giovedì, 19 marzo 2009
Indimenticabile principessa Grace. Il 19 aprile 1956 le nozze con Ranieri di Monaco
Possiamo discutere sulla personalità contorta e manipolatrice di Lady Diana, sull’eleganza o meno della regina Elisabetta, sull’idoneità al ruolo del neo fidanzato di Victoria di Svezia, sulla simpatia di questo o quel reale. Ma sul fascino assoluto ed immortale della principessa Grace credo che siamo tutti d’accordo. Cinquantatrè anni fa l’attrice americana, premiata con l’Oscar (per l’intensa interpretazione de “La ragazza di campagna”), adorata da registi come Alfred Hitchcock, amata (molto amata) da vari colleghi, tagliava tutti i ponti con la sua vecchia esistenza per diventare Sua Altezza Serenissima la principessa Grace di Monaco. L’anniversario è una scusa per parlare ancora una volta di una donna assolutamente mitica.
Splendida ed elegantissima in tutti i suoi film, per le nozze Grace sceglie do farsi vestire dalla stilista e costumista hollywoodiana Helen Rose che realizza per lei un abito favoloso (oggi conservato a Filadelfia la città natale dell’attrice-principessa) elaborato, ma all’apparenza semplice, per il quale vengono utilizzati venticinque metri di seta, altrettanti di taffetà di seta, novantotto di tulle e quasi trecento di pizzo. La gonna in seta color avorio è a forma di campana e nella sua estrema linearità serve a mettere in risalto il corsetto in pizzo “valenciennes” le cui cuciture sono a loro volta ricamate da un decoro floreale fatto di piccole perle coltivate. Il libro di preghiere (che Grace tiene in mano insieme ad un minuscolo bouquet di mughetti) e le scarpe sono rivestite dallo stesso pizzo dell’abito, mentre i capelli della sposa sono raccolti sotto una “calottina” a forma di cuore in stile vagamente elisabettiano sulla quale è appoggiato il doppio velo, anch’esso bordato di pizzo; quello corto le copre il viso, l’altro più lungo che forma uno strascico di quasi tre metri.
Ma chi era davvero Grace Kelly?
Dieci film, quasi tutti indimenticabili, un Oscar e poi un quarto di secolo intensamente vissuto da principessa regnante di uno stato da operetta che, anche grazie a lei, torna prepotentemente alla ribalta della cronaca. Ventisette anni fa la principessa Grace di Monaco, scompare tragicamente dalla scena del mondo, ma il mito resiste al tempo, all’invasione di starlette, ereditiere e veline e ai rovinosi scivoloni dei tre figli che, pare, non siano riusciti a mettersi d’accordo neanche sulle celebrazioni in memoria dell’adorata mamma. Nata ricca, in una severa famiglia di origini irlandesi, diventa attrice per passione e grazie ad un reale talento. Amatissima (in senso platonico, è ovvio) da un genio come Hitchcock che, amareggiato dalla sua decisione di lasciare il cinema, fa di tutto per convincerla a tornare davanti alla telecamera (il ruolo di Tippi Hedren in Marnie era stato pensato per lei), la principessa di Monaco è stata ed è ancora un mito, anzi una vera e propria icona. Per l’eleganza, per lo stile, per la classe, per l’aplomb sempre perfetto, e anche un tantino algido, persino nei momenti più difficili. Il suo non è un matrimonio tutto da favola, le crisi non mancano e negli anni finali della sua vita l’irrequietezza delle figlie (Caroline aveva già sposato e mollato il play-boy Philippe Junot) provvede ad offuscare l’immagine serena della famiglia. “Grace aveva una personalità difficile da capire davvero – spiega il giornalista francese Frédéric Mitterand – era dolce, ma anche forte, sensibile, ma anche energica, nostalgica eppure positiva, incline alla depressione, ma alla fine ottimista”. Una donna di carattere, in ogni caso, che dal giorno delle favolose nozze decide di prendere molto sul serio il suo nuovo ruolo, accettandone in pieno sia gli aspetti positivi che quelli negativi. L’anti-Diana, se vogliamo fare un paragone vicino ai giorni nostri. “Si sono incrociate un paio di volte – ricorda Mitterand – ma nonostante si sia parlato amicizia, non avevano assolutamente nulla in comune. Diana era abile nel dipingersi sempre come una vittima, ma non lo era affatto”. Un atteggiamento quanto mai lontano dallo spirito della principessa Grace.
