sabato, 28 febbraio 2009
Cocchi di mamma con la corona – Indagine sulle peggiori suocere della storia
Visto che siamo in tema di matrimoni, suoceri, nuore e generi, ecco qui una piccola inchiesta sui “mammoni reali”. Credevate che il genere facesse parte solo del patrimonio culturale italiano? Eh no, i mammoni sono stati numerosi in tutte le epoche e la storia ci ha lasciato il ricordo indelebile di qualche rapporto un po’ edipico e di alcune suocere veramente pestifere che in confronto il match Elisabetta II-lady Diana è stato una passeggiata. Ecco qui una piccola selezione, in rigoroso ordine sparso.
Prima della scoperta della penicillina e dell’introduzione del servizio sanitario nazionale, la temuta categoria “suocera” era, in tutte le classi sociali, decisamente poco diffusa. Ad ammazzare le donne in giovane età ci pensavano le numerose gravidanze, malattie non meglio identificate, epidemie, il veleno (considerata come una pratica di divorzio ante litteram) e qualche volta anche il boia. E non era questione di ceto, anzi tutto il contrario. Le donne delle famiglie reali, spose appena entrate nella pubertà, madri per dovere dinastico, sfinite da parti a ripetizione arrivavano a 25-30 anni massimo. Quelle che sopravvivevano però erano toste, anzi tostissime. Specie se a soccombere era il marito e la mamma reale si poteva così trasformare in tutrice e reggente a nome del pargolo non ancora in grado di amministrare un regno. Bianca di Castiglia (1188-1252), vedova di Luigi VIII re di Francia e mamma amatissima di Luigi IX (1214-1270), poi San Luigi, è un esempio emblematico del genere. Certo, bisogna rendere onore al merito, è l’energia di Bianca a conservare nelle mani del futuro santo (re dall’età di dodici anni) il trono di una Francia medievale sconvolta da tensioni, difficoltà e guerre. Ma la regina madre, donna forte, autoritaria e coraggiosa, questo figlio che vuole perfetto non solo lo protegge, lo domina anche. Il legame fra i due è intimo e profondo e a farne le spese è soprattutto la dolce Margherita di Provenza (1221-1295), moglie dal 1234 del nono Luigi. Da subito, infatti, i rapporti fra le due donne sono – tesi fino al parossismo – quelli tipici fra una suocera, madre possessiva, ed una nuora che vorrebbe un ruolo e voce in capitolo nella vita del marito. I contemporanei, in mancanza di stampa scandalistica particolarmente appassionata del genere, osservano e riferiscono con dovizia di particolari. Qualcuno è anche un po’ scandalizzato, ma i racconti sono quasi tutti tragicomici. Per esempio Bianca non sopporta che il figlio (poi santo, ma pare in gioventù assai focoso, specie fuori dai periodi di castità e digiuno imposti dalla fede) si intrattenesse con la bella moglie durante le ore del giorno. Così la coppia è costretta ad incontrarsi sulle scale che collegano le loro due camere da letto e la servitù, istruita a dovere, batte dei colpi sul muro quando la regina madre si avvicina alla stanza dell’uno o dell’altro. Insomma, anche uno dei re più importanti e potenti d’Europa è succube della sua mamma. Ma c’è dell’altro e qui si sfiora la cattiveria pura: dopo un parto difficile Margherita giace a letto in pericolo di vita, la terribile Bianca arriva per allontanare il figlio, al quale dice, riferiscono le cronache dell’epoca, “venite via, non avete nulla da fare qui”. Ovviamente lui acconsente per tornare però precipitosamente sui suoi passi quando la moglie sviene e sempre ormai prossima alla fine. Solo la morte di Bianca nel 1252 libera Margherita dall’incubo, ma la regina già da qualche anno è in Terrasanta al seguito del marito che sta tentando di liberare dal dominio saraceno i luoghi sacri della cristianità. Anche una crociata è preferibile alla convivenza con una suocera terribile.
Scritto da: marina
Categorie: Storie Reali
Tags: Bianca di Castiglia, crociate, Francia, Luigi IX
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solopoesie
domenica, marzo 1, 2009 alle 12:49
MARINA grazie per aver accolto il
))
mio ….invito , x la festa mia
“VIRTUALE”
UN FIORE X TE!!!
UN ABBRACCIO LINA
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…………….\.).).)
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BUONA DOMENICA.
