martedì, 20 luglio 2010

“Parigi val bene una messa”, Enrico IV in mostra a Firenze

XIR88471Il 14 maggio 1610 in una strada di Parigi un uomo uccide con una pugnalata il re di Francia. Qualche giorno dopo l’assassino, che si chiama François Ravaillac, viene sottoposto in una affollatissima place de Grève (l’attuale piazza di fronte all’Hotel de Ville) al supplizio previsto per i regicidi, torture terrificanti e poi morte lenta per squartamento. Il re vittima di questo attentato strano del quale ancora nessuno ha capito né i motivi, né i mandanti (se ce ne furono) si chiamava Enrico IV, ma da sempre per i nostri cugini d’oltralpe è solo “notre bon roi Henri”. Un modo affettuoso e quasi intimo per definire un re che oggi è uno dei personaggi più popolari della mitologia nazionale francese. Vera forza della natura, spirito avventuroso e cuore leggero, Enrico IV sa complottare, combattere, amare, ma anche e soprattutto governare. Nato in una Francia straziata dalle guerre di religione, diventa il simbolo della sua riconciliazione e la sua vita è una cavalcata eroica che finisce in una tragedia. Politico accorto, innamorato perennemente insoddisfatto, re costruttore, uomo coraggiosissimo, ma sprovvisto di qualsiasi sentimento di odio, Enrico di Navarra concentra su se stesso tutte le contraddizioni di un’epoca tormentata, però anche feconda. Ma soprattutto re Enrico è l’autore di quel grande gesto di civiltà e tolleranza che prende il nome di Editto di Nantes (1598), atto di riconciliazione nazionale dopo 40 anni di atrocità d’ogni genere.

A quattrocento anni dalla morte Firenze rende omaggio a Enrico IV re di Francia con una interessante mostra documentaria ed iconografica allestita alle Cappelle Medicee. Quando la notizia dell’assassinio arriva a Firenze Cosimo II de’ Medici (1609-1621), granduca di Toscana e cugino di Maria de’ Medici moglie del re assassinato e reggente per il minorenne Luigi XIII, ordina l’allestimento di funerali in effigie in onore del Re Cristianissimo. L’imponente cerimonia si svolge il 15 settembre 1610 e si inserisce nella pratica dei rituali funebri con forte valenza politica organizzati dalla famiglia de’ Medici.

A partire dal Cinquecento la famiglia Medici mostra la propria influenza politica in Europa anche tramite allestimenti scenografici legati ad eventi familiari delle principali dinastie: nascite, matrimoni e morti. Questa celebrazione fastosissima, uno dei primi atti del principato del giovane Cosimo II, ribadisce anche l’alleanza instauratasi tra la Francia e i granduchi di Toscana grazie al matrimonio di Maria de’ Medici con Enrico IV nel 1600. La scenografia della solenne cerimonia funebre realizzata sotto la direzione di Giulio Parigi, architetto di corte e disegnatore, ha dato luogo ad un programma iconografico e pittorico di una notevole rilevanza che rievoca le grandi gesta e il saggio modo di governare del defunto re. L’insieme, composto da ventisei tele di grande formato dipinte a grisaglia (diciannove delle quali ancora esistenti), è stato eseguito da artisti toscani vicini ai Medici, tra i quali Jacopo da Empoli, Bernardino Poccetti e Francesco Curradi: costoro diedero vita ad una vera e propria opera collettiva che, per un breve periodo di tempo, adornò le pareti della basilica di San Lorenzo, interamente drappeggiata, per la circostanza, da paramenti funebri. L’influsso esercitato da questo insieme fu tangibile, nonostante il suo limitato periodo di esposizione. All’opera, infatti, infatti si ispira la serie di grandi dipinti che Maria de’ Medici commissionò a Rubens per la decorazione del palazzo del Luxembourg.

L’esposizione dedicata alla commemorazione di Enrico IV è leggermente diversa nelle due sedi, per intuibili motivi di comunicazione. Se infatti la figura del re è ovvia per la Navarra, altrettanto non lo è per Firenze, dove l’introduzione didattica ha uno spazio maggiore. Una parte è perciò dedicata ai Medici e alla politica familiare che vide Maria, nipote di Ferdinando I, andare in sposa a Enrico IV nel 1600 giungendo, dopo l’assassinio del Re, alla reggenza della corona di Francia per il delfino. Con la magnificenza della pompa funebre, celebrata a Firenze, la corte medicea vuole anche sottolineare la legittimità di quella reggenza e della successione al trono per Luigi XIII.
In mostra oltre alle tele ci sono libri, incisioni e disegni per la celebrazione, l’albero genealogico dei Medici, medaglie dei principali personaggi legati all’episodio, documenti del matrimonio, preziosi ritratti del Re e della Regina in pittura e scultura e un magnifico bozzetto di Pieter Paul Rubens, con lo Sbarco di Maria de’ Medici a Marsiglia eseguito a modello per il ciclo per il palazzo del Luxembourg, che Maria commissionò al pittore tra il 1622 e il 1624.