Nel 2007 Alberto, ormai sovrano regnante, decide di ricordare Grace, a 25 anni dalla morte, con una grande mostra che ripercorre, in un susseguirsi di “stanze” tematiche la vita intima della diva e della principessa. La scelta di svelare un’intimità preservata con cura (ed alla quale la stessa Grace teneva moltissimo) sembra non sia piaciuta molto a Caroline, in passato protagonista del jet-set super mondano ma oggi riservatissima principessa di Hannover, la quale ha vistosamente snobbato l’inaugurazione dell’evento, astenendosi però da qualsiasi commento più o meno ufficiale. Ire di Caroline a parte l’esposizione ottiene un enorme successo visto che il principe di Monaco ha messo a disposizione del curatore Frédéric Mitterand (giornalista, grande esperto di famiglie reali, nonché nipote del defunto presidente François a sua volta molto amico dei Grimaldi) praticamente tutto il guardaroba della madre, i suoi magnifici gioielli, decine di effetti personali, lettere, foto e filmati mai visti. Nelle sale sono state presentate le locandine dei film, ma anche la sua Mini Cooper, i vestitini e i giochi dei figli, tutta la lunga serie di abiti creati appositamente per Grace dai più grandi sarti francesi e moltissimi costumi di scena. Un’esposizione, intima e poco agiografica, però decisamente emozionante perché dopo un quarto di secolo di silenzio, il principe Alberto libera una memoria, ancora carica di dolore ma ricca di momenti gioiosi e sereni per condividere il ricordo di Grace con chi l’ha sempre l’ha sempre molto amata. Da attrice e da principessa. Il bellissimo catalogo della mostra lo trovate qui
E’ impossibile parlare di Grace senza citare per l’ennesima volta “Caccia al ladro” perché il film oltre renderla ancora più famosa come attrice, la mette inaspettatamente di fronte ad un destino chiamato Ranieri di Monaco. “Caccia al ladro”, grazie al genio indiscusso di Alfred Hitchcock (che con eleganza rara dirige, in un thriller dai risvolti amorosi, una Grace splendida e già regale ed un assolutamente magnifico Cary Grant nel ruolo di John Robie “Il Gatto”, affascinante ex ladro diventato gentiluomo) è una pellicola perfetta, piena di metafore e magicamente allusiva. Soprattutto conoscendo, adesso, il destino di Grace. Cannes (ed il lussuoso hotel Carlton, all’interno del quale si svolgono molte scene indimenticabili fra cui quella dell’inatteso bacio di Grace ad uno stupefatto Grant) è a due passi dal futuro minuscolo regno di Grace che nel film assume “allures” da principessa. Ma c’è di più, la sequenza della folle corsa con l’auto sportiva lungo la “corniche” alle spalle di Cannes, vista oggi, è tristemente premonitrice poiché Grace si ucciderà proprio uscendo di strada in uno di quei tornanti della “corniche”. Alla guida della sua auto sportiva, accanto ad un Cary Grant un tantino terrorizzato, Grace è bella da togliere il respiro. Un vero peccato che non abbia continuato a fare l’attrice. Certo il mondo al mondo sarebbero mancate le infinite puntate della telenovela intitolata “Le avventure amorose di Caroline, Alberto e Stéphanie”, ma la storia del cinema avrebbe sicuramente guadagnato qualche altro capolavoro.
