giovedì, 8 dicembre 2011

Matrigne reali: quelle buone e quelle cattive

MariadiBorgogna

Sul web alle volte si fanno strani incontri. Specie avendo la tendenza a frequentare luoghi – nella fattispecie blog – molto lontani dalle proprie attitudini ed esperienze. Per dire, la mia fantastica webmaster mi è arrivata tramite alcune amiche foodblogger (mentre io sono perennemente a dieta e in questo periodo il massimo che cucino è il salmone di Ikea), con la mia carissima amica e collega Laura ci siamo incrociate nei commenti di un celebre mommyblog (questa storia è da analizzare, ma che ci faccio nei mommyblog che non ho figli?!?!) e poi conosciute meglio nel suo tenero, divertente e coinvolgente blog Nonnasidiventa (anche qui ci sarebbe da dire, visto che non avendo figli non diventerò mai nonna), poi è stata la volta di Rossella, geniale copywriter e scrittrice, nonché ideatrice del Club delle Matrigne, con annesso blog che è assolutamente fantastico perché lei scrive con la penna intinta nell’ironia(auto) e nel vetriolo. Per fortuna, fra le varie tegole che mi sono state lanciate dal cielo nel corso dell’esistenza, manca quella del matrignaggio (nel senso che non ho mai avuto un fidanzato/compagno/marito già dotato di prole sua) però il blog di Rossella è una scuola di vita, è scritto bene, così lo frequento con piacere. E fra una chiacchiera e l’altra mi è anche venuto in mente che nella storia reale di matrigne ce ne sono state a iosa, alcune brave, altre meno.

A differenza di quanto accade oggi, però, tutte – tranne una – evitano il confronto diretto con la/e moglie/i precedenti, perché in genere la seconda/terza/quarta… sposa arriva a seguito della  precoce dipartita di chi l’ha preceduta. I figli invece, possibilmente anche molto numerosi, non mancano quasi mai e poiché nel caso di reali in gioco ci sono corone, troni e vasti possedimenti, le lotte intestine fra i pargoli dei vari letti è sempre piuttosto vivace. Fatta questa breve e agile premessa vengo al dunque con un post dedicato ad alcune matrigne reali.

Una delle peggiori matrigne che la storia ricordi si chiama Anna Bolena la quale, volendo essere a tutti i costi moglie e non più solo amante, ci mette del suo nel fomentare lo scisma che già sta covando. Raggiunto la scopo rende la vita impossibile a tutti, in particolare a Tommaso Moro di cui esige la testa, alla figlia di primo letto, dichiarata illegittima ed allontanata con ignominia dalla corte ed alla ex moglie del re. Caterina d’Aragona, infatti, è ancora in vita e il ripudio della sposa legittima – che fra parentesi è anche la zia dell’imperatore Carlo V – costa ad Enrico VIII lacrime e sangue, mentre Maria Tudor (nota in seguito secondo da che lato la si guardi come “la Cattolica” o “la Sanguinaria”), all’epoca dei fatti adolescente timida ed introversa, vota odio imperituro alla matrigna ed alla di lei unica erede, la futura Elisabetta I.

Un altro rapporto difficile, e questa volta non interrotto dalla scure del boia come nel caso di Anna Bolena ma dal trasferimento della figliastra in un’altra nazione, è quello fra Marianna d’Austria seconda moglie di Filippo IV re di Spagna e Maria Teresa d’Austria che del sovrano è figlia di primo letto. Fra le due – che sono più volte cugine per la strana passione degli Asburgo a sposarsi rigorosamente fra di loro – corrono solo cinque anni, ma non corre buon sangue e per Maria Teresa è un sollievo sposare Luigi XIV e trasferirsi in Francia dove comunque avrà la sua dose di dispiaceri.

ElisabettadiValois

Elisabetta di Valois

Sempre in Spagna, ma qualche decennio prima, Elisabetta di Valois, terza moglie di Filippo II è invece una matrigna talmente amorevole per lo sfortunato, instabile e difficile don Carlos che questo rapporto fatto di comprensione ed affetto viene travisato tanto da far nascere la leggenda (sostenuta dal fatto che Elisabetta e don Carlos muoiono a poca distanza l’una dall’altro) di un impossibile amore fra i due. Verdi ne approfitterà per scriverci sopra un’opera meravigliosa, il Don Carlos appunto.

