mercoledì, 18 gennaio 2012

Una principessa contro Rossini

CarolinaBr

Carolina di Brunswick ha 26 anni quando il raffinato principe Giorgio si decide a sposarla. L’erede al trono, dandy a tempo pieno, appassionato di arte e di moda, è indebitato fino al collo e suo padre gli ha promesso un sostanzioso e risolutivo contributo economico nel momento in cui mollerà l’amante ufficiale (e sposa segreta morganatica) per convolare con una fanciulla di rango adeguato con la quale procreare, in fretta, dei discendenti. La promessa sposa e quello che prima di diventare Giorgio IV sarà per un decennio “reggente” a nome del padre pazzo, si detestano al primo sguardo. Il giorno dell’incontro ufficiale Giorgio ha bisogno di un bicchiere di brandy per sopportare la situazione e altri bicchieri si rendono necessari per reggere la cerimonia delle nozze, l’8 aprile 1795 e la prima notte, durante la quale, ubriaco fradicio, dorme. La mattina dopo l’unione viene, in un modo o nell’altro, consumata ma da quel momento in poi i coniugi non si rivolgeranno più la parola. Quell’unico rapporto però è stato fecondo e nove mesi dopo nasce la principessa Charlotte. Compiuta la missione di dare un erede alla corona i due si separano ufficialmente e Carolina si considera sciolta da qualsiasi vincolo, tanto più che le viene proibito di incontrare la figlia. Nel 1799 la principessa di Galles si stabilisce a Blackheat e inaugura uno stile di vita decisamente libero, frequenta artisti e personaggi politici molti dei quali, secondo le voci, passano direttamente dal salotto alla camera da letto. Diventato reggente, Giorgio per togliersela dai piedi, le concede una sostanziosa pensione e la invita a trasferirsi, armi e bagagli, sul continente. Da quel momento Carolina percorre in lungo e in largo l’Europa finendo anche nelle maglie di abili avventurieri interessati soprattutto alle sue cospicue rendite. E ci vuole poco perché la principessa, sempre pesantemente truccata, con parrucche e abiti stravaganti e al limite dell’indecenza, diventi lo zimbello di tutti. Nell’agosto del 1817 la principessa, che da tempo sta vagando per l’Italia insieme al suo ciambellano-amante il barone Bartolomeo Pergami, lascia Roma, attraversa gli Appennini e approda a Senigallia con l’intenzione di visitare la celebre fiera. Questo angolo sperduto dello Stato pontificio piace a Carolina che a Pesaro trova una dimora di suo gusto e decide di fermarsi per un po’. Quella che è ancora la moglie del principe di Galles affitta, da una giovane vedova la marchesa Mosca, un’elegante proprietà sul colle San Bartolo e vi si stabilisce con tutto il suo seguito.

