I Borbone Parma ancora una volta nelle terre dell’antico ducato

I Borbone Parma ancora una volta nelle terre dell’antico ducato

IMG_0614

La promessa di portare avanti l’opera iniziata dal padre è stata mantenuta, anzi è diventata un impegno del cuore e dell’anima. Così in questi ultimi giorni caldi giorni di un’estate non ancora finita, il principe Carlo Saverio duca di Parma e Piacenza è tornato ancora una volta (insieme alla moglie Annemarie, ai fratelli ed alla zia Maria Teresa) nelle terre che sono state la culla della sua famiglia. Il lungo week end è stato denso di impegni ed è culminato con una Messa nella basilica costantiniana della Steccata seguita dal capitolo generale dei cavalieri dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio, dell’Ordine al merito di San Lodovico e dell’Ordine militare di S. Giorgio.

Quegli ordini dinastici che per volontà e desiderio di Carlo Ugo (padre di Carlo Saverio, duca titolare dal 1977, scomparso nell’agosto del 2010) hanno ripreso vigore e sono tornati in piena attività concentrando la loro azione sul sociale attraverso interventi molto concreti e mirati. Quando all’inizio degli anni ’90 il principe Carlo Ugo, economista di valore e per anni docente all’università di Harward, aveva deciso di riannodare i legami con Parma e Piacenza era stato subito accolto con grande affetto e calore e il suo desiderio di riprendere i contatti con la gente dei territori dell’antico ducato era stato particolarmente apprezzato. “Tutti avevano immediatamente capito che non voleva prendere niente era qui solo per dare – ricorda il figlio – Questa era la natura di mio padre. Gli interventi sono stati numerosi in diversi settori, tante persone ci hanno aiutato ed è stato bello riscoprire Parma ed il legame con la nostra storia, i nostri antenati. Papà ha sempre aiutato tanto gli altri, la sua fede non era formalista, ma concreta, una fede che si realizzava nella pratica quotidiana del fare cose buone. Per lui i valori cristiani erano una speranza per l’umanità”. Oggi nelle antiche terre del ducato il ricordo del principe Carlo Ugo, (“simpatico, brillante, coltissimo, intelligente, una persona molto piacevole e soprattutto un gran signore” dice chi l’ha conosciuto) è ancora vivo e l’affetto è stato trasportato per intero sui figli che da questo genitore così amato hanno ricevuto in dono l’affabilità e la gentilezza. Carlo Saverio, Giacomo Bernardo, Margherita e Maria Carolina hanno tenuto fede alla promessa fatta alle autorità ed ai cittadini al momento delle commoventi esequie del padre, cioè di essere presenti quanto più possibile a Parma e a Piacenza. Come simbolo di un passato glorioso e garanzia di una continuità nella tradizione e nel ricordo del passato, ma con lo sguardo sempre rivolto in avanti.

DSCF4975

Il duca e la duchessa di Parma durante la cerimonia alla Steccata

DSCF4976

La principessa Margherita di Borbone Parma insieme al marito Tjalling ten Cate

Nonostante diversi anni trascorsi in quel di Bologna e vari passaggi dalle parti di Reggio Emilia,  a Parma ci sono stata per la prima volta il 28 agosto 2010. Poi in un anno ci sono tornata altre due volte e sempre con grande piacere. Il motivo è stato in prima battuta un evento luttuoso, cioè le esequie solenni del principe Carlo Ugo duca di Parma e Piacenza. In quella occasione (i post sul funerale sono qua e qua) ho scoperto una famiglia unitissima, un giovane nuovo duca e capo della casata cordiale e gentile ed una città che tiene moltissimo alle sue radici storiche. Sono tornata nell’aprile scorso per un evento alla biblioteca Palatina ed in quella occasione l’architetto Paolo Conforti mi aveva spiegato che “la dinastia fa parte del dna di questa città. Noi siamo orgogliosi di essere italiani, ma per tre secoli Parma è stata una capitale, un ducato importante e prestigioso. Mantenere vivo il ricordo del ducato è un fatto culturale, di identità e di testimonianza storica e non significa che ci vogliamo contrapporre all’idea dell’Italia unita. La continuità culturale e storica fa parte dell’identità stessa di Parma e l’affetto dei Borbone-Parma per questa città si inserisce in questo nostro modo di pensare”.  