Claudia-db
domenica, marzo 1, 2009 alle 20:01
ah ah le suocere! Bellissimo questo quadretto familiare medievale, Marina! gli uomini mammoni sono un genere che personalmente non gradisco e me ne sono tenuta lontana, per fortuna!… non che non subisca la suocera ovviamente, ma se hai l’appoggio del patner almeno sopravvivi! La mia in particolare è così attenta al risparmio che rifila succhi di frutta stra-diluiti ad Asia e di giorno se è sola con Asia non tira l’acqua in bagno, sul serio!! Ovviamente critica qualunque tipo di spesa e trova che tutto sia non necessario…. Fortunatamente si rende spesso anche molto utile, anzi se nonci fosse lei sarebbe un casino.. e quindi …le sorrido e poi appena non vede faccio come dico io…
la mi regola resta questa: mai abitare ad una distanza per cui non sia necessaria l’auto!!
Sissi
domenica, marzo 1, 2009 alle 21:26
Mari che spasso il post sulle suocere..e che spasso le suocere!Credo che l’atteggiamento di Claudia sia vincente: dire di si e poi fare ciò che si vuole. ma così anche con la mamma…hihihihi. Quando le suocere sono borderline è vitale che intervenga il loro “bambino”..che può e DEVE mettere un freno alle aventuali intemperanze. Nel mio caso fortunatamente non ne ho bisogno..ma nell’eventualità lo metterei come front man della situazione!
Marina
domenica, marzo 1, 2009 alle 21:52
Claudia nooo, la suocera che allunga con l’acqua i succhi di frutta, questa non la volevo sentire, comunque sono d’accordo con te meglio mettere distanze non percorribili a piedi. Sissi e se il “bambino” non interviene e se oltre alla suocera ci sono anche i cognati/e che rompono? Ad esempio oltre alla suocera io c’ho tirchi anche i cognati, ma proprio tirchi da paura. Ah, un amico che legge ma non commenta chiedeva se le suocere sono equiparabili alle ex, direi di no, però siccome di ex reali è piena la storia, magari posso pensare ad un post a tema. Comunque la secondo puntata di questa saga sarà dedicata a Sissi ed alla sua terribile suocera Sofia. Restate connesse!
Sissi
domenica, marzo 1, 2009 alle 22:45
Mari “il bambino” interviene sempre a tutela della moglie nuora-cognata…sennò che se ne torni alla casata natia….hihihihihihi
Claudia-db
domenica, marzo 1, 2009 alle 23:38
si si si si … il bambino DEVE intervenire… quelli che non intervengono sono da evitare scrupolosamente…. ah vale anche per le donne, naturalmente…. quando si è grandi non si deve pendere dalle labbra della mamma a scapito del povero maritino… il cordone va tagliato… anche se pare che per molti sia difficile!
Cristina
lunedì, marzo 2, 2009 alle 10:49
Marina sei una grande!!Il post ti è riuscito che è una meraviglia! Altro che storia, questa è attualità
Io comunque sono della teoria di Claudia dare ragione e fare ciò che si vuole è la strategia vicente..Credo che tutti gli uomini siano mammoni a diverse gradazioni, quindi occhio ai commenti sulla suocera anche con chi sembra il re dell’emancipazione..La mamma è sempre la mamma..Io veleggio sull’equidistanza tra mia mamma e mia suocera che non si odiano, ma nemmeno si amano alla follia:)E comunque colgo l’occasione per ringraziare pubblicamente entrambe perchè il loro aiuto è fondamentale specie con la bambina!!Aspetto il tuo commento su Sofia, molto simile alla Grimilde di Biancaneve nell’immaginario, ma anche da ammirare per la sua forza d’animo negli anni convulsi della Restaurazione, alle prese con un super ministro invadente su tutti i fronti e un marito brocco!A dopo..caffè per tutte anche da questa parte
Marina
lunedì, marzo 2, 2009 alle 12:01
Cris ottima l’osservazione sull’arciduchessa Sofia, e se vuoi la storia di Bianca e di Margherita qualche secolo prima propone, più o meno, la stessa situazione, anni convulsi e un trono salvato dalla forza di volontà di una donna, quindi un figlio particolarmente grato. Carissima, grazie per l’entusiasmo, devo dire che mi sono divertita moltissimo a scriverlo e man mano che ci penso mi stanno venendo in mente altre suocere pestifere. Sul versante personale anche mia suocera non ha un particolare amore per mia mamma. Anzi ho dovuto con garbo far sapere a mia madre che non la deve chiamare per chiacchierare perché lei, la suocera mia, non gradisce molto. Grazie per il caffè, buon lavoro!
Sissi
lunedì, marzo 2, 2009 alle 18:34
Cris grazie per il caffè! Ciò che scrivi è verissimo, al di là di tutto le suocere sono preziose in mille frangenti. Anche solo per aver partorito una persona a noi cara!