E restando in Spagna nei primi anni del ‘700 quando sul trono ormai ci sono i Borboni tocca ad Elisabetta Farnese, seconda moglie di Filippo V, essere pestifera come una matrigna delle favole, specie dopo l’arrivo di una nutrita schiera di figli, che la prole nata dalle prime nozze, mette inevitabilmente da parte. Elisabetta però non si perde d’animo e getta la Spagna in guerre senza fine per cercare di mettere i suoi pargoli su un trono.

I Borbone-Parma sono i discendenti diretti di Elisabetta Farnese e verso la seconda metà del XIX secolo il duca “titolare” (ma non in carica in quanto il suo Stato fa ormai parte del regno d’Italia) Roberto si ritrova vedovo con dodici figli, quindi pensa bene di riprendere moglie. Dalle seconde nozze nasceranno altri dodici bambini, per fortuna tutti sani e robusti perché nella prima serie diversi sono gravemente disabili. Una famiglia molto allargata che però va d’amore e d’accordo, grazie anche carattere affettuoso ed amabile del duca Roberto ed alla sensibilità della nuova duchessa Maria Antonia di Braganza che prende sotto la sua ala protettrice in particolare i figliastri meno fortunati e se ne occupa, riferiscono i testimoni, “come se li avesse partoriti lei stessa”.

BorboneParma

La numerosa famiglia del duca di Parma

Le principesse portoghesi sembrano avere nel dna questa attitudine al matrignaggio visto che una delle sorelle di Maria Antonia, Maria Teresa terza moglie di un fratello dell’imperatore Francesco Giuseppe è per i suoi figliastri un riferimento per tutta la vita. Anzi di più, è Maria Teresa a favorire l’idillio del “nipote” Carlo con Zita di Borbone-Parma una delle figlie di sua sorella e anni prima era stata sempre lei a placare l’ira del vecchio Francesco Giuseppe all’epoca dello scandalo del matrimonio morganatico di Francesco Ferdinando, figliastro dell’una, nipote ed erede dell’altro. Maria Teresa farà anche dell’altro, dopo la morte a Sarajevo di Francesco Ferdinando e Sofia sarà l’unica della famiglia a prendersi cura degli orfani, tre ragazzini frutto di una unione non dinastica e quindi praticamente inutili, anzi scomodo ricordo di un legame scandaloso.

Margaret_of_York

Margherita di York; la figliastra Maria di Borgogna è la bella dama della prima immagine

Fra le tante matrigne una in particolare è però davvero degna di nota anche perché insieme alla figlia di primo letto del marito cerca addirittura di tenere insieme uno stato.

Sono nozze politiche quelle fra Carlo il Temerario duca di Borgogna e Margherita di York, la sorella di re Edoardo IV. La principessa inglese vede raramente lo sposo, perennemente occupato a difendere il suo stato, ma con la figliastra Maria (che all’epoca del nuovo matrimonio del padre ha 11 anni) il rapporto è subito affettuoso. L’erede del ducato di Borgogna trova una madre, una amica, una persona sempre pronta a sostenerla e a consigliarla. Margherita di York, seguendo la tradizione della coltissima e fastosa corte borgognona, segue con particolare attenzione anche l’educazione della giovane principessa che studia latino, storia, letteratura cortese, musica. Mentre Carlo il Temerario conduce una spregiudicata politica di conquiste, alleanze e battaglie, Margherita è costantemente al fianco di Maria.

