venerdì, 3 aprile 2009

Riflessioni sul tema

MarieAntoinette

L’immagine qui sopra (”Marie Antoinette à la rose” di Elisabeth Vigée Lebrun) non c’entra assolutamente nulla con l’argomento di questo post. Marie Antoinette l’ho scelta perché mi piace e guardarla mi aiuta a pensare e a scrivere. Dunque in giorni giorni stavo riflettendo sulla vita di questo mio piccolo e modestissimo blog e sui commenti che qualche volta arrivano numerosi, mentre in certi casi stagnano. In particolare qualcuno mi ha fatto notare che non c’erano post recenti e allora mi sono fatta una domanda che adesso giro para para anche a voi gentili lettori e lettrici di questo mio strano spazio. Fino ad ora i post si sono succeduti a cadenza praticamente settimanale per dar modo a chi lo volesse di commentare, di chiedere, di entrare nei particolari con ulteriori suggestioni. Ma è questo che volete? Cioè va bene così o devo inserire più spesso le mie storie, i miei personaggi?

Nel frattempo mi sono consultata con altri blogger e devo dire che in questo piacevole mondo l’autodeterminazione è un po’ il leit motif, insomma mi hanno detto “fa un po’ come ti pare”, ovviamente a seconda degli umori e delle idee. Fra l’altro, per forza di cose, non posso stare tanto sulla “notizia”, perché se esce qualche informazione “succosa” e io ho appena cambiato il post mi sembra quasi di farvi perdere il ritmo. Ecco, tutto qui. Attendo con ansia le vostre osservazioni ed i vostri commenti.

Poiché la regina Maria Antonietta è fra noi (e visto che mi dispiace lasciarvi senza qualche notizia, aggiornamento o curiosità) ecco qualche lettura interessante, per esempio la biografia di Joan Haslip (qui) o il piccolo saggio di Benedetta Craveri su “Lo scandalo della collana” (qui) e infine la biografia-romanzo di Antonia Fraser “Maria Antonietta. La solitudine di una regina” (qui), opera molto criticata e davvero poco apprezzata dagli amanti del genere. Purtroppo sembra essere ormai fuori catalogo il bellissimo e fondamentale lavoro di Stefan Zweig, mentre non è stata mai tradotta in italiano la splendida biografia che Simone Bertière ha dedicato all’ultima regina di Francia.

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Scritto da: marina

Categorie: News

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Commenti

  • Babs

    sabato, aprile 4, 2009 alle 16:04

    Marina, io non mi angoscerei più di tanto, il blog è una gestione tua personale, nessuno può dirti quanti e quandi fare i tuoi inserimenti, prima di tutto perchè non è detto che tu abbia tempo, voglia e articoli da inserire, poi, perchè non ci sono obblighi d’alcun tipo.
    se vai a sbirciare, ci sono blogger che pubblicano una dozzina di post all’anno, alti che ne pubblicano 7 su 7 giorni e altri ancora che vanno ad ondate,
    dipende solo dalla tua diponibilità!
    non fartene un cruccio :-)
    buon we
    babs

  • Marina

    sabato, aprile 4, 2009 alle 17:50

    Grazie Babs, ha ragione il blog è una palestra libera, è che io c’ho la deformazione professionale e la tendenza a stare sulla notizia e lavorando per un quotidiano le mie notizie “scadono” in fretta. Insomma mi stavo facendo delle domande anche perché, devo confessarlo, mi piacerebbe fidelizzare dei lettori che magari però se passano e non trovano nulla di nuovo non tornano più.

  • Rosella Romagnoli

    sabato, aprile 4, 2009 alle 20:02

    Cara Marina,va benissimo così il tuo blog,almeno per me.
    Le belle “storie” che racconti non si esauriscono certo nello spazio di una giornata ,come accade per una qualsiasi notizia di cronaca.
    Le tue storie sono veri ipertesti!Come quest’ultimo post.
    A proposito di Maria Antonietta, ho appena terminato di leggere “Amanti e Regine” di Benedetta Craveri. E’ ben raccontata la vita di M. Antonietta e di altre regine di Francia e amanti reali (G. D’Entrève, D.Di Poitiers,Du Barry.)

    ciao

  • Marina

    sabato, aprile 4, 2009 alle 20:24

    Cara Rosella,
    che piacere risentirti e rileggerti. Ho scoperto che sei amica (e preziosa collaboratrice) di una cara amica e spero che attraverso di lei riusciremo ad incrociarci.
    Non ho citato fra le opere “francesi” della Craveri “Amanti e regine” perché confesso di averlo sfogliato da Feltrinelli e di averci trovato dentro molto (troppo?) della mia amata Simone Bertière. Comunque la storia francese di quei tre secoli è affascinante e le signore che citi sono state spesso decisive. Ti consiglio l’unico libro della Bertière che è stato tradotto “Le donne del Re Sole”, se poi leggi in francese allora prendi la serie completa (in edizione economica la trovi su fnac.fr) perché è davvero magnifica.
    Comunque grazie per le tue osservazioni, diciamo che sto cercando una rotta e voi mi state aiutando.

  • Babuska

    sabato, aprile 4, 2009 alle 22:04

    Cara Marina, in questi giorni pensavo una cosa del tipo “il blog appaga, il lavoro paga”. Ecco, non ti stressare. Tu scrivi, noi leggiamo. Se scrivi tutti i giorni, noi leggiamo di più… Se scrivi di meno, noi veniamo a veder se hai scritto qualcosa. Io per esempio sono una che commenta raramente, anche perchè mi manca il background, ma passo sempre di qua (e pure mia nonna, anche se via pdf stampato). Un bacione!
    ps sto a buon punto… ;-)

  • marcella candido cianchetti

    domenica, aprile 5, 2009 alle 09:22

    il blog è tuo e personalmente mi piace cosi …poi decidi tu buona giornata a rileggerti presto x è un vero piacere!