Interessante per me che vengo dalla terra del Papa-re dove la memoria storica è oggi un concetto molto aleatorio.

Nell’aprile scorso ho avuto modo di parlare un po’ più a lungo con il principe Carlo Saverio e con la moglie, Annemarie (l’intervista la trovate qua) e le mie impressioni si sono confermate. Ho avuto di fronte a me due persone sensibili, intelligenti, colte con le quali è stato facile parlare di tutto. Venerdì scorso sono tornata nelle terre dell’antico ducato, ospite dell’associazione dei cavalieri degli ordini dinastici per partecipare ad una serata al castello di San Pietro in Cerro e ad un evento il giorno successivo a Parma e ancora una volta ho incontrato il duca e la duchessa di Parma e il resto della famiglia, in particolare la gentilissima principessa Margherita.

Questo nelle intenzioni avrebbe dovuto essere un post di immagini, un reportage dei due giorni, purtroppo il mio fotografo ufficiale era un po’ malato – un  mostruoso raffreddore, quasi influenza, ma ha guidato sia all’andata che al ritorno e lo ringrazio per avermi comunque voluta accompagnare – e le foto sono un po’ scadenti per non dire quasi tutte molto mosse. L’avvocato Guido Agosti, capo del cerimoniale della casa di Borbone Parma, che con l’occasione ringrazio per la splendida accoglienza, mi dovrebbe inviare quanto prima la serie completa delle immagini che spero dunque di poter presto condividere con voi. Grazie anche ad Emilio Villa Castiglioni, segretario particolare di S.A.R il duca di Parma e Piacenza.

 DSCF5025

Piccolo omaggio, un libro sulle principesse ad una giovane e bella principessa. Fra l’altro nelle 101 ci sono molte parmensi (Elisabetta Farnese, Isabella di Borbone-Parma, l’imperatrice Zita e anche la bisnonna del principe, cioè la regina Guglielmina d’Olanda e la pro zia, la granduchessa Charlotte del Lussemburgo). La duchessa di Parma è una giornalista parlamentare e di recente ha pubblicato un libro De smaak van de macht (“Il gusto del potere”) nel quale traccia il percorso politico degli ultimi cinque Primi ministri dei Paesi Bassi.

ps il fotografio malato sarebbe mio marito Stefano Ranucci che – non so se ve l’ho mai detto – è una persona meravigliosa 🙂

Condividi su:Share on Facebook0Tweet about this on TwitterShare on Google+0Pin on Pinterest0Share on LinkedIn0Share on Tumblr0Share on StumbleUpon0Email this to someone

62 Commenti

  1. Filippo ha detto:

    Buon giorno
    insomma!! qui (Palermo) piove e fà pure un pò di freddino (ce l’ha tirata tanto la Manno dal TG1 che alla fine anche qui cattivo tempo.
    Scusate disgressione.

    @Elettra mi unisco anch’io a te e a Marina e andiamo da The Queen voi fate la riverenza e io mi inchino, vi immaginate lo spettacolo!!
    Però sia chiaro che ci deve ricevere seduta sul trono (ne quasi uno in ogni stanza sia a Windsor che a Bachingam) con tanto di corona in testa se no che “prio” (piacere) c’è!.

    @Nicole, dimenticavo, guarda che nessuno obbliga nessuno, nemmeno i sudditi di Sua Maestà sono obbligati a fare riverenza/inchino se non vogliono, ormai non viene più mozzata la testa.
    Saluti
    Filippo

  2. Filippo ha detto:

    @Elettra a proposito dei Borboni hai perfettamente ragione è tutto un falso storico, e qui Marina potrebbe dire la sua, il Meridione prima dell’Unità d’Italia non era affatto arretrato aveva una sua economia di tutto rispetto non solo agricola ma anche industriale e marittimo, il Regno delle due Sicilie competeva con le grandi potenze europee dell’epoca, l’elenco che tu hai iniziato, prima ferrovia etcc.. potrebbe allungarsi di molto ma molto in tutti i settori, ma la politica del post Unità d’Italia ha buttato alle ortiche la ricchezza del meridione in favore dello sviluppo del nord dell’Italia.
    Ma d’altronde il nuovo re d’Italia al nord stava!
    Filippo

  3. Antonella ha detto:

    Un saluto a Marina per questo giorno importante.Quell’immagine meravigliosa di mamma gatta l’ho tra i preferiti,non mi stanco mai di vederla,scioglie il cuore ogni volta.
    Perdere un amico,anzi,un figlio peloso,è una sofferenza terribile ed è avvilente dover sopportare l’atteggiamento di quanti pensano che esageri,che tanto è solo un “animale”.
    Ma non rinuncerei mai a loro per il mio egoismo.