Cristina
martedì, marzo 3, 2009 alle 00:50
Prima di andare a nanna, mi è venuta in mente un’altra super mamma reale del tempo che fu: Anna d’Austria, madre di Luigi XIV di Francia, meglio noto come il Re Sole che, a sua volta, aveva avuto una suocera da “arsenico e vecchi merletti” in Maria de’Medici (moglie di Enrico IV e madre di Luigi XIII)..La palpebra è calante e le invocazioni di Morfeo non possono più essere ignorate!!A domani..
Marina
martedì, marzo 3, 2009 alle 02:16
Cris è vero citi due mamme toste, però Maria de’ Medici con il figlio non si prendeva e viene da lui presto emarginata, quindi il rapporto suocera-nuora è meno dilaniante, mentre Anna d’Austria (che gioca un ruolo decivio nel mantenimento del trono all’epoca della Fronda) adorava la moglie di suo figlio, sua nipote (era la figlia del fratello) Maria Teresa d’Austria. Che belli i tuoi spunti, mi dai sempre l’occasione per approfondire. Se conosci il francese c’è una serie di bellissimi libri sulle regine di Francia della storica Simone Bertière. Buonanotte anche a te.
Cristina
martedì, marzo 3, 2009 alle 12:42
Buondì Mari, il mio francese è un po’arrugginito, ma una buona lettura potrebbe essere un’ottima occasione per rispolverarlo
Grazie del suggerimento!
Marina
martedì, marzo 3, 2009 alle 12:52
Cris uno dei “tomi” (scherzo sono veramente una lettura piacevole) è stato tradotto in italiano ed è quello dedicato alle donne del Re Sole edito da Piemme. La serie è interessante perché non ci sono solo le regine, ma anche le donne “di contorno”, zie, sorelle, e via dicendo e l’affresco è quanto mai affascinante. Il “tomo” dedicato a Marie Antoinette è splendido. Prova a dare uno sguardo su fnac.fr. Benedetta Craveri in “Amanti e regine” ed Adelphi, si ispira parecchio alle opere della Bertière. Ma almeno la cita nella bibliografia. Noblesse oblige, è la nipote di Benedetto Croce e sa come si sta al mondo.
Zu
martedì, marzo 3, 2009 alle 13:52
Oddio, oddio, oddio, oddio!!! Il mondo proprio non cambia mai, avremo anche la penicillina e quant’altro, ma le suocere sono sempre le stesse!!! Poi per una con un carattere come il mio…. dopo anni di angherie, al troppo ho detto basta (dopo che lo aveva fatto anche il mio lui, ma non pareva mai abbastanza, addirittura non si parlavano più!!), ma detto basta alla Zu… l’aria è diventata più distesa…. DOPO… nel frattempo, nei loro occhi si leggeva il desiderio di non voler essere lì, e sì perchè anche i suoceri maschi non sono così carini… soprattutto quando sono VECCHIO STAMPO, MOLTO VECCHIO stampo, e la nuora invece di stare a casa, o cmq appresso al figliuccio, fa succedere il viceversa… un affronto trooooooooooppo grandeeeeeeeeee all’uomo (in quanto essere umano di sesso maschile)!! La tecnica di Claudia e Cris sarà la migliore, ma quando ce vo’ ce vo’, resto sempre di questo parere che devo fare!
E poi mia mamma mi ha sempre detto: “sempre stare alla giusta distanza sia dalla suocera che dalla mamma, tale per cui se succede qualcosa puoi raggiungerle facilmente in macchina, ma grazie alla quale scongiuri visite indesiderate!”
va be’ vado a pranzo… PS MAri continua così che mi piaci
Marina
martedì, marzo 3, 2009 alle 13:57
Mamma saggissima la tua Zu. Comunque è vero lo stereotipo è tutto dedicato alle suocere però anche i suoceri non sono male, dovrò indagare. Grazie Zu vai sempre tosta, e in bocca al lupo per oggi!
Sissi
martedì, marzo 3, 2009 alle 19:01
La citazione di Cris è molto interessante, chissà quanto possono/hanno contribuito certe donne nell’alimentare l’egocentrismo di Luigi XIV. Chissà se un uomo simile è stato forgiato da loro. Il suo abbigliamento la dice lunga, lancia la moda della parrucca per l’uomo, il tacco con suola rossa…
Marina
martedì, marzo 3, 2009 alle 20:38
Sissi, bella questione. Direi che Luigi XIV le donne le ha soprattutto usate, non si è fatto forgiare da loro, proprio no. Da giovane si innamorava facilmente e i contemporanei raccontano che poi, se deluso, piangesse come una fontana (ve lo immaginate Luigi il Grande in lacrime?), poi le sue splendide amanti erano uno simbolo ulteriore della sua potenza, del suo fascino. Non sono le dame a influenzarlo dal punto di vista dell’abbigliamento, quanto il contrario. Unica donna che ha pesato TANTO è la seconda moglie quasi segreta Madame de Maintenon. Con lei il re libertino e godereccio diventa un uomo timorato di Dio. Il libro che consigliavo a Cris è molto interessante, ma c’è anche un film bellissimo di Roberto Rossellini (uno degli ultimi del grande regista) e si intitola “La presa di potere di Luigi XIV”, non so se sia ancora reperibile ma è davvero magnifico.
