lunedì, 3 agosto 2009

Gita a Portonovo per Emanuele Filiberto di Savoia

2766copyright foto Il Messaggero

A quanto pare Emanuele Filiberto di Savoia si è innamorato delle Marche. Il che, essendo io marchigiana di nascita e di cuore, per me è un grande piacere. E chissà che questo giovanotto biondo e bello non possa diventare un personaggio-immagine più azzeccato di tutti quelli ingaggiati in questi anni a suon di euro (migliaia) dalla Regione Marche?

Ieri, a dispetto della mia passione per il ramo Aosta, avrei voluto essere lì, ma è stato deciso altrimenti per ragioni che sfuggono alla stessa ragione. Ma c’era la mia amica e collega Letizia Larici, la quale si è molto divertita, ha trovato il principe “simpatico, divertente e veramente affascinante”, e mi ha promesso un pezzo in esclusiva. In attesa ecco una sintesi di ciò che Letizia ha scritto per Il Messaggero.

2770Copyright foto Il Messaggero

«Sono certo che le Marche mi adotteranno» ha assicurato il principe, innamorato della nostra regione ed è pronto a diventarne testimonial al termine del suo soggiorno. Sabato l’arrivo al Lido Restaurant di Civitanova dove è stato allestito un mega-party. «Perché ho acquistato un immobile nell’ex hotel Sant’Elena a Civitanova? Mi ha colpito lo stile Miami del complesso e la posizione di fronte al mare. Inoltre la comodità viaria futura fra Civitanova e la mia residenza umbra» ha spiegato il principe”. Ospite di Massimo Virgili, il principe è arrivato al porticciolo turistico di Marinadorica, intorno alle 10.30, al volante di una fiammante Ferrari. Seduto accanto a lui il padrone di casa, che subito lo ha fatto salire a bordo del suo yacht “Gastone”, uno splendido 20 metri a motore. Sportivo, appassionato di moto d’acqua e di macchine da corsa, Emanuele ha preso il comando dell’imbarcazione ed è sfrecciato alla volta delle Due Sorelle, distaccando il “Pegaso” con una ristretta cerchia di ospiti di Virgili, tra cui gli avvocati Pierluigi Micucci e Antonella Arlotti, Manuel Piras e Annalisa Marinelli. A bordo del “Gastone” capitan Virgili, suo figlio Gabriele e gli altri soci dell’immobiliare, che ha appena venduto al principe l’attico a Civitanova. In coda un piccolo motoscafo con altri fortunati ammessi alla corte del giovane di casa reale. Un principe informale, ironico e alla mano. «E’ la prima volta che vengo sulla costa adriatica – ha esclamato, mentre ammirava entusiasta le tante baie del litorale – Immagini da cartolina, mi ricorda moltissimo la selvaggia Corsica del sud. Sono incantato».

2773Copyright foto Il Messaggero

Emanuele Filiberto, classe 1972, dopo un rapido tuffo in mare per rinfrescarsi e una sigaretta, ha scattato alcune foto delle Due Sorelle con il telefonino per pubblicarle subito sulla sua pagina di Facebook (5.000 contatti, 8.000 aspiranti amici in lista di attesa). Ben 11 i commenti alle immagini del Conero in un’ora. Prima del pranzo da Emilia, un aperitivo sullo yacht con salatini e Dom Perignon. Poi lo sbarco a Portonovo, tra curiosi, autografi e foto ricordo. Immancabile lo scatto con i titolari del ristorante, che appenderanno l’immagine accanto a quella del principe Carlo. Quindi tutti a tavola per gustare l’ottimo pesce, moscioli, tartufi di mare, preparati dalla signora Marisa che per il giovane sabaudo ha fatto un’eccezione, consentendogli di fumare tra una portata e l’altra. Emanuele Filiberto ha ricordato con simpatia il suo successo di Ballando con le stelle, parlato dei prossimi impegni tv, politica e del suo libro che uscirà il 22 settembre. «Verrò sicuramente ad Ancona per presentarlo». Intanto, in attesa di tornare sugli schermi, forse la prossima settimana sarà in Croazia per un weekend a bordo dello yacht del suo nuovo amico Massimo Virgili con moglie e figlie.