VillaCaprile

Villa Caprile è un luogo paradisiaco, riservato e tranquillo, ha un bellissimo giardino e un viale sul fianco della collina porta ad un teatrino all’aperto costruito per intero – palcoscenico, platea, sedili - con siepi appiattite di bosso e cipresso dove la principessa fa mettere in scena recital tratti da commedie francesi. Una barca viene messa a disposizione di Carolina e lei, visto il bel tempo, fa passeggiate e bagni di mare fino ai primi di ottobre. A Pesaro la principessa di Galles è felice, da Roma è arrivato l’ordine di usarle ogni cortesia possibile e le autorità sono ossequiose con lei, inoltre la vita costa poco e, nonostante si tratti di un centro minore, nella zona abitano intellettuali anche di un certo prestigio, come Giulio Perticari e la moglie Costanza che è la figlia del celebre poeta Vincenzo Monti. Una situazione davvero insolita per l’inquieta principessa che negli anni precedenti aveva dato scandalo ad ogni piè sospinto, ma un evento tragico infrangerà i suoi sogni di una pacifica esistenza nella provincia marchigiana. La sua unica figlia Charlotte muore di parto e lei lo verrà a sapere quasi per caso e con un grande ritardo. Sconvolta, la principessa, per un po’ si acquieta e decide di fermarsi in zona dove compera la villa Gherardesca e per un po’ si mette tranquilla almeno fino al momento in cui la sua esistenza si incrocia casualmente con quella del “cigno di Pesaro”, Gioacchino Rossini. Nel settembre del 1818 il musicista, allora ventitreenne e già celebre, viene invitato all’inaugurazione del teatro del quale i coniugi Perticari, diventati nel frattempo buoni amici di Carolina, hanno finanziato i restauri. La presenza di Rossini, arrivato appositamente da Napoli e ricevuto con tutti gli onori dalla sua città natale, è richiesta anche dalla principessa di Galles che organizza in suo onore una cena, ma il compositore rifiuta con una scusa ridicola e sgarbata. L’affronto è intollerabile per lei che è sempre e comunque la futura regina d’Inghilterra e quindi giura di non assistere mai più ad un’opera del pesarese. Infatti pur sponsorizzando il teatro dei Perticari, Carolina impone alle compagnie che paga di persona di non rappresentare lavori di Rossini. Purtroppo, nel maggio dell’anno seguente, il “cigno” si ripresenta a Pesaro e convince i Perticari a portarlo a teatro e non appena il maestro mette piede nella sala, dalla platea si leva un sonoro fischio. L’unica imperturbabile fra lo sconcerto, l’imbarazzo e le vivaci proteste, è appunto Carolina che siede nel suo palco numero 25. E come se il messaggio non fosse stato abbastanza chiaro dal fondo del loggione si leva una voce che urla “è per te, Rossini”. Ne segue una baraonda in cui sono coinvolti la claque del loggione, la polizia locale, gli spettatori e lo stesso Rossini. Un gruppo di pesaresi, poco disposti a tollerare offese al loro più celebre figlio, organizza una spedizione punitiva nei confronti di quella che è evidentemente la mandante e, ormai considerata ospite non gradita,  il 17 agosto 1819 Carolina lascia definitivamente la città. Morirà nel 1821 a Londra dove è tornata sperando di fare la regina (Giorgio III è morto nel 1820 e il reggente è ormai diventato re con il nome di Giorgio IV) mentre tutto quello che ottiene è un infamante processo intentatole dall’ex marito.

GiorgioIV

Giorgio IV negli abiti dell’incoronazione

E sempre a proposito di reali e di musica date un’occhiata qua e anche qua

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Scritto da: marina

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♥ Ci sono 22 Comments ♥


Commenti

  • Laura

    mercoledì, gennaio 18, 2012 alle 22:22

    Bellissimo e interessantissimo post . Non avevo idea di questa avventura pesarese di Carolina che certamente era un personaggio ! Qualche settimana fa vevo letto di un suo viaggio a Gerusalemme dove fiera di essere la prima principessa cristiana ad entrare in citta’ dopo 600 anni aveva creato un ordine con bandiera e tutto il resto. L’ingresso di Carolina a Gerusalemme su un asino, secondo la tradizione, e’ descritto a tinte divertenti : la principessa portava sopraccigli e denti finti , un vestito rosso fuoco ed era talmente grossa da avere bisogno di un servitore che la tenesse su ogni lato !

  • Martina

    giovedì, gennaio 19, 2012 alle 10:32

    Che bello questo post, confesso di non saper niente su Carolina, la conoscevo solo di nome, Villa Caprile è veramente splendida se non sbaglio l’ho vista su un documentario, che parlava appunto di palazzi prestigiosi, qualche tempo fa.

  • marina

    giovedì, gennaio 19, 2012 alle 10:53

    sono felice che il post via sia piaciuto ed aggiungo che villa Caprile si trova nel parco regionale del San Bartolo. nei suoi giardini ci sono dei divertenti giochi d’acqua che ho visitato tanti anni fa, quindi se doveste essere in zona specie d’estate direi che vale una visita, come Pesaro del resto con tutte le sue memorie rossiniane.

