venerdì, 13 novembre 2009
Ieri sposi: 19 giugno 1976, Carlo XVI Gustavo re di Svezia e Silvia Sommerlath
La principessa ereditaria di Svezia ha scelto un giorno speciale per le sue attesissime nozze. Victoria si sposerà, infatti, il 19 giugno 2010, esattamente 34 anni dopo i suoi genitori. Sono le 12 e 45 del 19 giugno 1976 quando, nella chiesa di Storkyrkan a Stoccolma,la giovane e bella Silvia Sommerlath dice “Ju” a Carlo XVI Gustavo, re di Svezia. Intorno alla coppia visibilmente innamoratissime c’è un parterre di teste coronate tutte più o meno imparentate con i Bernadotte (Baldovino e Fabiola del Belgio, Marharethe e Henrik di Danimarca, Jean e Joséphine-Charlotte del Lussemburgo, Beatrice e Claus dei Paesi Bassi, Costantino e Anna Maria di Grecia, lord Mountbatten prozio d’acquisto del re, la regina madre di Danimarca Ingrid zia del re, mancano solo i reali di Spagna freschi di ascesa al trono, ma considerati ospiti “imbarazzanti” dal governo socialista) e Silvia finalmente può tirare un sospiro di sollievo. La storia d’amore fra i due, lui erede del nonno Gustavo VI Adolfo, lei affascinante hostess poliglotta, inizia più o meno quattro anni prima nel marzo del 1972 durante i giochi olimpici di Monaco. Il principe ha 26 anni, quattro sorelle, una madre ambiziosa e altera che da ragazzino l’ha isolato nel mondo irreale della corte e una solida reputazione dai play-boy. La ventinovenne Silvia è la sua guida e lui che aveva dichiarato “mi sposerò solo per amore, credo che sia fondamentale per riuscire come re”, è colpito. Re Gustavo VI Adolfo, intellettuale di alto livello, archeologo e letterato, amatissimo per la sua umanità e spontaneità, ma anche uomo estremamente rigido riguardo le unioni in seno alla famiglia reale, non avrebbe mai permesso queste nozze.
Nel passato chi aveva “derogato” alle rigidissime leggi dinastiche svedesi scegliendosi una sposa al di fuori del “gotha” (ad esempio due zii di Carlo Gustavo), aveva perso titoli e diritti alla corona. Un anno e mezzo dopo l’anziano nonno re muore e Carlo Gustavo sale su un trono antichissimo ma sempre più traballante. In Svezia sono in molti ad avere dubbi sia sull’utilità della monarchia che sulle capacità del nuovo sovrano. Sarà la “borghese” Silvia ad invertire la situazione. L’idillio, tenuto nascosto fino al dicembre del 1975 e coltivato in gran segreto con la complicità di amici e parenti, scatena i commenti acidi del ristretto circolo dei “reali” europei che mai prima di allora aveva dovuto accogliere una regina senza sangue blu, ma piace immensamente agli svedesi. Poteva essere diversamente? Il giorno delle nozze Silvia è splendida e il famoso diadema di cammei (la storia del gioiello è qui) le dona in modo particolare. Marc Bohan della maison Dior ha disegnato per lei un abito lineare e semplicissimo taglio “princesse” in faille di seta bianca con un lungo strascico. All’uscita della chiesa la coppia attraversa la capitale in carrozza scoperta e poi prende la Vasaorden una barca che per tradizione, durante i grandi eventi reali, trasporta il re attraverso i canali della Venezia del nord. Poco dopo all’ingresso del Palazzo Reale il governatore accoglie la sua nuova regina e il re nella cortile d’onore presenta simbolicamente la sua sposa agli svedesi dicendo “ecco la regina, regnerà con me, amatela. Ecco quella che ho scelto come moglie”.
Una specie di favola alla quale assistono meravigliati e commossi milioni di svedesi. Pochi mesi dopo il re autorizza lo zio, il principe Bertil fino ad allora reggente del regno e secondo nella linea di successione, a sposare l’inglese Lilian Craig la donna con cui vive in segreto da quasi 30 anni. Ma questa è un’altra storia.
Scritto da: marina
Categorie: Nozze reali
Tags: Bernadotte, Carlo XVI Gustavo, Dior, nozze, regina Silvia, spose, Svezia
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Claudiadb
venerdì, novembre 13, 2009 alle 15:49
Mari, che matrimonio romantico, alla fine quando il Re ha presentato la sua sposa mi sono venuti i lucciconi!
Filippo
venerdì, novembre 13, 2009 alle 17:39
Stupenda coppia reale!
Non dimentichiamo però che molti anni prima di lei un’altra “commoners” (non di sangue blu) aveva impalmato un principe sovrano, mi riferisco a Grace Kelly, alle sue nozze nel 1956 nessun sovrano di altre corti eurepee presenziò alla cerimonia. Nel 1976 le cose erano cambiate un poco, certo non come oggi, dove i principi ereditari sposano di tutto e di più!