L’improvvisa morte del Temerario, caduto il 5 gennaio 1477 nella battaglia di Nancy, lascia le due donne sole ed in una situazione disastrosa e le fa piombare in un tunnel di lotte controversie e dispute. Da una parte c’è il re di Francia Luigi XI che cerca di impadronirsi della Borgogna, dall’altra le città fiamminghe nelle quali esplode il rancore per la politica centralista ed autoritaria del defunto duca, che si ribellano. Maria e Margherita faranno di tutto per preservare l’eredità di Carlo il Temerario e la giovane duchessa ha talmente fiducia nella matrigna da non rendersi conto che questa, per quanto piena di buona volontà, non è gradita nelle Fiandre. Saranno costrette a separarsi per un po’ e per Maria è un vero dramma. E’ comunque Margherita a concludere le trattative per il matrimonio della sua amatissima figliastra con l’arciduca Massimiliano d’Asburgo ed è sempre lei a fare da madrina al primogenito della coppia, Filippo (famoso poi con il soprannome “il Bello”) ed è in omaggio a questa matrigna adorata che la secondogenita viene chiamata Margherita.

Quando Maria muore tragicamente, a soli 24 anni per le conseguenze di una caduta da cavallo durante una caccia, è la duchessa Margherita a prendersi cura dei due bambini rimasti orfani e mantenere viva la memoria della giovane e bellissima duchessa di Borgogna e del grande Carlo il Temerario. Molti anni dopo, nell’inverno del 1500, Margherita porterà al fonte battesimale un bambino nato a Gand pochi giorni prima, si chiama Carlo in onore del bisnonno duca di Borgogna e farà molto parlare di sé. E’ uno degli ultimi atti ufficiali di quella che tutti chiamano Madame la Grande che morirà nel 1503.

Se invece ne volete sapere di più sulle suocere reali date un’occhiata qua

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Scritto da: marina

Categorie: Donne Reali, Donne Reali di ieri

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Commenti

  • Titania

    domenica, dicembre 4, 2011 alle 23:31

    Che bello, spero che si possa organizzare l’incontro! Ho passato un periodaccio, 2 lutti in pochissimo tempo, in contemporanea ad un periodo lavorativo orribile… Cmq parlando di tiare, mi piacerebbe indossare la tiara di rubini della corona di Francia ( dovrò chiederla alla famiglia niarcos..)
    E voi?

  • Angie

    lunedì, dicembre 5, 2011 alle 10:04

    @ Marina, ti chiedo scusa ora, perchè quando ci siamo incontrate la pima cosa che avevo intenzione di fare era quella di presentarmi con il mio nome vero e… non l’ho fatto!! Forse a causa dell’emozione del momento me ne sono dimenticata. Mettiamola così: era come se ci fossimo conosciute da sempre…
    Si, il mio nome e Simona, Angie e il nome di un personaggio di un libro che, nella mia adolescenza, ho amato molto.
    @ Cristina, beh, anche tu per me resterai sempre Elettra!! Ma sono curiosa di sapere come nasce il nickname! Comunque si, sono bionda, ma proprio bionda “dentro”, fino al midollo: occhi chiari, pelle chiarissima… da bambina i miei capelli erano bianchi e fino ad una certa età, ma a volte anche ora, mi scambiano per una straniera, quando vado in certe zone geografiche mi parlano in tedesco. Boh, chissà da dove ho pescato questi geni, nella mia famiglia sono tutti abbastanza scuri!?! Mi hai sorpreso: ti ricordi della mia dieta cinese? Ah ma è vero: forse sei avvantaggiata nel ricordare per via della tua nuora.. cinese!
    La gara è andata benissimo: primo posto. Ti faccio un riassunto: abbiamo fatto sei gare, di cui due secondi posti e quattro primi. Il risultato più sensazionale è stato il secondo posto alla prima prova del campionato italiano!!
    @ tutti, comunicazione di servizio: non credete a Marina quando si lamenta della sua linea. Non è affatto vero che è in sovrappeso: sta benissimo così. Ve lo giuro!! Inoltre è una persona dolcissima: nei modi di fare e nella voce. Una vera LADY!!!

  • elettra

    lunedì, dicembre 5, 2011 alle 11:03

    Angie, ma sei una libellula bionda….il primo posto!!!!! evviva!!!!! ma devi anche aver sposato un libellulo!!!
    Complimenti!!!
    Sì mi sono ricordata della dieta cinese per via di mia nuora, però chissà perchè su di me non fa effetto…anche ieri ho mangiato cinese…. ci sono molte cose mooooolto buone, altre meno, come in tutte le cucine del mondo…..a me va bene tutto!
    La storia di Elettra nasce sostanzialmente, perchè vivo male le situazioni di tensione, ma poi, se si potrà, spiegherò più approfonditamente quando ci incontreremo….
    speriamo, speriamo….