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Scritto da: marina

Categorie: Storie Reali

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Commenti

  • marcella candido cianchetti

    domenica, agosto 9, 2009 alle 07:18

    sempre interessante leggerti buona giornata

  • Sissi

    martedì, agosto 11, 2009 alle 09:17

    Mari cara, sarebbe bello che tu pubblicassi una serie di foto di spiagge marchigiane, ora che poi sono "reali" diventerebbero meta del gotha internazionale. O anche solo delle tue amiche. bacio grande!

  • Marina

    martedì, agosto 11, 2009 alle 10:46

    Sissi ciao bentornata! Per le spiagge marchigiane dovrei fare un blog a parte, a dire il vero è un po' che ci penso perché vorrei parlare della mia regione così poco conosciuta. Ad ogni modo sul sito http://www.conero.it ci sono delle immagini veramente belle dell'unica zona un po' movimentata altrimenti a nord e a sud di Ancona è tutta sabbia o brecciolini (cioè quei sassetti fini che dopo te li trovi ovunque…).
    Vedo che la storia del pricipe savoiardo ad Ancona non ha scatenato commenti, vabbè era comunque una notizia e ne aggiungo un'altra: pare che sia nel cast del prossimo reality di Mediaset condotto da Paola Perego. L'ultimo, quello dal Brasile mi pare, era di un trash assoluto, vedremo questo dall'India. Una domanda al Savoia: ma è proprio necessario?

  • Ale

    mercoledì, agosto 12, 2009 alle 11:00

    Carissima Marina,
    ma davvero ti piace tanto il principe "ereditario"? Sarà che sono sua coetanea (un anno in più, e vabbè), sarà che di solito sono una nostalgica del passato e della signorilità d'altri tempi, però non credo che con quella faccia francamente non tanto sveglia (carino lo è, magari più del pianista che toglie l'ansia…) possa fare un bel servizio alle Marche… La vostra (ormai anche mia) regione merita molto di più, magari una rediviva Audrey Hepburn in Vacanze romane! ;-)
    Un abbraccio, buona giornata
    Alessandra

  • Marina

    mercoledì, agosto 12, 2009 alle 12:23

    Ciao Alessandra,
    come ho detto spesso preferisco gli Aosta, lui EF non l'ho conosciuto di persona, mi ha riferito una collega. Ehhhhh, certo che Audrey sarebbe stata un'altra cosa. Però almeno lui il savoiardo ha fatto pubblicità gratis, mentre la Regione sono anni che paga profumatamente personaggi che francamente mi sembra abbiano portato poco o nulla quanto ad immagine.
    A presto!
    ps il pianista che toglie l'ansia mi è piaciuta proprio anche se lui non è che mi faccia impazzire…

  • nicole

    mercoledì, agosto 12, 2009 alle 14:25

    …meno male che è gratis! Devo dire che un retropensiero lo avevo avuto.Però fare i reality, forse pensa che abbiano a che fare con i reali! Ma diceva che sapeva 5 lingue, non credo abbia frainteso.

  • Marina

    mercoledì, agosto 12, 2009 alle 16:02

    Nicole, bohhhh, a me i reality non piacciono, ho scritto "vedremo" in senso lato perché col cavolo che lo guardo! Ad ogni modo pare che lui alla mia collega che lo ha intervistato abbia detto che ha scelto di fare il personaggio televisivo, quindi… In Francia un Orléans, Charles-Philippe ha partecipato ad un reality di quelli border line, ma non ho seguito la cosa. Che dire a ma pare una scelta un pochino insolita che tu sia principe o comune cittadino… Ma de gustibus

  • Sissi

    mercoledì, agosto 12, 2009 alle 19:13

    Grazie Mari, domani riparto ma avrò pc e connessione. La scelta del reality? Solo immagine, evidentemente per Emanuele conta più la popolarità che la sobrietà…magari si rende conto che il padre è considerato un poveretto e vuole riscattare l'immagine dei Savoia con scelte nazional popolari. E poi ha fatto di peggio..pensa ai sottaceti!!! hihihihih

  • Ale

    giovedì, agosto 13, 2009 alle 10:28

    Cara Marina,
    torno un attimo sul pianista che toglie l'ansia: era ironico, non piace nemmeno a me!
    Buona giornata e soprattutto buon ferragosto se non lavori!

