venerdì, 25 giugno 2010

Avanti Savoia, anche sul Corsera

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Ne parlavo proprio nei giorni scorsi non mi ricordo più con chi, se si vuol (veramente si dovrebbe, senza se e senza ma) parlare, festeggiare, celebrare il Risorgimento, non si può prescindere, volenti o nolenti, dai Savoia. Il dopo, dalle cannonate di Bava Beccaris ordinate da Umberto I alla firma di Vittorio Emanuele III sotto alle leggi razziali, passando per altri fatti ancor meno edificanti, non è stato “brillante”, ma Vittorio Emanuele II è uno di quelli che questa nostra Italia ha contribuito a farla. Oggi la dinastia, estromessa definitivamente dalle italiche vicende con il referendum del 1946, è dilaniata dalle lotte intestine e uno dei suoi rappresentanti ha imboccato, fra mille polemiche, la strada dello show businnes. Amedeo, quinto duca d’Aosta e trisnipote del primo re d’Italia, ha deciso di raccontare a Sette, il magazine del Corriere della Sera, la sua versione dei fatti e i motivi per i quali, secondo lui, il lontano cugino non è assolutamente “degno del nome della famiglia”.

L’intervista lunga e molto articolata, è particolarmente interessante anche perché il Duca si racconta senza peli sulla lingua e parla con molta chiarezza dei suoi rapporti con il “pretendente al trono”, il figlio del Re di Maggio, Vittorio Emanuele e delle scelte di Emanuele Filiberto, ormai lanciatissimo fra programmi tv e fiction, che vanno “a danno di Casa Savoia”. Custode delle memorie familiari, in particolare per quello che riguarda il suo ramo, il duca d’Aosta sta lavorando alla revisione dei diari dello zio omonimo, l’eroe dell’Amba Alagi, e guarda con estrema obiettività al passato dei Savoia. “Nel Novecento – dice – la dinastia ha sbagliato quasi tutto, come uno slalom corso fuori dalle porte”.   

Otto pagine e la copertina dedicate ai Savoia, sulla rivista settimanale di uno dei giornali più letti e più autorevoli d’Italia. E poi c’è chi dice che i reali non sono di moda e non fanno notizia.

Ah, dimenticavo, le otto pagine comprendono anche un bellissimo articolo di Luciano Regolo, giornalista ma in questo caso soprattutto biografo di molti Savoia, dalla “regina incompresa” Maria Josè al Re di Maggio, Umberto II. Un excursus veloce per saperne di più sulla dinastia dell’Unità d’Italia, dal “Testa di Ferro” cinquecentesco al cantante contemporaneo. Stesso nome, destini diversi, molto diversi.

ps mi scuso per la foto moooolto personale, però me l’ha fatta ieri notte la mia metà che era decisamente a terra per le note vicende e così, con questo contributo al sito, ha cercato di dare un senso alla sua vita ormai orfana dei Campionati Mondiali …

ps 2 immagino che adesso siate curiosi, Sette dovrebbe essere in edicola per diversi giorni, ovviamente io qua non posso riprodurre il testo per intero e per stralci non avrebbe molto senso. Forse esiste un link da qualche parte, ma non lo trovo, ringrazio in anticipo chi trovandolo me lo segnalasse.

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Scritto da: marina

Categorie: Letture Reali

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Commenti

  • Anna Righeblu

    venerdì, giugno 25, 2010 alle 23:56

    Cara Marina, torno dopo un lungo periodo di latitanza… e non dipende solo dal fatto che nel mio blogroll non riesca ad inserire questo tuo nuovo blog (riproverò…)…

    Interessante l’articolo… è vero, i Savoia sono parte della nostra storia, ma sono anche tanto distanti dalla realtà dei più.
    In fondo, la visibilità mediatica di Emanuele Filiberto, pur criticabile, è il mezzo per annullare certe distanze…

    Un caro saluto

    Anna Righeblu

  • marina

    sabato, giugno 26, 2010 alle 00:47

    Ciao Anna,
    grazie per il tuo commento, il tema è sicuramente difficile per diversi motivi, per il passato recente, per la difficoltà nel giudicare certe scelte. A me in generale la celebrità conquistata grazie alla tivì mi convince poco, anzi nulla. Sono della vecchia scuola: studio, lavoro, impegno, opere e poi magari diventi famoso se hai qualcosa da dire, se hai fatto qualcosa di consistente.
    Emanuele Filiberto ha deciso che la strada per far conoscere i Savoia passa attraverso Sanremo, la principessa Maria Gabriella e il duca d’Aosta stanno lavorando sul versante storico. Altro stile.