  4. Laura ha detto:

    @Filippo e’ proprio vero l’emigrazione al sud e’ iniziata infatti DOPO l’Unita’ d’Italia, prima il lavoro c’era. Per questo quando sento parlare di savoiardi ancora oggi mi ribolle il sangue. Per quanto riguarda l’inchino e/o la riverenza e’ tutto spiegato nel sito ufficiale della Monarchia inglese : non e’ prescritto ma se si vuole fare qualcosa viene indicato cosa fare.
    A me tutto sommato Cayetana piace : ad una certa eta’ si puo’ permettere di fare quello che vuole e poi quando un uomo sposa una don adi 20 anni piu’ giovane non si trova nulla di strano , invece quando e’ una donna …

  5. nicole ha detto:

    Filippo, ma certo, era solo che volevo esprimere mia opinione.Ognuno per fortuna è libero di regolarsi.
    Anche noi chiamiamo i nostri gatti ” i figli pelosi”.I figli veri per distinguersi dai fratelli felini si son autodefiniti fin da piccoli” gli implumi”, leggevano Paperino, credo.

  6. Angie ha detto:

    @ Elettra, si, quella mamma gatta prende proprio il cuore. Che meraviglia!! Anch’io vorrei essere abbracciata così!

  7. Lady Vivian ha detto:

    Per *elettra
    I labrador sono una razza meravigliosa,e’ affettuoso,socievole,amoroso…
    ma il tuo è miele o nero?
    Quanto pesa?
    Mi hanno detto che la pura e vera razza dei labrador e’ nera, ma e’ vera questa storia?

    La mia cucciola era una meticcia, e’ stata presa dal canile quando era piccolina, la faccia assomigliava molto ai labrador, ma era di taglia piccola, poi con gli anni e’ diventata un po’ obesa (colpa mia, non ho potuto resistere, la viziavo molto…)

    Il mio gatto *Ruggine l’ho trovato dentro il bidone della spazzatura, piccolino… poi anche lui e’ diventato bello sano e cicciotto..

  8. elettra ha detto:

    Lady Vivian il mio labrador è color miele, e solo tre sono i colori ammessi per questa razza il miele appunto ,il nero e ultimamente anche il color fegato che è veramente molto bello…e tutti e tre sono spendidi…affettuoso socievole giocherellone e sensibile, non per niente è usato sia come bagnino o salvataggio in genere (terremoti ,valanghe)per il suo fiuto infallibile e la sua intelligenza senza pari, addirittura superiore a quella dei pastori tedeschi (io ho avuto anche quello!) e la sua capacità di capire chi è in difficoltà o triste
    La sua sensibilità è sfruttata nella pet terapy, speciamlmente per gli handycappati ,ma non solo ciechi…..
    Tutti i cani sono meravigliosi individui,ma ora io ho questo e ..sai come si dice a Napoli?…ogni scarrafone è bello a’ mamma soia!….ogni scarafaggio è bello per la sua mamma…

  9. Matteo ha detto:

    Ciao a tutti. Sono un po’ preso in questo periodo ma leggo sempre. Mi riallaccio a quello che si diceva sopra…non ignoro il discorso sui gatti ma a casa ho tuttp tranne i gatti.
    Come gia’ ricordato da qualcuno e’ chiaramente un luogo comune dire che il sud era arretrato sotto i Borboni e come tutti i luoghi comuni poco ci azzecca con la realta’. Non dimentichiamo che i Capetingi (di cui i Borboni sono un ramo) gia’ regnavano a Parigi quando i Savoia ancora litigavano con il vicino di castello nei pressi di Chambery…il sud ha avuto il peggioramento con il dopo unita’ d’italia. Ci sono migliaia di motivi che non so e che non possiamo elencare qui….non si puo’ definire arretrato il paese che ha prodotto la reggia di Caserta…. E il livello popolare era uguale li come altrove….con l’unita’ non dimentichiamo che c’ e’ stato il tentativo di piemontesizzazione forzata di tutti gli ambienti (il primis il giuridico) e questo non ha favorito un sud che ha cercato di non farsi sottomettere ( e come tutte le cose magari per la cosa X era meglio la versione piemontese mentre per la cosa Y sarebbe stato meglio tenere la versione napoletana…ma si sa che il vincitore trionfansempre)….poi non dimentichiamo il territorio, non si poteva pensare di ricavare sui monti quello che ricavi nella pianura…quindi i motivi sono tanti….