  • Marina

    giovedì, agosto 13, 2009 alle 12:33

    @ Alessandra il pianista ricciolone (l'osannato Allevi, diciamolo per chi non avesse ancora capito) mi fa un po' ridere. Ho sentito l'inno delle Marche da lui composto e, ecco, potevano risparmiare un bel pacco di euro. Ferragosto non lavoro perché i giornali il 16 non escono, ma gli altri giorni sono al chiodo, come ora ad esempio… Non ne posso più!

  • nicole

    giovedì, agosto 13, 2009 alle 14:09

    Cosolati, ho sempre lavorato( posso scegliere e preferisco così) ma mi sto pregustando vacanzina..sarò come sempre irragiungibile.Che bello.
    Mi ero dimenticata dei sottaceti,mein Gott!

  • Ale

    venerdì, agosto 14, 2009 alle 15:34

    giusto, i giornali sono chiusi. Stai tranquilla, sono più o meno al chiodo anch'io! :-( CORAGGIO!!!

  • Rosella R.

    venerdì, agosto 14, 2009 alle 16:25

    A me questo Savoia ballerino non dispiace tanto.
    Mi dà l'impressione di un ragazzo semplice,desideroso di piacere e farsi accettare.Vuoi vedere che "vende" bene le nostre Marche? A costo zero per giunta.
    Certo i Savoia -Aosta, alti ,belli e speranzosi di regnare, un tempo erano veramente più rappresentativi e "regali"
    Ma oggi non saprei.
    C'è qualche rampollo di questo ramo cadetto all'altezza? Amedeo di Savoia mi sembrava meglio! I suoi figli che tipi sono?
    Ciao marina,i tuoi pezzi sono goduriosi!

  • Anonymous

    sabato, agosto 15, 2009 alle 20:59

    Aimone figlio di amedeo non è mai stato sfiorato dall'ombra dello scandalo, bocconiano, ufficiale di marina, ha partecipato alla prima guerra del golfo, lavora in russia per la pirelli, sposato con una principessa greca, ha un figlio di nome umberto, ama uno stile di vita dal basso profilo, che dire a parte che è un candidato ideale per fare l'inquilino al quirinale, darebbe un tocco di gioventu' oltremodo necessario
    ciao tody
    p.s. come avrete capito le mie simpatie sono più che chiare cristalline

  • Marina

    domenica, agosto 16, 2009 alle 11:12

    Buongiorno a tutti post Ferragosto, ieri per principio non ho aperto il pc e mi sono dimenticata l'altro ieri di salutare. Mi scuso quindi.
    Allora:
    @ Nicole è vero i sottaceti!
    @ Ale giornali chiusi, ma telefonate di gente che mi ha chiesto "cheffai vieni a vedere questo, vieni a guardare quest'altro…". No perché se è un giorno di non lavoro io non lavoro.
    @ Rosella i Savoia-Aosta "alti, belli, speranzosi di regnare" questa frase mi ricorda qualcosa. Ad ogni modo, non so, a me EF non convince del tutto. E' vero sta cercando di piacere, di rendersi simpatico, ma il secondo reality quello non se lo poteva risparmiare? Grazie per l'aggettivo guduriosi, senti ma ce la faremo ad incontrarci, adesso lo dico ad Elena così quando torna combina.
    @ Tody anche io ho la stessa preferenza, trovo Aimone davvero interessante, c'è un post a lui dedicato, lo puoi leggere cliccando a lato su Fiocco azzurro in casa Savoia-Aosta.

  • Anonymous

    domenica, agosto 16, 2009 alle 23:10

    vuol fare il personaggio televisivo, io ho sempre difeso la sua consorte ma ad essso non so quale sia il suo gioco, tutto mi sembra fuori luogo, possibile che il nipote di un re stia con personaggi di basso cabotaggio del mondo tv ?

  • Anonymous

    domenica, agosto 16, 2009 alle 23:11

    era tody nquello di prima

  • Marina

    lunedì, agosto 17, 2009 alle 10:46

    @ Tody il dibattito su EF è aperto, anzi apertissimo, ne avevamo parlato anche commentando altri post riguardanti i Savoia-Aosta. Quella di EF credo, almeno da quanto mi ha riferito la collega che lo ha intervistato, sia una scelta precisa, ma personalissima, tanto è vero che le sue figlie e la moglie non compaiono mai e se ne stanno al riparo in Umbria. Posso solo immaginare che suo nonno, Umberto II forse non avrebbe apprezzato eccessivamente, essenso uomo di alti principi e valori. Quando facevo la tesi di laurea ho a lungo avito a che fare con il duca Roberto Ferretti di Castelferretto, amico personale dell'ultimo re d'Italia, che mi ha parlato a lungo del personaggio e direi che il nipote no, non è sulla stessa lunghezza d'onda. Ad ogni modo quel che di anticonvenzionale deve venirgli soprattutto dalla nonna Maria Josè.