  • paola

    giovedì, gennaio 19, 2012 alle 11:15

    Che bel post Marina!
    Carolina e il futuro Giorgio IV erano veramente due “mal maritati”! Il principe sembra fosse già sposato con un’altra donna (Mary Fitzherbert) e inoltre aveva numerose amanti, di cui una fu fatta dama di camera di Carolina. Certo che situazione di tensione deve essere stata per la neo principessa di Galles! in parte e con le dovute differenze la storia di Carolina e Giorgio mi ricorda quella di Lady Diana e Carlo: lei che viene scelta come moglie anche in seguito ai consigli dell’amante di lui, la convivenza forzata con una delle donne del marito, la ribellione e l’esasperazione anche pubbliche di Carolina e Diana e poi la loro fine repentina e precoce… Anche Carolina ebbe periodi di grandi consensi popolari, addirittura durante il suo funerale scoppiò una “guerriglia metropolitana” tra la gente del popolo e i soldati che scortavano il corteo funebre!
    Avrebbe potuto starsene tranquilla e ben mantenuta in esilio, invece al momento dell’incoronazione del marito ebbe l’ostinazione di essere riconosciuta regina, ma Giorgio IV le fece chiudere letteralmente in faccia i portoni della cattedrale di Westminster. Dopo pochi giorni la “regina” Carolina morì.

    Credo però che Carolina non fosse una donna affascinante e raffinata come Diana, anzi uno dei suoi problemi era che… si lavava poco! poi come dice Laura, era un po’ una macchietta, una figura rozza e un po’ grottesca, vestita e truccata in maniera eccentrica e vistosa.

    Ma un piccolo dubbio: perchè Rossini declinò il suo invito? forse perchè lei non aveva una buona fama a Pesaro?

    M. Paola

  • marina

    giovedì, gennaio 19, 2012 alle 12:23

    @ paola sul perché Rossini declinò l’invito non ci sono spiegazioni – o al momento non ne ho trovate – un amico musicista che ha commentato il link su Facebook ha avanzato una ipotesi, poiché il padre di Rossini era antipalino e legati di più ai francesi forse questa anglo-tedesca amica della Chiesa non era comunque gradita anche al figlio. più semplicemente credo che la fama di persona un po’ sui generis fosse arrivata anche lì e Rossini semplicemente non voleva aver a che fare con lei. Carolina di Brunswick è una delle mie 101 regine e principesse e guarda caso anche a me è venuto spontaneo fare il paragone con lady Diana.

  • jacopoamedeo moretti

    giovedì, gennaio 19, 2012 alle 13:30

    wow
    sapevo di carolina… che fosse licenziosa del processo etc
    ma niente di così specifico—i viaggi etc…
    beh più interessante del previsto…grazie

    ho un carteggio di rossini/boito/mio bisnonno… ma non sapevo della cosa con lei…

    splendida la foto della villa…

    mo me vado a studià n’pochetto…. sta tipa de brunswick!!!:-)haha

    kiss
    j

  • paola

    giovedì, gennaio 19, 2012 alle 15:29

    “sta tipa de Brunswick” come dice Jam :D era la sorella di una tipa anche + sfortunata di lei, cioè Augusta che sposò Federico I del Wurttemberg. Anche questo matrimonio fu disastroso, sembra che Federico preferisse le compagnie maschili alla moglie, ma soprattutto era violento con lei, insomma i 2 finirono per odiarsi. Così Augusta fu confinata in un lontano castello e lì morì in giovane età di parto (naturalmente il figlio non era del marito). In seconde nozze poi Federico sposò proprio una sorella di Giorgio IV del regno Unito, sembra che questa volta ci fosse un po’ + di feeling con la nuova moglie…

    M. Paola

  • ALESSANDRA D.

    giovedì, gennaio 19, 2012 alle 17:28

    pero’ questa carolina….
    beautiful a confronto le fa un baffo!
    affascinante storia, sopratutto l’incontro con rossini, della serie : lei non sa chi sono io!
    pero’ non e’ stata affatto furba, se davvero voleva diventare regina, avrebbe scelto un’altra strada…
    questo e’ il risultato dei matrimoni combinati, come avete citato i piu’ moderni carlo e diana…anche lei ha fatto una misera fine e non se lo meritava.