Scritto da: marina
Categorie: Donne Reali, Donne Reali di ieri, Donne Reali di oggi, Nozze reali
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Cristina
giovedì, marzo 19, 2009 alle 11:09
Mari hai descritto magnificamente un mio mito assoluto.Grazie!! Della Principessa ho ammirato la donna, ho apprezzato l’attrice, ho invidiato la sposa (non per il matrimonio reale, ma per la sua serena bellezza), ho preso ad esempio la moglie e la madre..Grace è un “mito buono” ed è per questo che resiste allo scorrere del tempo…
Sissi
giovedì, marzo 19, 2009 alle 12:11
Mari quoto perfettamente Cris, la grazia e la delicatezza di Grace in pubblico sono un esempio di principessitudine VERA! La famiglia Grimaldi è un susseguirsi di lutti e feste ma lei regna incontrastata su ogni evento come una colomba bianca.
Marina
giovedì, marzo 19, 2009 alle 14:33
Cris, Sissi grazie per la lettura e l’immediato commento. Grace è davvero un mito e un’icona, secondo me molto più di tante altre. E’ vero lei nonostante non ci sia più regna ancora eterea, ma forse per questo ricordo tutto quello che accade ora ha un sapore lievemente trash, passatemi il termine.
Io la vorrei ricordare sempre così, vestita da sposa (trovo che nella prima foto del post sia di una bellezza irreale) o nella sequenze di Caccia al ladro che, semmai non si fosse capito, è un mio film cult. Che coppia straordinaria lei e Cary Grant. Ho ancora in mente il viso provatissimo di lui, ormai anziano, che esce dalla cattedrale di Montecarlo il giorno dei funerali.
Claudia-db
giovedì, marzo 19, 2009 alle 21:01
Marina, che bella nella prima foto…..quanto mi piacerebbe visitare questa mostra su Grace…adesso vado a dare un occhiata al catalogo…. proprio l’altro giorno ho acquistato CHI… un giornale orrendo, ma allegato c’era il libro fotografico su Grace… carino molto!!
Claudia-db
giovedì, marzo 19, 2009 alle 21:05
bello il libro… lo voglio lo voglio…. lo metto nella wish list…. e voglio rivedere i film.. urge procurarsi i dvd!! Poi devo mandare fuori di casa Mauro e il gioco è fatto!!
Marina
giovedì, marzo 19, 2009 alle 21:47
Claudia pensa che la mostra non l’ho vista perché:
- nel 2007 stavamo andando in Costa Azzurra per un viaggetto veloce (la suocera si doveva ricoverare per un interventino il 13 agosto) ma abbiamo avuto un tremendo incidente stradale;
- nel 2008 l’esposizione era a Parigi all’Hotel del Ville ma ad ingresso libero e c’erano tipo mille persone in coda.
Devo comperare il libro. Per “Caccia al ladro” sarebbe bello verderlo tutte insieme. Sigh!
Mammazan
venerdì, marzo 20, 2009 alle 10:35
Appena sono andata a vedere il tuo profilo e ho visto la tua foto ho esclamato:”Ma che bella che sei!!” e poi ho letto con grande interesse tuto quello che dici di te.
Ma quante belle sorprese si possono trovare nel mondo dei blog ed il tuo è oltremodo interessante e devo rinraziare Anna Righe Blu per averci fatto incontrare!
Anche io andrò a leggere TUTTO quello che scrivi e con grande interesse.
E credo che sarà proprio una bella compagnia!!!
Babs
venerdì, marzo 20, 2009 alle 11:24
uh ma che bella che era….. chissà poi perchè certe persone ti rimangono così vive nel ricordo, gran donna e grande attrice .
ciao Marina!!!!
Marina
venerdì, marzo 20, 2009 alle 12:10
Mammazan sei troppo gentile, diciamo che ho usato una foto “estiva” periodo che direi mi dona grazie all’abbronzatura. Poi ero molto felice, ero al matrimonio di mio fratello. Grazie per la visita e condivido, il mondo dei blog riserva delle sorprese incredibili. Ho notato che ci sono molte donne in rete e tutte molto creative e soprattutto ricche di esperienze e vogliose di condividerle insieme alle loro storie.
Come per esempio Babs (ciao cara, tutto bene?) che si racconta attraverso ricette favolose.
solopoesie
sabato, marzo 21, 2009 alle 19:33
BELLO questo post.
Andando indietro con i ricordi
Grace era ed è la mia attrice preferita .
Dei suoi film non me ne sono persa nessuno .
Che eleganza che emozioni sapeva trasmettermi .
Non c’è ne saranno altre brave ma mai come lei …
TI AUGURO UNA FELICE DOMENICA..LINA
Marina
sabato, marzo 21, 2009 alle 20:57
Ciao Lina,
è vero lei era un mix perfetto di classe, eleganza, leggerezza, charme. Mi domando come sarebbe stata in “Marnie” e quale altro capolavoro avrebbe prodotto Alfred proprio per lei.
Vivi
domenica, marzo 22, 2009 alle 07:03
Mari, io adoro Grace!!! So tutti i film a memoria. Poi, “Caccia al ladro”…..è favoloso!!! Ricordo il Carlton….lei che scende tutta vestita elegante e Cary che la guarda già con l’occhio del pesce lesso….Film spettacolare!!! Non mi ricordo chi faceva da mamma…Era Mirna Loy? Faceva la parte della vedova di un petroliere…ti ricordi? Ma io so tutto di quel film….Sarebbe splendido vederlo tutte insieme!!! E poi ti ricordi “La finestra sul cortile”?. Qui c’è James Stewart….con il gesso alla gamba. E lei che arriva con quegli abiti da favola….Ho presente uno con ricami in scuro…E la valigetta di pelle con tutto l’occorrente per passare la notte nell’appartamento di James? Splendida….Con le perle strette al collo…io mi sono sempre ispirata alle sue perle di quel film!!! Bello….Lei è stupenda sempre!!! Certo che i figli…Oggi vedevo Vilas, il tennista argentino che fuggì con Caroline quando era ancora sposata a Junot….era orrendo!!!! E pensare che da giovane, Guillermo Vilas era bellissimo….Boh! Comunque, nessuna delle figlie ha potutto essere come la loro madre. Chicchissima!!! E sapevo anche di Marnie…Lo sai che fu Ranieri a dirle di non fare il film? E “Hitch” cadde su Tippi Hedren..la mamma di Melanie Griffith. Oggi moglie di Antonio Banderas. Ma Grace………Ogni volta che sono a casa e danno una robaccia in TV…metto “Caccia al ladro”, “La finestra sul cortile”….Devo dire che anche Alfred Hitchcock ha saputo fare dei film spettacolari. Ho anche Marnie con Tippi e Sean Connery…mi piace un sacco. Anche “Gli uccelli”…Che bello questo post!!! Mi piace davvero. Sarà che sono un’amante dei capolavori di “una volta”….? Non so..ma io sempre m’incanto. Era Edith Head la costumista in “Caccia al ladro”? Non credo Oleg Cassini…visto che fu un suo spasimante. Sì, forse era Edith…Favolosa pure lei!!! Rivoglio Grace!!!!!!!!!!!!!! Vivi
Marina
domenica, marzo 22, 2009 alle 13:15
Vivi sottoscrivo tutto quello che hai detto parola per parola! E’ uscito da un paio di anni un libro su Grace di un americano Robert Lacey pubblicato da Frassinelli (nella stessa serie c’è anche una biografia di Ingrid Bergman) molto interessante perché scava nella storia familiare e negli amori pre matrimonio.
anna righeblu
domenica, marzo 22, 2009 alle 16:28
Ciao Marina, che bello questo post! Grace “è” una donna mitica, incantevole ed elegante attrice e principessa!
Il film di Hitchcock è tra i miei preferiti (un po’ tutti quelli del regista, devo ammettere) e lei è perfetta in quel ruolo.
PS: sono felice d’aver contribuito a far conoscere il tuo blog a Mammazan…
Ciao, a presto.