  • Anonymous

    lunedì, agosto 17, 2009 alle 15:18

    e allora la regina Margherita aveva ragione a essere contraria a quell'unione, anche se in Maria Josè vedo un che di classe, che qui manca ritengo che nemmeno la regina avrebbe apprezzato, nei discendenti diretti il mio personeggio preferito è la principessa Maria Gabriella che ritengo somigli per orgoglio carattere e consapevolezza del ruolo all'augusta genitrice
    tody

  • Rosella R.

    martedì, agosto 18, 2009 alle 21:52

    ho riletto meglio il post…..
    Il principe vuole occuparsi di tivù, di un libro ma anche di politica.
    No, la politica no!Qualcuno lo consigli per il no!

  • Anonymous

    mercoledì, agosto 19, 2009 alle 00:08

    farà come crede consigliarlo equivale a spingerlo nel senso opposto tody

  • Marina

    mercoledì, agosto 19, 2009 alle 11:07

    @ Tody, Maria Gabriella in effetti è un personaggio interessante, apprezzo il fatto che si sia dedicata alle ricerche sulla storia familiare. Accade che le persone provenienti da famiglie cospicue non abbiano nessun interesse per il loro passato. Esperienza diretta mentre facevo la tesi di laurea dedicata ad una grande famiglia anconatena. All'epoca incontrai un sacco di persone facenti parti di questa famiglia totalmente disinteressate alla loro stora ed alle loro origini. Un vero peccato!
    @ Rosella, troppo tardi, si è già buttato in politica per le elezioni europee. Sinceramente sono curiosa di leggere il libro, non credo sarà definitivo per la saggistica italiana, ma vorrei sapere quello che ha da dire.
    A proposito di libri e Savoia, ho potuto leggere (grazie a miei carissimi cugini) un bel volume fotografico dedicato a casa Savoia, immagini stupende, testo decisamente nullo. Elenchi di dame di compagnia, menù di pranzi e resoconti enfagtizzati e scritti con uno stile molto aulico. Un vero peccato. Il libro in questione è "Vita di corte in Casa Savoia".

  • Titti

    venerdì, agosto 21, 2009 alle 18:14

    Non vorrei sembrare controcorrente o anti Savoia, ma nutro delle perplessità su Emanuele Filiberto e il suo presunto fascino. Le sue dichiarazioni rasentano la banalità e sono piene di luoghi comuni, manca quello "studio matto e disperatissimo", quella ricerca che fa di un uomo un uomo migliore. Trattandosi poi di un principe, credo un'attività quasi obbligatoria. Ma, ahinoi, non ci sono più i principi di una volta, quelli di oggi offrono gesta poco nobili e pensieri da prontuario linguistico.
    Il sommo e nobile conte Giacomo Leopardi si rivolterebbe nella tomba! Lui che ha passato 7 anni di studi, tra l'infanzia e l'adolescenza, quasi interamente rinchiuso nella biblioteca paterna…ma questa è un'altra storia!!
    P.S. Una piccola curiosità, credo che l'espessione usata da Leopardi sia una metonimia tra l'altro, ovvero uno spostamento di significato: era lui a sentirsi matto e disperatissimo, sentimento che ha trasferito agli studi. (Ma tutto questo Alice non lo sa!!)

    Grazie a tutti per l'attenzione.
    Signora Marina, le devo riconoscere sempre più che ha messo su un blog davvero all'altezza della situazione!!