  • elettra

    lunedì, dicembre 5, 2011 alle 11:38

    Titania la tiara di rubini è di proprietà della famiglia Niarcos???
    Io conoscevo una tiara di rubini con cui è stata ritratta la figlia di Luigione e M. Antonietta da adulta, dopo essere stata liberata dall’incubo della prigionia, e che era finita in Austria…..che è la stessa indossata anche in altri ritratti da Sissi, regina d’Ungheria e che è sparita con il “furto” perpetrato alla casa d’Austria, dopo l’esilio…ci sono altre tiare? forse degli Orleans?
    Perbacco !!! e come mi sono sfuggite?

  • elettra

    lunedì, dicembre 5, 2011 alle 12:11

    Titania sono andata a rinfrescare la memoria…c’è una tiara di rubini, ma la foto è in bianco e nero, che sarebbe appartenuta all’imperatrice Eugenia…è di quella che parli?
    I gioielli di cui ho parlato prima non sono tiare , bensì colliers…giuro che me le ricordavo sulla testa…. eppure sono immagini molto note….a volte la memoria fa brutti scherzi! Ahimè!

  • Angie

    lunedì, dicembre 5, 2011 alle 12:28

    Elettra, con questa del libellulo mi hai fatto proprio ridere!!! ha ha ha
    La dieta cinese secondo me funziona solo se la si fa tutti i giorni. Ti piacerebbe la prospettiva??? Non so…

    Vedo che vi state organizzando per le tiare da indossare all’incontro di Bologna. Fatemi sapere per tempo, perché io ho intenzione di prenotare la Granny’s Tiara da The Queen!

  • nicole

    lunedì, dicembre 5, 2011 alle 14:16

    @Elettra , no, non sono altro, sono in pratica io meno un pezzetto, sarebbe Nicoletta.Nemmeno mia madre mi chiamava col mio nome, tutti Nico,Niki,Nikita( che è nome maschile!). Qui ho fatto così solo per brevità, anzi avrei voluto scrivere nicoli, così mi chiamano figli di amici e mi pare il più carino.Ma per me sarai Elettra, non ti credere che ora mi imparo in doppio i nomi di tutti.
    Ah, io-me bionda..bellissimo :) Sarei castana rossiccia e ho passato la vita a spegnere il rossiccio.Pelle da rossa…in compenso, molto delicata. Occhi scuri di mamma, ah se avessi avuto quei begli occhi grigi intensi del ramo slavo-ungherese, sarei stata BELLISSIMA :) . Mio fratello era soprannominato ” pannocchia”, sapete quel ciuffo bianco che hanno, anche a lui parlavano tedesco a prima botta in vacanza.Lui sì che era bellissimo( e lo sapeva)

  • Dora

    lunedì, dicembre 5, 2011 alle 15:04

    le foglie di lauro di maria josè sono mie!!!!
    o la tiara greca di lilibeth…

  • elettra

    lunedì, dicembre 5, 2011 alle 16:37

    Bene, bene….. cominciano le anticipazioni!
    Certo con le tiare in testa non passeremmo inosservati e potremmo riconoscerci a colpo d’occhio…..