  • nicole

    sabato, giugno 26, 2010 alle 08:45

    La moglie ha deciso di andare al Crazy Horse, come scritto su Venerdi, inserto di Repubblica in edicola ieri.
    “Dalla storia all’avanspettacolo” dice.
    Ma l’avanspettacolo ha dato nomi di grandi professionisti!La zia M.Gabriella lo ha definito, riporta l’articolo” sgambettante citrullo”:plaudo a ottima educazione che impedisce a vera signora di usare termini di maggiore impatto.
    Leggendo si capisce perchè non vengono invitati più da nessuna parte che non sia Tv italiana.La dice molto lunga!Anche su TV.

  • lukas

    sabato, giugno 26, 2010 alle 16:15

    Non nutro particolare simpatia per Casa Savoia, quantomeno non per le generazioni attuali (in prospettiva storica le cose cambiano). mio zio conobbe Vittorio Emanuele in Svizzera molti anni fa, ma raramente parlava di lui in termini positivi…certamente questo dissidio intestino non giova alla loro immagine. Dal punto di vista del diritto, ho unito la passione per le faccende reali ai miei studi di giurisprudenza, e mi sembra che entrambe le parti possono addurre diversi argomenti plausibili a ragione delle loro rivendicazioni. Pur non mancando atteggiamenti ipocriti da entrambe le parti.

  • Filippo

    domenica, giugno 27, 2010 alle 13:44

    Salve Marina,
    il duca mi convince sempre poco, non so perchè (mai conosciuto), non che l’altro mi convinca di più (V.E.), ma non so, quesgli occhi così furbetti, e poi in un rete televisiva danese o norvegese (non l’ho capito la nazionalità) ci sono dei video reali, tra questi vi è il video delle nozze del principe delle Asturie, per la precisione il ricevimento prenozze, in questo video nella prima parte si vedono gli arrivi degli invitati reali e non, nella seconda parte si vede la Famiglia Reale spagnola accogliere gli ospiti e salutarli uno per uno (tranne quelli di alto rango come re e regine) tra questi ci sono i Savoia al completo e gli Aosta.
    Il video (bellissimo) mostra le ospiti donne inchinarsi davanti ai reali e gli uomini invece baciare il re (ma anche tutte le donne), ora quando è stato il turno del duca si vede come questi (unico tra tutti) batta i tacchi inchinando il busto, sa chi mi ha ricordato Alberto Sordi nelle sue macchiette (e me Alberto Sordi in queste macchiette mi stava antipatico).
    A proposito del principe Emanuele Filiberto che l’ho visto a Matrix questa settimana (martedì o mercoledì) devo dire che mi stupisce sempre di più, è sempre molto educato e garbato, anche davanti alle più cattive e maleducate provocazioni (vedi Le jene), e questo te lo rendono sempre più simpatico, se l’intenzione è quella di denigrarlo l’effetto ottenuto è il contrario,(nei vari reality show i più attaccati sono sempre i vincitori)
    Certo anche lui un pò furbetto lo è.
    Mi sto sempre convincendo di più che questi suoi passaggi televisivi servano soltanto come trampolino di lancio per un suo futuro politico.
    La Palombelli presente in studio, ha affermato che se nelle passate elezioni al parlamento europeo, pur non essendo eletto, ha ottenuto un discreto numero di voti di preferenza, (il parlamento europeo viene eletto con le preferenze), figurarsi cosa può succedere nelle elezioni al parlamento italiano, dove non c’è più il voto di preferenza, se si candidasse in grosso partito.
    E lui comunque non esclude nulla.
    Saluti
    Filippo

  • LauraP

    mercoledì, giugno 30, 2010 alle 18:39

    Si questa storia del Crazy Horse mi sa della trovata pubblicitaria ed è davvero poco principesca. Ho notato che il sito N&R non ne ha fatto parola altrimenti si sarebbero scatenati i commenti al vetriolo. Pro e contro.