  • nicole

    venerdì, agosto 21, 2009 alle 20:40

    Ai privilegi di un nome o di una posizione dovrebbero corrispondere doveri,disciplina,essere un esempio, insomma, principi o no.E' giusto pagare i privilegi ed un tempo si era educati a farlo.
    Qui non ci siamo proprio! Ho invece sempre in simpatia avuto la nonna di questo personaggio, Maria Josè: forse non avrebbe dovuto diventare moglie di Umberto,era una donna colta, intelligente e sensibile piombata in famiglia dove la cultura e l'apertura mentale non era proprio cosa di casa.
    Immagino sarà stata molto male , lei che veniva da genitori coltissimi, madre musicista non solo un hobby, mi pare proprio suonasse molto bene il violino, ma non vorrei sbagliare strumento, abituata a frequentazione come Albert Einstein, molto amico della regale coppia belga.
    E poi io, grande appassionata di montagna, credo che chi la ama veramente, ed il padre di M.Josè era un notevole alpinista( morì in incidente di montagna) , beh un uomo così' solo in un modo può educare figli, difatti fu sempre dignitosissima. Noi gente di monti non abbiamo bisogno di parole, sappiamo come siamo, basta la nostra passione.Scusate la digressione.Il rampollo…nemmeno un sentiero saprebbe fare, e per per me educata a scegliere sempre la via più difficile( anche metaforicamente, non solo in montagna) è dura poterlo comprendere.Forse non c'è nulla da comprendere.

  • Marina

    sabato, agosto 22, 2009 alle 11:03

    Titti, Nicole, penso davvero che dopo le vostre osservazioni, non ci sia altro da dire sul personaggio.
    Nicole in effetti l'unione di Maria Josè con Umberto pare strana, ma fu combinata dalle famiglie quando lei era ragazzina, tanto che venne mandata a studiare al collegio fiorentino di Poggio Imperiale. Nelle foto delle nozze e quelle successive degli anni da principessa di Piemonte Maria Josè appare come persa in un mondo suo e lontanissima dalla realtà.
    Ad ogni modo una generazione prima, cioè alla fine dell'800 quando si cercava una sposa per il futuro Vittorio Emanuele III, la madre, la regina Margherita aveva dei punti fermi sulla provenienza delle candidate: "francesi Orléans NO, austriache non opportune, sassoni non ce ne sono e il Belgio porta disgrazia". Come pensarla diversamente sapendo che la moglie dello sfortunato imperatore del Messico era belga, come dal Belgio veniva anche la moglie del suicida arciduca Rodolfo?

  • Titti

    sabato, agosto 22, 2009 alle 20:24

    Marina, visto che ha introdotto l'argomento, vorrei aggiungere un piccolo, ma significato aneddoto per comprendere le personalità mediocri esibite dai maschi di casa Savoia. La regina Maria Josè, donna, come è stato giustamente sottolineato, educata in maniera ineccepibile, ha apportato linfa nuova e di pregio alla reale casa, linfa che le figlie hanno saputo perpretare, esibendo subito forti personalità. I maschi invece, ironia della sorte, hanno ereditato la mediocrità, che già con il re Carlo Alberto cominciava a venir fuori (ricordate il soprannome che alcuni umoristi dell'epoca avevano creato per lui? "l'asino di Buridano", perennemente indeciso e tentennante nelle decisioni!). Da allora i maschi Savoia si sono segnalati per interessi culturali piuttosto banali e consolatori. La stessa regina madre, Maria Josè, era solita chiamare Vittorio Emanuele con il nomignolo di "Totò". E si sa, i nomignoli restano appiccicati addosso per sempre!
    Au revoir!

  • Marina

    domenica, agosto 23, 2009 alle 00:14

    Titti le sue osservazioni sono giustissime, diciamo che i maschi del ramo principale di Casa Savoia non sono mai stati brillantissimi a fronte di donne piuttosto decise, come fu ad esempio la regina Margherita. Vittorio Emanuele III non era persona di poca cultura, anzi (è notissima la sua passione per la numismatica di cui era fine cultore), ma il carattere chiuso lo rese poco interessante. Di Umberto II possiamo dire poco visto il suo passaggio veloce sul trono italiano. Maria Josè era una donna interessante, complessa, anche difficile, ma interessante. Sua mamma Elisabetta era nipote dell'imperatrice Sissi e figlia di un signore che oltre a far parte di una casa reale era anche un noto oftalmologo. Insomma altri stimoli, altre storie. Mi chiedo per quale motivo l'abbiano fatta sposare con Umberto. Forse me lo dovrei ricordare perché anni fa ho letto un interessante e molto documentata biografia su Maria Josè, scritta da Luciano Regolo (diventato noto come direttore di Novella 2000), molto ben documentata perché lui aveva incontrato più volte la ex regina. Non so se è ancora in commercio, però era edita da Simonelli.
    Mi permetta Titti di dissentire sulle sue valutazioni in merito ai figli della Regina di Maggio, credo che lei presa dalle sue passioni ne abbia un po' trascurato l'educazione, in particolare quella dell'unico maschio.