Sissi
martedì, marzo 3, 2009 alle 21:26
No mari non intendevo che le donne lo abbiano influenzato direttamente nell’abbigliamento ma che con i loro atteggiamenti nei suoi confronti ne abbiano segnato il carattere al punto da fargli “partorire” certe stranezze. In una circistanza è stato folgorato dall’abbigliamento di una dama: Marquise De Fontange che a cavallo usò per trattenere i capelli sciolti una giarrettiera. Da allora nel Barocco le dame portarono l’omonima acconciatura a canne .
Vivi
mercoledì, marzo 4, 2009 alle 04:36
Carissime…io ne ho da raccontare di “suocerine”. Mari lo sa….Il mio “Giorgietto”, come lei lo chiama (!) è il bimbo di casa…e udite udite…io abito di sotto alla suocera. Mannaggia a quando mio papà e mamma mi dissero: “Vivi, perchè non vieni a vivere a casa. Facciamo una parete e tu e giorgio state per conto vostro…come deve essere!”, Ed io, la scema, dissi: “noooo, sapete: la mamma e papà di Giorgio hanno detto con lui che la casa di sotto la regala a noi…e poi è in città (prima abitavo in campagna…1 ettaro di parco….No comment!). Ebbene, la cara Vivi…ha messo TUTTI I RISPARMI DI ANNI (levatacce all’alba, lavori fino allo sfinimento, mai mi compravo una scarpa, mai una maglietta…NIENTE!) nella casa…E poi cosa hanno fatto? Carissime…ci hanno detto che la casa era loro…………
Io non mi ricordo più con quale arma avrei voluta farla fuori (sì, era lei quella che trama sempre). Così non ho una casa mia e ho speso come se fosse mia….una roba da gran premio!!! Poi rimasi incinta…lei aveva promesso al figlio (Giorgietto) che ci avrebbe dato una parte del garage per il bimbo in arrivo….Logico che noi avremo sostenuto le spese per fare la cameretta. Ero andata con mamma dal ginecologo. Quando lo seppi, mamma era al settimo cielo, così come papà. Per non parlare del marito…Bene, dovevano saperlo anche i suoceri, no? Non vi dico la faccia che ha fatto lei appena seppe della mia gravidanza…Prima sorrise…poi il sorriso si trasformò in una smorfia che diceva: “adesso le devo dare lo spazio per il loro figlio”. Bene…non si sono più fatti vedere…Io cominciai a stare male….mia mamma mi venne a prendere e mi portò di corsa in campagna…Non sto a dirvi cosa ho patito…Ho perso il bambino!!! Dio Santo….Quando ci penso, mi vengono le lacrime agli occhi…Ma come potevano essere così? Non so…so solo che dopo il raschiamento, lei (tutta pimpante, piena di gioielli e uscita dal parrucchiere al quale non ci va mai….), venne a casa di mamma. Ero di sopra a letto…Mia nonna salì e mi disse: “Vivi, mettiti il rossetto, fai un bel sorriso, la vestaglia più bella che hai e scendi”. Non vi dico la faccia della suocera: rimase di sale. Mi disse:”….Ahhhhhhhhh… non t’immaginavo così bene….Sai…credevamo che tu eri a piangere….”. Mia nonna materna la bloccò con: “sì, sta bene la mia Vivi…in fondo è uguale a me!Pianti? Si figuri!!! “. Ecco la prima parte della storia….Non è divertente per niente….So che adesso la mia nonnina e mio nonno così amati, staranno con quel bimbo che io ho perso. Lo penso sempre…mi chiedo che occhi avrà…se blu come il marito o verdi come i miei…se era una bimba o un bimbetto…Un dì sarò con lui o lei…adesso ci sono i miei cari con il mio angioletto. Un bacio e state lontane tutte dalle suocere…E pensare che mia mamma è così buona con mia nuora…La prossima prometto di essere più allegra…Scusate se vi ho fatto intristire…Baci, Vivi
Marina
mercoledì, marzo 4, 2009 alle 11:27
Un saluto a Sissi che ieri sera ci ha raccontato una piccola storia di moda reale. Dovrò approfondire l’aspetto che tu metti in evidenza, cioè se Luigi sia stato “segnato” dal rapporto con le donne tanto dal partorire stranezze vestimentarie. Così a occhio direi che è tutta farina del suo sacco, perché le sue non erano del tutto “stranezze”. Luigi XIV crea uno stile e dei condizionamenti tali che per la nobilità diventano catene. Instaurare, per poter apparire degnamente a corte, l’obbligo di coprirsi di pizzi, nastri, velluti, sete, ovviamente costose, implica che la grande aristocrazia debba spendere la maggior parte delle sue rendite così. Quando il denaro finisce ci pensa il re con pensioni e incarichi (simbolici, tipo porgere la camicia), insomma un circolo vizioso che lega le mani ad una classe sociale tendenzialmente vivace, riottosa e polemica. Il Re Sole nella sua infanzia era stato marcato dalla Fronda, cioè dalla ribellione della nobilità e crea questo sistema per difendersi e rendere innocui i suoi potenziali competitori. Lo storico Geroge Duby ha sintentizzato il tutto magnificamente: “un secolo prima le teste più calde del regno prendevano le armi e portavano al re guerre a non finire; alla fine del XVII secolo, il più esaltato dei grandi prende la penna e in quaranta tomi sfoga il suo rancore”. Duby si riferisce al duca di Saint Simon che ci ha lasciato delle piccanti, esilaranti ed acide, ma splendide memorie. Scusate se l’ho fatta lunga, ma l’argomento mi appassiona assai.