  • titania

    lunedì, dicembre 5, 2011 alle 18:22

    per elettra si la parure di rubini di sissi proveniva da un precedente gioiello indossato da maria antonietta, alla quale era stati regalati come dono di nozze dalla madre, l’imperatrice maria teresa; questi rubini erano stati poi incamerati dall’imperatore d’austria francesco, padre di maria luisa quanto la figlia di maria antonietta era stata rilasciata dai rivoluzionari nel 1795 e aveva fatto ritorno in austria. praticamante la futura duchessa d’angouleme li aveva ceduti in cambio di una rendita (certo molto magnanimo, lo zio….. ed anche spilorcio),cosi’ e’ entrata nei gioielli della corona austriaca…. che sappiamo che fine hanno fatto.
    la tiara di cui parlo e’ quella che fa parte della corona di francia, era stata commissionata al gioielliere nitot per l’imperatrice maria luisa e comprendeva una tiara, una collana, un pettinino,gli orecchini e due braccialetti
    alla caduta di napoleone la parure passa ai borboni ed alla duchessa di angouleme, che la indossa con alcune modifiche all’incoronazione del suocero carlo ix nel 1826 a reims francia; vengono poi rimontati per l’imperatrice eugenia.
    purtroppo nel 1887 questi gioielli, insieme ad altri vengono venduti all’asta dalla terza repubblica; nel caso della parure di rubini + tiara vengono acquistati da tiffany
    e successivamente (ma di pochissimo) il tutto viene comparato da mister bradley martin e sua moglie cornelia, esponenti dei cosiddetti” 400″ della societa’ d’elite di new york.
    nel 1897 i martin decisero di organizzare una festa da ballo al waldorf astoria, gli ospiti si sarebbero vestiti da nobili del 500, 600 e 700, come se si dovessero presentare alla corte del re di francia.
    la signora martin indosso’ i due braccialetti uniti come collana,un devant de corsage con le foglie di ribes , disegnata da baspt del 1855 per eugenia ; il devant de corsage aveva anche lui un disegno floreale con diamanti a cascata, il cui centro era costituito da un diamante da oltre 20 carati e la veste era trattenuta da una fermezza da grande cintura, eseguita da bapst con gemme colorate, perle diamanti a rosa e brillanti.
    oddio mi sto perdendo…. con tali meraviglie si sogna ad occhi aperti…. comunque la tiara di rubini con i braccialetti vennero poi donati dai martin alla figlia, anche lei chiamata cornelia, che divenne contessa di craven nel 1893.
    alla morte della contessa di craven, nel 1961, su sua disposizione testamentaria la tiara ed i braccialetti e la collana ( e non solo) vennero venduti all’asta da sotheby’s
    la tiara e’ stata acquistata dai niarcos, mentre i due bracciali di rubini sono esposti al louvre, nella galleria di apollo.
    spero di non aver detto troppe inesattezze, anche se sono stata un poco prolissa, ma è un tema che mi appassiona…. , per le notizie sui martin le ho tratte da un libro intitolato “grandi collezioniste di gioielli”

  • elettra

    lunedì, dicembre 5, 2011 alle 20:25

    Titania,… sono contenta di sapere che parliamo della stessa cosa….non conoscevo le traversie di questi gioielli dopo l’imperatrice Eugenia, ma sono contenta che almeno non siano stati smontati
    Purtroppo non possiedo il libro e so che è esaurito…pensa che bel lavoro quello di Stefano Papi… sempre in compagnia di reali e gioielli di valore inestimabile…in più esaurisce tutte le edizioni…come vorrei essere lui!!!!

  • titania

    lunedì, dicembre 5, 2011 alle 22:19

    hai perfettamente ragione, elettra: il lavoro che fa stefano papi è fantasmagorico, pensa essere sempre in compagnia di tali gioielli! un altro specialista e’ geoffrey munn,amministratore delegato di wartski, che ha curato una mostra sulle tiare al v&a museum. ha scritto anche dei libri su questa mostra: tiara: past and present, con delle immagini….. da urlo.
    sul sito http://www.thetudorswiki.com (orribile serie tv) c’e’ una carrellata di diademi e tiare: si inizia da quelle “ricostruite” per la serie tv e poi ci sono due link http://www.thetudorswiki.com/page/More+British+Royal+Tiaras e http://www.thetudorswiki.com/page/Royal+Tiaras+of+the+Extended+Familyhttp://www.thetudorswiki.com/
    esiste anche, alla fine delle foto della regina elisabetta con la halo tiara, un altro link con i diademi indossati dalle aristocratiche d’inghilterra.
    il diadema della duchessa di portland non è male!
    e comunque è bella anche la tiara oriental circlet: mi piacciono i rubini!
    magari e’ un sito che gia’ conoscete….. ditemi le vostra impressioni.

  • titania

    lunedì, dicembre 5, 2011 alle 22:21

    @ per marina perche’ non fare un bel sondaggio sulle tiare piu’ belle? insieme ad un bel post di quelli che sai fare tu!!