    Per il resto. Sarebbe si molto bello il coinvolgimento degli ex sovrani nella nostra politica. Pensate al ruolo istituzionale che ha (non conosco l’ordinamento) la Romania con il suo re Michele, xhe rappresentava la repubblica ai funerali del Papa…ma parer mio vi vedo bene un Lorenzo di Modena, un Sigismondo di Toscana, un Carlo di Calabria e un Amedeo d’Aosta.

  10. Livio Orlandini ha detto:

    per Marina – per una ricorrenza mi sono fatto regalare il suo libro sulle 101 regine e principesse: lo sto leggendo e mi sembra veramente OK, complimenti, per un ulteriore e definitivo giudizio devo prima terminare la lettura. Sono un esperto del settore e trovo positivo che ci si occupi dell’argomento “gotha”. Forse il mio nome non è sconosciuto a qualcuno: sono stato collaboratore di Storia Illustrata di Mondadori e di Grandi Dinastie di Peruzzo, questo nel …secolo scorso. Alvise Dalla Torre e Luca Montalto ero sempre io. La mia attività lavorativa si svolgeva nel campo dell’edilizia (sono geometra) e le dinastie erano solo un hobby poi mi sono inserito nel campo editoriale e sono diventato “giornalista pubblicista”, dopo un certo periodo che non pubblicavo niente una mattina un “ufficiale giudiziario” mi ha notificato un atto dove venivo depennato da questa qualifica: singolare procedura….Cara Marina, di nuovo complimenti, a presto, Livio

    • gennaro pirozzi ha detto:

      Salve, sig. Orlandini.
      Vorrei un contatto per un’informazione riguardante la rivista “Le Grandi Dinastie”.
      Può contattarmi alla mail:
      gp@viabelli.it

      Grazie.

      • annarita ha detto:

        Ho tutti i numeri del giornale da lei citato,(avevo anche fatto l’abbonamento), peccato che dopo una decina di numeri fu interrotto. Bisognerebbe che qualche editore proponesse qualche cosa di simile e, perchè no, proporre a Marina di diventarne la direttrice.

  11. marina ha detto:

    gentilissimo Livio, è un piacere ed un onore. quanto al depennamento, accade, purtroppo accade ed è veramente assurdo.

  12. marina ha detto:

    mi scuso per il ritardo mostruoso nelle risposte. rimedio solo ora e andiamo con ordine anche se devo salutare una persona prima di tutto.
    @ Luigi Povinelli grazie grazie grazie, lei è troppo gentile e mi sono commossa leggendola, ma la prego intervenga più spesso;
    @ elettra no, non hanno nazionalità italiana però l’italiano lo parlano, specie il giovane duca di Parma, anche se per praticità e per coinvolgere la moglie, con lui ho sempre parlato francese. si sono una famiglia abbastanza unita anche con lo zio Sixte-Henri e la zia Francoise sono in effetti in rotta da anni;
    @ Angie il fotografo è bravo ma solo quando è libero, su commissione non è una meraviglia 😉
    @ Valeria avrei voluto fare un giro nei dintorni, ma sarà per la prossima volta;
    @ Martina si Parma è molto legata alla sua storia ed alle sue memorie;
    @ elettra grazie anche a te, si hai interpretato il mio pensiero invitando il signor Povinelli a scrivere di più;
    @ nicole 😀 😀 grazie;
    @ tutti, i savoiardi 😀 ecco magari vi devo far parlare con un mio amico storico;
    @ jam la pubblicità della 500 non l’ho vista mannaggiaaaaa;
    @ rosella favolosa la duchessa, un inno alla plastica;
    @ Matteo altro che damnatio, in Spagna ha fatto la prima pagina di tutti i giornali e anche nel mondo se ne è parlato;
    @ elettra si ok rifiuto della vecchiaia, ma santo cielo guardarsi allo specchio no?
    @ Filippo mi sa che in Italia sarebbero litigiosi tutti 😉
    @ amg benvenuta fra di noi!
    @ paola ma davvero ha un istruttore di equitazione fidanzato con una di 40 anni più giovane, altro che ganzissimo. è che sigh gli uomini spesso invecchiano meglio. per dire Sean Connery è ancora piuttosto belloccio;
    @ tutti, la questione Risorgimento, sud, nord, Asburgo, Borboni, è complessa e il problema è che poi i Savoia non è che hanno brillato;
    @ Matteo hai ragione;
    @ tutti, i link ai cani e gatti son sempre graditissimi e anche i vostri racconti di cani e gatti amatissimi. le mie due tipe spesso vengono definite “le ragazze”, la mia prima gattina arrivata quando sono andata a vivere da sola è morta a 15 anni e mi si spezza ancora il cuore al pensiero…