Marina
mercoledì, marzo 4, 2009 alle 11:28
Un saluto calorosissimo ed un benevenuto fra noi a Vivi che per fortuna in questi giorni è lontana dalla suocera. Non ti preoccupare, non ti scusare, è stato uno sfogo liberatorio scatenato dalla storia di Bianca e di Margherita, ma almeno tu per liberarti della suocera non sei dovuta partire per una crociata in Terrasanta.
Sissi
mercoledì, marzo 4, 2009 alle 14:38
Vivi, inutile dirti che mi sono commossa. Il tema come sai mi tocca molto da vicino. Come scrivevo prima almeno una cosa buona tua suocera l’ha fatta: tuo marito. Cerca di esserle grata solo per questo come fondo e di starle lontana più possibile per il resto!
Sissi
mercoledì, marzo 4, 2009 alle 14:42
Mari, Luigi XIV ha iniziato la politica suntuaria migliore che la storia ricordi: così poi come fecero altri successori fino a Napoleone, concentrò l’attenzione sulle aziende francesi che producevano stoffe e decori per poi “pubblicizzarle” attraverso la vetrina della corte.L’Europa si rivolgeva solo a loro per queste meraviglie anche se 200 anni prima in Italia gli artigiani rinascimentali sapevano il fatto loro….purtroppo però la pubblicità anche allora era l’anima del commercio.
Vivi
mercoledì, marzo 4, 2009 alle 16:19
Sapete cosa lui ha detto a lei un dì? “Mamma, sei una strega!!!”. Sì, qualcosa di buono ha fatto…come dice Sissi. Ah, era cognata, non nuora…lapsus Freudiano…Sapete, ho una anch’io da regalarvi…di cognatina…Chi la vuole?????????? Ahahahahahah!!! Vivi
Sissi
mercoledì, marzo 4, 2009 alle 16:53
mari allora il prossimo post sulle cognate celebri…partendo dalla sorella di Anna Bolena.
Marina
mercoledì, marzo 4, 2009 alle 17:18
Vivi, no grazie io con le cognate sono a posto, ne ho una pessima, le altre due che dire. La moglie di mio fratello non è male, ma è un po’ particolare, la sorella di mio marito è talmente attenta al denaro che fai fatica a relazionarti con lei perché qualsiasi cosa viene monetizzata, pesata, valutata. Comunque siccome ho un ex marito ho anche una ex suocera, quindi zitte che qui la super esperta sono io. Sulla ex no comment, potrei trascendere. In generale però tutte le mamme dei miei (ex) fidanzati sono state abbastanza pessime. Sarà che pesco i mammoni? Con quella attuale ci frequentiamo poco, siamo cortesi l’una con l’altra, nulla più. Però Stefano è una persona intelligente e la sa tenere a bada.
Babs
giovedì, marzo 5, 2009 alle 11:21
ihihihihihihihihi Marina, questa proprio me l’ero persa!!!! a parte che sto ridendo a crepapelle, a quanto pare scopro di non essere l’unica a voler gettare la suocera nel fiume….. ma per il momento ho risolto, non la degno d’attenzione e non le rivolgo parola, mi spiace per mio suocero però, lui è troppo carino con me/noi peccato che abbia a fianco un arpia! e quanto a cognata…… beh, tutta sua madre!!!!!!!!