  • Erika

    lunedì, dicembre 5, 2011 alle 22:47

    Mamma mia quante cose interessanti che si imparano!!! Raccontate raccontate, leggervi è una delizia :)

  • Laura

    venerdì, dicembre 16, 2011 alle 21:37

    Quest commento era finito nel posto sbagliato :
    Qualcuno ha accennato a Sofia la ingiustamente calunniata zia-suocera di Sissi. Anche io ho letto che in realta’ era una donna forte e coraggiosa l’unica mente pensante fra gli Asburgo come si vide nel ‘48. Pare fosse anche una madre affettuosa (allatto’ personalmente i figli fatto addirittura inaudito all’epoca specie nelle classi elevate) mentre la cara Sissi notoriamente detestava gli infanti (anche i suoi). La cattiva fama e’ una conseguenza di quanto Sissi raccontava, anni dopo la morte della suocera, alla figlia Valeria e attraverso quest’ultima e’ diventata la vulgata.

  • elettra

    sabato, dicembre 17, 2011 alle 14:49

    Laura ,hai perfettamente ragione…Sissi era molto giovane ed impreparata quando divenne imperatrice, incapace di capire i suggerimenti della suocera-zia….. li scambiò per coercizioni ed, essendo una persona sostanzialmente “ribelle”, a prescindere dal contesto, continuò a coccolarsi in questa situazione, anche quando la suocera era morta da tempo…alla fine trovò la cosa molto comoda…….

  • alessia

    venerdì, febbraio 24, 2012 alle 23:20

    vorrei aggiungere, che nella storia esiste anche un altra matrigna di cui non si parla molto spesso. Catherine Parr che è stata l’ultima moglie di Enrico VIII. Questa donna fece di tutto per riconciliare Enrico con le figlie, in quanto poverine dovevano scontare le colpe delle madri. Inoltre a differenza delle altre si interessò all’educazione di Elisabetta e del piccolo Edoardo e cercò di trovare un marito anche a Maria. Inoltre cercò di creare quell’atmosfera famigliare e serena che di solito per l’epoca era una cosa piuttosto anomala, dato che alla corte vigeva un protocollo molto stretto.

  • alessia

    venerdì, febbraio 24, 2012 alle 23:27

    Venendo ad Elisabetta Amalia Eugenia von Wittelsbach, alias “sissi” contro Sofia di Asburgo dobbiamo aggiungere una terza persona alla situazione che si era creata in casa.
    L’imperatore Franz Joseph non fece niente per appianare la situazione fra la moglie e la madre e leggendo le varie biografie sembra che parecchio ” mammone” e che tutte le volte che la mamma parlava lui eseguiva.

  • nicole

    sabato, febbraio 25, 2012 alle 09:35

    @Alessia, era a mammà che doveva
    “il cadreghino” e chissà che lei ogni tanto non glielo ricordasse.E poi indubbiamente Sofia era una testa pensante.

  • alessia

    sabato, febbraio 25, 2012 alle 14:32

    Ciao Nicole

    la cara Sofia non era solo una persona maligna ma anche una grandissima tiranna per non dire un altra parola e lui
    se lui diceva sempre si a mamma di certo non era uno con una grande personalità e testa e per governare l’impero come quello austro ungarico ce ne voleva e di molta.

  • Laura

    sabato, febbraio 25, 2012 alle 15:14

    Il libro di Praschl-Bichler su Sissi analizza anche un aspetto sempre trascurato : Sissi come suocera. A quanto viene riportato, Sissi fu una pessima suocera nei confronti della sventurata nuora Stefania alla quale riservo’ quasi solamente “irrisione e disprezzo”.