  13. elettra ha detto:

    Matteo è vero che quel che non cresce in pianura non cresce sui monti , a volte anche pietrosi….ma è vero anche il contrario! quel che può nascere sui monti pietrosi, crescere e dare frutto, non attecchisce facilmente in una pianura umida estate e inverno! e nel Meridione non esiste neppure il problema dell’acqua…ricordiamoci che per gli antichi romani la Sicilia era considerata il loro granaio….è stata una politica orba, ignorante e di parte. Il tentativo di piemontesizzare l’Italia (In Calabria esiste un paese che si chiama Guardia Piemontese!) è stato anche feroce e violento…risultato?il brigantaggio! si crede erroneamente che i briganti fossero dei poveri diavoli, morti di fame…invece diventarono briganti anche gli strati più alti della società e molti ufficiali borbonici, che sapevano usare le armi…insomma un gravissimo errore politico e ancora oggi ne paghiamo le conseguenze sociali ed economiche …tutti dalle Alpi alle Piramidi… e non voglio e non posso continuare..ma sono contenta che ci troviamo tutti daccordo
    Matteo mi sono accorta che mi hai dato del lei in un post precedente…per favore dammi del tu anche se probabilmente abbiamo molti anni di differenza…..non esiste al mondo nulla di più democratico che internet!

  14. amg ha detto:

    Ben detto, Elettra. Sarebbe ora che qualcuno si prendesse la briga di riabilitare i “briganti” con studi, convegni etc., o almeno cominciando a chiamarli “partigiani” dell’epoca. Che dite?
    Saluti.

  15. paola ha detto:

    @Marina, beh sì sean Connery, il fascino dell’uomo maturo ecc, ma non dire sigh! pensa che una delle sorelle di mio marito (la + simpatica) all’età di 42 anni (scaricata dal proprio consorte per una donna molto + giovane) incontrò un ragazzo di 24 anni, si sono innamorati e sposati e a distanza di 25 anni sono sempre felicemente insieme! insomma anche le donne, quando “ce se mettono” ahò non le ferma nessuno! 😀

    Maria Paola

  16. Livio Orlandini ha detto:

    invio il link del sito

  17. paola ha detto:

    dato che abbiamo parlato qui della duchessa d’Alba… posto qui il prima e il dopo

    http://olgopinions.blog.kataweb.it/files/2011/10/cayetana_prima_dopo.jpg

    ma che è successo a questa donna? siamo sicuri che sia la stessa persona??

    M. Paola

  18. Antonella ha detto:

    Vorrei saperlo anch’io ! mi ha non poco spaventata nella seconda foto.La duchessa d’Alba è davvero orrida a vedersi.Se questi sono gli effetti della chirurgia plastica nel suo caso non pare che sia servita a molto.E pensare che la regina Elisabetta,quasi sua coetanea,è molto più bella e non si è mai rifatta.

  19. anonimo ha detto:

    Diciamo che questa donna, duchessa D’alba, ha una faccia che e’ diventata un mix di tante cose:

    Ornella Vanoni invecchiata, l’uomo di Neanderthal e la mummia di Tutankamon…

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *