martedì, 3 novembre 2009

Carlo V: i peccati di gola di un Imperatore

vecelliocarloVRe di Spagna a 16 anni, imperatore del Sacro Romano Impero a venti, condottiero, conquistatore implacabile con i nemici (siano essi il re di Francia Francesco I, il Papa o i nobili seguaci della Riforma di Lutero) uomo di fede integerrimo e un tantino rigido, Carlo V, il sovrano sul cui regno non tramonta mai il sole, ha una sola debolezza: la buona tavola. Perché lui spagnolo per parte di madre (Giovanna di Castiglia passata alla storia soprattutto per il fatto di essere diventata pazza) è per nascita, costumi e cultura un fiammingo “bon viveur” e non disdegna le grandi abbuffate. Il che però non giova alla sua salute, a 30 anni ha già la gotta (cui si aggiunge poi il diabete) e le intemperanze alimentari gli giocano brutti scherzi lungo tutto il corso della vita, con relativi patemi d’animo per il suo numeroso entourage. Ma l’Imperatore non ascolta né i medici gli suggeriscono una dieta meno ricca, né il consigliere spirituale il cardinale Loyasa il quale gli scrive di astenersi “dal magiare cibi contrari alla sua salute” perché dal suo benessere fisico in sostanza dipende anche la sopravvivenza del regno e la vita dei sudditi. Insaziabile, Carlo V mangia quantità di cibo tali da lasciare senza fiato servitori e cortigiani che lo vedono ingurgitare qualsiasi alimento gli venga messo di fronte. Il sovrano ama in particolare i piatti saporiti, le trote, i pasticci di anguilla, le acciughe di Andalusia e le lamprede di Siviglia, ma anche le salsicce tedesche, la cacciagione, è goloso di dolci e, come tutti gli Asburgo, di melone. Stravizi che i pettegoli ambasciatori veneti notano e riferiscono con dovizia di particolari anche perché alla fine questo è l’unico difetto visibile e documentabile di un uomo rigorosissimo con se stesso e con gli altri. I massacri, le continue guerre che devastano l’Europa e il sanguinosissimo sacco di Roma, quelli non entrano nel computo dei peccati perché fanno parte del gioco. Anche alla fine della sua vita, quando dopo aver abdicato sceglie di ritirarsi nella solitudine del monastero di Yuste in Estremadura, la gola continua ad essere la sua grande debolezza e mentre è ancora in viaggio fa una tale indigestione di frutti di mare da essere costretto a fermarsi a metà strada. Ma si riprende subito e il giorno dopo si dedica già ad un copioso pranzo a base di selvaggina. Una intemperanza che preoccupa chi gli sta intorno e contribuirà senza dubbio ad accelerarne la fine, ma di cui si compiacciono gli aristocratici delle Fiandre, abituati per costume a pranzi gagliardi e sostanziosi. “Mangia più di noi – dicono – è proprio è il nostro re”.

Vi ho stupiti con effetti speciali, vero? Non ve l’aspettavate questo post in qualche modo gastronomico. Be’ a dire il vero l’avevo scritto da un po’, doveva essere il primo di una lunga serie, ma in questo periodo è già tanto se riesco a portare avanti l’ordinaria amministrazione, così ho pensato che era ora di tirarlo fuori anche come omaggio alle mie amiche foodblogger. Il mondo dei blog di cucina è stato per me una esperienza assolutamente incredibile e affascinante, le blogger che scrivono di cibo (e non per sentito dire, loro cucinano, sperimentano, inventano) sono tante e molto spumeggianti. Sono un po’ la versione contemporanea e tecnologica di Petronilla e dei suoi “desinaretti per il maritino ed i figlioli” perché le loro ricette sono anche frammenti di vita vissuta, di amore per la famiglia e per gli amici e poi c’è tutto un contorno di racconti, esperienze, storie. Insomma un mondo affascinante che val la pena di essere scoperto (e che fra l’altro in questi giorni è in subbuglio per una brutta storia di plagio, l’ennesima) e a me nei mesi passati ha dato la voglia e il coraggio di avviare questa mia esperienza. Quindi grazie a tutte, in primis a Babuska e Babs ed alle new entry ma già fortissima Sabrine d’Aubergine.

 
Nell’immagine Carlo V Imperatore ritratto da Tiziano (Museo del Prado – Madrid)
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Scritto da: marina

Categorie: Personaggi Reali

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Commenti

  • Juls

    mercoledì, novembre 4, 2009 alle 18:24

    COMPLIMENTISSIMI MARINA PER LA NUOVA VESTE!
    Bellissima da vedere, semplicissima da leggere e sfogliare!
    STUPENDA!

  • Mitì

    mercoledì, novembre 4, 2009 alle 18:26

    Mi piace moltissimo la tua nuova casa! :-*

  • nicole

    mercoledì, novembre 4, 2009 alle 18:30

    Ecco dove si scrive! Mi era scappato.Stappiamo champagne virtuale per brindare al nuovo sito.Carletto è proprio brutto!

  • Marina

    mercoledì, novembre 4, 2009 alle 20:04

    Juls, Mitì, Nicole, grazie per essere passate a farmi un saluto nella mia “nuova casa”. Champagne? Potrebbe essere un’idea, che ne dite di bollicine italiche, anzi marchigiane, per esempio un bel Colonnara brut millesimato?

  • marco

    mercoledì, novembre 4, 2009 alle 23:36

    marina, complimenti davvero! già seguivo con interesse le tue mail, ora questo sito ben fatto e leggibile. e da bravo giornalista (leggi, pettegolo) so anche che hai altri nuovi ed interessanti progetti per i tuoi reali :)

    in bocca al lupo!

  • Filippo

    giovedì, novembre 5, 2009 alle 16:33

    Complimenti Marina, veramente bello questo sito.
    Leggibile, sobrio ed al tempo stesso elegante, insomma degno e all’altezza del nome che porta (ALTEZZA REALE).
    Continui a inviarci storie di Reali.
    Certo chi non è appassionato non capisce i commenti e magari li classifica come gossip, ma noi sappiamo che non è gossip, ma pura passione. Perchè questa passione? Bho! non so rispondere.
    Faccio una confidenza, che non è poi tanto segreta, non so cosa darei per potere trascorrere un giorno, anche dietro le quinte, a contatto con la regina Elesabetta quando è nel pieno esercizio delle sue funzioni regali, (tipo apertura parlamento, cerimonia ordine giarrettiera, etc..). Forse ad alcuni sembrerò strano, ma c’è chi si fa di “coca” e chi di “reali”. Meglio farsi di “reali” almeno non si ammazza nessuno.
    Ancora complimenti.
    Saluti,
    Filippo

  • Marina

    giovedì, novembre 5, 2009 alle 18:06

    @ Marco grazie per il passaggio ed il saluto;
    @ Filippo divertente la metafora, io dico spesso a chi mi guarda stupito che è una passione come le altre, c’è chi ama le farfalle, chi il calcio chi i francobolli, chi le storie “reali”. Fra l’altro costa molto meno. Per la vita segreta o dietro le quinte della regina Elisabetta c’è un libricino della Bur della serie “La vita quotidiana”, questo è dedicato alla vita quotidiana a Buckingham Palace, in mancanza di meglio…

  • Claudiadb

    venerdì, novembre 6, 2009 alle 00:53

    Marina, evviva! il sito è stupendo! accidenti quanto mangiava Carlo V… ma dove lo metteva? non era bello, ma neanche così sovrappeso…certo all’epoca non c’era la paranoia di oggi per le diete, ma farsi venire un colpo mangiando non mki pare un buon esempio, non è da re!

  • tomasone

    lunedì, febbraio 15, 2010 alle 12:40

    belle le notizie su Carlo V ,ora visita il sito e vedrai il nostro meraviglioso corteo, che ha debuttato anche a Venezia il 7 febbraio. Carlo V è stato a San Severo enl 1536 e “l’haonorata con la sua presenza”. continua la tua ricerca e scrivimi le neotizie.
    Rosa

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