sabato, 18 aprile 2009
La vita "tre passi indietro" del principe Filippo, da oggi lo sposo reale più longevo della storia
Le pari opportunità in questo caso non si applicano, anzi semmai funzionano al contrario. Così se la moglie legittima del Re riceve il titolo e lo status di Regina, il coniuge della Regina regnante in proprio è solo principe, spesso senza neanche lo status ufficiale di “consorte”. Secondo un famoso giornalista spagnolo (Jaime Peñafiel, che al tema “mariti delle sovrane” ha dedicato un libro) questa sarebbe una delle “incoerenze della monarchia” ed anche un atteggiamento “fortemente discriminatorio”. Certo è che quella dei maschi seduti non SU, ma accanto ad un trono, è una posizione scomodissima e difficile. Il ruolo non molto frequente nel passato, abbastanza rappresentato oggi (Gran Bretagna e Danimarca e fino al 2002 Paesi Bassi), lo sarà parecchio negli anni a venire quando a loro volta Victoria di Svezia, Ingrid-Alexandra di Norvegia, Elisabetta del Belgio, Amalia dei Paesi Bassi e Leonor di Spagna indosseranno la corona.Nell’attesa i futuri principi consorti (dal latino consors : che ne divide la sorte) si possono esercitare sull’esempio del più longevo coniuge reale della storia, Filippo di Mountbatten, marito di Elisabetta II, il quale oggi festeggia in sordina il superamento del record, detenuto fino a questo momento dalla moglie di un altro sovrano britannico Giorgio III.Charlotte, nata principessa di Mecklemburgo-Strelitz e moglie del re d’Inghilterra dal 1761, vive accanto al regale marito ben 57 anni e 70 giorni. Muore prima di lui (per la precisione nel 1818), ma nel frattempo lo vede sprofondare nella follia e deve fare i conti con l’estrema irrequietezza di tutta la numerosa prole (al suo sposo ha prodotto bel quindici figli), a partire dallo scandaloso principe di Galles, futuro Giorgio IV.
Niente a che vedere con la vita di Filippo (nato a Corfù il 10 giugno 1921) che, praticamente “dimenticato” dai genitori il principe Andrea di Grecia e la principessa Alice di Battemberg, viene accolto dallo zio, il celebre lord Louis Mountbatten (l’ultimo viceré dell’India, assassinato dall’Ira nel 1979, la biografia qui) il quale lo considererà sempre come un figlio. Nel 1939 il giovane principe entra nel collegio navale di Dartmouth ed è lì che, qualche mese dopo, incontra la cugina (alla lontana, sono entrambi discendenti della regina Vittoria e della casa reale danese) Elisabetta la quale prontamente si innamora del giovanotto biondo. I due si sposano il 20 novembre 1947; Filippo nel frattempo, ha vinto le perplessità del padre di lei (e lo zio Mountbatten ci mette del suo in questa operazione), si è convertito alla religione anglicana, ha abbandonato la cittadinanza greca e ogni possibile diritto-pretesa al trono di quel paese e ha preso in via ufficiale e definitiva il nome della madre, già trasformato in Mountbatten nel 1917. Sarà un’altra però la rinuncia più difficile e penosa; il principe, che sta facendo una bella carriera nella marina britannica, infatti è costretto ad abbandonare ogni incarico militare, per diventare a partire dal 6 febbraio 1952, solo marito ed accompagnatore ufficiale della nuova sovrana.Il Duca di Edimburgo non esercita nessun tipo di autorità e la Regina non divide con lui nessuna responsabilità politica (al contrario di quanto fece, all’epoca, la regina Vittoria). Sempre tre passi dietro alla moglie, Filippo è per contro il capo incontestato, indiscusso ed anche temuto, della famiglia. E nell’ordine delle precedenze imposte dal cerimoniale di corte, contrariamente a quando accade per esempio in Danimarca, , il Duca viene sempre prima del principe di Galles che pure è l’erede al trono.Famoso per le sue gaffe e per il suo, alle volte, un po’ troppo franco parlare, Filippo non è stato un marito fedele, ma è rimasto solido ed incrollabile accanto ad Elisabetta che ha sostenuto nei momenti più bui della monarchia, dalle crisi politiche all’affaire Diana. Appassionato giocatore di polo, cacciatore, ma anche presidente del WWF britannico, il Duca di Edimburgo ha strenuamente difeso il principio della sacralità dell’istituto monarchico e del distacco dai sudditi e dalla realtà. Questo almeno fino alla morte di Diana, evento che ha contribuito a cambiare l’atteggiamento della royal family.Un traguardo, quello di oggi, che fa notizia, ma probabilmente non significa molto per il quasi ottantantottenne Filippo, il quale, com’è noto non ama il clamore e detesta i giornalisti. Fra l’altro egli non è ufficialmente principe consorte, vero e proprio “titolo di nobiltà” che la sua regale sposa non gli ha mai concesso, come invece aveva fatto la comune antenata regina Vittoria con l’amatissimo Alberto.Una mera questione di forma che, si dice, al Duca non sarebbe dispiaciuta affatto e forse avrebbe contribuito ad addolcire il suo essere costantemente alle spalle della moglie. Per saperne di più un paio di libri interessanti sono qui (pettegolezzi allo stato puro, ma molto documentati, però il lavoro risale al 1997) e qui.
Scritto da: marina
Categorie: Personaggi Reali, Storie Reali
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Babs
sabato, aprile 18, 2009 alle 09:44
ciao marina!!!!
ciaoooooooooooo
ucchebello sono la prima!!!!!
prima commento, poi leggo, infine ti auguro un buon we di relax. Relax, non lavoro!