  • Sofia

    sabato, febbraio 25, 2012 alle 23:25

    @ Laura
    ho letto anche io quel libro e l’immagine dell’arciduchessa Sofia tratteggiata dall’autrice, anche sulla base di testimonianze e lettere dell’epoca, è positiva. Ne risulta una figura di madre e suocera premurosa (ben diversa dall’arpia che si vuol credere).
    Parrebbe, tra l’altro, che molte critiche a Sofia siano state mosse dalla nuora Elisabetta negli anni ‘70, forse come autodifesa per i propri comportamenti. Inoltre, queste accuse alla suocera sono riportate da Maria Valeria (che era troppo piccola quando la nonna morì per averla conosciuta) o dalle dame dell’imperatrice (che, oltre al fatto di non aver conosciuto Sofia di persona, erano dame scelte da Sissi, quindi la amavano profondamente ed erano pronte a tutto per difenderla). Premettendo che io trovo il personaggio di Elisabetta molto affascinante, ritengo che si debba andare al di là di certe forzature. Intendo dire che lei non era il personaggio da favola che molte biografie presentano; aveva le sue stranezze, una certa dose di egoismo e dei tratti anticonformisti per la donna della sua epoca. Quando fu assassinata, era divenuta una estranea per il suo popolo. Ho letto che i viennesi, dopo l’attentato, erano dispiaciuti per il povero imperatore, che ne aveva passate tante, e non per la moglie, che, con i suoi capricci e le sue assenze, si era alienata anche il favore della gente comune (quello della nobiltà l’aveva perso ancora prima).
    Nemmeno Sofia era perfetta, però andrebbe rivalutata, visto che esistono documenti che attestano come fosse una donna apprezzata da chi la conosceva.
    Le due donne non erano in cattivi rapporti, almeno non all’inizio; Sofia non ha osteggiato la nuora per principio (era entusiasta della scelta di Sissi come sposa da parte di Francesco Giuseppe, in base alle lettere riportate nel libro Praschl-Bichler).
    C’è poi da dire che Elisabetta non ha mai capito la portata del ruolo che doveva ricoprire (con annessi obblighi e doveri) e non aveva nemmeno un certo spirito di sacrificio (e questo si enfatizzò con gli anni). Sofia, invece, queste doti le aveva. Anche la sua, di vita, fu difficile (a livello familiare). In più, io penso, vedere una ragazzina che non apprezzava ciò che invece lei non aveva potuto avere (il trono, un matrimonio d’amore), non deve essere stato semplice per una persona educata al dovere. Teniamo sempre conto dell’epoca in cui Sofia era stata cresciuta e dei principi con cui era stata educata.
    Insomma, il rapporto Sissi-Sofia fu ben più complesso della semplificazione nuora buona-suocera cattiva che se ne è fatta in seguito. Sarebbe interessante che si indagasse di più, ricercando altri documenti che possano gettare una luce nuova sulle due donne e sul loro rapporto.

  • Sofia

    sabato, febbraio 25, 2012 alle 23:26

    scusate il papiro!

  • elettra

    domenica, febbraio 26, 2012 alle 07:55

    @ Sofia tutto quello che hai scritto è corrispondente alla realtà, sono pienamente daccordo …. Sissi non capì che quello che la suocera le consigliava era solo per insegnarle il difficile compito dell’imperatrice, da lei sempre disatteso…. quando a sua volta Sissi divenne suocera, si comportò malissimo con la povera Stefania, che ne passò di cotte e di crude alla corte viennese,non solo per Sissi… e dopo la morte di Rodolfo, quasi si dimenticarono della sua esistenza…..
    Sissi, l’ho detto più volte io l’adoro, per la sua stravaganza,ma fu certamente un personaggio negativo, incapace di qualunque sacrificio, capricciosa, lunatica, narcisista, vendicativa….l’unico affetto sincero fu per M. Valeria, e comunque ,in questo caso fu una madre possessiva e soffocante..
    della povera Gisella diceva che era brutta e senza grazia ed eleganza… anche come madre alla fin fine fu un fallimento…. con il marito fu distaccata e fredda, probabilmente frigida, lo ostacolò moltissimo e abbracciò la causa ungherese, solo perchè gli ungheresi erano malvisti da Sofia
    Sarebbe bello in base agli elementi che si hanno, poter fare uno studio psichiatrico e trarne un giudizio, non perchè fosse pazza ,come lei credeva, ma per capirne meglio la personalità.. a mio MODESTISSIMO avviso Sissi non si amava e non aveva autostima,quindi non amava chi aveva vicino, oppure lo amava in modo sbagliato… anche le continue diete ,passeggiate stremanti, gli esercizi di ginnastica io li vedo come una sorta di punizione che continuamente si infliggeva
    Di lei, forse per la morte violenta e del tutto ingiusta, se ne è fatto un mito, nel quale ,pure io sono cascata, però se vogliamo essere onesti, la donna Sissi non meritava tutto questo interesse….un vero disastro!