Saluti
Filippo
Marina
venerdì, novembre 13, 2009 alle 17:47
@ Claudia è vero è stato un matrimonio romanticissimo e lei era stupenda;
@ Filippo vero, ma nel “giro” del gotha europeo Ranieri di Monaco è sempre stato un po’ snobbato. Si racconta che quando Ranieri e Grace arrivarono ad Atene per il matrimonio di Sofia e Juan Carlos nel 1962, l’allora conte di Parigi (il pretendente orleanista al trono di Francia), vedendoli scendere dall’aereo fece un commento acido “in fondo chi sono, lui un sovrano di operetta e lei una ex attrice” e una anziana zia piuttosto pragmatica rispose “si ma lui, a differenza tua è un sovrano regnante”. Mi piace la parola “commoners” in francese è “roturière”. Grazie per avermela ricordata, la userò.
Filippo
venerdì, novembre 13, 2009 alle 18:47
Effettivamente quello che dice è vero.
La corte monegasca ancora oggi non gode di molto prestigio nel ghota europeo. Ma anche nella comunità internazionale non è che abbia molto peso. Chissà perchè!
Forse per le ridotte dimensione del suo territorio. Mah!
Il commento sul “sovrano da operetta” lo conoscevo, ma non sapevo che anche il conte di Parigi l’avesse ripetuto in pubblico.
Anche loro “gossippari” (a casa mia sparlettieri).
Filippo
Marina
venerdì, novembre 13, 2009 alle 19:43
Filippo credo che siano questioni di lana caprina, in effetti i Grimaldi sono solo “Altezze Serenissime”, quindi un gradino sotto alle “Altezze Reali” e nell’almanacco di Gotha sono appunto catalogati in capitoli diversi. Solo Caroline da quando ha sposato Ernest August è salita al rango di “Altezza Reale” e pare ci tenga moltissimo. Leggevo oggi su un sito francese chela Casa del re di Spagna ha commesso una piccola gaffe. Caroline è nei Paesi Baschi per celebrare l’anniversario di un centro oceanografico alla cui creazione contribuì Alberto I e nella nota ufficiale viene definita Sua Altezza Serenissima. Però dovrebbero sapere bene qual è la sua condizione perché suo marito è il cugino di primo grado della regina Sofia.
sisige
sabato, novembre 14, 2009 alle 15:11
Dunque ci si chiede come mai Monaco non goda di prestigio europeo…sono piuttosto certa che dopo gli ”anni d’oro” che Grace ha regalato al Principato, una delle cose che ha affossato l’immagine di Monaco e’stata Stephanie (scusate ma non la reggo troppo!) che tra domatori di circo, maestri di sci e guardie del corpo, ha dato tutto fuorche’ una immagine dignitosa di donna e di principessa. Anche il buon Alberto, benchè dotato di discreta allure di principe moderno, ha seminato figli qua e la non contribuendo certo a migliorare le cose!
Ditemi se sbaglio! non vedo all’orizzonte nessuna donna ”con gli attributi” degna di un cambio di rotta ! La povera Charlene non riesce a strappare una promessa di matrimonio…ma sara’quella giusta?
nicole
domenica, novembre 15, 2009 alle 23:03
Mi pare che la data sia qualcosa della tradizione, che anche altri re o eredi al trono si siano sposati il 19 giugno. quelle cose lette e messe in cassetto, fino ad oggi, anzi fino a quando ha annunciato il matrimonio la giovane coppia. Bella Silvia, era veramente bellssima.
Marina, stai “domando” il sito alla grande!
Marina
domenica, novembre 15, 2009 alle 23:30
@ Sisige condivido in pieno su Stéphanie, troppi soldi, troppi pochi pensieri. Mi ricordo che sono inorridita quando ho visto non so dove le foto della sua mega roulotte all’epoca in cui stava con il domatore di leoni. Che tristezza, pensare Grace che stile, che allure. Albertino ovvio che sta cercando una sostituita, sono molto tentata da questa biografia “autorizzata” che è uscita di recente, ma il fatto che sia autorizzata mi frena;
@ Nicole non mi ricordo di altri matrimoni il 19 giugno, farò indagini in merito. Eh magari fossi riuscita a domarlo sul serio il sito, ci sono ancora cose che non vanno, tipo la home dovrebbe avere 8 “strilli” invece ne ha nove, ma domani cercherò di capire.
Sissi
martedì, novembre 17, 2009 alle 18:14
Mari l’abito mi piace molto anche se è decisamente ..semplice.
Di una semplicità quasi monacale.
Lo scollo è un pò troppo alto, se fosse stato ad esempio a barchetta mi sarebbe piaciuto maggiormente..era pudico comunque ma con più stile.
Il bouquet è favoloso…
Sabrine d'Aubergine
domenica, novembre 22, 2009 alle 15:16
Diadema, abito e principessa memorabili. Grande classe… E soprattutto: storia d’amore vera (almeno stando alle apparenze). Certo, una considerazione merita d’esser fatta, su tutte: queste signorine (Grace compresa) di origini borghesi avevano tutta l’allure delle regine. Un segno dei tempi che oggi non se ne trovino più tante all’altezza? … reale, intendo…
Ciao Marina
Sabrine