il festival anni ’40 e ’50 che si svolge ogni anno a Senigallia) è deliziosamente perfetta, ma siccome la perfezione è solo di Dio (non lo dico io, lo dicono i quaccheri) perde una delle sue divine Louboutin e ridiventa umana.

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Ecco si può dire che le sta bene qualsiasi cosa, beata lei.

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Chic nel complesso ma qui forse troppa passamaneria?

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Giacca orribile, ma in questo caso come negli altri sotto può valere la frase che chiude un celebre film “nessuno è perfetto”

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Fantasia orrenda, che ne dite?

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Anche qui non ci siamo molto

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ps e si che nel post l’avevo scritto bello chiaro che è nata il 5 febbraio del 1972, eppure niente, me ne sono dimenticata, colpa mia, in genere mi segno tutto su una serie di post it gialli che incollo qui davanti a me, ma in questi giorni neve a parte sono concentrata sul giubileo, quindi restate connessi…

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315 Commenti

  1. mau ha detto:

    buon febbraio a tutti,
    avete letto l’articolo su Mary che ha pubblicato OGGI? A me è molto simpatica, mi piace!!!
    Senza mettere in discussione il suo rapporto di madre e moglie, da quanto si deduce ha rivelato le problematiche che ha dovuto affrontare, una mia prozia tedesca mi racconta spesso delle difficoltà, a volte cose superficiali, che ha dovuto affrontare nello sposare uno straniero e vivere nel suo Paese. Un piccolo esempio l’insalata con lo yougurt ( anno 60), o cose grosse come cambiare religione e imparare una lingua.
    Penso che per Mary, con le dovute differenze, non sia stato rose e fiori, diademi e abiti di gala, il sogno di tante e tanti, ma esposizione a critiche e passi falsi involontari. Grande Mary, è riuscita a farsi amare e svolge il suo ruolo con grande bravura.

    • Chloe ha detto:

      No, non ho letto l’articolo su Mary; ci vuole grande intelligenza e senso del dovere per ricoprire quel ruolo al meglio 365 giorni l’anno e credo che Mary ne sia un valido esempio, mi piace molto la sicurezza di sé che mostra, accanto alla sua eleganza.

  2. Chloe ha detto:

    A proposito dei reali danesi, volevo proporvi questo video affascinante (in danese ovviamente) presente sul sito della casa reale, che mostra il rituale dei preparativi della sala di ricevimento per la tradizionale cena di gala di inizio anno nel palazzo di Amalienborg.

    http://kongehuset.dk/Menu/foto–video/video-et-nytarstaffel-bliver-til

  3. Martina ha detto:

    A me Mary non piace un granchè: la trovo falsina e troppo impostata ma comunque il suo dovere lo fa’ e in pubblico si dimostra sempre cortese, composta e felice (anche se poi magari non è così). Se parliamo di “splendida quarentenne” devo però essere sincera: non è proprio una bellezza e di certo sembra più verso i 50 anni che sui 43. Al confronto Sophie di Wessex sembra una ragazzina!
    Conclusione: non è nè di carne nè di pesce, un po’ insulsa come personalità… Credo che vedremo di più di che pasta è fatta quando diventerà regina…

    MARTINA

  4. laura ha detto:

    Si è un po’ commentato su Mary su FB in occasione dei 44 anni e vista la mia ben nota simpatia per la monarchia scandinava in generale e danese in particolare, ho pensato di mettere qui il link al recente meeting di SRHR che è una organizzazione con il fine di diffondere l’educazione sessuale e la consapevole riproduzione.
    Nel video si vede il discorso inaugurale del meeting che invece di essere un semplice saluto generico è invece un vero e proprio intervento con un preciso e dettagliato contenuto.

    https://www.youtube.com/watch?v=U4YVTQ3BFmQ

    http://srhralliance.org

    I viaggi che Mary ha fatto in Birmania e altrove sono all’interno di questo progetto. Io ricordo una sua intervista nella quale Mary faceva presente come si era preparata ad affrontare un argomento del genere in Birmania dove la tradizione culturale rende le ragazze molto timide e restie ad affrontare questi soggetti.
    Penso quindi che non si dovrebbe giudicare una persona o una principessa solo dal modo in cui porta i vestiti o i gioielli che è certamente un aspetto importante perché si tratta di un lavoro fondamentale di rappresentanza del paese ma anche da tutte le altre iniziative che riesce a portare avanti.

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