Vivi
domenica, marzo 22, 2009 alle 18:53
Mari, grazie. Vedrò quando torno per quel libro che mi consigli. Sai che anche la Taschen ha fatto le biografie di un sacco di attrici? Ha delle foto stupende. Mi sono scordata "Mogambo" con Ava Gardner e…non mi ricordo il nome di lui. Molto bello sia il film che il maschio! Erano in Africa…Grace era molto bella…anche Ava, che faceva la "fatalona". Ma questa nella vita di regina non aveva molto….poveretta….ma Grace….Ahhhhhhhhhhh, che bei tempi quelli!!! Mica come certe attricette tipo veline & Co….Mah! Ehi…e "Alta Società"?….con Bing Crosby e Frank Sinatra. Con lei nella piscina……..Basta, vedo quelle di adesso e mi viene il magone…..Vivi
Claudia-db
domenica, marzo 22, 2009 alle 22:42
E la nipotina Charlotte come viene su ? riuscirà ad avere la classe della nonna Grace ? mmmhhh mi sa che assomiglia tutta alla mamma, comunque è proprio belloccia…..
Marina
domenica, marzo 22, 2009 alle 23:30
Vivi si tutti i film di Grace sono indimenticabili, io adoro quelli di Hitchcock, ma anche Mezzogiorno di fuoco, Mogambo, Alta società, Il cigno, era proprio favolosa.
Claudia la giovane Charlotte è davvero bellissima, ma assomiglia più a Caroline e ai Grimaldi che a Grace. Poi sai essere vestita Chanel anche se vai a gettare la spazzatura aiuta tanto… Nessuna delle sue figlie ha ereditato la bellezza bionda ed altera, Caroline è la copia della mamma di Ranieri, la principessa Charlotte di Monaco (da qui il nome della figlia), Stéphanie è così androgina e mi pare tanto invecchiata negli ultimi anni. Chissà come crescerà la quarta figlia di Caroline, la piccola Alexandra di Hannover.
marcella candido cianchetti
lunedì, marzo 23, 2009 alle 08:56
come sempre un bellissimo affresco storico ,grazie e buon inizio di settimana
Milla
lunedì, marzo 23, 2009 alle 17:00
Ciao Marina, mi è piaciuto molto questo tuo ritratto dell’intramontabile, elegante e bellissima Grace…non conoscevo questo tuo blog, ma adesso si, e tornerò spesso a trovarti, tra l’altro abbiamo diverse cose in comune…anche io adoro le borse costose, il cachemire, i libri e la buona tavola…a presto!
Marina
lunedì, marzo 23, 2009 alle 18:05
Grazie Marcella e benvenuta Milla. Sono felice che a tutte piaccia l’eterna e bellissima Grace. Un esempio di vero stile.
michela
martedì, marzo 24, 2009 alle 13:26
Stupenda donna veramente!
E che eleganza.
Lo sai?
Sicuramente si.
Che l’abito doveva avere il cappello ma Grace, giustamente secondo me, ha preferito il velo che esaltasse la splendida nuca.
Donne eleganti come lei e la mitica Audrey..quando mai al giorno d’oggi?
ciao
Marina
martedì, marzo 24, 2009 alle 16:18
Ciao Michela,
non sapevo dell’opzione cappello, ma con il velo era splendida. Eh si dopo di donne come lei e come Audrey oggi neanche l’ombra!
Vivi
giovedì, marzo 26, 2009 alle 17:06
Scusate, ma con “La ragazza di campagna” non vinse l’Oscar? Come dicono in tanti….Anch’io penso che la figlia di Caroline non abbia preso quasi niente (sono buona) dalla nonna Grace…ma sia tutta sua madre. Quindi…..sorvoliamo. Certo, è come dice Mari…anche uno spaventapasseri vestita Chanel, truccata dai migliori esperti….non è male. E’ una bella ragazza….ma la classe….non è acqua!!! Io al Principato ne vedo molta di acqua…ma non di classe. Per non parlare di Stèphanie….ha una vita sregolata come sua sorella da giovane….Boh!