  • marina

    mercoledì, giugno 30, 2010 alle 18:53

    Mi scuso innanzitutto per il ritardo con cui commento, ma in questi giorni entri nel sito, approvo e scappo via.
    @ Nicole, ahahahahah, Crazy Horse, si è vero in Francia se ne parla con curiosità, Clotilde come attrice anche teatrale è nota ed apprezzata, ma come diceva mia nonna “i soldi fanno andare l’acqua per l’insù”;
    @ Lukas sarebbe interessante se ci facessi un sunto della vicenda sulle rivendicazioni con i due punti di vista;
    @ Filippo mi lascia qua nel sito il link a questo video con la festa pre nozze spagnola, mai visto, mi piacciono da morire… questi filmati svelano moooolto più delle foto che sono sempre belle. A proposito del fatto che sbatta i tacchi, be’ lui è un militare di formazione e quindi forse si è rimasta questa de-formazione. Come ho già detto altre volte, non ho conosciuto di persona il duca di Aosta, ci ho parlato per telefono e mi è sembrato cortesissimo. Sugli altri Savoia non ho esperienze personali, una mia collega che ha seguito il tour anconetano dell’anno scorso dice che EF è un ragazzo come tanti altri, con in più denaro-notorietà, jeunesse dorée insomma;
    @ verissimo Laura, niente su N&R, mi sa che è una scelta editoriale, altrimenti ne uscirebbe un putiferio.

  • nicole

    mercoledì, giugno 30, 2010 alle 19:12

    Mi spiace smentirvi, era lì su N&R che per la prima volta avevo letto.Cercate in data 8.06…e troverete tantissimi commenti!
    Buon divertimento.

  • marina

    mercoledì, giugno 30, 2010 alle 19:58

    Ops mi è sfuggito, vado subito a vedere e a leggere i commenti. Grazie Nicole

  • Filippo

    giovedì, luglio 1, 2010 alle 15:29

    Allora Marina
    credo sia un sito televisivo norvegese
    digiti:
    www1.nrk.no/nett-tv/klipp/38587
    scelga
    Bryllupfest fredensborg pa
    che altro non è che uno dei video delle nozze di Federico di Danimarca del 2004, una volta entrata nel sito parte il video automaticamente, che può bloccare, ma sulla sinistra c’è un menù con altri video, tra questi due video delle nozze di Felipe, in particolare il video royal banchetto (naturalmente tradotto), dove ci sono gli arrivi degli invitati al ricevimento pre nozze.
    Buon divertimento
    Filippo

  • lukas

    giovedì, luglio 1, 2010 alle 19:47

    @ Gentilissima Marina, sarò felicissimo di onorare la sua richiesta! mi lasci un attimo di tempo perché devo sostenere due esami tosti, ma provvederò al primo momento libero!
    buona serata
    lukas

  • Laura

    mercoledì, settembre 1, 2010 alle 19:43

    A proposito delle nozze di Felipe ricodo che al ricevimento ci fu una lite fra Amedeo e Vittorio Emanuele : quest’ultimo prese a cazzoti l’Aosta che si era presentato per salutarlo sotto gli occhi inorriditi di Annamaria di Grecia e altri invitati. Ricordo anche che il re Juan Carlos disse “basta i Savoia non saranno piu’ invitati” !
    Infatti da allora mi capita di vedere nelle varie cerimonia reali in carica ed ex (come quelli di Grecia e perfino di Romania) ma mai piu’ i Savoia che hanno dimostrato ancora una volta di che pasta sono fatta.
    In quanto a coinvolgere questa gente nei festeggiamenti sul Risorgimento come ho letto in questo blog da qualche parte, mi sembrerebbe, piuttosto, l’occasione per ripescare i discendenti di quelle dinastie che furono bollate per tiranniche solo perche’ alle potenze europee (inghilterera) in quel momento faceva comodo appoggiare i poco meritevoli Savoia (cfr. Maledetti Savoia e Indietro Savoia di Lorenzo del Boca con ricca bibliografia)

  • marina

    mercoledì, settembre 1, 2010 alle 20:24

    @ Laura, si l’episodio è vero (ho avuto una conferma da chi c’era) e re Juan Carlos pare abbia detto “nunca mas”.
    Quanto al Risorgimento ho scritto io qui sopra che parlando, festeggiando, celebrando, questo periodo non si può prescindere, volento o nolenti, dai Savoia. In fondo anche Del Boca ha scritto libri che nel titolo hanno il nome Savoia, perché nel bene e nel male, per volontà loro o per quella di altri, loro sono stati fra i protagonisti del Risorgimento. Ad ogni modo ovviamente parlavo dei Savoia-Aosta, visto che sono discendenti diretti proprio del primo re d’Italia.
    D’accordissimo sul ripescaggio delle antiche case regnanti, come i Borbone Parma che, secondo me, anche con gli attuali personaggi avrebbero mollto da dire.