  • Marina

    domenica, aprile 5, 2009 alle 11:25

    @ Babuska sono felice di sentirti e mi fa piacere di avere fra i lettori fissi anche la siora Baistrocchi. Grazie per il commento e le osservazioni, il nodo cruciale è proprio quello del blog che appaga (sob scoperto in ritardo) e del lavoro che paga. Forse sto qui a ruminare proprio perché in questo periodo il mio lavoro appaga proprio poco. Ma poco, poco.
    @ Marcella anche a te grazie. Mi scuso per avervi tediate però essendo, come dire, principiante, volevo conoscere un po’ di opinioni. E voi gentilmente mi state aiutando a togliere molto dubbi.
    Un abbraccio a tutte!

  • marcella candido cianchetti

    domenica, aprile 5, 2009 alle 12:07

    ma personalmente non mi tedi affato ,è una scelta leggere il tuo tipo di blog, a chi non piace non passi,la storia non stanca mai e il repetita…. è sempre valdo come diceva il pico! infatti x 2 giorni il corpo è stato tracinato per napoli ….. le verità scomode o la storia ripetuata riletta in chiave moderna ecc non piace.. ma abbiamo le giornate della memoria ecc— buona giornata

  • Mariarita

    domenica, aprile 5, 2009 alle 14:07

    Grazie Marina per la tua visita!!!
    Il tuo blog è unico…sapevo ci fossero in Gran Bretagna siti simili, ma in Italia non avrei mai immaginato.
    Io vivo in Toscana, ma sono sanremese di nascita e da ragazza ho avuto modo di vedere Grace a far shopping a Sanremo, Ranieri al circo con Alberto, la principessa Carolina al porto di Montecarlo…esageratamente bella ed elegante.
    Ti seguirò con simpatia
    Mariarita

  • Marina

    domenica, aprile 5, 2009 alle 14:15

    @ Marcella grazie di nuovo per le tue considerazioni.
    @ Mariarita ciao e bentrovata. Grazie per la visita di “ricambio”, ho visto che vivi in Toscana e fra una settimanella faremo un giretto in quel di Siena, spero che il tempo ci assista. Ma dai hai incrociato Grace? Bella, vero, trovo avesse una classe unica, la foto delle nozze che ho messo nel post a lei dedicato mi commuove ogni volta che la guardo.

  • Mammazan

    domenica, aprile 5, 2009 alle 19:05

    Anche io ti consiglio, se permetti, di fare sempre e comunque come ti senti.
    Di pubblicare sull’onda del momento, se hai tempo, se hai voglia, se hai qualche cosa ineressante da dire.
    E, credimi, chi ama leggerti viene a trovarti e se non trova nulla ritenta.
    Il tuo blog è unico quindi…..

  • Rosella Romagnoli

    lunedì, aprile 6, 2009 alle 01:28

    Cara Marina
    Hai proprio ragione circa “Amanti e Regine”!
    Ho avuto l’impressione di leggere cose già scritte da altri e comunque storie che avevo già letto.
    Quel libro l’ho comprato in una bella libreria di Firenze circa un mese fa.Veramente ero entrata per comprare “La duchessa di Milano” di Ennis, ma non ce l’avevano.In ogni caso
    “Amanti e regine” lo infiocchetterò ben bene e lo regalerò per Pasqua alla mia migliore amica che compie gli anni….Prima però me lo sono letto io.
    Ciao e alla prossima.

  • Marina

    lunedì, aprile 6, 2009 alle 12:27

    @ Mammazan grazie per “l’unico”, sei molto gentile, e per il consiglio di aggiornare secondo l’umore e la voglia.
    @ Rosella sono curiosa anche io per la duchessa di Milano anche s epoi rimango sempre un po’ delusa dalla storia romanzata. Teoricamente la Craveri dovrebbe essere più “scientifica”. Che tragga ispirazione da cose già uscite è un dato di fatto (fra l’altro la Bertière è molto citata) e si, insomma, avendo già letto l’originale non mi sembra interessante. Sai comunque (credo di averlo già scritto) lei è la nipote di Benedetto Croce, la moglie di Masolino D’Amico e quindi la nuora di Suso Cecchi D’Amico ed Emilio D’Amico, ed en passant anche la ex suocera di Luca Zingaretti, quindi come dire la crème de la crème della cultura italiana. In sostanza può pubblicare tutto quello che vuole.

  • Claudia-db

    lunedì, aprile 6, 2009 alle 20:57

    Ciao Marina, il tuo blog è bellissimo così com’è, a mio parere… io vengo a vedere se hai scritto qualcosa di nuovo … e mi leggo tutto… non commento spesso perhcè da te cerco piuttosto di imparare qualcosa, visto che trovo così interessante il tuo modo di scrivere su argomenti dei quali ignoro quasi tutto, ma che grazie a te ho trovato spesso molto più interessantidi quel che pensavo… baci Cla

  • Marina

    lunedì, aprile 6, 2009 alle 21:43

    Claudia sei un tesoro! E invece devi comnentare e fare domande o fare delle richieste su argomenti specifici. Un bacio

  • Sissi

    giovedì, aprile 9, 2009 alle 14:01

    Arrivo un pò tardi a risponderti ma per me quando lo aggiorni lo aggiorni. E’ sempre un piacere trovare il post nuovo e leggerti sia discutere su un post già letto.

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