Marina
giovedì, marzo 5, 2009 alle 11:27
Cara Babs almeno tu, per togliertela di torno, non sei dovuta partire per una crociata!
Sissi
giovedì, marzo 5, 2009 alle 16:07
mari allora il prossimo post sulle ex celebri…
Claudia-db
giovedì, marzo 5, 2009 alle 22:19
Vivi, mi dispiace per quello che hai passato, mi hai commosso, mamma mia è proprio tremenda la tua suocerina…la mia ha il braccino corto corto e fa delle cose per risparmiare da sbellicarsi dal ridere, per fortna non è cattiva…ogni tanto un pò invidiosetta e pettegolina….ma insomma….pensate che quando cucina la pasta ne fa di più cosi si mangia per tre giorni riscaldata.. eh beh risparmia acqua e gas, ovviamente… e poi congelerebbe anche il cane…. che ridere congela le fragole e le mangia l’anno dopo quando si accorge che al mercato è pieno di quelle fresche!! ne compra delle casse quando sono in offerta!! Delle robe da chiodi!! uh uh…. anche le ex è un bellissimo argomento!! ah ah, ce ne sarà a bizzeffe Mari… un bacio a tutteeeee
Marina
venerdì, marzo 6, 2009 alle 11:10
Claudia bel personaggio anche tua suocera e chissà che buona la pasta riscaldata per tre giorni. Sui parenti risparmiosi ho belle storie anche io: i miei cognati sono attentissimi alla spesa, girano sei supermercati per comperare il necessario perché lì l’olio costa un centesimo di meno, là i pelati hanno un piccolo sconto e via dicendo. Mio cognato ama molto il gelato e sceglie spesso sottomarche spesso immangiabili. Mia cognata non ha ha carta di credito, ma quando deve fare acquisti con essa (vedi assicurazione che le fanno il 15% di sconto) chiede al fratello, cioè mio marito. Due estati fa avevamo preso l’ombrellone insieme, l’anno scorso mi ha detto no grazie. Avava calcolato le ore di uso e dedotto che non le conveniva. Quando ci hanno chiesto “dove andate a Capodanno” e noi “Parigi”, la cognata ha commentato acida “eh, si se non ci si va ogni anno non va bene”. Io pronta ho replicato mostrando due dita: due volte l’anno, ci sono stata anche a luglio”. Che pazienza!
Marina
venerdì, marzo 6, 2009 alle 11:11
Care tutte, ho capito che la storia degli ex famosi vi interessa però volevo andare postare prima la storia dell’impeatrice Sissi e della sua tremendissima suocera Sofia. Un rapporto sul quale, essendo più vicino a noi, ci sono molte testimonianze.
Zu
venerdì, marzo 6, 2009 alle 12:07
E già anche la suocera di Claudia è un bel personaggino, beeata te che la prendi a ridere…. Le fragole congelate e la pasta riscaldate bleah!!!
Anche i cognati di MAri non sono niente male… Con me (e la mia famiglia in genere) sarebbero a dura prova, perchè noi “siamo ricchi dentro”… hihihihihi
Vivi
sabato, marzo 7, 2009 alle 05:10
Donc…la mia suocera cucina che fa schifo!!! Fa: polpette in umido (strafritte), patate al forno (con mezzo litro d’olio…quindi, fritte), tortelli con un pannetto di burro (!), ravioli idem, pollo “al vapore” cotto il giorno prima (per me…), pomodori al gratin “in umido”…fritti…Insalata già condita con altro mezo litro d’olio…e soufflè (che non sarebbe male) ma cotto il giorno prima e quindi quando mangi un boccone sembra un pezzo di granito…Si capisce che non le piace cucinare…Quando io e Giorgio stavamo insieme…andavamo la sera a cena da loro….Pativo una fame da gran premio! Un giorno mi rifilò una fetta di prosciutto crudo maleodorante….E Giorgio che diceva: “come mai non mangi il prosciutto, Vivi?”. Non se ne rendeva conto che puzzava…Alla fine l’ho detto…”scusa giò, ma puzza…”. M’insegnarono a non dire niente quando si è invitati, ma a mangiare prosciutto vecchio e puzzolente…no!!! Poi pane, formaggio…e arance (che non mangiavo perchè la frutta di sera non è bene mangiarle e poi a me le arance piacciono spremute…Ahimè… Fate voi. Arrivavo a casa mia, aprivo il frigo e mi facevo fuori quello che c’era…Per non parlare del freddo che pativo….andavo da loro con pantaloni di velluto millerighe, calzetoni di lana, maglietta della salute di lana fuori e cotone sulla pelle, maglia di pura lana sopra e cappotto nero come i pantaloni….Morivo congelata…Mica potevo mangiare con il cappotto!!! Quindi, piuttosto che alzare il riscaldamento…mi portava un maglione verde pappagallo che mi mettevo perchè ero tutta tremante….Non ero abituata…Mamma teneva il riscaldamento ad una temperatura “umana”!!!! Ecco le prime avvisaglie…Segue nella prossima….
