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Carlo Saverio di Borbone Parma e Annemarie Gualthérie van Weezel si sono sposati sabato 20 novembre nella abbazia della Cambre a Bruxelles. Nozze annunciate per il 28 agosto scorso e poi rimandate a causa dell’aggravarsi delle condizioni di salute del principe Carlo Ugo duca di Parma  padre dello sposo il quale, in punto di morte, aveva chiesto al figlio (sposato civilmente dal mese di giugno scorso) di regolarizzare la sua posizione anche davanti alla Chiesa entro l’anno in corso. Nozze reali perché lo sposo è il duca “titolare” di Parma e Piacenza e anche nipote della regina dei Paesi Bassi, quindi fra gli ospiti sono comparsi alcuni royal fra cui tutte le zie e tutti i cugini olandesi con relative consorti. Nozze tutto sommato sobrie (solo un centinaio di invitati che hanno preso parte al successivo ricevimento) un po’ per il lutto recente, ma anche per desiderio dello sposo e della sposa che dal canto suo ha voluto lanciare un segnale. Insieme a un diadema della casa reale olandese Annemarie ha indossato un velo di carta; il suo lungo velo leggerissimo e prezioso, non viene da uno dei laboratori per cui il Belgio è famoso, ma esce direttamente dall’atelier di una artista insolita ed originale ed è fatto di carta.  Si proprio di carta, perché i neo duchi di Parma (come d’altronde anche il defunto principe Carlo Ugo) sono particolarmente sensibili ai temi dell’ambiente e delle energie rinnovabili, così Annemarie che è una giornalista parlamentare ha scelto di arricchire il suo semplicissimo vestito da sposa con un elemento molto particolare e molto simbolico. Il velo è stato realizzato da Isabelle de Borchgrave  che, nel 2004, aveva creato per la regina Fabiola del Belgio un soprabito color glicine indossato a Madrid in occasione delle nozze del principe delle Asturie.

La sposa con il velo di carta

Annemarie ha scelto un abito semplicissimo di Jacques Devos et Pamela Hoffman con uno strascico di 4 metri. Il diadema è appartenuto alla regina Emma che nel 1896 l’ha regalato alla figlia la regina Guglielmina e da questa è passato alla regina Giuliana, nonna dello sposo. Si tratta di uno di quei gioielli che possono essere indossati con pietre diverse, infatti in questo caso gli smeraldi originari sono stati sostituiti con perle a goccia.

Testimoni dello sposo il cugino principe Constantijn e un amico Jean-Charles Ullens de Schooten; la sposa ha scelto la sorella Constance Mensch-Gualthérie van Weezel e una amica Katerina Polykarpou-Karanasiou. Fra gli ospiti l’arciduca Lorenz di Asburgo-Este, marito di Astrid del Belgio, il principe Jean del Lussemburgo, il duca di Braganza.

Il quarantenne pricipe Carlo Saverio, duca “titolare” di Parma e Piacenza, è il direttore di una fondazione per lo sviluppo delle energie rinnovabili ed in precedenza avena occupato incarichi di prestigio in una banca ed in una agenzia di comunicazione. La neo duchessa, ha 32 anni e proviene da una importante famiglia olandese che discende dal re d’Inghilterra Edoardo I, ha studiato diritto all’Università di Utrecht e comunicazione all’Università di Groningen, attualmente lavora come giornalista parlamentare per la televisione pubblica olandese.

Il duca di Parma ha avuto un figlio da una precedente relazione, però il ragazzino che si chiama Carlos non è stato riconosciuto legalmente dal padre.

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Una bella foto con il velo di carta in primo piano

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Lo sposo con la madre, la principessa Irene dei Paesi Bassi, sorella della regina Beatrice

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Gli sposi all’uscita della Messa, la signora in rosso che regge lo strascico è la sorella di lui, Margherita

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L’altra sorella dello sposo, Carolina insieme all’arciduca Lorenz d’Asburgo-Este, marito della principessa Astrid del Belgio, accanto a loro una delle sorelle del defunto duca. Le zie Maria Teresa, Maria de las Neiges e Cecilia non sono molto presenti, ma c’erano tutte e tre a portare il loro incondizionato sostegno ai nipoti, come lo hanno sempre portato al loro padre.

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La regina Beatrice dei Paesi Bassi, zia dello sposo con Willelm Alexander e Maxima

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Mabel e Johan Friso, lui è uno dei tre figli della regina d’Olanda, lei è la sposa con i fiocchi che trovate qua. La ragazza, sempre molto originale nelle sue scelte di abbigliamento (e vi assicuro molto più carina dal vivo che in foto), si è buttata sul verde e, nonostante il clima di Bruxelles, sul sandaletto estivo senza calze.

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 Maurits, con la moglie Marilène, è uno dei figli dell’altra sorella della regina Beatrice, Margriet. Trovo stupendo il cappottino di lei.