La mostra è stata promossa ed organizzata dalla Réunion des musées nationaux, il dal museo nazionale del castello di Pau, città che ha dato i natali al “buon re Enrico”, in collaborazione con il Polo museale fiorentino. 

Parigi val bene una messa! 1610: omaggio dei Medici a Enrico IV re di Francia e di Navarra

fino al 2 novembre 2010

Info, orari, catalogo ed altre notizie utili qua 

In Francia sono in corso numerose esposizioni dedicate ad Enrico IV per quello che è stato definito il suo anno. Eccone alcune:

Bordeaux – “Henri IV et la propagande royaliste sous la Restauration” – Musée des arts decoratifs fino al 6 settembre

Blois – “Fetes et crimes de la Renaissance” – Château royal de Blois fino al 24 agosto

Sully sur Loire – “Henri IV, de la Navarre à la France”, fino al 12 dicembre

Fontainebleau – “Henri IV à Fontainebleau” – Château de Fontainebleau fino al 28 febbraio 2011

Chantilly – “Henri IV, portrait d’un règne” – musée Condé  fino alo 16 agosto

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Scritto da: marina

Categorie: Mostre Reali

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Commenti

  • nicole

    mercoledì, luglio 21, 2010 alle 07:56

    Cara Marina, hai sempre il pregio di unire impeccabili notizie storiche ad uno stile asciutto, preciso e che coinvolge il lettore.
    Grazie per questo precis historique.
    Grazie anche per le informazioni più…turistiche, diciamo così.

  • Angie

    mercoledì, luglio 21, 2010 alle 09:00

    Grazie Marina! Enrico IV è un personaggio che mi affascina ma di cui so poco. Hai qualche libro da suggerirmi per approfondire?
    Buona giornata!

  • marina

    mercoledì, luglio 21, 2010 alle 16:45

    @ Nicole sempre gentilissima, però ieri avevo fretta e infatti adesso rileggendo il testo mi sono accorta che devo fare un paio di correzioni;
    @ Angie condivido la fascinazione, personaggio incredibile sotto molti punti di vista. Per le biografie ne ho sottomano una in italiano, vecchiotta, se leggi il francese ce ne sono a carriolate. Fammi sapere che ti metto dei riferimenti, intanto ecco quella tradotta (sorvolo sul fatto che tutte le biografie su lady D ovviamente sono state tradotte …)
    Janine Garrison Enrico IV e la nascita della Francia moderna ed Mursia 1987

  • Angie

    venerdì, luglio 23, 2010 alle 08:48

    Grazie Marina! Mi basta quella in italiano, perché la conoscenza che ho del francese non mi permette di gustarmi a modo tutti i particolari (sorb!).

  • LauraP

    mercoledì, luglio 28, 2010 alle 17:22

    Ho visto la mostra, bella ma un po’ “funerea”… d’altronde trattandosi di funerali c’era da aspettarselo.

  • rosella

    lunedì, agosto 2, 2010 alle 20:13

    Mi è sempre piaciuto questo sovrano per le sue doti di governo e per la sua capacità di innamorarsi a ripetizione.
    Anche le sue donne erano della sua stessa stoffa!
    A parte la quindicenne Carlotta di Montmorency che non ha avuto il tempo di esplicare i “talenti” delle signore precedenti

  • lukas

    lunedì, agosto 30, 2010 alle 14:02

    Ciao marina! allora, devo aggiornarmi sui nuovi post perché sono appena tornato da un favoloso viaggio a Parigi. Da appassionato non poteva mancare un “pellegrinaggio” a St. Denis; nella cripta era tra l’altro allestito un percorso dedicato a enrico IV che illustrava gli eventi della sua vita (e oltre) in relazione alla cattedrale. Interessante ma non entusiasmante…al contrario la sensazione generale è di sacro rispetto e devozione, un luogo unico che mi lascia sempre un senso di pace e di eternità…
    ho inoltre dedicato una giornata intera a Versailles e Trianon, compresi i giochi d’acqua notturni :) la reggia è magica, il tempo si è fermato e si è proiettati in una dimensione fiabesca. in quei giardini si respira tutta la grandeur della Francia!

  • lukas

    lunedì, agosto 30, 2010 alle 15:21

    Un particolare: quando durante la rivoluzione il corpo di Enrico IV venne riesumato, gli vennero tagliati pezzi della barba per farne talismani portafortuna…un poco macabro, no?

