martedì, 19 maggio 2009
Sofia e la "Peregrina" – Lo scrigno della regina di Spagna (seconda parte)
Nel suo scrigno la regina di Spagna conserva un oggetto splendido che ha una storia lunga e, per certi versi misteriosa. L’oggetto si chiama “Peregrina”, ed è una perla a forma di pera, enorme e perfetta, c’è tuttavia un piccolo particolare che rende la storia di questo gioiello reale ancora più intrigante, al momento, infatti, sono due le donne che affermano di esserne in possesso: una è la regina Sofia, l’altra l’attrice Elizabeth Taylor. La “Peregrina” non è la gemma più preziosa della collezione reale spagnola (presente e passata), né di certo quella dall’apparenza più brillante, però di nessun’altra si è parlato così tanto e così a lungo. Le sue origini, come ovvio, sono quasi leggendarie, la perla, del peso di 58 carati e mezzo, forse viene da Panama, ma la sua presenza in Spagna è documentata con certezza solo a partire dal 1580 quando viene offerta al re Filippo II (si, quello dell’Escurial) e nei due secoli seguenti viene indossata da diverse regine spagnole come attestano vari ritratti ufficiali. La “Peregrina” che non è un gioiello personale dei sovrani, ma fa parte del tesoro della Corona esce dalla Spagna in epoca napoleonica, passa dalle mani di Giuseppe Bonaparte (fratello dell’Imperatore e re di Spagna dal 1808 al 1813 che quindi, molto probabilmente, nel corso della sua permanenza a Madrid si intasca questo ed altri gioielli insieme ad altre cosette di suo gradimento) a quelle di Ortensia de Beauharnais, che la vende ad un aristocratico inglese per finanziare le attività politiche del figlio, futuro Napoleone III. Fin qui la storia conosciuta e documentata, a seguire solo ipotesi ed una certezza: nel 1969 l’attore gallese Richard Burton acquista per 39.000 dollari, ad un’asta a New York, una perla detta “la Peregrina” e da quel momento il magnifico gioiello adorna il collo dell’altrettanto splendida Elizabeth Taylor.
Il fatto è che poco prima dell’asta Vittoria Eugenia, ex regina di Spagna, convoca a Losanna, dove vive in esilio, una conferenza stampa per annunciare al mondo che l’autentica “Peregrina” ce l’ha lei. Trattasi di un dono di nozze di re Alfonso XIII, che per la bella sposa inglese non aveva badato a spese. Chiusa la discussione. Vittoria Eugenia muore poco dopo e lascia la perla ed altri gioielli storici al figlio don Juan conte di Barcellona, il quale li passa a re Juan Carlos.
Piccolo dettaglio, le due perle sono abbastanza diverse, la Taylor esibisce una gemma oblunga, mentre quella della regina Sofia è più schiacciata e tondeggiante e, purtroppo per la regina di Spagna, la “Peregrina” originale è, come detto, abbondantemente ritratta al collo delle regine di Spagna. Ma può una sovrana indossare un clone o un falso? Assolutamente no, infatti con ogni probabilità (e questa è la tesi del giornalista francese Vincent Meylan, esperto in storia dei gioielli reali) la famiglia reale spagnola ha posseduto non una, ma due perle simili a forma di pera, la “Peregrina” vera e propria e un’altra battezzata “perla di Carlo II”. Le gemme furono montate in un paio di orecchini per la regina Maria Luisa moglie di Carlo IV sovrano non particolarmente brillante, cacciato dagli eserciti napoleonici e famoso soprattutto per i ritratti di Goya. “Le circostanze politiche agitate che, durante il XIX secolo portano due volte i monarchi spagnoli in esilio – dice Meylan – possono spiegare facilmente come una delle due perle abbia potuto lasciare la cassaforte reale: bottino di guerra, saccheggi delle truppe d’occupazione napoleoniche, o più semplicemente necessità economiche che possono aver costretto i ‘re cattolici’ a separarsi di una parte dei loro gioielli”. Tanto è vero che nel 1878 l’esiliata regina Isabella II vende a Parigi una parte dei suoi gioielli e guarda caso nel catalogo dell’asta c’è proprio una “perla pera isolata montata al termine di un pendente di diamanti”. Una coincidenza che poco dopo la perla sia notata in Inghilterra al collo della duchessa di Abercorn? Secondo i ricercatori spagnoli Fernando Rayòn e José Luis Sampedro la “Peregrina” sarebbe arrivata al di là della Manica una quarantina di anni prima. Isabella II potrebbe, quindi, aver messo all’asta l’altra perla a forma di pera, che forse è rimasta invenduta o è stata riacquistata in seguito dal nipote Alfonso XIII. Il mistero continua.
Nella foto (copyright http://www.casareal.es/) la regina Sofia indossa la sua “Peregrina” come ciondolo di una collana di perle.
Scusate ma lo devo fare, questo post è stato segnalato nel blog della scrittrice Mitì Vigliero, la quale ogni tanto prende cose interessanti qua e là nella rete. Prima di esplodere (causa petto gonfio di orgoglio) metto il link e ringrazio ufficialmente Placida Signora. Vedete un po’ qui
Scritto da: marina
Categorie: Realmente Preziose
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fantasie
martedì, maggio 19, 2009 alle 15:17
Sempre appassionanti le tue storie!