Babs
Marina
sabato, aprile 18, 2009 alle 10:12
Ciao Babs,
sorry purtroppo si lavoraaaaa. Speriamo piuttosto che la giornata scorra tranquilla. Grazie per il passaggio.
Mammazan
domenica, aprile 19, 2009 alle 20:00
Ti lascio velocemente un saluto e un augurio di buon inizio settimana… ma appena posso ritorno qui e leggo tutto con calma!!
Bacio
Sissi
domenica, aprile 19, 2009 alle 20:57
Che dire? Io sono pure contenta che i maschi seppur di nobile stirpe siano “consorti”, accompagnatori e pure paggetti. Nelle monarchie si sono visti Re che non regnavano e lasciavano le redini del paese alle favorite..almeno in questi casi regna chi deve regnare, maschio o femmina che siano.
Marina
lunedì, aprile 20, 2009 alle 09:50
Ciao Mammazan. Sissi santissime parole! Buona giornata a tutte!
Camelia
lunedì, aprile 20, 2009 alle 11:31
Nonostante i comportamenti e le uscite a volte piuttosto infelici, Filippo mi è sempre stato simpatico! Mi piacerebbe approfondire il ruolo che ha avuto nel matrimonio di Carlo e Diana, ho letto versioni discordanti in merito…
Comunque lo rispetto tantissimo per come in tutti questi anni sia riuscito a restare sempre ‘tre passi indietro’ rispetto alla regina, per un uomo non deve essere facile!
A presto Marina!
Marina
lunedì, aprile 20, 2009 alle 11:36
Camelia buongiorno, le versioni sul ruolo di Filippo nel matrimonio di Carlo e Diana sono diverse e contrastanti. Devo dire che ho trovato molto interessante il libro di Tina Brown (trovi il link al post qui a fianco) che contiene un’analisi dettagliata di molti aspetti della questione Diana. Ho letto anche molti altri memoriali (compreso quello del maggiordomo) che però mi sono sembrati solo operazioni editoriali per far soldi. Da sfogliare anche il famoso libro di Morton ispirato (ma le poi ha negato) dalla stessa lady D.
Juls
lunedì, aprile 20, 2009 alle 13:39
mi è piaciuto leggerlo! ma senti te!
pover’uomo, per me era sempre stato l’ombra dietro alla regina, e ora comincia ad avere contorni più definiti! nn sapevo fosse greco!
baci
Marina
lunedì, aprile 20, 2009 alle 14:05
Ciao Juls, dalla Grecia scappano tutti quando lui era ancora un bambino (aveva quattro sorelle più grandi tutte con vite molto avventurose e tragiche) e praticamente cresce a Parigi fino a quanto non viene preso sotto tutela dallo zio. Comunque è vero sembrea un’ombra dietro alla regiona, ma in effetti è un uomo con un carattere molto ben definito, ovviamente con le sue luci e le sue ombre.
marcella candido cianchetti
mercoledì, aprile 22, 2009 alle 07:34
interessante come sempre grazie e buona giornata
anna righeblu
mercoledì, aprile 22, 2009 alle 19:46
Ciao Marina, passo per un saluto veloce ma affettuoso!
Tornerò a leggere con calma, ho troppi arretrati, e i tuoi post sono tutti molto interessanti… questo in particolar modo… ho sempre ritenuto interessante il principe Filippo, nonostante tutto!
Ciao, un abbraccio e a presto
Casa Cuori Colori
mercoledì, aprile 22, 2009 alle 21:24
Sei sempre molto interessante!! Buona serata, Claudia
Mammazan
giovedì, aprile 23, 2009 alle 20:53
Carissima
Quanto lavoro di ricerca per questo post e tutti gli altri .
Sono tutti bellissimi ed interessanti..certo io impiego di meno a fare una delle mie torte ahahah
Rosella R.
giovedì, aprile 23, 2009 alle 22:26
Povero Filippo “dimenticato da bambino”!
Anche questo post è interessantissimo.
Grazie Marina
Marina
giovedì, aprile 23, 2009 alle 22:56
Grazie per il passaggio ed il commento a Marcella, Claudia e Anna (condivido, Filippo è un personaggio molto interessante che membri più glamour della famiglia reale inglese, hanno messo un po’ in ombra).
Grazia (alias Mammazan), non c’è confronto, le tue cose sono molto più buone!
Rosella la storia di Filippo e delle sue quattro sorelle è particolarmente triste, la madre bellissima, ma quasi completamente sorda dalla nascita quando il suo matrimonio va a rotoli (il principe Andrea di Grecia è un donnaiolo e si gioca una fortuna alla roulette) si isola e cade in una sorta di depressione, poi si fa monaca ortodossa e quindi praticamente sparisce dalla vita dei figli. Le quattro sorelle di Filippo hanno alterne e varie fortune, ma una, Cecilia, muore giovanissima con il marito e i figli in un incidente aereo.
Juls
venerdì, aprile 24, 2009 alle 12:22
Marina, cara la mia amica a dieta (sigh) scusa se uso il tuo post ma ti volevo dire che le zucchine le puoi far ripiene anche se tonde, scavandole a barchette! sai belline?!
baci e buona dolce giornata (almeno che la giornata sia dolce!)
Ju
campo di fragole
venerdì, aprile 24, 2009 alle 15:09
Be´lo leggero’ con calma visto che il mio maritino e’ inglese….
Grazie per il commento….
Besitos
Dani