Vivi
sabato, marzo 7, 2009 alle 05:36
Quando dico “andavamo la sera” era per la domenica….No, ragazze, sennò morivo!!! Una sera e basta!!! Tema regali….Ahhhhhhh, qua vi voglio…E’ tirchia da morire (con me e le sue bimbe (ormai sono sposate ma le chiama così). Regala a me e loro lo stesso. Dunque…ricordo 2 regali bellini: un bagnoschiuma Place des Lices (comprato con supersconto…ma va benissimo) e un profumo d violetta…buono. Poi arriva la fiera degli orrori: berretti fatti all’uncinetto che sembrano cuffie da chef….una marea!!!,sciarpe fatte con rimasugli di lana…. un cofanetto della Bottega Verde (comprato chissà quando perchè Giorgio l’avvisò: mamma non comprare cosmetici o trucchi a Vivi perchè è allergica a molti…). Me lo regalò lo stesso. Sicuro che comprò altre cose per posta ed ebbe un regalo per lei….La conosco! Un completo (?) “grigio vecchia luccicoso”, 100% plastica e cinese….prima di venire 2 anni fa in Argentina. Mi dovevo operare…Era una camicia da notte e una vestaglia. Faccio la valigia e mi dico: “quasi quasi…lo provo”. Sembrava che fosse per una da 300 chili. Vado da Giorgio…quando mi vede quasi si rovescia dalle risate…Richiudo il tutto e ritorniamo di sopra co “il completino”. “E’ grande…mamma…puoi cambiarlo…”. Faccia scura della suocera. Io dico: “se trova uno color cipria, rosato…a me piace di più. Il grigio mi spegne da morire”. Ancora quella faccia…Risposta: “insomma…non so…se avranno altre misure…e colore…”. Ho capito, anzi, abbiamo capito che aveva preso tutto in un cestone a 5 euro….o meno…Ci sono stati altre robe che ormai non ricordo…Ultima: un profumo con brillantini dentro (solo dentro: non escono). Una puzza…..Ahhhhhh!!! Giorgio mi fa: “scusa, ma che ti sei messa? Attiri i gatti del vicino…”. “E’ il profumo-regalo della tua mamma…”.”Ascolta: non le diciamo niente e lo andiamo a cambiare!”. Risposta mia:”sei sicuro che non lo abbia preso per corrispondenza?”. “Proviamo!”. Morale: non me l’hanno cambiato….non sapevano manco che esistesse…Ma quando lo comprò? Forse ricicla i regali? Chi lo vuole…???? Ve lo regalo!!! Baci profumati…ma buoni! Vivi. P.S. E pensare che le ho detto: “come mi piacerebbero due saponette di marsiglia per profumare la biancheria…”. Niet!!! Controlla anche le piante che metto in giardino e dice che ci sono piante da poveri e da ricchi….Roba da manicomio. Le dà fastidio anche il mio glicine!!! Regalo suoceraaaaaa!!!!! Vivi…
Marina
sabato, marzo 7, 2009 alle 11:35
Cara Vivi, no grazie non si accettano resi. La mia n.1, “romana dddde’ Roma però che si dava tono e con secondo marito pezzo grosso, era unp spettacolo da circo, se la ricordano anche le mie amiche. Vestita e truccata in modo vistoso, piena di oro ed estremamente protettiva nei confronti del suo bambino del quale ha coperto le corna (a me). La n.2 per fortuna viviamo a 10 km di distanza perché non è ìsta gran simpatia. A Natale le ho fatto un cesto di cose da mangiare e lei quando l’ha visto ha dichiarato “bleahhhh queste cose non mi piacciono”. Poi ho anche avuto mamme di fidanzati che è meglio scordare tipo quella che al figlio ormai over 40 lavava la schiena quando lui faceva il bagnetto.
Vivi
sabato, marzo 7, 2009 alle 19:39
Waaaaaaaaaaaaaaa, non la vuole nessuno!!!! Perchè? Vi ha spaventato??? Hihihihihihihihi!!!Sapete cosa ha anche fatto…lo dico, tanto non la volete…In un viaggio….le abbiamo detto che NON C’ERA TELEFONO (non era vero…). Ebbene, con una balla ha chiamato mio fratello e si è fatta dare il telefono di mamma in Argentina…..Per non parlare quando torniamo da QUALSIASI POSTO…Abbraccia Giorgio al limite dell’osceno…Lui la deve mandare via!!!! Altrimenti…continua…Una volta c’era mia mamma…è rimasta senza parole! Dopo, mami mi ha detto: “Vivi…ma fa sempre così?”. Risposta: “Seeeeeeeeeeeeeeeeee….”.