  • jacopoamedeo moretti

    mercoledì, settembre 1, 2010 alle 20:48

    ciao a tutti

    laura concordo perfettamente e grazie per aver detto una verità assoluta…
    borbone 2sicilie borbone parma asburgoeste modena e asburgo toscana…. furono denigrati grazie ad una politica – mediatica che doveva caricare il popolo a favore savoia ed unità italiana………..

    niente da dire contro i primi savoia…. ma ad es i borbone nelle 2 sicilie hanno fatto molto più dei savoia e della repubblica..
    napoli era la 3 città del mondo dopo parigi e londra
    la 1 ferrovia in italia era nelle due sicilie

    per non parlare poi della toscana … gli asburgo-lorena andarono via dopo aver chiesto al popolo se preferiva l’italia o la toscana e dopo la risposta : italia… sparirono senza colpo ferire … in senso biblico… meno facile fù a parma… ma sostanzialmente i borbone parma sono stati i + fortunati tanto che molte delle proprietà lucchesi… le hanno mantenute fino a poco tempo fa..( poco relativo:-) la duchessa madre(vedova) era in svizzera col piccolo roberto I e il ducato entrò in italia…
    anche il duca di modena fù un grande personaggio ( ho letto una sua corrispondenza privata e segreta…nai pubblicata dalla mia famiglia….lunga storia poco importante) ma che evidenzia come il duca francesco fosse un democratico di semplicità estrema e capacità non potute sviluppare nel suo ducato.

    insomma i sovrani non erano tiranni e basta…si certo avevano le loro pecche come tutti o molti sovrani o presidenti della repubblica o primi ministri ( e non vado oltre altrimenti non finiamo più con le italiche disgrazie attuali) ma come ogni paese sarebbero arrivati alla democrazia … solo che l’italia doveva essere unita ed ecco i casini….scusate i problemi… i tiranni…i re bomba ( ferdinando II delle 2 sicilie, chiamato re lazzarone, non da cattivo… ma da lazzzaro…. vedere napoletano per capire:-)
    insomma una bella confederazione degli stati d’italia avrebbe fatto meglio di quest’unità… SCUSATE MA DIFFICILMENTE POSSO DIRE QUESTO CHE PENSO… :-)

    la cosa più buffa è che proprio i savoia che sono arrivati al trono italiano grazie ad una propaganda mediatica ( e le lotte etc non dimentichiamo il valore di chi ha combattuto….o il tradimento di chi avendo potere voleva che tutto cambiasse affinché tutto fosse uguale… cito il gattopardo ma è perfetto per capire)….sono stati vittime di propagande negative… che gli hanno fatto perdere quella considerazione positiva…che in parte meritavano.

    personalmente……….. non vedo V.Em III come un personaggio negativo…come ormai tutti lo classificano… …e sia chiaro non appoggio le leggi raziali o altro…anzi……………. tutt’altro….
    ma era vittima di eventi forse + grandi di lui…o x meglio dire impossibili da evitare…..credo anzi che la monarchia rimasta durante il fascismo abbia evitato cose peggiori di quelle accadute.

    poi sono stra convinto del broglio elettorale nella decisione monarchia-repubblica e così la storia ha ripagato i savoia della propaganda negativa contro gli altri regnanti…
    la storia da …la storia prende….:-))
    baci a tutti
    jacopo

  • Antonio

    mercoledì, settembre 8, 2010 alle 09:54

    Al momento, il personaggio di Casa Savoia che mi convince di più è la principessa Maria Gabriella. Le sue sorelle sono praticamente scomparse dalla scena italiana ( ho letto solo di una vacanza durante questa estate della principessa Maria Pia alle terme reali di Sant’Anna di Valdieri ) e il fratello mi sembra del tutto impresentabile.

  • Antonio

    mercoledì, settembre 8, 2010 alle 18:08

    @Filippo,
    grazie per le indicazioni sul video del ricevimento per le nozze del principe Felipe: l’ho trovato davvero bellissimo!

    Una nota frivola: mi ha colpito l’audace spacco nell’abito rosso della principessa Maria Gabriella di Savoia, uno spacco che ha rivelato una bellissima e pallida gamba.
    La signora, sempre molto bella, si è dimostrata anche molto audace. Non lo immaginavo…

  • marina

    giovedì, settembre 9, 2010 alle 10:31

    @ Antonio, nella concitazione quotidiana mi sono diventicata di guardare questo video, nei prossimi giorni lo guarderò con calma e grazie di nuovo a Filippo. Sulla principessa Maria Gabriella di Savoia puoi leggere questa intervista che le ho fatto lo scorso mese di dicembre, eccola
    http://www.altezzareale.com/2009/12/15/intervista-alla-principessa-maria-gabriella-di-savoia-la-fondazione-le-ricerche-i-libri/
    confermo l’impressione, è una persona colta e molto gentile e di una grande bellezza.

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