Ciao Mariiiiiiii, ciao tutte!!!! Vivi
Anonymous
venerdì, marzo 27, 2009 alle 02:03
@ Vivi ” …ma la classe….non è acqua!!! Io al Principato ne vedo molta di acqua…ma non di classe…”.
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Sapesse quanto profondamente mi ritrovi a concordare con Lei !!
M.
Sissi
venerdì, marzo 27, 2009 alle 10:19
In effetti colpisce quanto i reali dei nostri giorni abbiano dimenticato l’importanza e la “sacralità” del ruolo che rivestono. Devono dare il buon esempio ai sudditi, questo è il concetto un pò utopistico che ho di un reale.Non che in passato ci siano stati esempi migliori ma comunque anzichè insegnare ai futuri re o principi come si porta la corona è importante che si insegni come comportarsi.
Marina
venerdì, marzo 27, 2009 alle 11:53
Un saluto a tutti dopo un giorno di assenza, Vivi, M. e Sissi sono molto d’accordo con voi molta acqua e pochissima classe nonostante i grandi nomi della moda. Povera Grace, ma la situazione le era già sfuggita di mano quando era in vita.
Anonymous
venerdì, marzo 27, 2009 alle 18:40
@Sissi: “…In effetti colpisce quanto i reali dei nostri giorni abbiano dimenticato l’importanza e la “sacralità” del ruolo che rivestono…”
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Quando si parla (già a partire da Spangler) di “decadenza dell’Occidente” s’intende indicare anche questo.
Purtroppo, gli archetipi oggi seguiti da gran parte del mondo occidentale sono rappresentati dagli stilemi della classe “medio bassa” statunitense (quella “medio alta” di quel Paese, invece, si sforza di scimmiottare quello stile europeo che, a casa nostra, molti si sforzano di ripudiare) che, fra l’altro, dimostra una forma d’incultura assolutamente totalizzante.
Ci avviamo, purtroppo, a perdere le nostre radici storiche e culturali, in favore di stili di vita che i nostri nonni avrebbero correttamente giudicato come appena consoni ai soli soggetti socialmente più emarginati, ma la maggioranza pare sia contenta così e considera come un’auspicabile “modernità” ciò che, al contrario, io non esiterei a definire una gravissima (e, forse, irreversibile) forma di decadenza.
Di questa situazione ben si avvedono le persone che appartengono a differenti aree culturali (russi, giapponesi, cinesi, etc.), ma, da noi, questa evidentissima constatazione, per la persona media, suona quasi come una “bestemmia antidemocratica”, per la qual ragione, chiedendo venia, mi affido alla sensibilità ed alla comprensione dei lettori di questo blog.
Cordialmente,
M.
anna righeblu
venerdì, marzo 27, 2009 alle 18:49
Ciao Marina, buon weekend
solopoesie
sabato, marzo 28, 2009 alle 00:13
MARINA CIAO!!
Vedo che e da un bel pò che non hai postato un nuovo post.
Volevo dirti che almeno x questa volta non ho postato le poesie ma bensì x la prima volto ho voluto fare un post sulla pedofilia
ci terrei ad avere un tuo commento ne sarei felice
nel dirti grazie ti auguro una BUONA NOTTE
LINA
mariano carlini
venerdì, giugno 11, 2010 alle 02:24
Sua Altezza Serenissima la Principessa di Monaco , Grace Kelly possedeva una immortale aura che grazie alla sensibilita’ del suo animo ed il talento genuino ed autentico della sua arte resiste allo scorrere del tempo assicurando per le generazioni attuali e future la continuita’, non solo storica e gli ideali politici che incarnava ,ma anche la sua insuperabile finezza , la sua carismatica eleganza , l’ invidiabile classe ad un mondo che abbisogna disperatamente di un modello unico ed esclusivo perche vero , umano ed assolutamente dignitoso ed integro come la Principessa Grace sapeva spontaneamente essere per se stessa , la sua famiglia , il suo popolo ed il mondo intero .
Mariano Carlini