  • marina

    lunedì, agosto 30, 2010 alle 18:15

    ciao lukas, bentornato ma che invidia mostruosa, ho una voglia di andare a Parigi, ma quest’anno ancora niente. A S.Denis sono stata una sola volta, un miliardo di anni fa e ti devo confessare che non ho voglia di replicare, la giornata era grigia, la compagnia non entusiasmante e l’atmosfera funebre.
    Versailles invece è uno dei miei luoghi preferiti, la adoro e al petit Trianon hai visto che lavoro che hanno fatto con il percorso per il Domaine de Marie Antoinette?

  • lukas

    lunedì, agosto 30, 2010 alle 18:51

    sì sì ho visto…è un luogo davvero charmante…non so che darei per abitare in una di quelle casette! in più sono particolarmente affezionato a Maria Antonietta. Ma non posso dirlo troppo in giro perché mi prendono per matto :) Sai che ora stanno valutando anche un’ipotesi di ricostruzione della residenza di Marly?

  • jacopoamedeo moretti

    lunedì, agosto 30, 2010 alle 19:40

    ciao lukas

    non sapevo di marly, ma so per certo che ci sono due progetti pronti per la ricostruzione delle due residenze di St.Cloud e Meudon(vieux) con una cordata di finanziatori sostenitori dell’attuale presidente francese.
    bocciato del tutto invece il progetto di ricostruzione delle Tuileries.

    Grazie per la info su marly e se sai altro in merito dicci tutto

    jacopo

    p.s.
    x maria antonietta non preoccuparti sono 30 anni che mi sfottono tutti per la mia adorazione nei suoi confronti….. uniamoci noi tutti e gridiamo al mondo “vive la reine” haha
    sto scherzando…sono un po matto ma non così tanto:-)))

    magari diciamolo piano :-) ))
    ciao a tutti buona serata

    jam

  • lukas

    lunedì, agosto 30, 2010 alle 21:16

    Wow…non sapevo di s.cloud…è un progetto interessante, e un altro luogo legato ad Antoinette! Grazie x le news! Per marly so solo che per ora stanno valutandone l’opportunità insieme alle realtà locali. ciò non toglie che, vista la singolarità del complesso, sarebbe di rilievo non indifferente.
    Beh per le Tuileries penso sia meglio così, l’impatto sarebbe ormai troppo pesante.
    A Versailles hanno ricostruito la cancellata della corte interna, ed è stupenda!

  • Anonimo

    martedì, agosto 31, 2010 alle 11:00

    ciao lukas

    si ho visto delle immagini…ma come x marina in questo periodo non sono stato a parigi……

    x st.cloud e meudon (se vuoi le ho scaricate) ci sono già i progetti e le immagini in 3D delle realizzazioni….(dicembre 2009) se cerchi trovi su google:-)

    purtroppo due anni fa ho perso la mostra su m.antonietta al G.Palais a parigi…x caso tu l’hai vista ???
    in caso DIMMI TUTTO.:-)))

    a presto
    j

  • lukas

    martedì, agosto 31, 2010 alle 14:55

    bene bene…curioserò un po’ allora. grazie per l’informazione! purtroppo la mostra me la sono persa anche io…la cosa peggiore è che ero pure a Parigi in quel periodo…

  • marina

    martedì, agosto 31, 2010 alle 15:05

    @ lukas e jacopo, io abiterei nel mulino della hameau de la reine, senza dubbio, alcuni anni fa abbiamo fatto un pic nic nel prato di fronte, che paradiso. una giornata meravigliosa alla scoperta di Versailles e anche la mia metà si è innamorato del luogo.
    quanto alle ricostruzioni dei luoghi che non ci sono più penso sappiate che ci sono degli studi per rifare anche le Tuileries, cioè il pezzo del Louvre bruciato durante la Comune di Parigi, di Marly e Saint Cloud avevo sentito e visto immagini, ma se devo essere sincera non so che dire. certo è che per esempio in Germania hanno ricostruito moltissimo.
    Infine un consiglio per tutti quelli che capitano causa lavoro, studio, varie a Parigi. Appena arrivati fiondatevi in una edicola e chiedete Pariscope. E’ un opuscolo che contiene tutto, musei con orari, mostre, cinema anche ristoranti, ma da questo lato non vi fidate, ultimamente la qualità delle proposte è scesa assai. una volta con la mia amica Giulia abbiamo anche acquistato una visita guidata (vengono proposte in una apposita sezione) molto approfondita, ci siamo moltoe divertite alla scoperta dell’Ile S.Louis (persino il portone della casa di madame Mitterand ci hanno fatto vedere), ma essendo loro parigini e noi italiane ci hanno sgridate spesso per insubordinazione. alla fine quando uno ha mormotato “ah, les italiens…” ce ne siamo andate, ma eravamo ormai alla fine.
    Per la mostra su Marie Antoniette provate e a vedere se in giro c’è il catalogo.