  • Sofia

    giovedì, gennaio 19, 2012 alle 18:51

    Carolina, che personaggio a dir poco particolare!
    Tra l’altro, come scritto nel post, fu la madre di Carlotta, prima moglie di Leopoldo (futuro primo sovrano del Belgio). La figlia di Leopoldo si chiamò Carlotta proprio in onore della principessa inglese e divenne moglie di Massimiliano d’Asburgo (ho letto la sua biografia, scritta da Michele di Grecia, e la sua storia mi è sembrata affascinante)

    Una domanda: perchè se cerco alcuni post del passato qui sul blog mi dice “pagina non trovata”? E’ solo un mio problema? Grazie!

  • elettra

    giovedì, gennaio 19, 2012 alle 20:38

    Buonasera, buonasera…bella sorpresa…lessi tempo fa una biografia della Fraser, che deve girare ancora da qualche parte…ottimo motivo per ripassare….qualcosa, mi ricordo però….mi sembra che Malmesbury andò a incontrare Carolina che era stata scelta da Lady Jersey, amante del principe, e la trovò non adatta a diventare principessa di Galles non conscia nè della sua nascita, nè del suo ruolo futuro…troppo di tutto..troppo truccata, troppo sguaiata,troppo facile a dare giudizi……non molto pulita, non invitante, non intelligente…
    devo dire che anch’io ho ravvisato molte, ma non tutte, similitudini con quello che un secolo e mezzo dopo sarebbe stato il rapporto tra Carlo , Diana e Camilla ….. e per qualche verso anche quella porta di Westmister, sbattuta in faccia è quello che è successo allla nostra contemporanea, se non proprio di fatto , ma con il rifiuto del titolo di Altezza reale…
    Certo anche lei non era uno stinco di santo…piuttosto arrogante e vendicativa ….povero GiorgioIV…lui tanto raffinato ed elegante!
    Molte sono state le ipotesi sulla sua morte, avvenuta dopo una enorme dose di lassativo…qualcuno parla di avvelenamento, voluta affinchè un personaggio così scomodo non causasse altri guai al sovrano ( al suo capezzale ci fu sempre una persona fedele al re, per seguire il decorso della malattia), ma molto probabilmente si trattò di un cancro intestinale…il suo funerale causò alcuni disordini e ci furono anche dei morti, ma finalmente la bara arrivò a Harwich, dove fu imbarcata con destinazione Brunswick….ed è lì che riposa

  • l'uomo del lago

    giovedì, gennaio 19, 2012 alle 21:50

    Bel post!!!

    Pare che Rossini avesse declinato adducendo la scusa di un forte mal di schiena, che inoltre non gli avrebbe consentito i dovuti inchini! Così almeno ne parla Vittorio Emiliani nella sua bella monografia sul musicista (Il furore e il silenzio. Vite di Gioachino Rossini). Sono anni questi estremamente concitati per Rossini, che a malapena riesce tra un impegno e l’altro a mettere in piedi un allestimento della Gazza ladra per l’inaugurazione del nuovo teatro di Pesaro: credo che non avesse voglia di andarci e basta!!! :D Volevo controllare qualcosa sui rapporti tra i Borbone Due Sicilie (Rossini era una sorta di “direttore musicale” del San Carlo) e la signora, ma non saprei dove…

  • Matteo

    venerdì, gennaio 20, 2012 alle 00:16

    Ovviamente, neanche a dirlo, erano cugini primi…madre di lei sorella di Giorgio III

  • nicole

    venerdì, gennaio 20, 2012 alle 18:34

    Ricordavo di aver letto la storia sul tuo libro, ma non sapevo dello scornamento con Rossini.
    Grande Rossini!Grazie.