Sul sito Noblesse et Royautées altre foto delle nozze con varie immagini degli sposi e dei reali ospiti. Qui invece ecco un breve video sul momento dello scambio degli anelli. Nel sito Viva Maxima altre immagini delle nozze e anche le foto delle varie versioni del diadema insoddato dalla sposa.

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Alle nozze del principe Carlo Saverio ha partecipato anche una delegazione italiana proveniente dal “ducato” di Parma. Il gruppo era formato dalla marchesa Zaira Dalla Rosa Prati, dal prof. Gino Ferretti Magnifico Rettore dell’Università degli Studi di Parma, dal dott. Edmondo Barbieri Marchi, dall’arch. Paolo Conforti (Segretario Generale degli Ordini dinastici delle Real Casa Borbone Parma), dall’On. Pietro Lunardi accompagnato dalla moglie Maria Paola, dal prof. Umberto Squarcia con la moglie Anna, dal principe Diofebo Meli Lupi di Soragna (Gran Cancelliere dell’Ordine Costantiniano di San Giorgio), dal conte Orazio Zanardi Landi di Veano (presidente dell’Associazione Cavalieri della Casa Borbone Parma) con la moglie Nadia e la sorella Rita, dal nobile Carlo Emanuele dei conti Manfredi con la moglie Clara, Benedetta Zanardi Landi di Veano, figlia dell’ambasciatore d’Italia presso la Santa Sede. Gli ospiti parmigiani mi hanno fatto sapere che “nel corso del successivo ricevimento che si è tenuto al castello de La Hulpe, ci siamo intrattenuti a lungo anche con la regina Beatrice dei Paesi Bassi che si è mostrata molto interessata alla città di Parma, al suo nuovo ruolo europeo ed alla sua Università”.

 

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Umberto e Anna Squarcia, Diofebo Meli Lupi di Soragna, Paolo Conforti, gli sposi Saverio e Annemaire, Gino Ferretti, Zaira Dalla Rosa Prati, Edmondo Barbieri

(copyright foto Jeroen van Meyde).

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29 Commenti

  1. Angie ha detto:

    Finalmente sono riuscita a guardare tutto con calma. Proprio molto, molto carina questa sposa! Non ha un particolare “giù di posto”: mooolto raffinati i gioielli, elegante l’abito e, infine, l’effetto “vaporoso” del velo di carta è molto particolare e da un tocco di vitalità all’insieme.
    Anche fra gli invitati non ho visto troppi “orrori”! Tutti abbastnza sobri. Sarà forse perchè siamo in autunno?

  2. Prinzessin Elizangela Franziska Eleonora Hermina Maria von Starhemberg ha detto:

    La promessa alla S.A.R. DUCA di Parma ora compiuta…
    La Neo Duchesa bellissima, la fiaba continua…
    Ma il non coragioso S.A.R Carlo Saverio non riconoscere il 1o Figlio c’e da non essere orgogliosi…!!!!!

    Elizangela Franziska Eleonora Hermina Maria von Starhemberg

  3. paola ha detto:

    @Antonio Lei è sempre molto gentile ( e Marina sa gestire questo blog in maniera speciale!) Ho visto la foto della regina Fabiola vestita di carta: per me una “mise” bellina da morire!!!

    (Maria) Paola

  4. paola ha detto:

    p.s. suppongo che questi vestiti di carta siano “usa e getta” o no? quando sarò meno ossessionata dal lavoro mi studierò bene il sito della stilista 🙂

    (Maria) Paola

  5. marina ha detto:

    @ paola :D, il cappottino di carta è molto carino, devo avere anche una foto più in grande nel mio archivio cartaceo (annate e annate di Point de Vue e di Hola che ha foto stupende) chissà se la trovo. però direi che visto il costo dell’opera (l’autrice è una artista) non penso siano usa e getta e dovrebbero anche essere abbastanza resistenti.

  6. nicole ha detto:

    Sono rimasta stupita dai capolavori di carta! Senza parole, alcuni abiti sono meravigliosi.Penso al pizzo di carta, una magia.
    Non conosco sposi, ho capito le parentele però.
    Nemmeno a me piacciono quelli che non riconoscono i figli, ma bisogna anche dire che forse la madre nemmeno ha voluto che il piccolo/a avesse il cognome del padre.Ci son donne anche così, veh!Molto graziosa la sposa.

  7. jacopo amedeo moretti ha detto:

    x zizì
    condivido con marina….. lui è un bel….tocco…di figliuolo:-)) da vicino….. anche se da vicino l’ho visto solo nei miei sogni:-))hahaha

    j

  8. anonimo ha detto:

    Seguo con interesse il suo sito. Ho letto che possiede molte annate di point de vue. desiderei tanto consultarle per quanto riguardavano Paola del Belgio degli anni sessanta

  9. marina ha detto:

    @ aninonimo si ho molte annate di PdV, ma è una collezione privata e non consultabile. mi dispiace. però su ebay ogni tanto vedo che mettono in vendita numeri singoli. provi a cercare quelli con Paola del Belgio in copertina.

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