  • jacopoamedeo moretti

    martedì, agosto 31, 2010 alle 18:54

    ciao marina

    velocemente:-))

    si le tuileries erano state proposte in un progetto ma è naufragato del tutto.

    Oltre i costi e l’impatto visivo che ai francesi non era del tutto gradito, si erano create le fazioni sulla destinazione d’uso.

    Un gruppo ( sostenuto dal duca di Vendome Jean d’Orleans) voleva una ricostruzione minuziosa e storica, costosissima.

    Un altro gruppo, voleva le facciate storiche, ma un interno moderno e adatto ad esposizioni di opere grandi e di quelle ancora nei caveaux del louvre.

    facendola breve hanno lasciato perdere…. ma stiamo parlando della prima epoca chirac ancora.

    Mentre per Meudon e St.Cloud, è storia recente.

    Una cordata di ricconi, che sostengono sarcozy sono pronti a pagare le spese di ricostruzione, ed i progetti presentati nel dicembre 2009 sono stati (sembra) approvati in prima istanza, considerandone i benefici per la crisi del lavoro e delle successive entrate.
    Inoltre avrebbero organizzzato un museo vivente della ricostruzione, che vede gli operai al lavoro, ed i turisti paganti, un po’ come al grande fratello…ne vedono l’opera…
    la storia che torna in vita in tempo reale; questo ovviamente con un biglietto non poco costoso.

    Per Versailles….che dire : io non riesco a trovare una “CASA” che mi faccia sentire a mio agio come la reggia di versailles.
    sembrano tutte capannne al confronto!!!
    ( disse Caterina II di Russia, di una sua reggia a Pella, poi distrutta per ritorsione dal figlio Paolo I)

    Credo di aver collezionato più volumi su quel palazzo che altro nella mia libreria:-)

    Pensa ho studiato per un breve periodo ll’università di Montpellier (sud) e quando avevo modo di farlo…..aereo e parigi….e come prima tappa, Gare, biglietto del treno con inclusa entrata al palazzo ( cosa ancora possibile e che consiglio vivamente…evita code e fa risparmiare)… e così ogni volta che vado a parigi solo o in compagnia…. versailles non manca mai….ogni volta c’è un angolo una novità, un particolare che mi fa dire: ho fatto proprio bene!!!

    ci sono anche tanti altri luoghi incantati…..poi per un francofilo/fono …come me è oro…. versailles non a caso è stata copiata imitata in tutto il mondo..

    Non dimentichiamo però, che il castello di versailles (originale) ha preso spunto da un castello italiano…. ovvero Venaria Reale, che fu ingrandita e resa splendida da Cristina di Francia, figlia di Enrico IV e Maria dé Medici (di cui la mostra a firenze) e che era sorella di Luigi XIII costruttore del primo nucleo della poi immensa reggia….

    un po d’italia ….. poca…. c’è nella sua nascita….

    DOVREBBERO FARCI LO SCONTO….!!!

    haha
    baci
    jacopo amedeo moretti
    ( scrico tutto il nme…xke l’unica volta che ho messo una sola iniziale avete pubblicato…ANONIMO…hahaha va bene ugualmente ovvio!!

    baci
    jam

  • jacopoamedeo moretti

    martedì, agosto 31, 2010 alle 18:59

    ops dimenticavo

    la mostra di maria antonietta non l’ho potuta vedere…in quel periodo ero appena uscito da mesi di coma e non potei…. ovviamente ma… ho sguinzagliato amici ovunque e nessuno ne ha trovato copia… pure in internet ho cercato ma niente….
    se qualcuno ne ha notizie: sono disposto pure a fare le fotocopie pagina per pagina….!!!

    j.a.m.

  • marina

    martedì, agosto 31, 2010 alle 20:24

    jacopo interessante questa storia che racconti sulla ricostruzione di Saint Cloud. su maria antonietta hai provato a vedere se sanno qualcosa in un forum che le è dedicato? e sai che c’è anche una associazione? dopo ti cerco i link e te li spedisco.

  • lukas

    martedì, agosto 31, 2010 alle 21:10

    @ Jacopo. Ora versailles è abbagliante. hanno pure rifatto le dorature delle mandarde e delle decorazioni dei tetti. io sono arrivato alle 9 e svoltato l’angolo dell’avenue de paris la vista è abbagliante! ora sì che mi sembra di vivere in una capanna!
    @ marina. potresti fare avere i link anche a me? non sapevo esistesse un forum dedicato ad Antoinette! grazie!
    un saluto a tutti.

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