  • marina

    venerdì, gennaio 20, 2012 alle 18:59

    :) sono davvero felice che il post sia stato di vostro gradimento, mi viene voglia di proseguire e in attesa, sempre a proposito di reali e musica, leggete anche qua

    http://www.altezzareale.com/2010/02/04/personaggi-reali/giorgio-i-conquistato-dalla-musica-sullacqua/

    e qua

    http://www.altezzareale.com/2010/03/12/personaggi-reali/la-marcia-dellarciduca-carlo/

  • paola

    sabato, gennaio 21, 2012 alle 18:28

    Carolina, che era appunto sgraziata e non molto carina, ispirò molti caricaturisti, guardatela qui con il suo amante Pergami

    http://digilander.libero.it/felice/Stampelago.htm

    p.s. anche a me come a Sofia càpita la “pagina non trovata” per alcuni post del passato

    M. Paola

  • paola

    sabato, gennaio 21, 2012 alle 18:46

    … prima che a Pesaro, Carolina e Pergami soggiornarono a Villa d’Este sul lago di Como, anzi fu proprio la principessa che dette questo nome alla villa che in origine si chiamava Villa del Garovo (perchè sembra che gli i Brunswick e gli Hannover discendano da Guelfo d’Este). Dopo aver acquistato la villa, la fece decorare da numerosi artisti e collocò nei suoi appartamenti una statua di Venere e Eros attribuita al Canova. Ben presto oberata dai debiti, dovette però cedere la villa al principe Torlonia, accordandosi per poterla riscattare una volta saldati i debiti, ma morì nel 1821 e la villa rimase al Torlonia (a partire dal Principe Torlonia poi la villa passò ad altri proprietari).
    Carolina era un’esiliata di lusso, probabilmente se se ne fosse stata buona buona avrebbe condotto una vita + lunga e + serena. Sicuramente poi se la figlia Carlotta, erede al trono, non fosse morta in giovane età, Giorgio IV non si sarebbe mai permesso di trattare così “a pesci in faccia” la moglie.

    M. Paola

  • elettra

    sabato, gennaio 21, 2012 alle 21:42

    Certo bella non lo era davvero, anzi piuttosto grossolana!
    Anche se conoscevo già la storia, ma Marina l’ha raccontata con tanta ironia, che mi sono messa a ridere pensando a Giorgio IV che va all’altare, ubriaco fradicio e dopo in camera, non combina nulla!…lei che puzzava di suo, lui di brandy …..aiuto ! aprite le finestre!!!!!

  • Raffaella

    mercoledì, febbraio 1, 2012 alle 16:57

    Che bel post!
    Grazie per aver parlato di questa intensa parentesi pesarese della principessa Carolina!
    Raffaella
    http://scoprilemarche.villaggimarche.com/

  • marina

    mercoledì, febbraio 1, 2012 alle 17:23

    @ Raffaella ogni tanto cerco di parlare di cose della mia terra :)

  • rosella

    sabato, febbraio 11, 2012 alle 21:40

    Che pestifera questa principessa di Galles. Di lei conoscevo abbastanza il disgraziato matrimonio, la stravagante condotta, ma nulla delle vicende pesaresi. Che spaccato divertentissimo e “nostrano”!
    Marina, mi rimetto in pari con entusiasmo dopo mesi di ospedale con mia madre.
    Piano piano mi gusto tutti i post

  • Gabriella

    sabato, febbraio 11, 2012 alle 23:48

    Un bel tipo, questa mancata regina…. non ce la vedo proprio sul trono con il marito….. Però aveva una bella casetta, dalle tue parti…Mi piacerebbe fare la regina in esilio…. :)

  • marina

    domenica, febbraio 12, 2012 alle 01:30

    @ rosella bentornata, spero che adesso sia tutto superato. un abbraccio;
    @ Gabriella villa Caprile è molto carina, in una bella zona e ha uno splendido giardino con i giochi d’acqua. si davvero anche io mi ci esilierei volentieri ;)

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