  • nicole

    domenica, febbraio 26, 2012 alle 08:22

    @Sofia, condivido praticamente tutto. Considera che per mia educazione e carattere provo almeno fastidio per le persone che non hanno senso del dovere, che scansano obblighi( tutti li abbiamo!) e che si rifugiano in loro piccolo mondo di privilegi. Sissi aveva eretto muri nei confronti degli obblighi.Non stupida, ma molto sopravvalutata, in fondo solo una nevrotica e spesso le grandi nevrotiche esercitano fascino.
    Sofia, ribadisco, un essere pensante, intelligente, simpatica non so, ma è riuscita a consegnare il trono al figlio, mica nulla.Sofia era zia di Sissi, oltretutto.

  • Laura

    domenica, febbraio 26, 2012 alle 11:47

    @Sofia : si il libro di Praschl-Bichler analizza approfonditamente tutti questi aspetti documenti alla mano : sicuramente Sofia era un bel personaggio ingiustamente criticato nella vulgata che e’ stata poi per sempre fissata dai film con Romy Scheneider. Ricordo che quando ho visitato qualche anni fa in dicembre il castello di Schonbrunn ad un certo punto siamo entrati in una stanza gelida (la temperatura era volutamente tenuta bassa …). La guida spiego’ , ammiccando, che quella era la stanza della arciduchessa Sofia e tutti i presenti concordarono che la temperatura fredda ben si adattava al personaggio !!!!
    A Vienna esistono due miti turistici : Sissi e Mozart ad in entrambi i casi si tratta di forzature storiche !

  • Sofia

    domenica, febbraio 26, 2012 alle 12:50

    @ Laura e @ Elettra
    condivido quello che avete scritto!

    I film di Romy Schneider riportarono Sissi all’attezione della gente, dopo che per decenni la si era quasi dimenticata. Ovviamente, il quadro roseo e romantico tratteggiato nelle pellicole è una idealizzazione e semplificazione di quelle che furono le vicende della famiglia imperiale. Inoltre, in ogni favola che si rispetti, i buoni e i cattivi sono ben delineati. Nella realtà, invece, non esistono solo bianco e nero, ma anche i chiaroscuri.
    Penso che Elisabetta sia un personaggio interessante proprio per le sue contraddizioni e per la sua personalità complessa. Le sue sofferenze e la sua inquietudine (che essa stessa alimentava in una sorta di circolo vizioso), rendono Elisabetta “moderna”, a suo modo. Impossibile sperare che sul grande schermo o in tv possa mai apparire un ritratto dell’imperatrice che si distacchi da quella che, nell’immaginario comune, è “la principessa Sissi” (un ultimo esempio, la fiction con la Capotondi). Se si tentasse di allontanarsi dall’immagine stereotipata di Elisabetta, si potrebbero, invece, trasporre sullo schermo tante sfaccettature della personalità di questa donna che la rendono un personaggio unico, con la drammaticità di non essere nata dalla penna di uno scrittore/sceneggiatore, bensì di essere una figura storica, realmente esistita.

  • Sofia

    domenica, febbraio 26, 2012 alle 13:06

    Tornando al libro di Praschl-Bichler, mi è piaciuto perchè si distacca un po’ dai canoni di una tradizionale biografia. Infatti, ogni capitolo enuclea un tema diverso e, dopo la narrazione storica, vi è un’analisi psicologica della personalità dell’imperatrice.
    Inoltre, come accennato negli interventi precenti, nel libro sono presenti documenti inediti dell’epoca che aiutano a vedere in modo diverso certi episodi della vita di Elisabetta.

  • Sofia

    domenica, febbraio 26, 2012 alle 16:09

    @ Nicole
    sì, hai ragione. Le due donne, Sofia ed Elisabetta, andrebbero osservate da più punti di vista, in modo più completo.

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