The Queen incontra i giornalisti


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Si lo ammetto, avrei voluto esserci anche io, ma non c’ero. Ieri (lunedì 28 novembre) la Regina, insieme al principe Filippo, a Carlo con Camilla e a William con Kate, ha incontrato a Buckingham Palace 350 giornalisti accreditati che nei prossimi mesi seguiranno tutti gli eventi dell’attesissimo Giubileo di Diamante.

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Kate molto bella ed elegante con un abito verde in seta di Mulberry ha parlato con molto orgoglio del marito che domenica ha preso parte ad una difficile azione di salvataggio in mare. William infatti continua a prestare servizio nel Galles in una base da cui partono gli elicotteri da soccorso e nell’ultima missione era co-pilota.

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Intanto in attesa dei gadget (che sono stati presentati, ma non sono ancora in commercio) ecco qua alcune news sulle mostre ed i libri in uscita in occasione di questo anno giubilare. Thames & Hudson ha pubblicato The Crown Jewels di Anna Kaey (lo trovate su Amazon) fondamentale per sapere tutto sui gioielli della corona. Sempre su Amazon.uk è già in vendita  Queen Elizabeth II: A Diamond Jubilee – Souvenir Album. Kensington Palace  – dal 23 marzo – organizza una mostra dedicata alla regina Vittoria che è l’unica altra sovrana inglese ad aver celebrato un giubileo di diamante; l’esposizione si intitola  VICTORIA REVEALED discover the life and reign of Queen Victoria – in her own words. Al castello di Windsor invece è in programma – dal 4 febbraio 2012 al 3 gennaio 2013 – The Queen : Sixty photographs for sixty years.

Il programma dei festeggiamenti invece lo trovate qua


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88 Commenti

  1. Dora ha detto:

    ma quando verrà aperto il parlamento inglese?????
    lo farà babbo natale??? 🙁

  2. jacopoamedeo moretti ha detto:

    a proposito… avete visto il nuovo dipinto-ritratto che mary di danimarca si è fatta fare???
    bello…. ma certo non badano a spese…. ci sarà del marcio in danimarca ??
    certo è umido!!!:-)

    j

  3. Dora ha detto:

    @ jam
    no! link, link, LINK!!!!! 😉

  4. nicole ha detto:

    Angie, decisamente sì! Giovane sicuro,ma io alla sua età ero già sposata da mesi( erano anni che non si usava più sposarsi).Dici di mandarla alle Olimpiadi? Che ridere…le Olimpiadi..proprio non lo sapevo che Cupido ci bazzicasse ( tiro con l’arco?)

  5. Erika ha detto:

    @jam, no non l’ho vista! postaci il link 😀

  6. Laura ha detto:

    Qualcuno ha accennato a Sofia la ingiustamente calunniata zia-suocera di Sissi. Anche io ho letto che in realta’ era una donna forte e coraggiosa l’unica mente pensante fra gli Asburgo come si vide nel ’48. Pare fosse anche una madre affettuosa (allatto’ personalmente i figli fatto addirittura inaudito all’epoca specie nelle classi elevate) mentre la cara Sissi notoriamente detestava gli infanti (anche i suoi). La cattiva fama e’ una conseguenza di quanto Sissi raccontava, anni dopo la morte della suocera, alla figlia Valeria e attraverso quest’ultima e’ diventata la vulgata.

  7. Angie ha detto:

    @ Nicole, beh io se fossi in te la manderei, non si sa mai!!

  8. sabrina ha detto:

    Rileggendo il commento sul trasloco e sul pane e sale mi è venuta in mente l’inizio de I Buddembrook di Thomas Mann dove la famiglia inaugura la nuova casa e uno degli invitati vede “il pane e sale” inviati dagli amici ovvero, per far vedere la loro ricchezza “forme speziate e pesanti rappresentavano il pane mentre il sale era racchiuso nell’oro massiccio” (Cito a memoria). Anche Lubecca aveva questa tradizione.
    Nel libro, che ho già citato in altri commenti e che amo follemente c’è anche Morten il primo flirt ( non lo chiamerei amore) di Tony che la definisce una principessa in quanto esponente del mondo ricco e chiuso della borghesia cittadina a modo suo chiusa e aristocratica più dei veri nobili ( il fratellastro del padre della protagonista è stato diseredato per avere sposato “una bottega” ovvero la proprietaria di un negozio al dettaglio e il fratello di Tony Thomas contesta la presenza nel senato cittadino di un negoziante non abbastanza “di rango” il cui padre “prendeva le aringhe dal barile con le sue mani e le incartava per le serve”) Persino i domestici facevano differenze di rango anche tra le compagnie infantili.
    Insomma Thomas Mann ed i suoi personaggi sono altezze reali più consci del loro ruolo di alcuno reali attuali

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