  • Anonymous

    lunedì, agosto 24, 2009 alle 17:28

    I Maschi Savoia sono stati travolti dall'esito sfavorevole della guerra,non l'avessero mai dichiarata o in caso di vittoria o di soluzione meno traumatica del conflitto(ma era possibile?) sarebbero ancora dov'erano incensati negli anni 20 e 30, non è che Juan Carlos sia un acquila di guerra, non servono alte frequentazioni per darsi un tono, serve pragmatismo,scaltrezza quando è necessario doppiezza
    tody

  • Titti

    lunedì, agosto 24, 2009 alle 20:36

    Aimable Marina, grazie per la sua puntuale osservazione sull'educazione dell'unico figlio maschio della Regina di Maggio, che accolgo di buon grado.
    Sono invece perplessa circa l'osservazione sui Savoia riportata dall'Anonimo partecipante al blog.Sull'esito sfavorevole della guerra, le ricordo che la real casa scappò a gambe levate quando vide che le cose si mettevano male!! Attendo lumi da chi, sicuramente, ha dati scientifici e documentati.
    Un caro saluto alla padrona di casa, madame Marina!!

  • Marina

    martedì, agosto 25, 2009 alle 10:54

    @ Tody per Juan Carlos sinceramente non parlerei di doppiezza, e lo dico a ragion veduta. Sono anni che studio la sua vita (ci sarebbe anche una sua biografia pronta in un file se trovassi un editore…), ma la questione è lunga e complessa. Che il re di Spagna non sia un aquila, ecco anche su questo ho dei dubbi. Sui Savoia il discorso è diverso, Vittorio Emanuele III non ha brillato, in nessun senso, suo figlio è difficile da giudicare vista la sua posizione. E' riconosciuta da tutti però la sua correttezza e lealtà conosciuto il risultato del referendum.
    Quanto agli incensamenti degli anni '20 e '30 diversamente non sarebbe stato possibile visto che la stampa era sottoposta a censura.
    @ Titti ho risposto indirettamente anche a lei, e grazie per i saluti!

  • Anonymous

    mercoledì, agosto 26, 2009 alle 16:52

    Vittorio Emanuele III ebbe un ruolo decisivo per le sorti della guerra del 15-18 rimase sempre vicino alle truppe, era goffo, impacciato, incapace di esporsi agli affetti per un educazione troppo rigida ricevuta dal suo precettore generale Osio(mi pare si chiamasse così)e per le sue inadeguatezze fisiche, ma fu uno dei pochi sovrani ad avere un matrimomio che fosse un matrimonio con una moglie che fu una regina molto amata basta vedere quanti sono gli ospedali e le opere di assistenza a lei intitolate.
    Vi riporto una storia a me raccontata da una signora(io vivo nella regione più rossa d'italia, la Toscana) signora che per convinzione si annovera nella sinistra estrema ma che era bambina all'epoca del Regno, trovandosi in Francia con un gruppo di persone dirette a visitare il santuario di Lourdes, sulla via del ritorno un gruppeto di dette signore volle fermarsi nel cimitero della vicina Montpellier per visitare la tomba delal defunta regina lì inumata, trovato che i fiori non venivano cambiati da tempo hanno provveduto loro stesse alla bisogna, questo quasi cinquantanni dopo la morte di detta regina.
    Per quanto riguarda Juan Carlos mi riferivo al fatto, che a differenza dell'omologo inglese non è un male stare a distanza debita da certi salotti (sopratutto quelli degli architetti per l'inglese), che negli anni ha dimostrato di essere scaltro è rimasto in sella passando dalla dittatura franchista alla democrazia, partecipando ai funerali di Franco trentanni fa e pranzando con Zapatero che dice pesta e corna dei morti ma con i vivi(Chavez) a bisogno del suo Re per replicare, e ora mi zittisco anche io che ho fatto un poema ciao tody

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