Claudia-db
martedì, maggio 19, 2009 alle 20:38
Fantastica questa storia Mari!! Ma non c’è nessun ritratto con gli orecchini ? HO visto le foto di Liz e devo dire che la sua non è male!!
Marina
martedì, maggio 19, 2009 alle 21:15
@ Fantasie grazie infinite.
@ Cla nooooo, non ci sono ritratti con gli orecchini, ma la perla n.2 è quella che indossa la regina Sofia nella foto sopra, non sono riuscita a trovarne un’altra più ravvicinata. Si quella di Liz non è male ed è stata montata come pendente di un collier superbo. Sai Richard non badava a spese, si menavano, ma non badava a spese. In passato la “Peregrina” n.2 è stata indossata anche attaccata ad una spilla.
vaniglia
giovedì, maggio 21, 2009 alle 14:18
Ciao Marina.
Questa è la mia prima visita sul tuo blog, e volevo dirti un sacco di cose (tante in comune):
1)Anconetana no, ma fabrianese, io!
2)Amo i gatti, ma questa è una scoperta recente, e più precisamente gatòo, ovvero quello che ci ha caparbiemente adottati e ha cambiato casa con noi
3)i libri, da morire (il più grande nostro problema durante i traslochi)
4)PARIGI, la mia città di adozione, e le rose…
5)gelato e pizza, non dico niente, spalanchi una porta aperta e le olive ascolane (anzi, il “fritto misto all’ascolana”, dico bene?)
6)non ho una passione per i reali (anzi!), ma questo blog mi sembra molto rilassante, appassionante (come ha detto fantasie), mi piace insomma!
Marina
giovedì, maggio 21, 2009 alle 15:44
Vaniglia ciao grazie per il passaggio ed i saluti, ma dai sei fabrianese e sei ancora in zona? E vedi quante coincidenze, questo web è davvero misterioso e talvolta magico. Comunque stendiamo un velo pietoso sulle olive ascolane (il fritto misto “alla marchigiana” è quello con TUTTO, olive, verdure, cremini e via dicendo…) che oggi a pranzo ho mangiato yogurth e ananas. Però mi piace leggere voi foodblogger e ti verrò a trovare.
vaniglia
venerdì, maggio 22, 2009 alle 15:16
eheh… i cremini stanno a me come le madeleines a proust…
a presto, buon finesettimana!
Sissi
martedì, maggio 26, 2009 alle 09:56
Che interessante la storia di queste du perle! Cercherò sul web qualche foto perchè mi hai davvero incuriosita!
Alessandra
mercoledì, maggio 27, 2009 alle 10:27
Marina, eccomi qui! Sono alessandra (muoversi insieme, ricordi?). Intanto i miei complimenti al tuo blog: prometto di passarci spesso, così mi elevo un pochino… almeno spiritualmente !
a presto, buona giornata
Marina
giovedì, maggio 28, 2009 alle 15:05
@ Sissi le perle sono proprio la nostra passione, ehhhh?????
@ Alessandra ciao bentrovata. Ci sentiamo presto, appena qui è passata la buriana!
Mitì
mercoledì, giugno 3, 2009 alle 21:38
Un abbraccio, carissima! :-*
Anonymous
martedì, agosto 25, 2009 alle 17:38
Da Sisige: Marina p.f. mi insegni come si fa a far apparire il nome della persona che scrive invece di usare ''anonimo''? Com'è andata in Francia? Ero a 40 km da Marsiglia ma non mi è sembrata gran che'! Forse meglio la zona della Cote…
Marina
martedì, agosto 25, 2009 alle 22:17
@ Sisige, devi andare su selezione profilo e o registrarti con un account su google o scrivere il nome dove c'è scritto nome/url. Non ti è sembrato un granché? Ma dov'eri? 40 km verso est o verso ovest. Io sono stata nel Var che è prima di arrivare a Marsiglia ed è una zona STUPENDA! A presto e scusa sono un po' indietro con le mail, ma ho ricevuto la tua e ti ringrazio!
Anonymous
mercoledì, agosto 26, 2009 alle 18:37
Da Sisige:Eravamo a St Cyr sur Mer (La Madrague)vicino Bandol: mare e residence bello ma quello che ci ha deluso, a parte Marsiglia che è una specie di suk, sono i paesini dell'entroterra che mi aspettavo tipo ''Un'ottima annata''(film con R.Crow!)invece non c'è NIENTE! I francesi sono bravi a ''pompare'' un po' le caratteristiche/aspettative delle loro bellezze (forse)…ma questa è la mia opinione. Molto carini i borghi de La Cadiere e di Le Castelet, oltre che Aix. Bacioni!
Marina
giovedì, agosto 27, 2009 alle 00:51
@ Sisige ho presente, io sono stata a Le Lavandou per la seconda volta perché è un paesino delizioso e ci si può imbarcare per le isole d'Hyères (Port Cros la mia preferita), in zona è bellissimo Ramatuelle e anche Bormes. Sono rimasta delusissima da Saint Tropez, cittadina sporca, trasandata, con un porto puzzolente e pieno di gente che cercava di fotografare i fortunati sugli yacht, una tristezza! Poi ci siamo spostati a Mougins che è un altro paesino stupendo. Ecco se devo dire a me la Francia piace talmente tanto che non rimango quadi mai delusa, si forse un po' dal mercato di Nizza a cours Saleya e dai famosi mercatini provenzali, ma probabilmente perché non ho beccato quelli giusti.