Ma davvero non la vuole nessuno???? Dai, vi fa le polpette…il soufflè del giorno prima…Non sapete cosa vi perdete…;-))))
Mariiiii, tu sei fortunata! Ameno abita lontana da te…certo con quella che già conosciamo…Sapete? Adesso la mia cognatina…visto che sono già vecchietti…se la sta cuccando con creme e roba simile. MAI LO AVEVA FATTO!!!! Credo che anni fa l’avrebbe tirata giù da un balcone…Ma adesso…Già si vede con l’appartamento di sopra….No comment!
Regalooooooooooo suoceraaaaaaaaaaaaaaa!!!! (tono da pescivendolo!!!) Vivi
Claudia-db
sabato, marzo 7, 2009 alle 20:06
ah ah ah ah ah gli lavava la schiena… che immagine terribile!!
Claudia-db
sabato, marzo 7, 2009 alle 20:14
sono proprio contenta di avere una figlia femmina… almeno non corro questi gravi rischi….
Marina
sabato, marzo 7, 2009 alle 20:34
Vi giuro che gli lavava la schiena e gli dava la paghetta, nel senso che lei ogni mattina gli dava dei soldi per le spese quotidiane. Desumo che lo stipendio di lui lo gestisse lei. Sono fuggita con le velcoità di Bip Bip, avete presente?
Vivi lasciamo perdere le cognate, please. Io domani avrei una festina per il compleanno di una nipote e sai che allegria perché attente: allora la cognata cèca non parla con la suocera e anche con noi è un po’ sul freddo, la suocera non parla con la cèca e l’aria è tesissima fra loro, la casa dove si svolge la festa è piccola quindi non si può fuggire. In più mio cognato (lui davvero simpatico e carino), oltre ad essere il babbo della festeggiata ha anche una figlia di primo letto che è espressiva come lo stipite di una porta e simpatica come un foruncolo sul sedere, la quale essendo quasi 30enne è sposata con un tizio grande e grosso che parla sempre lui. Tipo vanno a cena insieme dove lavora stefano e lui ordina per tutti e due. Se stefano chiede a lei “che pizza vuoi” risponde lui, sempre. Chiaro il tipo? In più loro la domenica si vestono uguali con tute ginniche di acetato e scarpe tipo Adidas, sempre, ovunque vadano, la domenica sono così. Che dite mi faccio venire il mal di testa?
Claudia-db
sabato, marzo 7, 2009 alle 21:01
Beh Marina.. che dire in effetti il mal di testa forse è meglio!! (bellissime le tute in acetato in coppia ah ah )….. vado a mangiare una pizza ciaoo
Sissi
domenica, marzo 8, 2009 alle 10:13
Ragazze che carrellata! Mi sono messa a ridere come una matta!! Della mia non mi posso lamentare, però devo spezzare una lancia a favore della pasta riscaldata. Lo so che non si fa ma la pasta al pomodoro riscaldata facendola saltare al fuoco vivo fino quasi a renderla croccante mi piace…si si mi piace.hihihihihi
Mammazan
martedì, marzo 24, 2009 alle 20:05
Per fortuna mia suocera abitava lontana…ma ogni tanto arrivavano dei commenti che mi lasciavano arguire che pensasse a volce alta….
Mia madre nei confronti di mio marito ..si faceva i fatti suoi e io che ho un genero e una nuora mi faccio i fatti miei (per fortuna che sono fatta così) e non m’impiccio mai della loro vita.
Se mi chiedono qualcosa dò un consiglio altrimenti… sto zitta .
ma sono fortunata tutti e due compresi i miei consuoceri sono adorabili e voglio loro molto bene..
Sarà una rarità???
Marina
martedì, marzo 24, 2009 alle 20:31
Mammazan (ma ho scoperto che sei Grazia) diciamo che sei stata fortunata. Comunque una mia cara amica sostiene che non bisogna mai abitare nei pressi dei suoceri i quali per venire da te si devono “mettere le scarpe”. Cioè niente suoceri sul pianerottolo.
marcella candido cianchetti
domenica, aprile 5, 2009 alle 09:31
concordo con il comportamento di mammazan!quanto sarebbe molto ma molto più facile ,certo non è facile anzi arduo! e sarebbe salutarissimo non abitare sullo stesso pianerottolo ecc… le donne morivano di parto quasi sempre per un piccolo dettaglio che introdusse mi sembra nel ‘8oo un medico inglese,bastava che chi assistiva la partoriente si lavasse le mani! ciao e vado a leggere 2 parte